Neoatricon
Neoatricon (Dopamina)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Neoatricon: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
01.0 Denominazione del medicinale
Neoatricon 1,5 mg/mL soluzione per infusione Neoatricon 4,5 mg/mL soluzione per infusione
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Neoatricon 1,5 mg/mL soluzione per infusione
Ogni mL di soluzione contiene 1,5 mg di dopamina cloridrato. Ogni flaconcino contiene 45 mg di dopamina cloridrato in 30 mL.
Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 9 mg di metabisolfito di sodio.
Neoatricon 4,5 mg/mL soluzione per infusione
Ogni mL di soluzione contiene 4,5 mg di dopamina cloridrato. Ogni flaconcino contiene 225 mg di dopamina cloridrato in 50 mL.
Eccipiente con effetti noti Ogni flaconcino contiene 15 mg di metabisolfito di sodio.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Soluzione per infusione
La soluzione è limpida, da incolore a giallo pallido, con un pH compreso tra 2,8 e 4,5.
Neoatricon 1,5 mg/mL soluzione per infusione: osmolarità pari a 20 mOsmol/kg Neoatricon 4,5 mg/mL soluzione per infusione: osmolarità pari a 50 mOsmol/kg
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Trattamento dell’ipotensione nei neonati, nella prima infanzia e nei bambini emodinamicamente instabili < 18 anni.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Prendere in considerazione lo stato emodinamico del paziente e il profilo farmacodinamico di dopamina cloridrato (vedere paragrafo 5.1) prima di decidere se dopamina cloridrato è appropriata.
La somministrazione di dopamina cloridrato deve essere sempre indicata/prescritta da un pediatra o da specialisti in terapia intensiva pediatrica che dispongono di strutture per il monitoraggio degli indici cardiovascolari e renali, tra cui volume ematico, gittata cardiaca, pressione arteriosa, elettrocardiogramma e flusso urinario. Posologia
La terapia a base di vasopressori non è un sostituto per la sostituzione di sangue, plasma, fluidi e/o elettroliti. La deplezione del volume ematico deve essere corretta quanto più completamente possibile prima di iniziare la terapia con dopamina cloridrato (vedere paragrafo 4.4). A causa della clearance variabile e dipendente dall’età, la dose deve essere titolata lentamente e deliberatamente, in particolare nei neonati.
L’infusione di soluzione di dopamina cloridrato deve iniziare a una velocità di 5 µg/kg/min e aumentare gradualmente con incrementi di 5 µg/kg/min. L’intervallo di dose raccomandato è di 510 µg/kg/min. Se ritenute giustificate, possono essere somministrate dosi superiori a 10 µg/kg/min fino a un massimo di 20 µg/kg/min.
La dose di dopamina cloridrato deve essere adeguata in base alla risposta del paziente, con particolare attenzione alla diminuzione della velocità stabilita del flusso urinario, all’aumento della tachicardia o allo sviluppo di nuove disritmie come indicazioni per la riduzione o la sospensione temporanea della dose (vedere paragrafo 4.4).
Al fine di agevolare la determinazione della dose sono disponibili due diversi dosaggi per pazienti di diverse categorie di peso.
La velocità di infusione può essere calcolata utilizzando la seguente formula:
[Dose (μg/kg/minuto) x Peso (kg) x 60 (minuti/ora)] Velocità di infusione (mL/ora) = __________________________________________ Concentrazione (μg/mL)
Di seguito viene fornito un esempio per ciascuna concentrazione con un peso rilevante:
Esempio 1: per una persona di 5 kg alla dose iniziale raccomandata di 5 mcg/kg/minuto utilizzando una concentrazione di 1,5 mg/mL, la velocità di infusione sarebbe la seguente:
[5 (μg/kg/minuto) x 5 (kg) x 60 (minuti/ora)] Velocità di infusione (mL/ora) = ______________________________________ = 1,00 (mL/ora) 1.500 (μg/mL)
Esempio 2: per una persona di 30 kg alla dose iniziale raccomandata di 5 mcg/kg/minuto utilizzando una concentrazione di 4,5 mg/mL, la velocità di infusione sarebbe la seguente:
[5 (μg/kg/minuto) x 30 (kg) x 60 (minuti/ora)] Velocità di infusione (mL/ora) = ______________________________________ = 2,00 (mL/ora) 4.500 (μg/mL)
Svezzamento e interruzione La somministrazione di dopamina cloridrato deve terminare gradualmente, senza interruzioni brusche. Lo stato emodinamico deve essere costantemente valutato durante la fase di svezzamento (vedere paragrafo 4.4).
Popolazioni speciali
Compromissione epatica e renale A causa del basso tasso di clearance, in particolare nel neonato, utilizzare basse dosi di dopamina cloridrato e una lenta titolazione deliberata (vedere paragrafo 4.4).
Inibitori delle MAO Somministrare dosi ridotte ai pazienti trattati con inibitori delle monoamino-ossidasi prima della somministrazione di dopamina cloridrato; la dose iniziale deve essere il 10 % della dose abituale (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Modo di somministrazione:
Uso endovenoso. Dopamina cloridrato deve essere somministrata per linea centrale [catetere venoso ombelicale (UVC), cannula lunga o linea venosa centrale chirurgica (CVL)]. Se non è disponibile un accesso centrale usare una cannula in vena grande. Il sistema di infusione deve disporre di un dispositivo di misurazione adeguato per controllare velocità e flusso.
Evitare altre infusioni concomitanti nella linea di dopamina cloridrato. Ricorrere a somministrazione in un secondo sito di iniezione per evitare la miscelazione di medicinali potenti con dopamina cloridrato (vedere paragrafi 4.4 e 6.2).
Solo monouso. Per le istruzioni sulla manipolazione del medicinale prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.
04.3 Controindicazioni
- Pazienti con ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al
paragrafo 6.1.
- Pazienti con feocromocitoma o ipertiroidismo.
- Presenza di tachiaritmie atriali o ventricolari non corrette o fibrillazione ventricolare.
- Associazione con ciclopropano e anestetici idrocarburici alogenati (vedere paragrafo 4.5).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Evitare la co-infusione con altri medicinali.
Inibitori delle monoamino-ossidasi (MAO)
Per evitare il potenziamento somministrare dosi ridotte di dopamina cloridrato ai pazienti che sono stati trattati con inibitori della MAO precedentemente a dopamina cloridrato (vedere paragrafi 4.2, 4.5 e 5.2).
Monitoraggio del volume, dell’elettrolita e della pressione sanguigna diastolica
I vasopressori, inclusa dopamina cloridrato, non sono generalmente indicati in presenza di shock ipovolemico. In seguito ad avvio di un’adeguata rianimazione volemica, può essere presa in considerazione una terapia con vasopressore in casi specifici in cui la pressione arteriosa rimane bassa a livello preoccupante nonostante un’adeguata rianimazione volemica. Optare per dopamina cloridrato se si vogliono ottenere effetti inotropi, cronotropici, vasocostrittori e un aumento della resistenza venosa periferica. Tuttavia, usare cautela e monitorare attentamente in caso di uso di vasopressori nello shock emorragico o ipovolemico.
L’eccessiva somministrazione di soluzioni prive di potassio può causare ipokaliemia grave.
Se si osserva un aumento sproporzionato della pressione diastolica (ossia una marcata diminuzione della pressione del polso) ridurre la velocità di infusione e osservare attentamente i pazienti per individuare ulteriori prove di attività di vasocostrizione predominante, a meno che tale effetto non sia voluto. Nei pazienti di qualsiasi età effettuare una valutazione costante della terapia in termini di volume ematico, aumento della contrattilità cardiaca e distribuzione della perfusione periferica e della diuresi.
Monitoraggio di potenziali reazioni avverse a carico del cuore
Eseguire un attento monitoraggio per individuare eventuale disritmia e tachicardia e, in caso di riscontro positivo, prendere in considerazione la riduzione della velocità di infusione o la sospensione di dopamina cloridrato, se clinicamente appropriato. Correggere qualsiasi eventuale causa reversibile di tachicardia, come deplezione di volume, ipossia o dolore, e controllare la tachicardia.
Malattia vascolare periferica
Monitorare attentamente i pazienti per rilevare eventuali alterazioni del colore o della temperatura della cute delle estremità. In caso di detta modifica del colore o della temperatura della cute che si ritiene sia il risultato di una circolazione compromessa verso le estremità, ponderare i benefici di un proseguimento dell’infusione di dopamina cloridrato a fronte del rischio di possibile necrosi. Queste alterazioni sono reversibili mediante diminuzione della velocità o interruzione dell’infusione. Dopamina cloridrato può causare necrosi cutanea anche a basse dosi; il rischio è particolarmente elevato nei pazienti con disturbi della circolazione acrale e in caso di somministrazione di dosi più elevate (≥ 10 µg/kg/min).
A causa della clearance variabile e dipendente dall’età, titolare la dose lentamente e deliberatamente, in particolare nei neonati. I neonati possono essere più sensibili agli effetti vasocostrittori.
Evitare la somministrazione per via sottocutanea, intramuscolare o intra-arteriosa, in quanto l’effetto vasocostrittore può causare danno tissutale.
Stravaso
Infondere dopamina cloridrato in una vena grande, laddove possibile, per prevenire la possibilità di infiltrazione del tessuto perivascolare adiacente al sito d’infusione. Lo stravaso può causare necrosi e desquamazione del tessuto circostante. L’ischemia è reversibile mediante infiltrazione dell’area interessata con un vasodilatatore. Usare una siringa con ago ipodermico fine per effettuare abbondanti infiltrazioni nell’area ischemica non appena si osserva stravaso.
Compromissione renale ed epatica
La clearance di dopamina cloridrato è influenzata da disfunzione renale o epatica in presenza delle quali diminuisce di 2 volte. Nei bambini più piccoli, in particolare neonati, la clearance è estremamente variabile per cui si consiglia un attento monitoraggio.
Effetto della sospensione
Sospendere gradualmente l’infusione di dopamina cloridrato per evitare inutile ipotensione. Può essere necessario ridurre gradualmente la dose di dopamina cloridrato aumentando nel contempo il volume ematico con fluidi per via endovenosa per prevenire una ricomparsa dell’ipotensione. L’improvvisa cessazione dell’infusione di dopamina cloridrato può causare ipotensione marcata. Vedere anche le istruzioni per lo svezzamento al paragrafo 4.2.
Shock settico
In base a segnalazioni di un aumento della mortalità con l’uso di dopamina in prima linea nei pazienti pediatrici e adulti con shock settico, la somministrazione di dopamina in prima linea nei pazienti pediatrici con sepsi non è raccomandata. Chirurgia cardiaca
Dopamina cloridrato è usata selettivamente nei pazienti pediatrici affetti da sindrome da ridotta gittata cardiaca (LCOS) e bassa resistenza vascolare sistemica (SVR) per migliorare la gittata cardiaca. L’uso in pazienti con SVR o resistenza vascolare polmonare (PVR) elevate è generalmente limitato a causa del potenziale peggioramento delle anomalie da resistenza vascolare. La decisione di somministrare dopamina cloridrato in sede di intervento chirurgico cardiaco deve sempre essere presa in base alle condizioni cliniche specifiche del paziente.
Casi di aumento della pressione arteriosa polmonare
Dopamina cloridrato può aumentare la resistenza vascolare polmonare, in particolare a dosi più elevate. In caso di somministrazione di dopamina cloridrato in pazienti con aumento della pressione arteriosa polmonare eseguire un attento monitoraggio emodinamico ed evitare dosi superiori a 10 µg/kg/min. Nell’ipertensione polmonare acuta dopamina cloridrato deve essere somministrata solo se ritenuto necessario in base a valutazione individuale dello stato emodinamico e clinico del paziente.
Rischio di emorragia intraventricolare (IVH)/emorragia sottoependimale
Per mitigare il rischio di sanguinamento di IVH/emorragia sottoependimale gli operatori sanitari devono monitorare attentamente la pressione arteriosa e lo stato emodinamico dei neonati trattati con dopamina cloridrato nell’unità di terapia intensiva neonatale (NICU). All’occorrenza effettuare aggiustamenti della dose per mantenere stabile la pressione sanguigna e ridurre al minimo il rischio di reazioni avverse quali tachicardia, stravaso nel sito di iniezione, aumento sproporzionato della pressione diastolica, dolore toracico, palpitazioni, ipotensione. La gestione complessiva di IVH/emorragia sottoependimale deve prevedere terapie di supporto e misure atte ad affrontare i potenziali fattori di rischio al di là della sfera d’azione dei medicinali vasoattivi.
Rischio di infezione
Prendere in considerazione i potenziali effetti sfavorevoli di dopamina cloridrato alla luce del rischio di infezione, in particolare se somministrata a dosi elevate o per periodi prolungati. La decisione di somministrare dopamina cloridrato o qualsiasi medicinale vasoattivo deve essere presa caso per caso, tenendo conto delle condizioni cliniche del paziente, del rischio di infezione e dei potenziali benefici del trattamento. Un attento monitoraggio e misure di prevenzione delle infezioni sono essenziali nella gestione dei pazienti trattati con dopamina cloridrato.
Glaucoma ad angolo stretto
Dopamina non è raccomandata nei pazienti con glaucoma ad angolo stretto.
Sostanze alcalinizzanti
Se è indicata la somministrazione concomitante di bicarbonato di sodio per il trattamento dell’acidosi, somministrare bicarbonato di sodio mediante una linea di infusione separata da un contenitore o da un set di somministrazione separato.
Interferenze con esami di laboratorio
L’infusione di dopamina cloridrato sopprime la secrezione ipofisaria dell’ormone tireostimolante (TSH) e di prolattina (vedere paragrafo 4.8). La diminuzione del TSH indotta da dopamina può interferire con la diagnosi precoce di ipotiroidismo congenito, che è caratterizzata da elevati livelli di TSH in associazione a bassi livelli di T4. Si raccomanda, pertanto, di verificare i valori di TSH e T4 in tutti i neonati non solo in sede di screening primario, ma anche dopo l’interruzione di dopamina cloridrato.
Dopamina cloridrato può dare risultati falsi positivi in sede di determinazione dell’escrezione di catecolamina urinaria.
Prolattina È noto che la dopamina cloridrato riduce la prolattina sierica (vedere paragrafo 4.6).
Eccipienti con effetti noti
Contiene sodio metabisolfito che in casi rari può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Anestetici
Il miocardio è sensibilizzato da anestetici a base di ciclopropano o idrocarburi alogenati, medicinali quindi controindicati con dopamina cloridrato (vedere paragrafo 4.3). Questa interazione si applica sia all’attività dei vasopressori sia alla stimolazione cardiaca beta-adrenergica.
Alfa e beta-bloccanti
L’uso di dopamina con alfa e beta-bloccanti non è raccomandato. Gli effetti cardiaci di dopamina cloridrato sono antagonizzati da agenti bloccanti β-adrenergici quali propranololo acebutololo, atenololo, bisoprololo, nadololo, nebivololo e metoprololo, e la vasocostrizione periferica causata da dosi elevate di dopamina cloridrato è antagonizzata da agenti bloccanti α-adrenergici (ad es. doxazosina, prazosina, terazosina).
Inibitori delle MAO
L’uso di dopamina con inibitori delle MAO non è raccomandato. Gli inibitori delle MAO (ad es. isocarboxazide, fenelzina, tranilcipromina, rasagilina, selegilina, linezolid) potenziano l’effetto e la durata d’azione di dopamina cloridrato. Somministrare quindi una dose sensibilmente ridotta a pazienti trattati con inibitori delle MAO prima della somministrazione di dopamina cloridrato (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.2).
Fenitoina
La somministrazione di fenitoina per via endovenosa a pazienti trattati con dopamina cloridrato ha causato ipotensione, bradicardia e arresto cardiaco; si raccomanda di non somministrare fenitoina o di somministrarla con estrema cautela nei pazienti trattati con dopamina cloridrato.
Agenti diuretici
L’uso di dopamina con agenti diuretici (ad es. bumetanide, torsemide e furosemide) non è raccomandato. Dopamina cloridrato può aumentare l’effetto degli agenti diuretici.
Alcaloidi della segale cornuta
Evitare l’associazione di dopamina cloridrato con alcaloidi della segale cornuta (ad es. ergotamina) a causa della possibilità di un’eccessiva vasocostrizione periferica che aumenta il rischio di gangrena.
Antidepressivi triciclici e guanetidina
Gli antidepressivi triciclici (ad es. amitriptilina, desipramina, doxepina, imipramina, nortriptilina) e guanetidina possono potenziare la risposta dei vasopressori a dopamina cloridrato.
Inattivazione di dopamina cloridrato mediante aggiunta di sostanze alcalinizzanti Dopamina cloridrato è inattivata in soluzione alcalina (vedere paragrafi 4.4 e 6.2).
Metoclopramide
L’uso di dopamina con metoclopramide non è raccomandato in quanto metoclopramide può compromettere l’effetto di dopamina cloridrato.
Livelli di glucosio nel sangue
Dopamina cloridrato può aumentare il livello di glucosio nel sangue e quindi interferire con medicinali antidiabetici (ad es. meglitinidi: repaglinide, ecc.; sulfoniluree: glipizide, ecc.). Il metabolismo dei neonati può essere molto fragile; pertanto tale fascia di età è più comunemente soggetta a ipo- o iperglicemia. Durante l’infusione di dopamina cloridrato monitorare i parametri metabolici, ad esempio pressione sanguigna e glucosio ematico.
04.6 Gravidanza e allattamento
I dati relativi all’uso di dopamina cloridrato nelle donne in gravidanza sono limitati. Gli studi su animali non sono sufficienti a dimostrare tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Neoatricon non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
Allattamento
Non è noto se dopamina cloridrato venga escreta nel latte umano. Tuttavia, a causa della breve emivita plasmatica di dopamina cloridrato a dosi terapeutiche, non si prevedono effetti su neonati allattati al seno. Pertanto Neoatricon può essere usato durante l’allattamento. Vedere paragrafo 4.4 per informazioni sulla prolattina.
Fertilità
Dati non disponibili.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non pertinente.
04.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
A eccezione degli effetti vasocostrittori causati da infusione involontaria di dopamina cloridrato nell’arteria ombelicale, non sono state individuate reazioni avverse specifiche per la popolazione pediatrica.
Tabella delle reazioni avverse
I dati della tabella seguente sono estratti da studi clinici e dall’esperienza post-commercializzazione relativi alla popolazione adulta. Non è possibile stimare la frequenza degli eventi avversi nella popolazione pediatrica. Di seguito si riportano le reazioni avverse secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza, con le reazioni più frequenti per prime, in base alle seguenti classi di frequenza: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), raro ( ≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1. Reazioni avverse individuate in studi clinici e post-immissione in commercio
| Molto comune | Frequenza | Reazione avversa |
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota | Reazioni anafilattiche * |
| Infezioni ed infestazioni | Non comune | Gangrena |
| Non nota | Infezione | |
| Patologie endocrine | Non nota | Soppressione della funzione ipofisaria |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Cefalea |
| Patologie dell’occhio | Non comune | Midriasi |
| Patologie cardiache | Comune | Battiti cardiaci ectopici |
| Tachicardia sinusale | ||
| Dolore anginoso | ||
| Palpitazione | ||
| Non comune | Conduzione aberrante | |
| Bradicardia | ||
| Complesso QRS allargato | ||
| Tachicardia sopraventricolare | ||
| Tachicardia ventricolare fino a fibrillazione ventricolare | ||
| Non nota | Palpitazioni gravi | |
| Patologie vascolari | Comune | Ipotensione |
| Vasocostrizione | ||
| Non comune | Ipertensione | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Comune | Dispnea |
| Non nota | Aumento dell’ipossiemia | |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Nausea |
| Vomito | ||
| Non nota | Emorragia gastrointestinale | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Piloerezione |
| Necrosi cutanea | ||
| Non nota | Necrosi locale da stravaso | |
| Patologie renali e urinarie | Non comune | Azotemia |
| Non nota | Alterazioni della diuresi |
* Reazioni anafilattiche ed episodi asmatici gravi e potenzialmente letali possono essere dovuti a sensibilità a metabisolfito di sodio (vedere paragrafo 4.4).
Descrizione di reazioni avverse particolari
Soppressione della funzione ipofisaria A causa dell’attivazione dei recettori D2 nell’ipofisi, dopamina sopprime la secrezione di prolattina e di ormone tireostimolante (TSH), cosa che in quest’ultimo caso comporta diminuzione del rilascio di T4 dalla ghiandola tiroidea. Inversamente, la sospensione di dopamina può comportare un effetto rebound con rilascio eccessivo di prolattina, TSH e T4.
Aumento dell’ipossiemia Dopamina può contribuire all’ipossiemia mediante diversi meccanismi, ad esempio per la asimmetria del rapporto ventilazione-perfusione, ossia un aumento del flusso sanguigno anche in aree alveolari ipoventilate (formazione di «shunt» polmonare), in particolare in pazienti ventilatore-dipendenti. Inoltre, dopamina può aumentare il consumo sistemico di ossigeno (VO2).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischi/benefici del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
04.9 Sovradosaggio
I possibili sintomi di sovradosaggio comprendono: grave aumento della pressione arteriosa, tachicardia, aritmie tachicardiche, aumento della pressione diastolica del ventricolo sinistro con conseguente congestione polmonare fino a edema polmonare, attacchi di angina pectoris (in particolare in pazienti con malattia coronarica nota), dolore toracico non specifico, palpitazioni, nausea, vomito, sensazione di freddo alle estremità e cianosi. Queste affezioni sono rapidamente reversibili mediante riduzione della dose o interruzione dell’infusione in quanto dopamina cloridrato ha un’emivita inferiore a 2 minuti nell’organismo.
In caso di insuccesso di queste misure prendere in considerazione l’infusione di un agente bloccante alfa-adrenergico.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Terapia cardiaca, agenti adrenergici e dopaminergici, codice ATC:
C01CA04
Meccanismo d’azione Dopamina cloridrato stimola i recettori adrenergici del sistema nervoso simpatico. Dopamina cloridrato ha principalmente un effetto stimolante diretto sui recettori β1-adrenergici, ma sembra anche avere un effetto indiretto sotto forma di rilascio di norepinefrina dai siti di accumulo. Dopamina cloridrato sembra anche agire su specifici recettori dopaminici nei letti vascolari renali, mesenterici, coronarici e intracerebrali causando vasodilatazione. Dopamina cloridrato ha un effetto ridotto o nullo sui recettori β2-adrenergici.
A dosi più elevate (da 10 a 20 µg/kg/min) dopamina cloridrato può anche stimolare i recettori alfa-1, con conseguente vasocostrizione e aumento della resistenza vascolare periferica.
Effetti farmacodinamici I principali effetti di dopamina cloridrato dipendono dalla dose somministrata.
In dosi per via endovenosa di 0,5-2 µg/kg/min dopamina cloridrato agisce prevalentemente sui recettori dopaminergici; in dosi per via endovenosa di 2-10 µg/kg/min dopamina cloridrato stimola anche i recettori β1-adrenergici, con conseguente aumento della gittata cardiaca. A dosi più elevate dopamina cloridrato stimola anche i recettori alfa-1 adrenergici. Ne consegue vasocostrizione, aumento della resistenza vascolare periferica e aumento della pressione arteriosa. L’effetto vasopressore di dopamina cloridrato può essere usato per determinare aumento della pressione arteriosa in caso di ipotensione o shock.
La vasocostrizione indotta da dopamina cloridrato, o da qualsiasi altro agente vasoattivo, può interessare il sistema vascolare sia periferico sia polmonare, con conseguenti alterazioni della resistenza vascolare periferica e della pressione sanguigna nonché della resistenza vascolare polmonare (RVP).
I neonati prematuri presentano spesso differenze fisiologiche rispetto a quelli a termine e ai bambini più grandi. Una differenza significativa consiste nella maturazione dei recettori adrenergici, compresi i recettori beta-1 che possono presentare sviluppo incompleto e una risposta variabile a dopamina cloridrato, con un effetto più o meno pronunciato sulla contrattilità cardiaca rispetto alla prima infanzia di età superiore o agli adulti. Alcuni neonati prematuri possono mostrare una forte risposta inotropa positiva, mentre altri possono evidenziare una risposta più limitata.
Queste differenze nella maturazione dei recettori e tale variabilità individuale richiedono un attento monitoraggio e titolazione di dopamina cloridrato per ottimizzare la funzione cardiaca riducendo al contempo al minimo il rischio di effetti avversi.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Dopamina cloridrato somministrata per via orale viene metabolizzata rapidamente nel tratto gastrointestinale. Dopo la somministrazione per via endovenosa, dopamina cloridrato inizia ad agire entro 5 minuti con una durata d’azione inferiore a 10 minuti.
Distribuzione
Dopamina è ampiamente diffusa nell’organismo, ma non attraversa in misura sostanziale la barriera emato-encefalica. Non è noto se dopamina attraversi la placenta.
Biotrasformazione
Dopamina cloridrato presenta un’emivita plasmatica di circa 2 minuti. Dopamina cloridrato viene metabolizzata nel fegato, nei reni e nel plasma mediante le MAO e catecolo-O-metiltransferasi nei composti inattivi acido omovanillico (HVA) e acido 3,4-diidrossifenilacetico. Nei pazienti trattati con inibitori delle MAO la durata d’azione di dopamina cloridrato può arrivare a 1 ora. Circa il 25 % di una dose di dopamina cloridrato viene metabolizzato in norepinefrina nei terminali nervosi adrenergici.
Eliminazione
Dopamina cloridrato viene escreta nelle urine principalmente sotto forma di HVA e dei suoi coniugati solfato e glucuronide nonché sotto forma di acido 3,4-diidrossifenilacetico. Una frazione minima della dose viene escreta invariata. In seguito a somministrazione di dopamina cloridrato radiomarcata, circa l’80 % della radioattività sarebbe escreta nelle urine entro 24 ore.
Popolazione pediatrica L’emivita di eliminazione nei neonati è compresa tra 5 e 11 minuti. Nei neonati e nei bambini in condizioni critiche la clearance sarebbe compresa tra 48 e 168 mL/kg/min, con valori più elevati, secondo gli studi, nei pazienti più giovani. La clearance di dopamina cloridrato non è prevedibile nella prima infanzia, in particolare nei neonati. La clearance può essere fino a doppia in quelli di età inferiore ai 2 anni.
È stata osservata una variazione interindividuale sostanziale nella farmacocinetica di dopamina cloridrato nei neonati gravemente malati e non è stato possibile prevedere con precisione le concentrazioni plasmatiche in base alla velocità di infusione. Una variazione marcata della clearance spiega in parte l’ampio fabbisogno di dosi di dopamina cloridrato.
In base ai dati disponibili dopamina cloridrato e la farmacocinetica sono simili a quelle degli adulti. È stata osservata un’ampia variabilità interindividuale. Non è stata dimostrata una relazione costante tra clearance ed età.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Non esistono dati preclinici rilevanti per il medico prescrittore in aggiunta a quelli già inclusi in altri paragrafi del presente riassunto delle caratteristiche del prodotto. Non sono stati condotti studi standardizzati di tossicità riproduttiva per dopamina cloridrato. Gli studi disponibili evidenziano risultati contrastanti.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Contiene anche:
E223 Acido cloridrico diluito (per correzione del pH) Sodio idrossido (per correzione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili
06.2 Incompatibilità
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali. Evitare di miscelare con alcali (compreso bicarbonato di sodio), agenti ossidanti o sali di ferro.
NON aggiungere dopamina cloridrato a soluzione di bicarbonato di sodio per iniezione o ad altre soluzioni alcaline per via endovenosa.
Le associazioni di ampicillina e dopamina in soluzione di glucosio al 5 % sono alcaline e incompatibili per cui risultano in degradazione di entrambi i farmaci, che quindi non devono essere miscelati.
Evitare le associazioni contenenti gentamicina solfato, cefalotina sodica, cefalotina sodica neutra o oxacillina sodica, a meno che non siano state esaurite tutte le altre alternative praticabili.
Le miscele di dopamina e amfotericina B in soluzione di glucosio al 5 % sono incompatibili in quanto immediatamente dopo la miscelazione si forma precipitato.
06.3 Periodo di validità
3 anni. Utilizzare il medicinale immediatamente dopo la prima apertura; eliminare il contenuto non utilizzato dopo 24 ore.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare i flaconcini nella scatola di cartone per proteggere il medicinale dalla luce.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Flaconcino in vetro trasparente di tipo I con tappo in gomma bromobutilica e sigillo in alluminio a strappo.
Confezione:
Neoatricon 1,5 mg/mL soluzione per infusione: scatola singola contenente un flaconcino da 30 mL. Neoatricon 4,5 mg/mL soluzione per infusione: scatola singola contenente un flaconcino da 50 mL.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Non somministrare il medicinale se la soluzione è visibilmente opaca, torbida o scolorita.
Questo medicinale non richiede diluizione prima della somministrazione.
Medicinale solo monouso. La soluzione residua non utilizzata deve essere eliminata.
Eliminare il flaconcino ed eventuale contenuto non utilizzato dopo 24 ore (vedere paragrafo 6.3).
Il medicinale non utilizzato e i relativi rifiuti devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
BrePco Biopharma Ltd. Suite One, The Avenue Beacon Court, Sandyford Dublin D18HX31 Irlanda
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
EU/1/24/1804/001 – 1,5 mg / ml 1 flaconcino EU/1/24/1804/002 – 4,5 mg / ml 1 flaconcino
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 27-05-2024
10.0 Data di revisione del testo
Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali: http://www.ema.europa.eu

