Amoxicillina Aurobindo Italia
Amoxicillina Aurobindo Italia (Amoxicillina)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Amoxicillina Aurobindo Italia: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Amoxicillina Aurobindo Italia
01.0 Denominazione del medicinale
Amoxicillina Aurobindo Italia 500 mg compresse dispersibili Amoxicillina Aurobindo Italia 1000 mg compresse dispersibili
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa dispersibile contiene amoxicillina triidrato pari a 500 mg di amoxicillina. Ogni compressa dispersibile contiene amoxicillina triidrato pari a 1000 mg di amoxicillina.
Eccipienti con effetti noti: contiene aspartame (E951) e maltodestrina (glucosio).
Ogni compressa dispersibile da 500 mg contiene 2,40 mg di aspartame. Ogni compressa dispersibile da 1000 mg contiene 4,80 mg di aspartame.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compresse dispersibili.
Amoxicillina 500 mg compresse dispersibili:[Dimensione: 17,8 mm x 8,8 mm] Compresse biconvesse, rivestite con film, di forma oblunga, di colore da bianco a biancastro, con ‘C 500’ impresso su un lato e linea di incisione dall’altro.
Amoxicillina 1000 mg compresse dispersibili:[Dimensione: 22,3 mm x 10,3 mm] Compresse biconvesse, rivestite con film, di forma oblunga, di colore da bianco a biancastro, con ‘C 1000’ impresso su un lato e linea di incisione dall’altro.
La compressa può essere divisa in dosi uguali.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Amoxicillina Aurobindo Italia è indicata per il trattamento delle seguenti infezioni in adulti e bambini (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1):
- Sinusite acuta batterica
- Otite media acuta
- Faringite e tonsillite streptococcica acuta
- Riacutizzazione della bronchite cronica
- Polmonite acquisita in comunità
- Cistite acuta
- Batteriuria asintomatica in gravidanza
- Pielonefrite acuta
- Febbre tifoide e paratifoide
- Ascesso dentale con cellulite diffusa
- Infezioni di protesi articolare
- Eradicazione del Helycobacter Pylori
- Malattia di Lyme
Amoxicillina Aurobindo Italia è indicato anche per la profilassi dell’endocartite. Tenere in considerazione le linee guida ufficiali per l’utilizzo appropriato degli antibiotici.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
La dose di Amoxicillina Aurobindo Italia utilizzata per il trattamento di una specifica infezione deve tenere in considerazione:
- I presunti patogeni e la loro possibile sensibilità agli antibatterici (vedere paragrafo 4.4)
- La gravità e la sede di infezione
- L’età, il peso e la funzionalità renale del paziente, come di seguito illustrato.
La durata della terapia deve essere determinata in funzione del tipo di infezione e della risposta del paziente e, in linea generale, deve essere la più breve possibile. Alcune infezioni richiedono periodi di trattamento più lunghi (vedere paragrafo 4.4 in merito alla terapia prolungata).
Adulti e bambini ≥40 kg
| Indicazione* | Dose* |
| Sinusite acuta batterica | Da 250 mg a 500 mg ogni 8 ore oppure da 750 mg a 1 g ogni 12 ore. Per infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore. La cistite acuta può essere trattata con 3 g due volte al giorno per un giorno. |
| Batteriuria asintomatica in gravidanza | |
| Pielonefrite acuta | |
| Ascesso dentale con cellulite diffusa | |
| Cistite acuta | |
| Otite media acuta | 500 mg ogni 8 ore, da 750 mg a 1 g ogni 12 ore Per le infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore per 10 giorni. |
| Faringite e tonsillite streptococcica acuta | |
| Riacutizzazione della bronchite cronica | |
| Polmonite acquisita in comunità | Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore. |
| Febbre tifoide e paratifoide | Da 500 mg a 2 g ogni 8 ore. |
| Infezioni di protesi articolare | Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore. |
| Profilassi dell’endocardite | 2 g per via orale, in dose signola 30-60 minuti prima della procedura. |
| Eradicazione del Helicobacter pylori | Da 750 mg a 1 g due volte/die in associazione con un inibitore di pompa protonica (ad es. Omeprazolo, lansoprazolo) e un altro antibiotico (ed es. claritromicina, metronidazolo) per 7 giorni. |
| Malattia di Lyme (vedere paragrafo 4.4) | Stadio precoce: da 500 mg a 1 g ogni 8 ore fino a un massimo di 4 g/die in dosi separate per 14 giorni (da 10 a 21 giorni). Stadio tardivo (interessamento sistemico): da 500 mg a 2 g ogni 8 ore fino ad un massimo di 6 g/die in dosi separate da 10 a 30 giorni. |
| * Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciascuna indicazione. |
Bambini <40 kg
I bambini devono essere trattati con amoxicillina capsule, compresse dispersibili, sospensione o bustine.
La sospensione pediatrica di amoxicillina è raccomandata per i bambini di età inferiore a 6 mesi. Ai bambini con un peso pari o superiore a 40 kg deve essere prescritta la stessa posologia usata per gli adulti.
| Indicazione+ | Dose+ |
| Sinusite acuta batterica | Da 20 a 90 mg/kg/die in dosi separate*. |
| Otite media acuta | |
| Polmonite acquisita in comunità | |
| Cistite acuta | |
| Pielonefrite acuta | |
| Ascesso dentale con cellulite diffusa | |
| Faringite e tonsillite streptococcica acuta | Da 40 a 90 mg/kg/die in dosi separate*. |
| Febbre tifoide e paratifoide | 100 mg/kg/die in tre dosi separate. |
| Profilassi dell’endocardite | 50 mg/kg per via orale, in dose singola 30-60 minuti prima della procedura. |
| Malattia di Lyme (vedere paragrafo 4.4) | Stadio precoce: da 25 a 50 mg/kg/die in tre dosi separate per 10-21 giorni. Stadio tardivo (interessamento sistemico): 100 mg/kg/die in tre dosi separate per 10-30 giorni. |
| + Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciascuna indicazione. * I regimi di duplice somministrazione giornaliera devono essere presi in cosiderazione soltanto quando la dose rientra nel limite superiore. |
Anziani
Non è considerato necessario l’aggiustamento della dose.
Danno renale
| VFG (ml/min) | Adulti e bambini ≥ 40 kg | Bambini < 40 kg# |
| Maggiore di 30 | Nessun aggiustamento necessario | Nessun aggiustamento necessario. |
| Da 10 a 30 | Massimo 500 mg due volte/die | 15 mg/kg somministrato due volte/die (massimo 500 mg due volte/die). |
| Inferiore a 10 | Massimo 500 mg/die | 15 mg/kg somministrato in singola dose giornaliera (massino 500 mg). |
| # Nella maggior parte dei casi è preferibile la terapia parenterale. |
Nei pazienti emodializzati L’amoxicillina può essere rimossa dal circolo sanguigno tramite emodialisi.
| Emodialisi | |
| Adulti e bambini ≥ 40 kg | 500 mg ogni 24 ore. Prima dell’emodialisi occore somministrare una dose aggiuntiva di 500 mg. Per ripristinare i livelli di farmaco circolanti, deve essere somministrata un’altra dose di 500 mg dopo l’emodialisi. |
| Bambini al di sotto dei 40 kg | 15 mg/kg/die somministrati come singola dose giornaliera (massimo 500 mg). Prima dell’emodialisi occore somministrare una dose aggiuntiva di 15 mg/kg. Per ripristinare i livelli di farmaco circolanti, deve essere somministrata un’altra dose di 15 mg/kg dopo l’emodialisi. |
Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale Amoxicillina massimo di 500 mg/giorno.
Compromissione epatica Somministrare con cautela e monitorare la funzionalità epatica ad intervalli regolari (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Modo di somministrazione
Amoxicillina Aurobindo Italia è per uso orale.
Il cibo non influisce sull’assorbimento dell’amoxicillina.
La terapia può essere avviata per via parenterale secondo le raccomandazioni posologiche previste per la formulazione endovenosa e proseguita con un preparato orale.
Aggiungere la compressa ad un bicchiere d’acqua e mescolare bene fino al completo scioglimento. Dopodichè, bere subito.
Questa formulazione orale può essere adattata per i pazienti che non sono in grado di deglutire le capsule. Sono disponibili altre formulazioni, a seconda del dosaggio.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo, ad una qualsiasi delle penicilline, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Storia di grave reazione di ipersensibilità immediata (ad es. anafilassi) ad un agente beta-lattamico (ad es. cefalosporina, carbapenem o monobactam).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Reazioni di ipersensibilità Prima di avviare la terapia con amoxicillina occorre raccogliere informazioni accurate su eventuali episodi pregressi di reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri beta-lattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).
Reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni avverse anafilattoidi e reazioni avverse cutanee severe) sono state documentate in pazienti in terapia con penicillina. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.8). È più probabile che queste reazioni si verifichino in individui con una storia di ipersensibilità alla penicillina e in individui atopici.
La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina (vedere paragrafo 4.8). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito prolungato (1-4 ore dopo somministrazione) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock. Se si verifica una reazione allergica, la terapia con amoxicillina deve essere interrotta e deve essere istituita un’appropriata terapia alternativa.
Microrganismi non sensibili Amoxicillina non è adatta per il trattamento di alcuni tipi di infezione a meno che la sensibilità del patogeno sia già documentata e nota o salvo il caso in cui vi sia una probabilità molto elevata che il patogeno si presti al trattamento con amoxicillina (vedere paragrafo 5.1). Ciò vale in particolare quando si valuta il trattamento di pazienti con infezioni delle vie urinarie e infezioni di orecchio, naso e gola gravi.
Convulsioni Si possono verificare convulsioni in pazienti con funzionalità renale ridotta o in chi ha ricevuto dosi elevate o in pazienti con fattori predisponenti (ad esempio storia di crisi convulsive, in trattamento per l’epilessia o patologie delle meningi (vedere paragrafo 4.8).
Danno renale In pazienti con danno renale, la dose deve essere aggiustata in base al grado di danno (vedere paragrafo 4.2).
Reazioni cutanee All’avvio del trattamento, l’insorgenza di un eritema generalizzato con febbre associato a pustola può essere un sintomo di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP vedere paragrafo 4.8). Tale reazione impone l’interruzione del trattamento con amoxicillina e costituisce una controindicazione alla successiva risomministrazione.
L’uso di amoxicillina deve essere evitato qualora si sospetti una mononucleosi infettiva poiché la comparsa di un esantema morbilliforme è stata associata a tale condizione conseguentemente all’uso di amoxicillina.
Reazione di Jarisch-Herxheimer In seguito al trattamento della malattia di Lyme con amoxicillina è stata osservata la comparsa di reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.8). Ciò è la diretta conseguenza dell’attività battericida esercitata da amoxicillina sul batterio responsabile della malattia di Lyme, la spirocheta Borrelia burgdorferi. I pazienti devono essere rassicurati in merito al fatto che si tratta di una conseguenza comune e solitamente autolimitante del trattamento antibiotico della malattia di Lyme.
Crescita proliferazione di microrganismi non sensibili L’utilizzo prolungato può occasionalmente indurre ad eccessiva proliferazione di organismi non sensibili.
Episodi di colite da antibiotico sono stati documentati con quasi tutti gli agenti antibatterici, con gravità variabile da lieve a potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.8). È dunque importante considerare questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di antibiotici. In caso di insorgenza di una colite da antibiotico è necessaria la sospensione immediata di amoxicillina, la consultazione di un medico e l’avvio di una terapia appropriata. I medicinali antiperistaltici sono controindicati in tale situazione.
Terapia prolungata Durante una terapia prolungata è consigliabile valutare periodicamente la funzionalità dei sistemi ed organi, inclusa quella renale, epatica ed emopoietica. Sono stati riportati casi di innalzamento degli enzimi epatici e di alterazione delle conte ematiche (vedere paragrafo 4.8).
Anticoagulanti L’allungamento del tempo di protrombina è stato documentato raramente nei pazienti trattati con amoxicillina. In caso di prescrizione concomitante di anticoagulanti si deve attuare un adeguato monitoraggio. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).
Cristalluria Nei pazienti con ridotta produzione di urina, è stata osservata molto raramente cristalluria (incluso danno renale acuto), principalmente con la terapia parenterale. Durante la somministrazione di dosi elevate di amoxicillina, è consigliabile mantenere un’adeguata assunzione di liquidi e diuresi al fine di ridurre la possibilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con cateteri vescicali, deve essere mantenuto un controllo regolare della pervietà (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).
Interferenza con test diagnostici Livelli sierici e urinari elevati di amoxicillina possono influenzare determinati esami di laboratorio. A causa delle concentrazioni urinarie elevate di amoxicillina è spesso possibile ottenere falsi risultati positivi con le metodiche chimiche. Quando si esegue il dosaggio della glicosuria in pazienti in trattamento con amoxicillina deve essere utilizzata la metodica enzimatica con glucosio-ossidasi.
Nelle donne in gravidanza la presenza di amoxicillina può falsare i risultati dei test per l’estriolo.
Informazioni importanti sugli eccipienti
Amoxicillina Aurobindo Italia contiene aspartame Questo medicinale contiene aspartame (E951), una fonte di fenilalanina, che può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria. Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull’uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età.
Amoxicillina Aurobindo Italia contiene maltodestrina Questo medicinale contiene maltodestrina (glucosio). Pazienti con raro malassorbimento di glucosiogalattosio non devono assumere questo medicinale.
Amoxicillina Aurobindo Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Probenecid L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Probenecid riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. L’uso concomitante di probenecid può determinare un innalzamento protratto dei livelli ematici di amoxicillina.
Allopurinolo La co-somministrazione di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può accrescere le probabilità di reazioni cutanee allergiche.
Tetracicline Le tetracicline e altri farmaci batteriostatici possono interferire con gli effetti battericidi di amoxicillina.
Anticoagulanti orali Gli anticoagulanti orali e gli antibiotici a base di penicilline sono stati ampiamente utilizzati nella pratica clinica senza interazioni documentate. In letteratura sono tuttavia riportati casi di innalzamento dell’INR (International Normalised Ratio) in pazienti a cui è stato prescritto un ciclo di amoxicillina durante il trattamento concomitante con acenocumarolo o warfarin. Se la co-somministrazione è necessaria, monitorare con attenzione il tempo di protrombina o l’INR quando si avvia o si interrompe il trattamento con amoxicillina. Può inoltre rendersi necessario l’aggiustamento del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Methotrexato Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato, determinando un potenziale aumento della tossicità.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva. I dati limitati sull’uso di amoxicillina durante la gravidanza nell’essere umano non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. Amoxicillina può essere usata in gravidanza quando i potenziali benefici superano i potenziali rischi associati al trattamento.
Allattamento Amoxicillina viene escreta nel latte umano in piccole quantità, con un potenziale rischio di sensibilizzazione. Ne consegue la possibilità di insorgenza di diarrea e infezione micotica delle mucose nel bambino allattato con latte materno, con eventuale necessità di interruzione dell’allattamento. Amoxicillina deve essere utilizzata durante l’allattamento soltanto dopo una valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte del medico.
Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di amoxicillina sulla fertilità umana. Dagli studi di riproduzione condotti sull’animale non sono emersi effetti sulla fertilità.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Possono tuttavia verificarsi effetti indesiderati (ad es. reazioni allergiche, capogiri, convulsioni) in grado di influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).
04.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse al farmaco più comunemente riportate sono diarrea, nausea ed eruzione cutanea.
Di seguito sono elencate le reazioni avverse al farmaco emerse dagli studi clinici e dall’attività di sorveglianza post-marketing relativamente ad amoxicillina, organizzate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA.
Per classificare la frequenza con cui si manifestano gli effetti indesiderati vengono utilizzati i termini di seguito indicati. Molto comune (≥1/10) Comune (da ≥1/100 a <1/10) Non Comune (da ≥1/1,000 a <1/100) Raro (da ≥1/10,000 a <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non noto (La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Infezioni e infestazioni | |
| Molto rara | Candidiasi mucocutanea |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Molto raro | Leucopenia reversibile (inclusa grave neutropenia o agranulocitosi), trombocitopenia reversibile e anemia emolitica Aumento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina (vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie del sistema immunitario | |
| Molto rara | Gravi reazioni allergiche, compresi edema angioneurotico, anafilassi, malattia da siero e vasculite da ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4) |
| Non nota | Reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Molto rara | Ipercinesia, capogiro, convulsioni (vedere paragrafo 4.4) |
| Non nota | Meningite asettica |
| Patologie cardiache | |
| Non nota | Sindrome di Kounis (vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie gastrointestinali | |
| Dati di trial clinici | |
| *Comune | Diarrea e nausea |
| *Non comune | Vomito |
| Dati post-marketing | |
| Molto rara | Colite da antibiotico (inclusa colite pseudomemebranosa e colite emorragica, vedere paragrafo 4.4) Lingua nera villosa Alterazione superficiale dei denti# |
| Non nota | Sindrome enterocolitica indotta da farmaco (vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie epatobiliari | |
| Molto rara | Epatite e ittero colestatico Moderato aumento di AST e/o ALT |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Dati di trial clinici | |
| *Comune | Eruzione cutanea |
| *Non commune | Orticaria e prurito |
| Dati post-marketing | |
| Molto rara | Reazioni cutanee come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bollosa ed esfoliativa, pustolosi esantematosa acuta generalizzata (AGEP) e reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4) |
| Non nota | Malattia da IgA lineari, esantema simmetrico intertriginoso flessorio farmaco-correlato (SDRIFE) (sindrome del babbuino) |
| Patologie renali ed urinarie | |
| Molto rara | Nefrite interstiziale |
| Non nota | Cristalluria (compreso danno renale acuto) (vedere paragrafi 4.4 e 4.9 |
| * L’incidenza di questi eventi avversi è stata calcolata sulla base di studi clinici che hanno coinvolto in totale circa 6.000 pazienti pediatrici e adulti trattati con amoxicillina. # Nei bambini è stata riportata alterazione superficiale del colore dei denti. Una buona igiene orale può aiutare a prevenire l’alterazione del colore dei denti, generalmente eliminabile con lo spazzolamento. |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Sintomi e segni di sovradosaggio Possono manifestarsi sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito e diarrea) e alterazione degli equilibri idroelettrolitici. È stata osservata cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi ha portato a insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con una ridotta funzionalità renale o in trattamento con dosi elevate possono manifestarsi convulsioni (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Trattamento dell’intossicazione I sintomi gastrointestinali possono essere gestiti con trattamento sintomatico, prestando attenzione all’equilibrio idroelettrolitico.
L’amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: penicilline ad ampio spettro; Codice ATC: J01CA04.
Meccanismo d’azione L’amoxicillina è una penicillina semisintetica (antibiotico beta-lattamico) che inibisce uno o più enzimi (spesso indicati con il nome di proteine leganti le penicilline, o PBP) nella via di biosintesi del peptidoglicano batterico, un componente strutturale integrante della parete cellulare batterica. Con l’inibizione della sintesi del peptidoglicano la parete cellulare si indebolisce, e ciò porta in genere alla lisi della cellula e alla sua morte.
L’amoxicillina è vulnerabile alla degradazione a opera delle beta-lattamasi prodotte da batteri resistenti e, pertanto, lo spettro di attività della sola amoxicillina non include gli organismi che producono tali enzimi.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica Il tempo sopra la minima concentrazione inibente (T>MIC) è considerato il principale parametro determinante l’efficacia di amoxicillina.
Meccanismi di resistenza I principali meccanismi di resistenza ad amoxicillina sono:
- l’inattivazione a opera delle beta-lattamasi batteriche.
- l’alterazione delle PBP, con conseguente riduzione dell’affinità dell’agente antibatterico al proprio
bersaglio.
L’impermeabilità batterica o i meccanismi delle pompe di efflusso possono causare resistenza batterica o contribuirvi, in particolare nei batteri Gram-negativi.
Valori soglia dei test di suscettibilità
I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per amoxicillina e sono elencati al seguente indirizzo:
https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-mic-breakpoints_en.xlsx
La prevalenza della resistenza può variare su base geografica e nel tempo per specie selezionate ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, specialmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, si richiederà la consulenza di uno specialista qualora la prevalenza locale della resistenza sia tale da rendere dubbia l’utilità dell’agente per il trattamento di almeno alcuni tipi di infezione.
Sensibilità in vitro dei microrganismi ad amoxicillina Specie comunemente sensibili Aerobi gram-positivi Enterococcus faecalis Streptococco beta emolitico (Gruppi A, B, C e G) Listeria monocytogenes Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire un problema Aerobi gram-negativi:
Escherichia coli Haemophilus influenzae Helicobacter pylori Proteus mirabilis Salmonella typhi Salmonella paratyphi Pasteurella multocida Aerobi gram-positivi:
Stafilococco coagulasi-negativo Staphylococcus aureus£ Streptococcus pneumoniae Streptococco gruppo viridans
Anaerobi gram-positivi:
Clostridium spp. Anaerobi gram-negativi:
Fusobacterium spp. Altro:
Borrelia burgdorferi Organismi dotati di resistenza intrinseca† Aerobi gram-positivi:
Enterococcus faecium† Aerobi gram-negativi:
Acinetobacter spp. Enterobacter spp. Klebsiella spp. Pseudomonas spp. Bacteroides spp. (molti ceppi di Bacteroides fragilis sono resistenti). Altri:
Chlamydia spp. Mycoplasma spp. Legionella spp. † Suscettibilità intermedia naturale in assenza di un meccanismo di resistenza acquisita. £ Quasi tutti i batteri S. aureus sono resistenti ad amoxicillina in quanto produttori di penicillinasi. Inoltre, tutti i ceppi resistenti a meticillina sono resistenti ad amoxicillina.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento Amoxicillina si dissocia completamente in soluzione acquosa a pH fisiologico. Viene rapidamente e ben assorbita con la somministrazione per via orale. In seguito a somministrazione orale ha una biodisponibilità del 70% circa. Il tempo alla concentrazione plasmatica massima (Tmax) è di circa 1 ora. Di seguito vengono illustrati i risultati di farmacocinetica ottenuti in uno studio che prevedeva la somministrazione di amoxicillina alla dose di 250 mg tre volte al giorno a digiuno in gruppi di volontari sani.
| C max | T * max | AUC (0-24h) | T 1/2 |
| (μg/ml) | (h) | (μg.h/ml) | (h) |
| 3,3 ± 1,12 | 1,5 (1,0-2,0) | 26,7 ± 4,56 | 1,36 ± 0.56 |
| *Mediana (range) |
Nel range da 250 a 3000 mg la biodisponibilità è lineare in proporzione alla dose (misurata in termini di Cmax e AUC). L’assorbimento non è influenzato dalla contemporanea assunzione di cibo.
Per eliminare l’amoxicillina è possibile ricorrere all’emodialisi.
Distribuzione Il 18% circa dell’amoxicillina plasmatica totale è legato a proteine e il volume apparente di distribuzione è approssimativamente di 0,3-0,4 l/kg.
A seguito della somministrazione per via endovenosa, l’amoxicillina è stata rinvenuta nella cistifellea, nel tessuto addominale, nella pelle, nel tessuto adiposo, nei tessuti muscolari, nei liquidi sinoviali e peritoneali, nella bile e nel pus. L’amoxicillina non si distribuisce adeguatamente nel liquido cerebrospinale.
Gli studi sull’animale non hanno fornito evidenze di significativa ritenzione a livello tissutale di materiale derivato dal farmaco. L’amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, può essere rinvenuta nel latte materno (vedere paragrafo 4.6). È stato dimostrato che l’amoxicillina attraversa la barriera placentare (vedere paragrafo 4.6).
Biotrasformazione L’amoxicillina è in parte escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti al 1025% della dose iniziale.
Eliminazione La principale via di eliminazione di amoxicillina è quella renale.
L’amoxicillina ha un’emivita di eliminazione media di circa un’ora e una clearance totale media di circa 25 l/h in soggetti sani. Il 60-70% circa di amoxicillina viene escreto immodificato nelle urine durante le 6 ore immediatamente successive alla somministrazione di una dose singola di amoxicillina da 250 mg o 500 mg. Vari studi hanno rilevato un’escrezione urinaria di amoxicillina del 50-85% nelle 24 ore.
L’uso concomitante di probenecid ritarda l’escrezione di amoxicillina (vedere paragrafo 4.5).
Età L’emivita di eliminazione di amoxicillina è simile nei bambini di età indicativamente compresa tra i 3 mesi e i 2 anni, nei bambini più grandi e negli adulti. Nei bambini molto piccoli (compresi i neonati prematuri) l’intervallo di somministrazione nella prima settimana di vita non deve superare la somministrazione due volte al giorno poiché la via di eliminazione renale è ancora immatura. Dal momento che nei pazienti anziani è più probabile osservare una ridotta funzionalità renale, la selezione della dose richiede cautela e può essere utile monitorare la funzionalità renale.
Sesso A seguito della somministrazione orale di amoxicillina a maschi e femmine sani, il sesso non ha un impatto significativo sulla farmacocinetica di amoxicillina.
Danno renale La clearance sierica totale di amoxicillina diminuisce in maniera proporzionale alla riduzione della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica la somministrazione di amoxicillina richiede cautela e la funzionalità epatica deve essere monitorata a intervalli regolari.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità della riproduzione e dello sviluppo.
Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con amoxicillina.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Nucleo della compressa:
Cellulosa microcristallina (Grado-101) Silice colloidale anidra Aspartame (E951) Croscarmellosa sodica Mannitolo Talco Magnesio stearato Aroma di pesca Aroma di arancia
Rivestimento della compressa:
Aspartame (E951) Mannitolo Maltodestrina Amido di mais Titanio diossido (E171) Talco
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
2 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Le compresse di Amoxicillina Aurobindo Italia sono disponibili in blister in PVC/PVdC-Alluminio trasparenti.
Confezioni:
Confezioni in blister: 6, 12, 14, 16, 20, 24 e 30 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l Via San Giuseppe, 102 21047 – Saronno (VA) Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
045674013 – “500 mg compresse dispersibili” 6 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674025 – “500 mg compresse dispersibili” 12 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674037 – “500 mg compresse dispersibili” 14 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674049 – “500 mg compresse dispersibili” 16 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674052 – “500 mg compresse dispersibili” 20 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674064 – “500 mg compresse dispersibili” 24 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674076 – “500 mg compresse dispersibili” 30 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674088 – “1000 mg compresse dispersibili” 6 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674090 – “1000 mg compresse dispersibili” 12 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674102 – “1000 mg compresse dispersibili” 14 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674114 – “1000 mg compresse dispersibili” 16 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674126 – “1000 mg compresse dispersibili” 20 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674138 – “1000 mg compresse dispersibili” 24 compresse in blister pvc/pvdc-al 045674140 – “1000 mg compresse dispersibili” 30 compresse in blister pvc/pvdc-al
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 17/04/2018 Data del rinnovo più recente: 11/10/2022
10.0 Data di revisione del testo
15/09/2026

