Posaconazolo Mylan Pharma: Scheda tecnica e prescrivibilità

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Posaconazolo Mylan Pharma

Posaconazolo Mylan Pharma (Posaconazolo)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Posaconazolo Mylan Pharma: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Posaconazolo Mylan Pharma

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Posaconazolo Mylan Pharma 100 mg compresse gastroresistenti

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa gastroresistente contiene 100 mg di posaconazolo.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente Compressa a forma di capsula di colore giallo, lunga circa 17,5 mm e larga circa 6,7 mm, con impresso “100P” su un lato e liscia sull’altro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Posaconazolo Mylan Pharma è indicato per l’uso nel trattamento delle seguenti infezioni fungine negli adulti (vedere paragrafi 4.2 e 5.1):

  • Aspergillosi invasiva

Posaconazolo Mylan Pharma è indicato per l’uso nel trattamento delle seguenti infezioni fungine nei pazienti pediatrici a partire dai 2 anni di età con peso superiore a 40 kg e negli adulti (vedere paragrafi 4.2 e 5.1):

  • Aspergillosi invasiva in pazienti con malattia refrattaria ad amfotericina B o ad itraconazolo o

in pazienti intolleranti a questi medicinali;

  • Fusariosi in pazienti con malattia refrattaria ad amfotericina B o in pazienti intolleranti ad

amfotericina B;

  • Cromoblastomicosi e micetoma in pazienti con malattia refrattaria a itraconazolo o in pazienti

intolleranti ad itraconazolo;

  • Coccidioidomicosi in pazienti con malattia refrattaria ad amfotericina B, itraconazolo o

fluconazolo o in pazienti intolleranti a questi medicinali.

La refrattarietà è definita come progressione dell’infezione o assenza di miglioramento dopo un trattamento minimo di 7 giorni con precedenti dosi terapeutiche di una terapia antifungina efficace.

Posaconazolo Mylan Pharma è indicato anche nella profilassi di infezioni fungine invasive nei seguenti pazienti pediatrici a partire dai 2 anni di età con peso superiore a 40 kg e negli adulti (vedere paragrafi 4.2 e 5.1):

  • Pazienti in chemioterapia per induzione della remissione di leucemia mieloblastica acuta (LMA)

o sindromi mielodisplastiche (SMD) per le quali si prevede una neutropenia prolungata e che sono ad alto rischio di sviluppare infezioni fungine invasive;

  • Soggetti sottoposti a trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT) in terapia

immunosoppressiva ad alto dosaggio per malattia del trapianto contro l’ospite e che sono ad alto rischio di sviluppare infezioni fungine invasive.

Consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto per i medicinali a base di posaconazolo sospensione orale per l’uso nella candidiasi orofaringea.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento deve essere iniziato da un medico esperto nel trattamento delle infezioni fungine o nella terapia di supporto in pazienti ad alto rischio per i quali è indicata la profilassi con posaconazolo.

Non intercambiabilità tra posaconazolo compresse e posaconazolo sospensione orale La compressa e la sospensione orale non vanno usate in modo intercambiabile a causa delle differenze tra queste due formulazioni nella frequenza di dosaggio, somministrazione con il cibo e concentrazioni plasmatiche raggiunte dal medicinale. Pertanto, è necessario seguire le raccomandazioni di dosaggio specifiche per ogni formulazione.

Posologia Posaconazolo è anche disponibile in sospensione orale da 40 mg/mL, in concentrato per soluzione per infusione da 300 mg e in polvere gastroresistente e solvente per sospensione orale da 300 mg. Le compresse di posaconazolo generalmente forniscono esposizioni plasmatiche al medicinale più elevate rispetto a posaconazolo sospensione orale, sia in condizioni di stomaco pieno che di digiuno. Pertanto, le compresse rappresentano la formulazione preferita per ottimizzare le concentrazioni plasmatiche.

La dose raccomandata per i pazienti pediatrici a partire dai 2 anni di età con peso superiore a 40 kg e per gli adulti è indicata nella Tabella 1.

Posaconazolo polvere gastroresistente e solvente per sospensione orale è raccomandato per l’uso orale nei pazienti pediatrici di età pari o superiore a 2 anni e di peso pari o inferiore a 40 kg. Fare riferimento al RCP della polvere gastroresistente e solvente per sospensione orale per ulteriori informazioni sul dosaggio, sebbene non tutte le presentazioni possano essere commercializzate.

Tabella 1. Dose raccomandata per i pazienti pediatrici a partire dai 2 anni di età con peso superiore a 40 kg e per gli adulti, in base all’indicazione

Indicazione Dose e durata della terapia
Trattamento dell’aspergillosi invasiva (solo per adulti) (Vedere paragrafo Dose di carico di 300 mg (tre compresse da 100 mg o concentrato per soluzione per infusione da 300 mg) due volte al giorno il primo giorno, poi successivamente 300 mg (tre compresse da 100 mg o concentrato per soluzione per infusione da 300 mg) una volta al giorno. Ciascuna dose di compressa può essere assunta indipendentemente dall’assunzione di cibo. La durata totale raccomandata della terapia è di 6-12 settimane. Il passaggio dalla somministrazione endovenosa a quella orale è appropriato quando clinicamente indicato.
Infezioni fungine invasive refrattarie (IFI)/pazienti con IFI intolleranti alla 1a linea di trattamento Dose di carico di 300 mg (tre compresse da 100 mg) due volte al giorno il primo giorno, seguita da 300 mg (tre compresse da 100 mg) una volta al giorno. Ogni dose può essere assunta indipendentemente dall’assunzione di cibo. La durata della terapia deve essere basata sulla gravità della malattia di base, sulla guarigione dalla immunosoppressione e sulla risposta clinica.

Profilassi di infezioni fungine Dose di carico di 300 mg (tre compresse da 100 mg) due volte invasive al giorno il primo giorno, seguita da 300 mg (tre compresse da 100 mg) una volta al giorno. Ogni dose può essere assunta indipendentemente dall’assunzione di cibo. La durata della terapia deve essere basata sulla guarigione dalla neutropenia o dalla immunosoppressione. Nei pazienti con leucemia mieloblastica acuta o sindromi mielodisplastiche, la profilassi con posaconazolo deve iniziare parecchi giorni prima della prevista insorgenza di neutropenia e proseguire per 7 giorni dopo che la conta dei neutrofili è salita sopra le 500 cellule per mm3.

Popolazioni speciali

Compromissione renale Non è atteso un effetto di compromissione renale sulla farmacocinetica di posaconazolo e non si raccomanda alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica I dati limitati sull’effetto della compromissione epatica (compresa la classificazione Child-Pugh C della malattia epatica cronica) sulla farmacocinetica di posaconazolo, mostrano un aumento dell’esposizione plasmatica rispetto ai soggetti con funzionalità epatica normale, ma non suggeriscono che sia necessario un aggiustamento della dose (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Si raccomanda di prestare cautela a causa del potenziale aumento dell’esposizione plasmatica.

Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di posaconazolo nei bambini di età inferiore ai 2 anni non sono state stabilite. Non sono disponibili dati clinici.

Modo di somministrazione Per uso orale

Le compresse gastroresistenti possono essere assunte con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2). Le compresse devono essere deglutite intere con un sorso d’ acqua e non devono essere frantumate, masticate o rotte.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Co-somministrazione con alcaloidi dell’ergot (vedere paragrafo 4.5).

Co-somministrazione con substrati del CYP3A4 quali terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide, alofantrina o chinidina ciò può comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali, portando ad un prolungamento dell’intervallo QTc e a rari casi di torsioni di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Co-somministrazione con gli inibitori della HMG-CoA reduttasi simvastatina, lovastatina e atorvastatina (vedere paragrafo 4.5).

Co-somministrazione durante la fase di inizio e titolazione della dose di venetoclax in pazienti con leucemia linfocitica cronica (LLC) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Ipersensibilità Non sono disponibili informazioni riguardo la sensibilità crociata fra posaconazolo e altri agenti antifungini azolici. Deve essere usata cautela quando posaconazolo viene prescritto a pazienti con ipersensibilità ad altri azolici.

Tossicità epatica Reazioni epatiche (ad esempio da lieve a moderato innalzamento di ALT, AST, fosfatasi alcalina, bilirubina totale e/o epatite clinica) sono state riportate durante il trattamento con posaconazolo. L’aumento dei parametri di funzionalità epatica è stato generalmente reversibile dopo interruzione della terapia e in qualche caso questi parametri si sono normalizzati senza interrompere la terapia. Reazioni epatiche più gravi con esito fatale sono state riportate raramente. Posaconazolo deve essere usato con cautela in pazienti con compromissione epatica, a causa di una limitata esperienza clinica e per il possibile aumento dei livelli plasmatici di posaconazolo in questi pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Monitoraggio della funzionalità epatica I test di funzionalità epatica devono essere valutati all’inizio e durante il corso della terapia con posaconazolo. I pazienti che sviluppano parametri di funzionalità epatica anomali durante la terapia con posaconazolo, devono essere monitorati di routine per lo sviluppo di un danno epatico più grave. La gestione del paziente deve comprendere la valutazione dei parametri di laboratorio della funzionalità epatica (in particolare test della funzionalità epatica e la bilirubina). Se i segni e i sintomi clinici sono coerenti con lo sviluppo della malattia epatica deve essere presa in considerazione la sospensione del posaconazolo.

Prolungamento dell’intervallo QTc Alcuni azolici sono stati associati ad un prolungamento dell’intervallo QTc. Il Posaconazolo non deve essere somministrato con medicinali che sono substrati per CYP3A4 e che sono noti per prolungare l’intervallo QTc (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Il Posaconazolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti con condizioni pro-aritmiche quali:

 Prolungamento congenito o acquisito dell’intervallo QTc  Cardiomiopatia, soprattutto in presenza di insufficienza cardiaca  Bradicardia sinusale  Aritmie sintomatiche preesistenti  Uso concomitante di medicinali che notoriamente prolungano l’intervallo QTc (oltre quelli citati nel paragrafo 4.3). I disordini degli elettroliti, in particolare quelli che coinvolgono i livelli di potassio, magnesio o calcio, devono essere monitorati e se necessario corretti prima e durante la terapia con posaconazolo.

Interazioni Posaconazolo è un inibitore di CYP3A4 e deve essere usato solo in particolari situazioni durante il trattamento con altri medicinali che vengono metabolizzati da CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5).

Midazolam e altre benzodiazepine A causa del rischio di una sedazione prolungata e di una possibile depressione respiratoria, la cosomministrazione di posaconazolo con qualsiasi benzodiazepina metabolizzata dal CYP3A4 (ad es. midazolam, triazolam, alprazolam) deve essere presa in considerazione solo se chiaramente necessaria. Va valutata l’opportunità di un aggiustamento della dose di benzodiazepine metabolizzate da CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5).

Tossicità della Vincristina La somministrazione concomitante di antifungini azolici, incluso posaconazolo, con vincristina è stata associata a neurotossicità e altre gravi reazioni avverse, incluse crisi convulsive, neuropatia periferica, sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico e ileo paralitico. Destinare gli antifungini azolici, incluso posaconazolo, ai pazienti trattati con un alcaloide della vinca, inclusa vincristina, che non hanno opzioni di trattamento alternative con antifungini (vedere paragrafo 4.5).

Tossicità di Venetoclax La somministrazione concomitante di potenti inibitori del CYP3A, incluso posaconazolo, con venetoclax, substrato del CYP3A4, può aumentare la tossicità di venetoclax, compreso il rischio di sindrome da lisi tumorale (TLS) e neutropenia (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Fare riferimento al RCP di venetoclax per una guida dettagliata.

Antibatterici a base di rifamicina (rifampicina, rifabutina), alcuni anticonvulsivanti (fenitoina, carbamazepina, fenobarbital, primidone) ed efavirenz. Le concentrazioni di posaconazolo possono essere significativamente ridotte in combinazione; per questo motivo, l’uso concomitante con posaconazolo deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio (vedere paragrafo 4.5).

Esposizione plasmatica Le concentrazioni plasmatiche di posaconazolo successive alla somministrazione di compresse di posaconazolo sono in genere più alte rispetto a quelle ottenute con la sospensione orale di posaconazolo. In alcuni pazienti, le concentrazioni plasmatiche di posaconazolo successive alla somministrazione di compresse di posaconazolo possono aumentare con il passare del tempo (vedere paragrafo 5.2).

Disfunzioni gastrointestinali Sono disponibili dati limitati di farmacocinetica nei pazienti con grave disfunzione gastrointestinale (quali diarrea grave). I pazienti con diarrea grave o vomito devono essere attentamente monitorati per le infezioni fungine intercorrenti.

Posaconazolo Mylan Pharma contiene sodio:

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Effetti di altri medicinali su posaconazolo Il Posaconazolo viene metabolizzato tramite la glucuronazione dell’UDP (enzimi di fase 2) ed è un substrato per l’efflusso della p-glicoproteina (P-gp) in vitro. Per questo motivo, gli inibitori (ad esempio, verapamil, ciclosporina, chinidina, claritromicina, eritromicina, ecc.) o gli induttori (ad esempio, rifampicina, rifabutina, alcuni anticonvulsivanti, ecc.) di questi processi di clearance possono aumentare o diminuire, rispettivamente, le concentrazioni plasmatiche di posaconazolo.

Rifabutina Rifabutina (300 mg una volta al giorno) ha ridotto la C (massima concentrazione plasmatica) e l’AUC max (area sotto la curva concentrazione plasmatica-tempo) di posaconazolo al 57 % e 51 %, rispettivamente. L’uso concomitante di posaconazolo e rifabutina e analoghi induttori (ad esempio, rifampicina) deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio. Vedere anche i paragrafi successivi per quanto riguarda gli effetti di posaconazolo sui livelli plasmatici di rifabutina.

Efavirenz Efavirenz (400 mg una volta al giorno) ha ridotto la C e l’AUC di posaconazolo del 45 % e del max 50 %, rispettivamente. L’uso concomitante di posaconazolo ed efavirenz deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio.

Fosamprenavir L’associazione di fosamprenavir con posaconazolo può portare ad una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di posaconazolo. Se è richiesta una co-somministrazione, è raccomandato uno stretto monitoraggio per le infezioni fungine intercorrenti. La somministrazione di una dose ripetuta di fosamprenavir (700 mg due volte al giorno per 10 giorni) ha ridotto la C e l’AUC di posaconazolo max sospensione orale (200 mg una volta al giorno il 1o giorno, 200 mg due volte al giorno il 2o giorno, poi 400 mg due volte al giorno per 8 giorni) del 21 % e del 23 %, rispettivamente. Non è noto l’effetto del posaconazolo sui livelli di fosamprenavir quando fosamprenavir è somministrato con ritonavir.

Fenitoina Fenitoina (200 mg una volta al giorno) ha ridotto la C e l’AUC di posaconazolo del 41 % e del max 50 %, rispettivamente. L’uso concomitante di posaconazolo e fenitoina e analoghi induttori (ad esempio, carbamazepina, fenobarbital, primidone) deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio.

Antagonisti del recettore H e inibitori della pompa protonica Non sono stati osservati effetti clinicamente rilevanti quando posaconazolo in compresse viene usato in concomitanza ad antiacidi, antagonisti del recettore H e inibitori della pompa protonica. Non è necessaria alcuna regolazione della dose di posaconazolo in compresse quando viene usato in concomitanza ad antiacidi, antagonisti del recettore H e inibitori della pompa protonica.

Effetti di posaconazolo su altri medicinali Posaconazolo è un potente inibitore di CYP3A4. La co-somministrazione di posaconazolo e substrati di CYP3A4 può provocare un elevato aumento dell’esposizione ai substrati di CYP3A4, come viene esemplificato più sotto dagli effetti su tacrolimus, sirolimus, atazanavir e midazolam. Si raccomanda cautela durante la somministrazione concomitante di posaconazolo e substrati di CYP3A4 somministrati per via endovenosa e può essere necessario ridurre la dose del substrato di CYP3A4. Se posaconazolo è usato in concomitanza con substrati di CYP3A4 somministrati per via orale, e per i quali un aumento delle concentrazioni plasmatiche può essere associato a reazioni avverse inaccettabili, le concentrazioni plasmatiche del substrato di CYP3A4 e/o le reazioni avverse devono essere attentamente monitorate e, se necessario, la dose deve essere aggiustata. Diversi studi di interazione sono stati condotti in volontari sani nei quali si è verificata una più elevata esposizione a posaconazolo in confronto ai pazienti trattati con la stessa dose. L’effetto di posaconazolo sui substrati di CYP3A4 nei pazienti potrebbe essere un po’ più basso rispetto a quello osservato nei volontari sani, ed è prevedibile che sia variabile fra i pazienti stessi a causa della variabile esposizione a posaconazolo. L’effetto della co-somministrazione con posaconazolo sui livelli plasmatici dei substrati di CYP3A4 può essere variabile anche nello stesso paziente.

Terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide, alofantrina e chinidina (substrati di CYP3A4) La co-somministrazione di posaconazolo e terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide, alofantrina o chinidina è controindicata. La co-somministrazione può produrre un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali, portando ad un prolungamento dell’intervallo QTc e ad un raro verificarsi di torsioni di punta (vedere paragrafo 4.3).

Alcaloidi derivati dell’ergot Posaconazolo può aumentare la concentrazione plasmatica di alcaloidi dell’ergot (ergotamina e deidroergotamina), il che può provocare ergotismo. La co-somministrazione di posaconazolo e alcaloidi dell’ergot è controindicata (vedere paragrafo 4.3).

Inibitori della HMG-CoA reduttasi metabolizzati attraverso CYP3A4 (ad esempio, simvastatina, lovastatina e atorvastatina) Posaconazolo può aumentare notevolmente i livelli plasmatici degli inibitori di HMG-CoA reduttasi che vengono metabolizzati da CYP3A4. Il trattamento con questi inibitori di HMG-CoA reduttasi deve essere interrotto durante il trattamento con posaconazolo poiché l’aumento dei livelli è stato associato a rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.3).

Alcaloidi della vinca La maggior parte degli alcaloidi della vinca (ad es., vincristina e vinblastina) sono substrati del CYP3A4. La somministrazione concomitante di antifungini azolici, incluso posaconazolo, con vincristina è stata associata a gravi reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Posaconazolo può aumentare la concentrazione plasmatica degli alcaloidi della vinca, il che può provocare neurotossicità e altre gravi reazioni avverse. Pertanto, destinare gli antifungini azolici, incluso posaconazolo, ai pazienti trattati con un alcaloide della vinca, inclusa vincristina, che non hanno opzioni di trattamento alternative con antifungini.

Rifabutina Posaconazolo ha aumentato la C e l’AUC di rifabutina del 31 % e 72 %, rispettivamente. L’uso max concomitante di posaconazolo e rifabutina deve essere evitato a meno che il beneficio per il paziente superi il rischio (vedere anche sopra per quanto riguarda gli effetti di rifabutina sui livelli plasmatici di posaconazolo). Se questi medicinali vengono somministrati insieme, si raccomanda di monitorare attentamente la conta ematica totale e le reazioni avverse correlate all’aumento dei livelli di rifabutina (ad esempio uveite).

Sirolimus La somministrazione di una dose ripetuta di posaconazolo sospensione orale nei soggetti sani (400 mg due volte al giorno per 16 giorni) ha aumentato rispettivamente la C e l’AUC di sirolimus (dose max singola di 2 mg) mediamente di 6,7 e 8,9 volte (range da 3,1 a 17,5 volte). L’effetto di posaconazolo su sirolimus nei pazienti non è noto, ma si suppone che sia variabile a causa dell’esposizione variabile a posaconazolo nei pazienti. La co-somministrazione di posaconazolo e sirolimus non è raccomandata e deve essere evitata quando possibile. Nel caso in cui la co-somministrazione venga considerata inevitabile, si raccomanda di ridurre considerevolmente la dose di sirolimus al momento dell’inizio della terapia con posaconazolo e di monitorare molto frequentemente la concentrazione minima di sirolimus nel sangue intero. Le concentrazioni di sirolimus devono essere misurate all’inizio, durante la cosomministrazione e all’interruzione del trattamento con posaconazolo, con conseguente aggiustamento della dose di sirolimus. Va notato che la relazione fra concentrazione minima e AUC di sirolimus varia durante la co-somministrazione di posaconazolo. Di conseguenza, le concentrazioni minime di sirolimus che rientrano all’interno dell’abituale range terapeutico possono tradursi in livelli al di sotto dello standard terapeutico. Pertanto, devono essere raggiunte le concentrazioni minime che rientrino nella parte superiore dell’usuale range terapeutico e si deve prestare attenzione a segni e sintomi clinici, parametri di laboratorio e biopsie dei tessuti.

Ciclosporina In pazienti sottoposti a trapianto di cuore trattati stabilmente con ciclosporina, posaconazolo sospensione orale alla dose di 200 mg una volta al giorno ha aumentato le concentrazioni di ciclosporina richiedendo riduzioni della dose. In studi di efficacia clinica sono stati riportati casi di elevati livelli di ciclosporina che hanno provocato gravi reazioni avverse, compresa nefrotossicità ed un caso di leucoencefalopatia ad esito fatale. Prima di iniziare un trattamento con posaconazolo in pazienti che già assumono ciclosporina, la dose di ciclosporina deve essere ridotta (ad esempio a circa tre quarti della dose assunta). Successivamente, i livelli ematici di ciclosporina devono essere attentamente monitorati durante la co-somministrazione e all’interruzione del trattamento con posaconazolo, e se necessario la dose di ciclosporina deve essere aggiustata.

Tacrolimus Posaconazolo ha aumentato la C e l’AUC di tacrolimus (0,05 mg/kg di peso corporeo in dose unica) max del 121 % e del 358 %, rispettivamente. In studi di efficacia clinica sono state riportate interazioni clinicamente significative che hanno portato all’ospedalizzazione e/o all’interruzione di posaconazolo. Quando viene iniziato il trattamento con posaconazolo in pazienti già in trattamento con tacrolimus, la dose di tacrolimus deve essere ridotta (ad esempio a circa un terzo della dose assunta). Successivamente, i livelli ematici di tacrolimus devono essere attentamente monitorati durante la cosomministrazione e subito dopo l’interruzione di posaconazolo, e se necessario la dose di tacrolimus deve essere aggiustata.

Inibitori di HIV proteasi Poiché gli inibitori della proteasi dell’HIV sono substrati di CYP3A4, si prevede che posaconazolo aumenti i livelli plasmatici di questi agenti antiretrovirali. A seguito di co-somministrazione di posaconazolo sospensione orale (400 mg due volte al giorno) e atazanavir (300 mg una volta al giorno) per 7 giorni in soggetti sani, la C e l’AUC di atazanavir sono aumentate mediamente di 2,6 e 3,7 volte max (range da 1,2 a 26 volte), rispettivamente. A seguito di co-somministrazione di posaconazolo sospensione orale (400 mg due volte al giorno) e atazanavir e ritonavir (300/100 mg una volta al giorno) per 7 giorni in soggetti sani, la C e l’AUC di atazanavir sono aumentate mediamente di 1,5 e 2,5 volte (range da 0,9 max a 4,1 volte) rispettivamente. L’aggiunta di posaconazolo alla terapia con atazanavir o con atazanavir più ritonavir è stata associata ad un aumento dei livelli plasmatici di bilirubina. Durante la cosomministrazione con posaconazolo è raccomandato un frequente monitoraggio delle reazioni avverse e della tossicità correlate agli agenti antiretrovirali che sono substrati di CYP3A4.

Midazolam e altre benzodiazepine metabolizzate da CYP3A4 In uno studio condotto su volontari sani, posaconazolo sospensione orale (200 mg una volta al giorno per 10 giorni) ha aumentato l’esposizione (AUC) di midazolam somministrato per via endovenosa (0,05 mg/kg) dell’83 %. In un altro studio su volontari sani, la somministrazione di una dose ripetuta di posaconazolo sospensione orale (200 mg due volte al giorno per 7 giorni) ha aumentato la C e max l’AUC di midazolam per via endovenosa (dose singola di 0,4 mg) mediamente di 1,3 e 4,6 volte (range da 1,7 a 6,4 volte) rispettivamente; posaconazolo sospensione orale 400 mg due volte al giorno per 7 giorni ha aumentato la C e l’AUC di midazolam per via endovenosa di 1,6 e 6,2 volte (range da 1,6 a max 7,6 volte), rispettivamente. Entrambe le dosi di posaconazolo hanno aumentato la C e l’AUC di max midazolam per via orale (dose orale singola di 2 mg) di 2,2 e 4,5 volte, rispettivamente. Inoltre, posaconazolo sospensione orale (200 mg o 400 mg) ha prolungato l’emivita terminale media di midazolam approssimativamente da 3-4 ore a 8-10 ore durante la co-somministrazione. A causa del rischio di una prolungata sedazione si raccomanda di prendere in considerazione aggiustamenti della dose nel caso in cui il posaconazolo venga co-somministrato con qualunque benzodiazepina metabolizzata attraverso CYP3A4 (ad esempio: midazolam, triazolam, alprazolam) (vedere paragrafo 4.4).

Calcio-antagonisti metabolizzati attraverso CYP3A4 (ad esempio, diltiazem, verapamil, nifedipina, nisoldipina) Durante la co-somministrazione con posaconazolo, si raccomanda un frequente monitoraggio delle reazioni avverse e della tossicità correlate ai calcio-antagonisti. Può essere richiesto un aggiustamento della dose dei calcio-antagonisti.

Digossina La somministrazione di altri azolici è stata associata ad un aumento dei livelli di digossina. Pertanto, posaconazolo può aumentare la concentrazione plasmatica di digossina e i livelli di digossina devono essere monitorati quando viene iniziato o interrotto il trattamento con posaconazolo.

Sulfoniluree Le concentrazioni di glucosio sono diminuite in alcuni volontari sani quando glipizide è stata somministrata insieme a posaconazolo. Nei pazienti diabetici è raccomandato il monitoraggio delle concentrazioni di glucosio.

Acido all-trans retinoico (All-trans retinoic acid, ATRA) o tretinoina Poiché l’ATRA è metabolizzato dagli enzimi epatici CYP450, in particolare CYP3A4, la somministrazione concomitante con posaconazolo, che è un forte inibitore di CYP3A4, può portare ad un aumento dell’esposizione a tretinoina con conseguente aumento della tossicità (specialmente ipercalcemia). I livelli sierici di calcio devono essere monitorati e, se necessario, devono essere presi in considerazione appropriati aggiustamenti della dose di tretinoina durante il trattamento con posaconazolo e durante i giorni successivi al trattamento.

Venetoclax Rispetto a venetoclax 400 mg somministrato da solo, la co-somministrazione di 300 mg di posaconazolo, un potente inibitore del CYP3A, con venetoclax 50 mg e 100 mg per 7 giorni in 12 pazienti, ha aumentato la Cmax di venetoclax a 1,6 e 1,9 volte e l’AUC a rispettivamente 1,9 volte e 2,4 volte (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Fare riferimento al RCP di venetoclax.

Popolazione pediatrica Studi di interazione sono stati effettuati soltanto negli adulti.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono sufficienti informazioni sull’uso di posaconazolo in donne in gravidanza. Gli studi effettuati su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Le donne in età fertile devono fare uso di un contraccettivo efficace durante il trattamento. Posaconazolo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il beneficio per la madre superi chiaramente il potenziale rischio per il feto.

Allattamento Posaconazolo è escreto nel latte di ratti che allattano (vedere paragrafo 5.3). L’escrezione di posaconazolo nel latte materno umano non è stata studiata. L’allattamento deve essere interrotto prima di iniziare il trattamento con posaconazolo.

Fertilità Posaconazolo non ha evidenziato effetti sulla fertilità nei ratti maschi a dosi fino a 180 mg/kg (3,4 volte superiore alla dose da 300 mg in compresse, in base alle concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario nei pazienti) o ratti femmine a dosi fino a 45 mg/kg (2,6 volte superiore alla dose da 300 mg in compresse, in base alle concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario nei pazienti). Non c’è esperienza clinica che valuti l’impatto di posaconazolo sulla fertilità nell’uomo.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Poiché con l’uso di posaconazolo sono state riportate alcune reazioni avverse (ad es. capogiro, sonnolenza, ecc.) che possono potenzialmente influenzare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, è necessario prestare cautela.

04.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

I dati relativi alla sicurezza derivano principalmente da studi con la sospensione orale. La sicurezza di posaconazolo sospensione orale è stata valutata in > 2.400 pazienti e volontari sani arruolati negli studi clinici e dall’esperienza post-marketing. Le reazioni avverse gravi correlate al trattamento riportate più frequentemente comprendevano nausea, vomito, diarrea, piressia e aumento della bilirubina.

Posaconazolo in compresse La sicurezza di posaconazolo in compressa è stata valutata in 104 volontari sani e 230 pazienti arruolati in uno studio clinico sulla profilassi antifungina. La sicurezza di posaconazolo concentrato per soluzione per infusione e di posaconazolo compresse è stata valutata in 288 pazienti arruolati in uno studio clinico sull’aspergillosi, di cui 161 pazienti hanno ricevuto il concentrato per soluzione per infusione e 127 pazienti hanno ricevuto la formulazione in compresse.

La formulazione in compresse è stata studiata soltanto in pazienti con AML e MDS e in quelli dopo HSCT con o a rischio di malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD). La durata massima dell’esposizione alla formulazione in compresse è stata più breve rispetto alla sospensione orale. L’esposizione plasmatica derivante dalla formulazione in compresse è stata più alta di quella osservata con la sospensione orale. Non può essere esclusa un’incidenza più elevata di reazioni avverse.

La sicurezza di posaconazolo in compresse è stata valutata in 230 pazienti arruolati nello studio clinico pilota. I pazienti sono stati arruolati in uno studio non-comparativo di farmacocinetica e di sicurezza di posaconazolo in compresse quando veniva somministrato come profilassi antifungina. I pazienti erano immunocompromessi con condizioni di base che comprendevano tumori maligni ematologici, neutropenia post-chemioterapia, GVHD e post HSCT. La terapia con posaconazolo è stata somministrata per una durata mediana di 28 giorni. Venti pazienti hanno ricevuto una dose giornaliera di 200 mg e 210 pazienti hanno ricevuto una dose giornaliera di 300 mg (a seguito della somministrazione di un dosaggio di due volte al giorno il Giorno 1 in ogni coorte).

La sicurezza delle compresse di posaconazolo e del concentrato per soluzione per infusione è stata studiata anche in uno studio controllato sul trattamento dell’aspergillosi invasiva. La durata massima del trattamento dell’aspergillosi invasiva è stata simile a quella studiata con la sospensione orale per il trattamento di salvataggio ed è stata più lunga di quella con le compresse o il concentrato per soluzione per infusione in profilassi.

Tabella delle reazioni avverse All’interno della classificazione per sistemi e organi, le reazioni avverse sono elencate in base alla frequenza utilizzando le seguenti categorie: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 2. Reazioni avverse suddivise secondo sistema corporeo e frequenza*

Patologie del sistema emolinfopoietico Comune: Non comune: Raro: neutropenia trombocitopenia, leucopenia, anemia, eosinofilia, linfoadenopatia, infarto della milza sindrome uremica emolitica, porpora trombotica trombocitopenica, pancitopenia, coagulopatia, emorragia
Disturbi del sistema immunitario Non comune: Raro: reazione allergica reazione da ipersensibilità
Patologie endocrine Raro: insufficienza surrenalica, diminuzione della gonadotropina sierica pseudoaldosteronismo
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: Non comune: squilibrio elettrolitico, anoressia, diminuzione dell’appetito, ipopotassiemia, ipomagnesiemia iperglicemia, ipoglicemia
Disturbi psichiatrici Non comune: Raro: sogni anormali, stato confusionale, disturbi del sonno disturbi psicotici, depressione
Patologie del sistema nervoso Comune: Non comune: Raro: parestesia, capogiro, sonnolenza, cefalea, disgeusia convulsioni, neuropatia, ipoestesia, tremore, afasia, insonnia accidente cerebrovascolare, encefalopatia, neuropatia periferica, sincope
Patologie dell’occhio Non comune: Raro: visione offuscata, fotofobia, acuità visiva ridotta diplopia, scotoma
Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro: deficit dell’udito
Patologie cardiache Non comune: Raro: sindrome del QT lungo§, elettrocardiogramma anormale§, palpitazioni, bradicardia, extrasistoli sopraventricolari, tachicardia torsione di punta, morte improvvisa, tachicardia ventricolare, arresto cardio-respiratorio, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio
Patologie vascolari Comune: Non comune: Raro: ipertensione ipotensione, vasculite embolia polmonare, trombosi venosa profonda
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Raro: tosse, epistassi, singhiozzo, congestione nasale, dolore pleuritico, tachipnea ipertensione polmonare, polmonite interstiziale, polmonite
Disturbi gastrointestinali Molto comune: Comune: Non comune: Raro: nausea vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia, bocca secca, flatulenza, stipsi, fastidio anorettale pancreatite, distensione addominale, enterite, fastidio epigastrico, eruttazione, malattia da reflusso gastroesofageo, edema della bocca emorragia gastrointestinale, ileo
Patologie epatobiliari Comune: Non comune: Raro: innalzamento dei valori di funzionalità epatica (innalzamento di ALTe AST, innalzamento di bilirubina, fosfatasi alcalina, GGT) danno epatocellulare, epatite, ittero, epatomegalia, colestasi, tossicità epatica, funzionalità epatica anormale insufficienza epatica, epatite colestatica, epatosplenomegalia, dolorabilità epatica, asterissi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: Non comune: Raro: eruzione cutanea, prurito ulcerazione alla bocca, alopecia, dermatite, eritema, petecchie sindrome di Stevens Johnson, eritema vescicolare
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: dolore alla schiena, dolore al collo, dolore muscoloscheletrico, dolore alle estremità
Patologie renali e urinarie Non comune: Raro: insufficienza renale acuta, insufficienza renale, aumento della creatinina sierica acidosi tubulare renale, nefrite interstiziale
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: Raro: disturbi mestruali dolore mammario
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: Non comune: Raro: piressia (febbre), astenia, affaticamento edema, dolore, brividi, malessere, fastidio al torace, intolleranza al medicinale, senso di nervosismo, infiammazione delle mucose edema alla lingua, edema facciale
Esami diagnostici Non comune: alterazione dei livelli di medicinale, diminuzione del fosforo ematico, radiografia del torace anormale

* Sulla base delle reazioni avverse osservate con la sospensione orale, con le compresse gastroresistenti, con il concentrato per soluzione per infusione e con la polvere gastroresistente e solvente per sospensione orale. § Vedere paragrafo 4.4.

Descrizione di reazioni avverse selezionate Patologie epatobiliari Nel corso del monitoraggio post-marketing di posaconazolo sospensione orale, è stato riportato grave danno epatico con esito fatale (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

04.9 Sovradosaggio

Non c’è alcuna esperienza con il sovradosaggio di posaconazolo compresse.

Nel corso degli studi clinici, i pazienti che hanno ricevuto posaconazolo sospensione orale a dosi fino a 1.600 mg/die non hanno avuto reazioni avverse diverse da quelle riportate con i pazienti trattati a dosi più basse. Un sovradosaggio accidentale è stato riscontrato in un paziente che aveva assunto 1.200 mg di posaconazolo sospensione orale due volte al giorno per 3 giorni. Non sono state notate reazioni avverse dallo sperimentatore.

Posaconazolo non viene eliminato tramite emodialisi. Non è disponibile un trattamento speciale in caso di sovradosaggio con posaconazolo. Possono essere considerate cure di supporto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antimicotici per uso sistemico, derivati del triazolo, codice ATC:

J02AC04.

Meccanismo di azione Posaconazolo inibisce l’enzima lanosterol 14α-demetilasi (CYP51), che catalizza un passaggio essenziale nella biosintesi dell’ergosterolo. Microbiologia Posaconazolo ha dimostrato di essere attivo in vitro verso i seguenti microorganismi: Aspergillus spp. (Aspergillus fumigatus, A. flavus, A. terreus, A. nidulans, A. niger, A. ustus), Candida spp. (Candida albicans, C. glabrata, C. krusei, C. parapsilosis, C. tropicalis, C. dubliniensis, C. famata, C. inconspicua, C. lipolytica, C. norvegensis, C. pseudotropicalis), Coccidioides immitis, Fonsecaea pedrosoi e specie di Fusarium, Rhizomucor, Mucor e Rhizopus. I dati microbiologici suggeriscono che il posaconazolo è attivo verso Rhizomucor, Mucor e Rhizopus; tuttavia i dati clinici sono al momento troppo limitati per stabilire l’efficacia di posaconazolo nei confronti di questi agenti.

Sono disponibili i seguenti dati in vitro, ma il loro significato clinico non è noto. In uno studio di sorveglianza su > 3.000 isolati clinici di muffe dal 2010 al 2018, il 90% dei funghi non Aspergillus ha mostrato la seguente concentrazione minima inibente (MIC) in vitro: Mucorales spp (n=81) di 2 mg/L; Scedosporium apiospermum/S. boydii (n=65) di 2 mg/L; Dermatite da Exophiala (n=15) di 0,5 mg/L e Purpureocillium lilacinum (n=21) di 1 mg/L.

Resistenza Sono stati identificati ceppi clinici isolati con diminuita sensibilità a posaconazolo. Il principale meccanismo di resistenza è l’acquisizione di sostituzioni nella proteina bersaglio, CYP51.

Valori di cut-off epidemiologico (ECOFF) per Aspergillus spp. I valori di ECOFF per posaconazolo, che distinguono la popolazione ceppo selvatico dagli isolati con resistenza acquisita, sono stati determinati tramite la metodologia EUCAST.

Valori EUCAST di ECOFF:

 Aspergillus flavus: 0,5 mg/l  Aspergillus fumigatus: 0,5 mg/l  Aspergillus nidulans: 0,5 mg/l  Aspergillus niger: 0,5 mg/l  Aspergillus terreus: 0,25 mg/l

I valori di ECOFF non sono equivalenti ai breakpoint clinici.

Breakpoint EUCAST MIC breakpoint per posaconazolo [sensibile (S); resistente (R)]:

 Aspergillus fumigatus1,2: S ≤0,13 mg/l, R >0,25 mg/l  Aspergillus terreus1,2: S ≤0,13 mg/l, R >0,25 mg/l  Candida albicans: S ≤0,06 mg/l, R >0,06 mg/l  Candida dubliniensis: S ≤0,06 mg/l, R >0,06 mg/l  Candida tropicalis: S ≤0,06 mg/l, R >0,06 mg/l  Candida parapsilosis: S ≤0,06 mg/l, R >0,06 mg/l

1 Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni di valle degli azoli nei pazienti trattati per infezione fungina. 2 A patto che sia stata confermata un’adeguata esposizione al medicinale per mezzo del monitoraggio terapeutico dei medicinali (TDM). Rimangono alcune incertezze riguardo ai valori di cut-off per le concentrazioni di posaconazolo che separano i pazienti con una elevata probabilità di successo clinico da quelli con una bassa probabilità di successo clinico. In qualche circostanza deve essere ricercata una concentrazione minima relativamente alta (ad es. pazienti con neutropenia persistente e grave, lesioni di grandi dimensioni o quelli con altre caratteristiche associate a un risultato clinico sfavorevole). Dati preclinici e clinici suggeriscono che questo valore deve essere > 1 mg/l allo stato stazionario. Per altri gruppi di pazienti può essere più accettabile una concentrazione minima minore più bassa. Per la profilassi è stata suggerita una concentrazione bersaglio > 0,7 mg/l (breakpoint clinici EUCAST per funghi v9.0).

Al momento non vi sono dati sufficienti per impostare breakpoint clinici per altre specie di Candida o Aspergillus species. Associazione con altri agenti antifungini L’uso di terapie antifungine in associazione non dovrebbe ridurre l’efficacia né del posaconazolo né delle altre terapie; tuttavia, attualmente non vi sono evidenze cliniche che la terapia in associazione apporti un beneficio aggiuntivo.

Esperienza clinica

Riassunto dello studio su posaconazolo concentrato per soluzione per infusione e compresse sull’aspergillosi invasiva La sicurezza e l’efficacia di posaconazolo per il trattamento di pazienti con aspergillosi invasiva è stata valutata in uno studio controllato in doppio cieco (studio-69) su 575 pazienti con infezione fungina invasiva accertata, probabile o possibile secondo i criteri EORTC/MSG.

I pazienti sono stati trattati con posaconazolo (n=288) concentrato per soluzione per infusione o compressa somministrato alla dose di 300 mg una volta al giorno (BID al giorno 1). I pazienti di confronto sono stati trattati con voriconazolo (n=287) somministrato per via endovenosa alla dose di 6 mg/kg BID il giorno 1 seguito da 4 mg/kg BID o per via orale alla dose di 300 mg BID il giorno 1 seguita da 200 mg BID. La durata mediana del trattamento è stata di 67 giorni (posaconazolo) e 64 giorni (voriconazolo).

Nella popolazione intent-to-treat (ITT) (tutti i soggetti che hanno ricevuto almeno una dose del farmaco in studio), 288 pazienti hanno ricevuto posaconazolo e 287 pazienti hanno ricevuto voriconazolo. La popolazione dell’intero set di analisi (FAS) è il sottogruppo di tutti i soggetti all’interno della popolazione ITT che sono stati classificati da un giudizio indipendente come affetti da aspergillosi invasiva accertata o probabile: 163 soggetti per posaconazolo e 171 soggetti per voriconazolo. La mortalità per tutte le cause e la risposta clinica globale in queste due popolazioni sono presentate rispettivamente nelle Tabelle 3 e 4.

Tabella 3. Studio 1 sul trattamento dell’aspergillosi invasiva con posaconazolo: mortalità per tutte le cause al giorno 42 e al giorno 84, nelle popolazioni ITT e FAS

Posaconazolo Voriconazolo
Popolazione N n (%) N n (%) Differenza* (95 % CI)
Mortalità in ITT al giorno 42 288 44 (15.3) 287 59 (20.6) -5.3 % (-11.6, 1.0)
Mortalità in ITT al giorno 84 288 81 (28.1) 287 88 (30.7) -2.5 % (-9.9, 4.9)
Mortalità in FAS al giorno 42 163 31 (19.0) 171 32 (18.7) 0.3 % (-8.2, 8.8)
Mortalità in FAS al giorno 84 163 56 (34.4) 171 53 (31.0) 3.1 % (-6.9, 13.1)
* Differenza di trattamento aggiustata in base al metodo di Miettinen e Nurminen stratificata per fattore di randomizzazione (rischio di mortalità/esito negativo), utilizzando lo schema di ponderazione Cochran-Mantel- Haenszel

Tabella 4. Studio 1 sul trattamento dell’aspergillosi invasiva con posaconazolo: risposta clinica globale alla settimana 6 e alla settimana 12 nella popolazione FAS

Posaconazolo Voriconazolo
Popolazione N Successo (%) N Successo (%) Differenza* (95 % CI)
Risposta clinica globale nella FAS a 6 settimane 163 73 (44.8) 171 78 (45.6) -0.6 % (-11.2, 10.1)
Risposta clinica globale nella FAS a 12 settimane 163 69 (42.3) 171 79 (46.2) -3.4 % (13.9, 7.1)
* La risposta clinica globale di successo è stata definita come sopravvivenza con una risposta parziale o completa Differenza di trattamento aggiustata sulla base del metodo di Miettinen e Nurminen stratificata per fattore di randomizzazione (rischio di mortalità/esito negativo), utilizzando lo schema di ponderazione Cochran-Mantel-Haenszel.

Riassunto dello studio di bridging su posaconazolo compresse Lo studio 5615 è stato uno studio multicentrico non comparativo condotto al fine di valutare le proprietà farmacocinetiche, la sicurezza e la tollerabilità di posaconazolo compresse. Lo Studio 5615 è stato condotto in una popolazione di pazienti simile a quella precedentemente studiata nel programma clinico pilota su posaconazolo sospensione orale. I dati di farmacocinetica e di sicurezza forniti dallo Studio 5615 sono stati collegati con i dati esistenti (inclusi i dati di efficacia) per la sospensione orale.

La popolazione coinvolta comprendeva: 1) pazienti affetti da AML o MDS recentemente trattati con chemioterapia e che avevano sviluppato neutropenia significativa o per i quali era atteso lo sviluppo di neutropenia significativa oppure 2) pazienti con storia di HSCT sottoposti a terapia immunosoppressiva per la prevenzione o il trattamento di GVHD. Sono stati analizzati due diversi regimi posologici: 200 mg due volte al giorno il giorno 1, seguiti da 200 mg una volta al giorno nel periodo successivo (Parte IA) e 300 mg due volte al giorno il giorno 1, seguiti da 300 mg una volta al giorno nel periodo successivo (Parte 1B e Parte 2).

Sono stati prelevati campioni farmacocinetici in serie il giorno 1 e allo stato stazionario il giorno 8 per tutti i soggetti coinvolti nella Parte 1 e per un sottogruppo di soggetti coinvolti nella Parte 2. Inoltre, sono stati prelevati alcuni campioni farmacocinetici in diversi giorni in condizioni di stato stazionario prima della somministrazione della dose successiva (C ) per una popolazione di soggetti più ampia. min Sulla base delle concentrazioni C medie è stato possibile calcolare una concentrazione media min prevista (Cav) per 186 soggetti trattati con il regime da 300 mg. Le analisi di farmacocinetica in pazienti Cav hanno rilevato che l’81% dei soggetti trattati con 300 mg una volta al giorno raggiungeva la Cav prevista allo stato stazionario a concentrazioni comprese tra i 500 e i 2.500 ng/mL. Un soggetto (<1%) presentava una Cav predetta inferiore a 500 ng/mL e il 19% dei soggetti ha ottenuto una Cav prevista superiore a 2.500 ng/mL. I soggetti hanno raggiunto una Cav media prevista allo stato stazionario di 1.970 ng/mL.

Nella Tabella 5 vengono messe a confronto le esposizioni (Cav) dopo la somministrazione di posaconazolo compresse e di posaconazolo sospensione orale a dosi terapeutiche nei pazienti, presentate come analisi per quartili. Le esposizioni dopo somministrazione di compresse sono generalmente più elevate rispetto alle esposizioni ottenute dopo la somministrazione di posaconazolo sospensione orale, ma sovrapponibili. Tabella 5. Analisi per quartili della Cav in pazienti di studi pilota su posaconazolo compresse e sospensione orale

Posaconazolo compressa Posaconazolo sospensione orale
Terapia profilattica per AML e HSCT Studio 5615 Terapia profilattica per GVHD Studio 316 Terapia profilattica per neutropenia Studio 1899 Terapia per aspergillosi invasiva Studio 0041
300 mg una volta al giorno (300 mg due volte al giorno al giorno 1)* 200 mg tre volte al giorno 200 mg tre volte al giorno 200 mg quattro volte al giorno (in regime di ricovero) poi 400 mg due volte al giorno
Quartile Range pCav (ng/mL) Range Cav (ng/mL) Range Cav (ng/mL) Range Cav (ng/mL)
Q1 442-1.223 22-557 90-322 55-277
Q2 1.240-1.710 557-915 322-490 290-544
Q3 1.719-2.291 915-1.563 490-734 550-861
Q4 2.304-9.523 1.563-3.650 734-2.200 877-2.010
pCav: Cav predetta Cav = concentrazione media misurata allo stato stazionario *20 pazienti trattati con 200 mg una volta al giorno (200 mg due volte al giorno al giorno 1)

Riassunto degli studi con posaconazolo sospensione orale

Aspergillosi invasiva Posaconazolo sospensione orale 800 mg/die in dosi separate è stato valutato per il trattamento dell’aspergillosi invasiva in pazienti con malattia refrattaria ad amfotericina B (comprese le formulazioni liposomiali) o a itraconazolo o in pazienti che si sono dimostrati intolleranti a questi medicinali in uno studio non comparativo come terapia di salvataggio (Studio 0041). I risultati clinici sono stati confrontati con quelli derivanti da un’analisi retrospettiva condotta sulla documentazione clinica di un gruppo di controllo esterno. Il gruppo di controllo esterno includeva 86 pazienti trattati con la terapia disponibile (come detto sopra) per lo più nello stesso periodo e nei medesimi centri dei pazienti trattati con posaconazolo. La maggior parte dei casi di aspergillosi è stata considerata refrattaria alla precedente terapia sia nel gruppo posaconazolo (88 %) sia nel gruppo di controllo esterno (79 %). Come mostrato nella Tabella 6, una risposta positiva (risoluzione completa o parziale) alla fine del trattamento è stata osservata nel 42 % dei pazienti trattati con posaconazolo in confronto al 26 % del gruppo di controllo esterno. Tuttavia, questo non è stato uno studio prospettico, controllato randomizzato e quindi tutti i confronti con il gruppo di controllo esterno devono essere valutati con cautela.

Tabella 6. Efficacia complessiva di posaconazolo sospensione orale alla fine del trattamento per aspergillosi invasiva in confronto a un gruppo di controllo esterno

Posaconazolo sospensione orale Gruppo esterno di controllo
Risposta complessiva 45/107 (42 %) 22/86 (26 %)
Successo per specie Tutte confermate all’analisi micologica Aspergillus spp.1 34/76 (45 %) 19/74 (26 %)
A. fumigatus 12/29 (41 %) 12/34 (35 %)
A. flavus 10/19 (53 %) 3/16 (19 %)
A. terreus 4/14 (29 %) 2/13 (15 %)
A. niger 3/5 (60 %) 2/7 (29 %)

1 Include altre specie meno comuni o sconosciute Fusarium spp. 11 pazienti su 24 con accertata o probabile fusariosi sono stati trattati con successo con posaconazolo sospensione orale 800 mg/die in dosi separate per una mediana di 124 giorni e fino a un massimo di 212 giorni. Su diciotto pazienti che si sono dimostrati intolleranti o hanno avuto infezioni refrattarie ad amfotericina B o itraconazolo, sette pazienti sono stati classificati come responder.

Cromoblastomicosi/Micetoma 9 pazienti su 11 sono stati trattati con successo con posaconazolo sospensione orale 800 mg/die in dosi separate per una mediana di 268 giorni e fino a un massimo di 377 giorni. Cinque di questi pazienti avevano cromoblastomicosi causata da Fonsecaea pedrosoi e 4 avevano micetoma, per lo più causato da Madurella spp.

Coccidioidomicosi 11 pazienti su 16 sono stati trattati con successo (risoluzione completa o parziale alla fine del trattamento dei segni e sintomi presenti al basale) con posaconazolo sospensione orale 800 mg/die in dosi separate per una mediana di 296 giorni e fino a un massimo di 460 giorni.

Profilassi di Infezioni Fungine Invasive (IFI) (Studi 316 e 1899) Due studi randomizzati e controllati di profilassi sono stati condotti in pazienti ad alto rischio di sviluppare infezioni fungine invasive.

Lo Studio 316 era uno studio randomizzato in doppio cieco condotto su pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche con malattia del trapianto verso l’ospite (graft-versushost disease, GVHD) trattati con posaconazolo sospensione orale (200 mg tre volte al giorno) rispetto a fluconazolo in capsule (400 mg una volta al giorno). L’endpoint primario di efficacia era l’incidenza di IFI provate/probabili 16 settimane dopo la randomizzazione, determinata in cieco da un gruppo esterno indipendente di esperti.

Un endpoint chiave secondario era l’incidenza di IFI provate/probabili durante il periodo di trattamento (dalla prima all’ultima dose del medicinale in studio + 7 giorni). All’inizio dello studio, la maggioranza dei pazienti inclusi (377/600, [63 %]) era affetta da GVHD acuta di grado 2 o 3 oppure cronica estensiva (195/600, [32,5 %]). La durata media della terapia è stata di 80 giorni per posaconazolo e di 77 giorni per fluconazolo.

Lo Studio 1899 era uno studio randomizzato, con valutatore in cieco condotto su pazienti neutropenici in corso di chemioterapia citotossica per leucemia mieloblastica acuta o sindromi mielodisplastiche che valutava l’utilizzo di posaconazolo sospensione orale (200 mg tre volte al giorno) rispetto a fluconazolo sospensione (400 mg una volta al giorno) oppure a itraconazolo soluzione orale (200 mg due volte al giorno). L’endpoint primario di efficacia era l’incidenza di IFI provate/probabili durante il periodo di trattamento, determinata in cieco da un gruppo esterno indipendente di esperti. Un endpoint chiave secondario era l’incidenza di IFI provate/probabili 100 giorni dopo la randomizzazione. La condizione di base più comune è stata una nuova diagnosi di leucemia mieloblastica acuta (435/602, [72 %]). La durata media della terapia è stata di 29 giorni per posaconazolo e 25 giorni per fluconazolo/itraconazolo.

In entrambi gli studi di profilassi, l’infezione intercorrente più comunemente riscontrata è stata l’aspergillosi. Vedere le Tabelle 7 e 8 per i risultati di entrambi gli studi. Sono state riscontrate meno infezioni intercorrenti da Aspergillus nei pazienti trattati in profilassi con posaconazolo rispetto ai controlli. Tabella 7. Risultati dagli studi clinici nella profilassi di infezioni fungine invasive

Studio Posaconazolo sospensione orale Controlloa Valore P
Percentuale (%) di pazienti con IFI provate/probabili
Periodo di trattamentob
1899d 7/304 (2) 25/298 (8) 0,0009
316e 7/291 (2) 22/288 (8) 0,0038
Periodo di tempo prefissatoc
1899d 14/304 (5) 33/298 (11) 0,0031
316 d 16/301 (5) 27/299 (9) 0,0740

FLU = fluconazolo; ITZ = itraconazolo; POS = posaconazolo. A: FLU/ITZ (1899); FLU (316). B: Nello studio 1899: periodo che va dalla randomizzazione all’ultima dose del medicinale in studio più 7 giorni; nello studio 316: periodo dalla prima all’ultima dose del medicinale in studio più 7 giorni. C: Nello studio 1899: periodo dalla randomizzazione a 100 giorni dopo la randomizzazione; nello studio 316: periodo dal basale a 111 giorni post-basale. D: Tutti randomizzati e: Tutti trattati

Tabella 8. Risultati degli studi clinici nella profilassi di infezioni fungine invasive

Studio Posaconazolo sospensione orale Controlloa
Percentuale (%) di pazienti con Aspergillosi provata/probabile
Periodo di trattamentob
1899d 2/304 (1) 20/298 (7)
316e 3/291 (1) 17/288 (6)
Periodo di tempo prefissatoc
1899d 4/304 (1) 26/298 (9)
316 d 7/301 (2) 21/299 (7)

FLU = fluconazolo; ITZ = itraconazolo; POS = posaconazolo. A: FLU/ITZ (1899); FLU (316). B: Nello studio 1899: periodo dalla randomizzazione all’ultima dose del medicinale in studio più 7 giorni; nello studio 316: periodo dalla prima all’ultima dose del medicinale in studio più 7 giorni. C: Nello studio 1899: periodo dalla randomizzazione a 100 giorni dopo la randomizzazione; nello studio 316: periodo dal basale a 111 giorni post-basale. D: Tutti randomizzati e: Tutti trattati

Nello Studio 1899 è stata osservata una significativa diminuzione di tutte le cause di mortalità a favore di posaconazolo [POS 49/304 (16 %) rispetto a FLU/ITZ 67/298 (22 %) p= 0,048]. Sulla base di stime di Kaplan-Meier, la probabilità di sopravvivenza fino al giorno 100 dopo la randomizzazione era significativamente più alta per i pazienti che assumevano posaconazolo; questo beneficio di sopravvivenza è stato dimostrato quando l’analisi ha preso in considerazione tutte le cause di mortalità (P= 0,0354) così come i decessi correlati ad IFI (P= 0,0209).

La mortalità globale nello Studio 316 è stata simile (POS, 25 %; FLU, 28 %); tuttavia la percentuale di decessi correlati ad IFI è stata significativamente inferiore nel gruppo POS (4/301) rispetto al gruppo FLU (12/299; P= 0,0413).

Popolazione pediatrica L’esperienza pediatrica per le compresse di posaconazolo è limitata.

Tre pazienti di età compresa tra 14 e 17 anni sono stati trattati con posaconazolo concentrato per soluzione per infusione e compresse da 300 mg al giorno (due volte al giorno il Giorno 1 seguito da una volta al giorno successivamente) nello studio sul trattamento dell’aspergillosi invasiva.

La sicurezza e l’efficacia di posaconazolo (polvere gastroresistente e solvente per sospensione orale; concentrato per soluzione per infusione) sono state stabilite in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e meno di 18 anni. L’uso di posaconazolo in questi gruppi di età è supportato da evidenze provenienti da studi adeguati e ben controllati su posaconazolo negli adulti e da dati di farmacocinetica e sicurezza provenienti da studi pediatrici (vedere paragrafo 5.2). Negli studi pediatrici non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza associati all’uso di posaconazolo nei pazienti pediatrici (vedere paragrafo 4.8). La sicurezza e l’efficacia nei pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni non sono state stabilite. Non vi sono dati disponibili.

Valutazione elettrocardiografica ECG multipli sono stati eseguiti a tempi corrispondenti, nell’arco di 12 ore, prima e durante la somministrazione di posaconazolo sospensione orale (400 mg due volte al giorno con pasti ad alto contenuto di grassi) in 173 volontari sani maschi e femmine di età compresa fra 18 e 85 anni. Non sono state osservate variazioni clinicamente rilevanti nell’intervallo QTc medio (Fridericia) rispetto al basale.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Relazioni farmacocinetiche/farmacodinamiche È stata osservata una correlazione tra l’esposizione totale al medicinale divisa per la MIC (AUC/MIC) e il risultato clinico. Il rapporto critico per i soggetti con infezioni da Aspergillus è risultato ~200. È particolarmente importante cercare di garantire il raggiungimento dei livelli plasmatici massimi nei pazienti con infezione da Aspergillus (vedere paragrafi 4.2 e 5.2 per i regimi di dosaggio raccomandati).

Assorbimento Posaconazolo in compresse viene assorbito con un t mediano da 4 a 5 ore e mostra una max farmacocinetica proporzionale alla dose dopo dosaggio singolo o multiplo fino a 300 mg.

A seguito della somministrazione di una dose singola di 300 mg di posaconazolo in compresse dopo un pasto ricco di grassi a volontari sani, l’AUC e la C erano più alte rispetto alla 0-72 ore max somministrazione in condizione di digiuno (rispettivamente 51 % e 16 % per AUC e C ). Sulla 0-72 ore max base di un modello di farmacocinetica di popolazione, la C di posaconazolo è aumentata del 20% av quando somministrato con un pasto rispetto alla somministrazione a digiuno.

Le concentrazioni plasmatiche di posaconazolo successive alla somministrazione di posaconazolo compresse possono aumentare con il passare del tempo in alcuni pazienti. Non è completamente nota la ragione di questa tempo-dipendenza.

Distribuzione Posaconazolo, dopo la somministrazione della compressa, ha un volume apparente di distribuzione medio di 394 litri (42 %), con un range compreso tra 294-583 litri negli studi in volontari sani. Posaconazolo è altamente legato alle proteine (> 98 %), principalmente all’albumina sierica.

Biotrasformazione Posaconazolo non ha nessun metabolita principale circolante ed è improbabile che le sue concentrazioni vengano alterate dagli inibitori degli enzimi CYP450. Fra i metaboliti circolanti, la maggioranza sono coniugati glucuronati di posaconazolo con solo minime quantità di metaboliti ossidati (CYP450 indiretto). I metaboliti escreti nelle urine e nelle feci sono stimati essere circa il 17 % della dose radiomarcata somministrata.

Eliminazione Posaconazolo dopo somministrazione delle compresse, viene eliminato lentamente con un’emivita media (t ) di 29 ore (con un range da 26 a 31 ore) e una clearance apparente media con range da 7,5 a ½ 11 l/ora. Dopo la somministrazione di 14C-posaconazolo, la radioattività è stata ritrovata principalmente nelle feci (77 % della dose marcata) con il principale componente presente come composto madre (66 % della dose radiomarcata). La clearance renale è una via di eliminazione minore, con il 14 % della dose radiomarcata escreta nelle urine (< 0,2 % della dose radiomarcata è composto madre). Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario vengono raggiunte entro il giorno 6 alla dose di 300 mg (una volta al giorno dopo dose di carico due volte al giorno al giorno 1).

Farmacocinetica nelle popolazioni speciali Sulla base di un modello di farmacocinetica di popolazione che ha valutato la farmacocinetica di posaconazolo, le concentrazioni di posaconazolo allo stato stazionario erano previste nei pazienti trattati con posaconazolo concentrato per soluzione per infusione o compresse da 300 mg una volta al giorno dopo la somministrazione BID al Giorno 1 per il trattamento dell’aspergillosi invasiva e la profilassi delle infezioni fungine invasive.

Tabella 9. Concentrazioni plasmatiche mediane previste per la popolazione (10° percentile, 90° percentile) di posaconazolo allo stato stazionario nei pazienti in seguito alla somministrazione di posaconazolo concentrato per soluzione per infusione o compresse 300 mg una volta al giorno (BID al giorno 1)

Regime Popolazione Cav (ng/mL) C (ng/mL) min
Compressa – (A digiuno) Profilassi 1,550 (874; 2,690) 1,330 (667; 2,400)
Trattamento di Aspergillosi invasiva 1,780 (879; 3,540) 1,490 (663; 3,230)
Concentrato per soluzione per infusione Profilassi 1,890 (1,100; 3,150) 1,500 (745; 2,660)
Trattamento di Aspergillosi invasiva 2,240 (1,230; 4,160) 1,780 (874; 3,620)

L’analisi farmacocinetica di popolazione di posaconazolo nei pazienti suggerisce che l’etnia, il sesso, la compromissione renale e la malattia (profilassi o trattamento) non hanno effetti clinicamente significativi sulla farmacocinetica di posaconazolo.

Bambini (< 18 anni) L’esperienza pediatrica con posaconazolo compresse è limitata (n=3). La farmacocinetica di posaconazolo sospensione orale è stata valutata in pazienti pediatrici. A seguito della somministrazione di 800 mg al giorno di posaconazolo sospensione orale a dosi divise per il trattamento di infezioni fungine invasive, le minime concentrazioni plasmatiche medie ottenute in 12 pazienti di età compresa fra 8 e 17 anni (776 ng/mL) sono state simili a quelle ottenute in 194 pazienti di età compresa fra 18 e 64 anni (817 ng/mL). Non sono disponibili dati di farmacocinetica relativi a pazienti pediatrici con meno di 8 anni di età. Allo stesso modo, negli studi di profilassi, la concentrazione media (Cav) di posaconazolo allo stato stazionario in dieci adolescenti (13 – 17 anni) era paragonabile alla Cav osservata negli adulti (età ≥ 18 anni).

Sesso La farmacocinetica di posaconazolo in compresse è comparabile in uomini e donne.

Anziani Nel complesso non sono state osservate differenze riguardo alla sicurezza tra pazienti geriatrici e pazienti più giovani.

Il modello farmacocinetico di popolazione di posaconazolo concentrato per soluzione per infusione e compresse indica che la clearance di posaconazolo è correlata all’età. La Cav di posaconazolo è generalmente comparabile tra pazienti giovani e anziani (≥ 65 anni di età); tuttavia, la Cav risulta aumentata dell’11% nei soggetti molto anziani (≥ 80 anni). Si suggerisce pertanto di monitorare attentamente i pazienti molto anziani (≥ 80 anni) per eventi avversi.

La farmacocinetica delle compresse di posaconazolo è comparabile nei soggetti giovani e anziani (≥ 65 anni di età).

Le differenze farmacocinetiche basate sull’età non sono considerate clinicamente rilevanti; pertanto non è necessario alcun aggiustamento della dose. Etnia Ci sono dati insufficienti tra etnie differenti con posaconazolo in compresse.

È stata rilevata una leggera diminuzione (16 %) nella AUC e nella C di posaconazolo sospensione max orale in soggetti neri rispetto a soggetti caucasici. Tuttavia, il profilo di sicurezza di posaconazolo nei soggetti neri e caucasici è risultato simile.

Peso Il modello di farmacocinetica di popolazione di posaconazolo concentrato per soluzione per infusione e compresse indica che la clearance di posaconazolo è correlata al peso. Nei pazienti > 120 kg, la Cav è diminuita del 25% e nei pazienti < 50 kg, la Cav è aumentata del 19%. Pertanto, si suggerisce di monitorare attentamente l’insorgenza di infezioni fungine intercorrenti in pazienti che pesano più di 120 kg.

Compromissione renale La compromissione renale lieve e moderata (n=18, Cl ≥ 20 mL/min/1,73 m2) non ha mostrato di cr produrre effetti sulla farmacocinetica di posaconazolo, a seguito di somministrazione di una dose singola di posaconazolo sospensione orale; non si rende pertanto necessario un aggiustamento del dosaggio. In soggetti con grave compromissione renale (n=6, Cl < 20 mL/min/1,73 m2), l’AUC di cr posaconazolo è risultata estremamente variabile [> 96 % CV (coefficiente di varianza)] in confronto ad altri gruppi con compromissione renale [< 40 % CV]. Tuttavia, poiché posaconazolo non viene eliminato significativamente per via renale, non ci si aspetta che la compromissione renale grave abbia un effetto sulla farmacocinetica di posaconazolo e non si raccomanda un aggiustamento del dosaggio. Posaconazolo non viene eliminato tramite emodialisi.

Raccomandazioni simili si applicano al posaconazolo in compresse; tuttavia non è stato effettuato uno studio specifico con il posaconazolo in compresse.

Compromissione epatica Dopo una dose singola di 400 mg di posaconazolo sospensione orale a pazienti (sei per gruppo) con compromissione epatica lieve (Child-Pugh Classe A), moderata (Child-Pugh Classe B) o grave (ChildPugh Classe C), l’AUC media è stata da 1,3 a 1,6 volte più alta in confronto a quella dei corrispondenti soggetti di controllo con funzionalità epatica normale. Le concentrazioni libere non sono state determinate e non può essere escluso che ci sia un aumento più ampio dell’esposizione a posaconazolo libero, rispetto all’aumento del 60 % osservato nell’AUC totale. L’emivita di eliminazione (t ) è stata prolungata da circa 27 ore a  43 ore nei rispettivi gruppi. Non è richiesto un ½ aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione epatica da lieve a grave ma si consiglia cautela a causa del possibile aumento dell’esposizione plasmatica.

Raccomandazioni simili valgono per posaconazolo in compresse; tuttavia, non è stato condotto uno studio specifico con il posaconazolo in compresse.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Come osservato con altri agenti antifungini azolici, in studi di tossicità a dosi ripetute di posaconazolo sono stati osservati effetti correlati all’inibizione della sintesi dell’ormone steroideo. Effetti di soppressione surrenale sono stati osservati in studi di tossicità in ratti e cani a livelli di esposizione uguali o superiori a quelli ottenuti nell’uomo a dosi terapeutiche.

Fosfolipidosi neuronale si è verificata in cani trattati per  3 mesi a livelli di esposizione sistemica più bassi rispetto a quelli ottenuti a dosi terapeutiche nell’uomo. Questo fenomeno non è stato osservato in scimmie trattate per un anno. In studi di neurotossicità a dodici mesi in cani e scimmie, non sono stati osservati effetti funzionali sul sistema nervoso centrale o periferico a livelli di esposizione sistemica superiori a quelli raggiunti clinicamente.

In uno studio di 2 anni nei ratti è stata osservata fosfolipidosi polmonare che ha provocato dilatazione e ostruzione degli alveoli. Questi fenomeni non sono necessariamente indicativi di potenziali variazioni funzionali nell’uomo.

Non sono stati osservati effetti sugli elettrocardiogrammi, compresi intervalli QT e QTc, in uno studio farmacologico di sicurezza a dosi ripetute nelle scimmie a livelli di concentrazioni plasmatiche massime 8,5 volte maggiori rispetto a quelli ottenuti a dosi terapeutiche nell’uomo. L’ecocardiografia non ha rilevato indicazione di scompenso cardiaco in uno studio farmacologico di sicurezza con somministrazioni ripetute nei ratti ad un livello di esposizione sistemica 2,1 volte maggiore di quello raggiunto in terapia. Un aumento della pressione sanguigna sistolica e arteriosa (fino a 29 mm-Hg) è stato osservato in ratti e scimmie a livelli di esposizione sistemica 2,1 volte e 8,5 volte maggiori, rispettivamente, rispetto a quelli raggiunti a dosi terapeutiche nell’uomo.

Sono stati condotti studi sulla riproduzione e sullo sviluppo peri- e postnatale nei ratti. A livelli di esposizione più bassi di quelli ottenuti a dosi terapeutiche nell’uomo, posaconazolo ha causato modifiche dello scheletro e malformazioni, distocia, aumento del periodo di gestazione, riduzione della dimensione media della nidiata e della vitalità postnatale. Nei conigli, posaconazolo si è rivelato embriotossico a livelli di esposizione maggiori di quelli ottenuti a dosi terapeutiche. Come osservato con altri agenti antifungini azolici, questi effetti sulla riproduzione sono stati considerati causati da un effetto del trattamento sulla steroidogenesi.

Posaconazolo non si è dimostrato genotossico in studi in vitro ed in vivo. Studi di carcinogenesi non hanno evidenziato particolari rischi per gli esseri umani.

In uno studio preclinico che utilizzava la somministrazione endovenosa di posaconazolo in giovanissimi cuccioli di cane (somministrati da 2 a 8 settimane di età) è stato osservato un aumento dell’incidenza dell’ingrossamento dei ventricoli cerebrali negli animali trattati rispetto ai concomitanti animali di controllo. Non è stata osservata alcuna differenza nell’incidenza dell’allargamento dei ventricoli cerebrali tra gli animali di controllo e quelli trattati dopo il successivo periodo libero da trattamento di 5 mesi. Nei cani che presentavano tale riscontro non sono state documentate anomalie neurologiche, comportamentali o di sviluppo e un riscontro cerebrale simile non è stato osservato né con la somministrazione di posaconazolo orale a giovani esemplari di cane (da 4 giorni a 9 mesi di età) né con la somministrazione di posaconazolo per via endovenosa a giovani esemplari di cane (10 settimane fino a 23 settimane di età). Il significato clinico di questo risultato non è noto.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Nucleo della compressa Copolimero di acido metacrilico e di etil acrilato (1:1) (Tipo B) Trietil citrato Xilitolo Idrossipropilcellulosa Propil gallato Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Croscarmellosa sodica Sodio stearil fumarato

Rivestimento della compressa Alcol polivinilico Titanio diossido (E171) Macrogol 3350 Talco Ferro ossido giallo (E172)

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Le compresse sono disponibili in blister Al-Al – confezioni da 24 o 96 compresse gastroresistenti in blister non perforati e da 24 x 1 e 96 x 1 compresse in blister perforati a dose unitaria.

Blister PVC/ PCTFE-Al bianco opaco – confezioni da 24 o 96 compresse gastroresistenti in blister non perforati e da 24 x 1 e 96 x 1 compresse in blister perforati a dose unitaria.

Blister PVC/PE PVdC-Al bianco opaco – confezioni da 24 o 96 compresse gastroresistenti in blister non perforati e da 24 x 1 e 96 x 1 compresse in blister perforati a dose unitaria.

Flaconi in HDPE con tappo in polipropilene – 60 compresse gastroresistenti

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

047335017-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 24 Compresse In Blister AI/AI

047335029-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 96 Compresse In Blister AI/AI

047335031-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 24 Compresse In Blister Pvc/Pctfe-AI

047335043-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 96 Compresse In Blister Pvc/Pctfe-AI

047335056-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 24 Compresse In Blister Pvc/Pe/PvdcAI

047 335068-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 96 Compresse In Blister Pvc/Pe/PvdcAI

047335070-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 24 Compresse In Blister Divisibile Per Dose Unitaria AI/AI

0473 35082-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 96 Compresse In Blister Divisibile Per Dose Unitaria AI/AI

047335094-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 24 Compresse In Blister Divisibile Per Dose Unitaria Pvc/Pctfe-AI 047335106-“100 Mg Compresse Gastroresistenti” 96 Compresse In Blister Divisibile Per Dose Unitaria Pvc/Pctfe-AI

047335118-“100 Mg Compresse Gastroresistenti” 24 Compresse In Blister Divisibile Per Dose Unitaria Pvc/Pe/Pvdc-AI

047335120-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 96 Compresse In Blister Divisibile Per Dose Unitaria Pvc/Pe/Pvdc-AI

047335132-” 100 Mg Compresse Gastroresistenti” 60 Compresse In Flacone Hdpe

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Settembre 2020

Data del rinnovo più recente: 02 ottobre 2024

10.0 Data di revisione del testo