Naloxone Accord: Scheda tecnica e prescrivibilità

Naloxone Accord - Naloxone Cloridrato - Inversione completa o parziale di depressioni a carico del SNC e in particolare depressioni

Naloxone Accord

Naloxone Accord (Naloxone Cloridrato)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Naloxone Accord: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Naloxone Accord

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Naloxone Accord 0,4 mg/ml soluzione iniettabile/per infusione in siringa preriempita

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni siringa preriempita da 1 ml contiene 0,4 mg di naloxone cloridrato (come biidrato).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile/per infusione in siringa preriempita.

Soluzione trasparente e incolore, praticamente priva di particelle, con pH da 3,1 a 4,5 e osmolalità da 250 a 350 mOsmol/kg.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

  • Inversione completa o parziale di depressioni a carico del SNC e in particolare depressioni

respiratorie, causate da oppiacei sintetici o naturali.

  • Diagnosi di sospetto sovradosaggio acuto da oppiacei o intossicazione.
  • Inversione completa o parziale di depressioni respiratorie e depressioni e di altre depressioni a carico

del SNC nei neonati le cui madri hanno assunto oppiacei

Naloxone Accord è indicato negli adulti, negli adolescenti, nei bambini e nei neonati di peso superiore a 4 kg.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Informazioni generali

Il medicinale può essere iniettato per via endovenosa (e.v.) o intramuscolare (i.m.), oppure somministrato per infusione endovenosa.

Naloxone Accord deve essere somministrato solo da un operatore sanitario.

Per le incompatibilità e le istruzioni relative alla diluizione del prodotto prima della somministrazione, vedere i paragrafi 6.2 e 6.6.

La via di somministrazione intramuscolare di Naloxone Accord deve essere utilizzata soltanto nei casi in cui la somministrazione endovenosa non sia praticabile.

La somministrazione per via endovenosa, raccomandata nei casi acuti, determina una più rapida comparsa dell’attività farmacologica.

Quando Naloxone Accord è somministrato per via intramuscolare, è necessario ricordare che la comparsa dell’azione è più lenta rispetto all’iniezione endovenosa, anche se la somministrazione intramuscolare presenta un’azione farmacologica più prolungata rispetto alla somministrazione endovenosa. La durata dell’azione dipende dalla dose e dalla via di somministrazione del naloxone cloridrato, con variazioni comprese tra 45 minuti e 4 ore.

Inoltre, si deve inoltre tenere conto che i necessari dosaggi intramuscolari sono generalmente superiori rispetto ai dosaggi endovenosi e che occorre adattare la posologia al singolo paziente.

Poiché la durata degli effetti farmacologici di alcuni oppiacei (ad es., dextropropossifene, diidrocodeina, metadone) potrebbe superare quella del naloxone cloridrato, il paziente deve essere costantemente sorvegliato e, se necessario, si deve ripetere la somministrazione del farmaco.

Inversione completa o parziale di depressioni a carico del SNC e in particolare depressioni respiratorie, causate da oppiacei sintetici o naturali:

Adulti:

La posologia viene stabilita per ciascun paziente al fine di ottenere la risposta respiratoria ottimale, pur mantenendo un’analgesia adeguata. Di solito è sufficiente un’iniezione endovenosa a dosi comprese tra 0,1 e 0,2 mg di naloxone cloridrato (circa 1,5-3µg/kg). Se necessario, è possibile somministrare altre iniezioni endovenose di 0,1 mg a intervalli di 2 minuti, fino ad ottenere livelli soddisfacenti di respirazione e di coscienza. Entro 1-2 ore dalla prima somministrazione può essere necessario ripetere l’iniezione, in relazione al tipo di principio attivo che si intende antagonizzare (effetto a breve termine o lento rilascio), alla quantità, all’intervallo e alle modalità di somministrazione. In alternativa, Naloxone Accord può essere somministrato tramite infusione endovenosa.

Infusione

Poiché la durata dell’azione di alcuni oppiacei è più prolungata rispetto a quella del naloxone cloridrato somministrato a bolo endovenoso, nei casi in cui sia noto o vi sia motivo di sospettare che la depressione è indotta da tali sostanze, il naloxone cloridrato dove essere somministrato per infusione continua. La velocità di infusione viene determinata in relazione al singolo paziente, a seconda della sua risposta al bolo endovenoso e della sua reazione all’infusione endovenosa. Deve essere attentamente valutato l’uso dell’infusione endovenosa continua e se necessario si dovrà applicare la respirazione assistita.

Popolazione pediatrica:

Inizialmente 0,01-0,02 mg/kg per via endovenosa di naloxone cloridrato a intervalli di 2-3 minuti, fino ad ottenere livelli soddisfacenti di respirazione e coscienza. Può essere necessario somministrare ulteriori dosi a intervalli di 1-2 ore a seconda della risposta del paziente, nonché del dosaggio e della durata dell’azione dell’oppiaceo somministrato.

La siringa preriempita di Naloxone Accord non deve essere utilizzata nei neonati di peso inferiore a 4 kg.

Diagnosi di sospetto sovradosaggio acuto da oppiacei o intossicazione

Adulti:

La dose iniziale è di solito di 0,4-2 mg di naloxone cloridrato per via endovenosa. Nel caso in cui subito dopo la somministrazione endovenosa non si determini il necessario miglioramento della depressione respiratoria, le iniezioni possono essere ripetute a intervalli di 2-3 minuti. Naloxone Accord può anche essere iniettato per via intramuscolare (dose iniziale abituale 0,4 – 2 mg) qualora la somministrazione endovenosa non sia praticabile. Un miglioramento non significativo dopo somministrazione di 10 mg di naloxone cloridrato può suggerire l’ipotesi che la depressione sia causata, interamente o in parte, da altre condizioni patologiche o dall’assunzione di sostanze non oppiacee.

Popolazioni pediatrica:

La dose iniziale abituale è di 0,01 mg/kg per via endovenosa di naloxone cloridrato. Se non si ottiene una risposta clinica soddisfacente, è possibile praticare un’ulteriore iniezione di 0,1 mg/kg. A seconda del singolo paziente può rendersi necessaria anche un’infusione endovenosa. Naloxone Accord può anche essere iniettato per via intramuscolare (dose iniziale 0,01 mg/kg), suddiviso in più dosi, qualora la somministrazione endovenosa non sia praticabile.

La siringa preriempita di Naloxone Accord non deve essere utilizzata nei neonati di peso inferiore a 4 kg.

Inversione di depressioni respiratorie e depressioni diverse a carico del SNC nel neonato la cui madre ha assunto oppiacei

La dose abituale è di 0,01 mg/kg per via endovenosa di naloxone cloridrato. Nel caso in cui questo dosaggio non determini un’inversione soddisfacente della funzionalità respiratoria, è possibile ripetere l’iniezione a intervalli di 2 – 3 minuti. Naloxone Accord può anche essere iniettato per via intramuscolare (dose iniziale 0,01 mg/kg), qualora la somministrazione endovenosa non sia praticabile.

Anziani

Nei pazienti anziani con patologia cardiovascolare pre-esistente o che hanno assunto farmaci potenzialmente cardiotossici, si raccomanda di utilizzare Naloxone Accord con cautela in quanto sono stati riferiti gravi effetti avversi cardiovascolari, quali tachicardia ventricolare e fibrillazione in pazienti nel post-operatorio a seguito di somministrazione di naloxone cloridrato.

04.3 Controindicazioni

Naloxone Accord è controindicato in pazienti con ipersensibilità al naloxone cloridrato o a uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Naloxone Accord deve essere somministrato con cautela in pazienti che hanno assunto dosi elevate di oppiacei o sono fisicamente dipendenti da oppiacei. In tali pazienti, l’inversione troppo rapida dell’effetto da oppiacei può provocare una sindrome da astinenza acuta. Sono stati riportati ipertensione, aritmia cardiaca, edema polmonare e arresto cardiaco. Ciò si applica anche ai neonati di tali pazienti.

I pazienti che rispondono in misura soddisfacente al naloxone cloridrato devono essere attentamente monitorati. L’effetto degli oppiacei può essere più prolungato rispetto a quello del naloxone cloridrato e possono essere necessarie nuove iniezioni.

Il naloxone cloridrato non è efficace contro la depressione centrale causata da agenti non oppiacei. L’inversione della depressione respiratoria indotta da buprenorfina può essere incompleta. In tal caso si dovrà ricorrere alla respirazione meccanicamente assistita.

A seguito di uso di oppiacei durante un intervento chirurgico, si raccomanda di evitare il dosaggio eccessivo di naloxone cloridrato, poiché potrebbe causare eccitazione, aumento della pressione sanguigna e inversione clinicamente importante dell’effetto analgesico. Un’inversione degli effetti degli oppiacei raggiunta troppo rapidamente può indurre nausea, vomito, sudorazione o tachicardia.

É stato riferito che il naloxone cloridrato induce ipotensione, ipertensione, tachicardia ventricolare, fibrillazione ed edema polmonare. Questi effetti indesiderati sono stati osservati in fase postoperatoria con maggiore frequenza nei pazienti affetti da patologie cardiovascolari o che hanno assunto medicinali con analoghi effetti indesiderati a livello cardiovascolare. Sebbene non siano state evidenziate relazioni causali dirette, si raccomanda di usare cautela nella somministrazione di Naloxone Accord in pazienti cardiopatici o che assumono farmaci relativamente cardiotossici, che possono causare tachicardia ventricolare, fibrillazione e arresto cardiaco (ad es. cocaina, metanfetamina, antidepressivi ciclici, bloccanti dei canali del calcio, beta-bloccanti, digossina). Vedere paragrafo 4.8. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 1 ml (0,4 mg) di dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

L’effetto del naloxone cloridrato è dovuto all’interazione con gli oppiacei o gli agonisti oppiacei. In alcuni soggetti con dipendenza da oppiacei, la somministrazione di naloxone cloridrato può provocare forti sintomi da astinenza. Sono stati riportati ipertensione, aritmia cardiaca, edema polmonare e arresto cardiaco.

Una dose standard di naloxone cloridrato non produce alcuna interazione con barbiturici e tranquillanti.

I dati relativi all’interazione con l’alcol non sono concordi. In pazienti con intossicazione multipla da oppiacei e sedativi o alcol, a seconda della causa dell’intossicazione è possibile osservare un risultato meno rapido dopo somministrazione di naloxone cloridrato.

Quando si somministra naloxone cloridrato a pazienti che hanno assunto buprenorfina come analgesico, è possibile che sia ripristinato l’effetto analgesico completo. Si ritiene che questo effetto sia il risultato della curva dose-risposta ad arco della buprenorfina con decremento dell’analgesia in caso di dosi elevate. L’inversione della depressione respiratoria causata dalla buprenorfina è tuttavia limitata.

È stata riportata severa ipertensione in caso di somministrazione di naloxone cloridrato in presenza di coma dovuta a sovradosaggio di clonidina.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Per il naloxone cloridrato non sono disponibili dati clinici sufficienti relativi a gravidanze esposte. Gli studi su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Il medicinale non deve essere somministrato durante la gravidanza se non strettamente necessario. Il naloxone cloridrato può causare sintomi da astinenza nel neonato (vedere paragrafo 4.4).

Allattamento al seno Non è noto se il naloxone cloridrato passi nel latte materno e non è stato stabilito se i bambini allattati al seno subiscano gli effetti del naloxone cloridrato. Si raccomanda pertanto di evitare di allattare per 24 ore dopo il trattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

I pazienti a cui sia stato somministrato naloxone cloridrato per invertire gli effetti degli oppiacei devono essere avvisati di non guidare veicoli, usare macchinari o impegnarsi in altre attività che richiedano sforzi fisici o mentali per almeno 24 ore, dal momento che l’effetto degli oppiacei può ripresentarsi.

04.8 Effetti indesiderati

Per la frequenza degli effetti indesiderati si utilizza la seguente terminologia:

Molto comune:≥ 1/10; Comune: ≥ 1/100, < 1/10; Non comune: ≥ 1/1.000, < 1/100; Raro: ≥ 1/10.000, < 1/1.000; Molto raro: < 1/10.000; Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Disturbi del sistema immunitario Molto raro: Reazione allergica, (orticaria, rinite, dispnea, edema di Quincke), shock anafilattico

Patologie del sistema nervoso

Comune: Vertigini, cefalea Non comune: Tremore, sudorazione Raro: Convulsioni, tensione

Raramente si sono manifestate convulsioni a seguito di somministrazione di naloxone cloridrato, anche se non si è potuta accertare una correlazione causale con il farmaco. Nell’uso post-operatorio, il dosaggio superiore a quello raccomandato può provocare comparsa di tensione.

Patologie cardiache Comune: Tachicardia Non comune: Aritmia, bradicardia Molto raro: Fibrillazione, arresto cardiaco

Patologie vascolari

Comune: Ipotensione, ipertensione

Si sono manifestate ipotensione, ipertensione e aritmia cardiaca (tra cui tachicardia ventricolare e fibrillazione) con uso post-operatorio di naloxone cloridrato. Effetti avversi cardiovascolari si sono verificati con maggiore frequenza in pazienti post-operatori con malattia cardiovascolare pre-esistente o che avevano assunto altri farmaci che producono analoghi effetti indesiderati a livello cardiovascolare.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro: Edema polmonare In caso d’uso postoperatorio di naloxone cloridrato si è manifestato anche edema polmonare.

Patologie gastrointestinali Molto comune: Nausea Comune: Vomito Non comune: Diarrea, secchezza delle fauci

Sono stati riferiti nausea e vomito in pazienti postoperatori che hanno assunto dosi più elevate di quelle raccomandate. Non è tuttavia stata accertata alcuna relazione causale con il farmaco e i sintomi possono essere segnali di un’eccessiva rapidità dell’azione antagonista dell’effetto degli oppiacei.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro: Eritema multiforme

E’ stato segnalato un caso di eritema multiforme, scomparso immediatamente dopo la sospensione del naloxone cloridrato.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: Dolore post-operatorio Non comune: Iperventilazione, irritazione della parete vascolare (dopo somministrazione endovenosa); infiammazione e irritazione locale (dopo somministrazione intramuscolare). Nell’uso post-operatorio, il dosaggio superiore a quello raccomandato può provocare la ricomparsa del dolore. Una rapida inversione dell’effetto oppiaceo può indurre iperventilazione.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web:

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

04.9 Sovradosaggio

In considerazione dell’indicazione e dell’ampio margine terapeutico non si prevede sovradosaggio. Singole dosi di 10 mg di naloxone cloridrato somministrato per via endovenosa sono state ben tollerate senza nessun effetto indesiderato o variazioni dei valori di laboratorio. Nell’uso post- operatorio, il dosaggio superiore a quello raccomandato può provocare la ricomparsa del dolore e della tensione.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica : Antidoti Codice ATC: V03AB15.

Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici

Il naloxone cloridrato, un derivato semisintetico della morfina (N-allyl-derivato dell’ossimorfone), è un antagonista oppioide specifico che interviene con un meccanismo di tipo competitivo a livello dei recettori oppioidi. Rivela un’affinità estremamente elevata per i siti dei recettori oppioidi, spiazzando quindi sia gli agonisti oppioidi che gli antagonisti parziali, come ad esempio la pentazocina, ma anche la nalorfina. Il naloxone cloridrato non contrasta la depressione centrale causata da ipnotici o altre sostanze non-oppiacee, né possiede le proprietà “agoniste” o morfino-simili caratteristiche di altri antagonisti oppioidi. Dosi anche elevate del farmaco (10 volte la dose terapeutica abituale) producono effetti analgesici irrilevanti, lieve sonnolenza e nessuna depressione respiratoria, effetti psicotomimetici, variazioni circolatorie o miosi.

In assenza di oppioidi o effetti agonistici di altri antagonisti oppioidi, il farmaco non manifesta essenzialmente nessuna attività farmacologica. Poiché il naloxone cloridrato, a differenza della nalorfina, non aggrava la depressione respiratoria causata da altre sostanze, può essere utilizzato anche per diagnosi differenziali.

Non è stato dimostrato che il naloxone cloridrato produca tolleranza o causi dipendenza fisica o mentale.

In presenza di dipendenza da oppiacei, la somministrazione di naloxone cloridrato intensifica la sintomatologia di dipendenza fisica. Se somministrato per via endovenosa, l’effetto farmacologico del naloxone cloridrato risulta evidente di solito dopo due minuti. La durata dell’effetto antagonista dipende dalla dose, ma è generalmente compresa tra 1 e 4 ore. La necessità di somministrare dosi ripetute del farmaco dipende dalla quantità, dal tipo e dalla via di somministrazione della sostanza oppiacea da antagonizzare.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Il naloxone cloridrato viene assorbito rapidamente dal tratto gastrointestinale, ma è soggetto a considerevole metabolismo di primo passaggio e viene rapidamente inattivato a seguito di somministrazione orale. Sebbene il farmaco sia efficace se somministrato per via orale, per ottenere un’azione antagonista oppioide completa si richiedono dosi molto superiori a quelle richieste per la somministrazione parenterale. Il naloxone cloridrato viene pertanto somministrato per via parenterale.

Distribuzione

A seguito di somministrazione parenterale, il naloxone cloridrato viene rapidamente distribuito nei tessuti e nei liquidi dell’organismo, in particolare nel cervello, poiché il farmaco è altamente lipofilo. Nei pazienti adulti, il volume di distribuzione indicato in condizioni di stato stazionario è di circa 2 l/kg. Il legame proteico è compreso tra 32 e 45%.

Il naloxone cloridrato attraversa rapidamente la placenta; non è noto se il naloxone cloridrato viene escreto nel latte materno.

Biotrasformazione

Il naloxone cloridrato viene rapidamente metabolizzato nel fegato, principalmente per coniugazione con acido glucuronico, ed è escreto nell’urina.

Eliminazione

Il naloxone cloridrato presenta una breve emivita plasmatica di circa 1-1,5 ore a seguito di somministrazione per via parenterale. L’emivita plasmatica nei neonati è di circa 3 ore. La clearance totale è di 22 ml/min/kg.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità acuta e a dosi ripetute.

Il naloxone cloridrato è risultato debolmente positivo nei test di Ames di mutagenesi e nelle prove in vitro di aberrazione cromosomica in linfociti umani, e si è rivelato negativo nel test in vitro V79HGPRT di mutagenesi su cellule di criceto cinese e in uno studio in vivo di aberrazione cromosomica nel midollo osseo di ratto.

A tutt’oggi non sono ancora stati condotti studi volti a determinare il potenziale cancerogeno del naloxone cloridrato.

Sono state osservate variazioni dose-dipendenti della velocità di sviluppo neurocomportamentale postnatale e riscontri cerebrali anomali nel ratto dopo esposizione in utero. Sono stati inoltre descritti incrementi della mortalità neonatale e riduzione del peso corporeo nel ratto a seguito di esposizione in tarda fase di gestazione.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Sodio cloruro Acido cloridrico concentrato (per la regolazione del pH) Acqua per iniezioni

06.2 Incompatibilità

Si raccomanda di non mescolare le infusioni di naloxone cloridrato con preparati contenenti bisolfito, metabisolfito, anioni a catena lunga o ad elevato peso molecolare, o soluzioni con pH alcalino. Questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

Siringa non aperta 2 anni.

Validità dopo la prima apertura

Dopo la prima apertura il medicinale deve essere usato immediatamente.

Validità dopo la diluizione La stabilità chimica e fisica d’uso è stata dimostrata per 36 ore a temperature compresa tra 2 e 8 °C e a 25°C. Dal punto di vista microbiologico, le diluizioni devono essere usate immediatamente. Se non usate immediatamente, la durata di conservazione d’uso e le condizioni precedenti all’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e di norma non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8°C, a meno che la diluizione non sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate e convalidate.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di temperatura di conservazione. Conservare la siringa nell’astuccio per proteggerla dalla luce

06.5 Natura e contenuto della confezione

Siringa preriempita da 1 ml in vetro trasparente con tappo, tappo dello stantuffo (tappo in gomma bromobutilica grigia) e asta dello stantuffo (polipropilene). Le graduazioni per 0,1 ml sono presenti sul cilindro della siringa.

La siringa preriempita è fornita con ago (23 G; 30 mm), confezionata in una scatola esterna (Twist box).

Confezioni: una siringa preriempita e un ago.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Questo medicinale è solo per uso singolo. Gettare la soluzione inutilizzata immediatamente dopo l’uso. Qualsiasi medicinale inutilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità alle disposizioni locali.

Per l’infusione i.v. <Nome inventato> è diluito con soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) o soluzione di glucosio 50 mg/ml (5%). 5 siringhe preriempite di <nome inventato> (2 mg) per 500 ml danno una concentrazione di 4 microgrammi/ml.

Prima dell’uso, ispezionare visivamente il medicinale. Utilizzare solo soluzioni limpide e incolori, praticamente prive di particelle.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U., World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

049633011 – “0,4 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE/PER INFUSIONE IN SIRINGA PRERIEMPITA” 1 SIRINGA PRERIEMPITA IN VETRO DA 1 ML CON AGO

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione:

Data del rinnovo più recente:

10.0 Data di revisione del testo