Zetanest
Zetanest (Adrenalina)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Zetanest: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Zetanest
01.0 Denominazione del medicinale
ZETANEST
40 mg/ml soluzione iniettabile con adrenalina 1:100.000
40 mg/ml soluzione iniettabile con adrenalina 1:200.000
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Zetanest soluzione iniettabile con adrenalina 1:100.000
1 ml di soluzione iniettabile contiene:
Principi attivi: Articaina cloridrato 40,00 mg
Adrenalina bitartrato 18,20 mcg
equivalenti a mcg 10 di adrenalina
Zetanest soluzione iniettabile con adrenalina 1:200.000
1 ml di soluzione iniettabile contiene:
Principi attivi: Articaina cloridrato 40,00 mg
Adrenalina bitartrato 9,10 mcg
equivalenti a mcg 5 di adrenalina
Eccipiente con effetti noti: sodio metabisolfito (E223)
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Soluzione iniettabile.
Soluzione limpida e incolore.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Anestesia locale e loco-regionale in procedure dentali.
Zetanest è indicato nei pazienti adulti, adolescenti e pediatrici di età superiore ai 4 anni (o di
peso corporeo superiore ai 20 kg).
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Ad esclusivo uso medico professionale per medici odontoiatri.
Posologia
Per tutti i pazienti dovrebbe essere usata la dose efficace più bassa in grado di indurre
un’anestesia efficace. Il dosaggio necessario deve essere determinato su base individuale.
Per una procedura di routine, la dose normale per i pazienti adulti è di 1 cartuccia, ma il contenuto di una cartuccia inferiore può essere sufficiente per un’anestesia efficace. A
discrezione del dentista, possono essere necessarie più cartucce per procedure più estese
senza superare la dose massima raccomandata.
Per la maggior parte delle procedure odontoiatriche di routine, è preferibile utilizzare
Zetanest 40 mg/ml + adrenalina 1:200.000 (5 microgrammi/ml).
Per procedure più complesse, come la richiesta di emostasi pronunciata, è preferibile
utilizzare Zetanest 40 mg/ml + adrenalina 1:100.000 (10 microgrammi/ml). L’iniezione deve
essere efIettuata lentamente (1 ml/min. circa). In generale, è sufficiente un’unica
somministrazione.
Uso concomitante di sedativi per ridurre l’ansia del paziente:
La dose massima sicura dell’ anestetico locale può essere ridotta nei pazienti sedati a
causa di un effetto additivo sulla depressione del sistema nervoso centrale (paragrafo 4.5).
Adulti e adolescenti (età compresa tra 12 e 18 anni)
Negli adulti e negli adolescenti, la dose massima di articaina è di 7 mg/kg con una dose
massima di articaina di 500 mg. La dose massima di articaina di 500 mg corrisponde ad un
adulto sano di peso corporeo superiore a 70 kg.
La tabella seguente illustra la dose massima raccomandata:
ZETANEST 40 mg/ml + adrenalina 1:200.000 (5 microgrammi/ml)
| Peso corporeo | Massima dose di articaina HCl (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml)/numero di cartucce |
| 40 | 280 | 0.035 | 7.0/3,8 |
| 50 | 350 | 0.044 | 8.8/4.8 |
| 60 | 420 | 0.053 | 10.5/5,8 |
| > 70 | 490 | 0.061 | 12.3/6.8 |
ZETANEST 40 mg/ml + adrenalina 1:100.000 (10 microgrammi/ml)
| Peso corporeo | Massima dose di articaina HCl (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml)/numero di cartucce |
| 40 | 280 | 0.070 | 7.0/3,8 |
| 50 | 350 | 0.088 | 8.8/4.8 |
| 60 | 420 | 0.105 | 10.5/5,8 |
| > 70 | 490 | 0.123 | 12.3/6.8 |
Bambini (età compresa tra 4 a 11 anni)
La sicurezza di Zetanest nei bambini di età pari o inferiore a 4 anni non è stata stabilita.
Nessun dato disponibile.
La quantità da iniettare deve essere determinata dall’età e dal peso del bambino e dall’entità
dell’operazione. La dose media efficace di articaina è di 2 mg/kg e 4 mg/kg per le procedure
semplici e complesse, rispettivamente. Deve essere usata la dose più bassa che fornisce
un’anestesia dentale efficace. Nei bambini di 4 anni (o da 20 kg di peso corporeo) e oltre, la
dose massima di articaina è di 7 mg/kg solo con una dose massima assoluta di 385 mg di
articaina per un bambino sano di 55 kg di peso corporeo.
La tabella seguente illustra la dose massima raccomandata:
ZETANEST 40 mg/ml + adrenalina 1:200.000
| Peso corporeo | Massima dose di articaina HCl (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml)/numero di cartucce |
| 20 | 140 | 0.018 | 3.5/2 |
| 30 | 210 | 0.026 | 5.3/3 |
| 40 | 280 | 0.035 | 7/3,8 |
| 55 | 385 | 0.048 | 9.6/5.3 |
ZETANEST 40 mg/ml + adrenalina 1:100.000
| Peso corporeo | Massima dose di articaina HCl (mg) | Dose di adrenalina (mg) | Volume totale (ml)/numero di cartucce |
| 20 | 140 | 0.035 | 3.5/2 |
| 30 | 210 | 0.053 | 5.3/2.9 |
| 40 | 280 | 0.070 | 7/3,8 |
| 55 | 385 | 0.096 | 9.6/5.3 |
Popolazioni speciali
Anziani e pazienti con disturbi renali
A causa della mancanza di dati clinici, dovrebbe essere usata una particolare precauzione per
somministrare la dose più bassa che porta ad un’anestesia efficace nei pazienti anziani e nei
pazienti con disturbi renali (paragrafo 4.4 e 5.2).
In questi pazienti possono verificarsi livelli plasmatici elevati di prodotto, in particolare
dopo un uso ripetuto. In caso di ulteriore somministrazione, il paziente deve essere
strettamente monitorato, per identificare eventuali segni di sovradosaggio relativo (paragrafo
4.9).
Pazienti con compromissione epatica
Particolare precauzione dovrebbe essere utilizzata per somministrare la dose più bassa che
porta ad un’anestesia efficace in pazienti con insufficienza epatica, in particolare dopo un
uso ripetuto, sebbene il 90% di articaina sia inattivato per la prima volta da esterasi
plasmatiche non specifiche nel tessuto e nel sangue.
Pazienti con insufficienza di colinesterasi plasmatica
Livelli plasmatici elevati del prodotto possono verificarsi in pazienti con deficit di
colinesterasi o sotto trattamento con inibitori dell’acetilcolinesterasi poiché il prodotto è
inattivato al 90% da esterasi plasmatiche, vedere paragrafi 4.4 e 5.2. Pertanto, deve essere
utilizzata la dose più bassa che porta ad un’anestesia efficace.
Modo di somministrazione
Infiltrazione e uso perineurale nella cavità orale.
Gli anestetici locali devono essere iniettati con cautela in caso di infiammazione e/o
infezione nel sito dell’iniezione. La velocità di iniezione deve essere molto lenta (1 ml/min).
Precauzioni da adottare prima di manipolare o somministrare il medicinale
Questo medicinale deve essere usato esclusivamente da medici o dentisti sufficientemente
addestrati e familiari con la diagnosi e il trattamento della tossicità sistemica. Prima di
indurre l’anestesia regionale con anestetici locali, è necessario garantire la disponibilità di
attrezzature e farmaci adeguati per la rianimazione, in modo da consentire un trattamento
tempestivo delle emergenze respiratorie e cardiovascolari. Lo stato di coscienza del paziente
deve essere monitorato dopo ogni iniezione anestetica locale.
Quando si utilizza Zetanest per l’infiltrazione o l’anestesia con blocco regionale, l’iniezione
deve essere sempre eseguita lentamente e con aspirazione preventiva.
Per le istruzioni sulla manipolazione del medicinale prima della somministrazione, vedere
paragrafo 6.6.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità ad articaina, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista
chimico, ad adrenalina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Pazienti con epilessia non controllata.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Prima di usare questo medicinale, è importante:
- informarsi sulle terapie in corso e sull’anamnesi del paziente;
- mantenere il contatto verbale con il paziente
- avere a disposizione attrezzature per la rianimazione (paragrafo 4.9)
Avvertenze speciali
Questo medicinale deve essere usato con particolare cautela nei pazienti con le seguenti
patologie e deve essere preso in considerazione il posticipo della chirurgia dentale se la
condizione è grave e/o instabile.
Pazienti con disturbi cardiovascolari:
Deve essere utilizzata la più bassa dose possibile in caso di:
- Disturbi della formazione dell’impulso cardiaco e della conduzione (ad es. Blocco
atrioventricolare di 2 ° o 3 ° grado, bradicardia marcata)
- Insufficienza cardiaca scompensata acuta (insufficienza cardiaca congestizia acuta)
- Ipotensione
- Pazienti con tachicardia parossistica o aritmie assolute con frequenza cardiaca accelerata
- Pazienti con angina instabile o storia di infarto miocardico recente (inferiore a 6 mesi)
- Pazienti con recente (3 mesi) intervento di bypass dell’arteria coronaria
- Pazienti che assumono beta-bloccanti non cardioselettivi (ad es. Propranololo) (rischio di
crisi ipertensiva o grave bradicardia) (paragrafo 4.5)
- Pazienti con ipertensione non controllata
- Trattamento concomitante con antidepressivi triciclici, poiché questi principi attivi possono
intensificare gli effetti cardiovascolari dell’adrenalina. (paragrafo 4.5)
Sono stati segnalati casi di prolungamento del QTc e di torsione di punta in seguito a
somministrazione di epinefrina in pazienti affetti da sindrome del QT lungo congenita o
tachicardia ventricolare polimorfica catecolaminergica.
Questo medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con i seguenti disturbi:
Pazienti con epilessia:
A causa delle loro azioni convulsivanti, tutti gli anestetici locali dovrebbero essere usati con
molta cautela. Pazienti con insufficienza di colinesterasi plasmatica
Un deficit di colinesterasi plasmatico può essere sospettato quando i segni clinici di
sovradosaggio si verificano con il solito dosaggio dell’anestesia e quando è stata esclusa
un’iniezione vascolare. In questo caso, si deve usare cautela per la successiva iniezione e si
deve applicare una dose ridotta.
Pazienti con insufficienza renale:
Deve essere usata la dose efficace più bassa che porta ad un’anestesia efficace.
Pazienti con insufficienza epatica grave:
Questo medicinale deve essere usato con cautela in caso di insufficienza epatica sebbene il
90% di articaina sia inattivato da esterasi plasmatiche non specifiche nel tessuto e nel
sangue.
Pazienti con miastenia grave trattati da inibitori dell’acetilcolinesterasi:
Deve essere usata la dose più bassa che porta ad un’anestesia efficace.
Pazienti con porfiria
Zetanest deve essere usato in pazienti con porfiria acuta solo quando non è disponibile
un’alternativa più sicura. Devono essere prese precauzioni appropriate in tutti i pazienti con
porfiria, poiché questo medicinale può scatenare la porfiria.
Pazienti con trattamento concomitante con anestetici inalatori alogenati
Deve essere usata la dose più bassa del medicinale che porta ad anestesia efficace (paragrafo
4.5).
Pazienti che ricevono trattamento con antipiastrinici / anticoagulanti:
Zetanest deve essere somministrato con cautela nei pazienti che utilizzano farmaci
antipiastrinici / anticoagulanti o che soffrono di disturbi della coagulazione a causa del
maggior rischio di sanguinamento. Il più alto rischio di sanguinamento è più associato alla
procedura, piuttosto che alla medicina.
Pazienti anziani:
Livelli plasmatici elevati del prodotto possono verificarsi in pazienti anziani, in particolare
dopo un uso ripetuto. In caso sia necessario ripetere la somministrazione, il paziente deve
essere strettamente monitorato, per identificare eventuali segni di sovradosaggio relativo
(paragrafo 4.9).
Pertanto, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa che induca un’anestesia efficace.
L’uso di Zetanest 40 mg/ml + adrenalina 1:200.000 (5 microgrammi/ml) piuttosto che
Zetanest 40 mg/ml + adrenalina 1:100.000 (10 microgrammi/ml) deve essere preferito in
considerazione del contenuto inferiore di adrenalina in:
- Pazienti con malattie cardiovascolari (ad esempio insufficienza cardiaca, malattia
coronarica, storia di infarto miocardico, aritmia cardiaca, ipertensione)
- Pazienti con disturbi della circolazione cerebrale, storia di ictus pregressi
Si raccomanda di sospendere il trattamento dentale con articaina / adrenalina per sei mesi
dopo un ictus a causa dell’aumentato rischio di ictus ricorrenti.
- Pazienti con diabete incontrollato:
Questo medicinale deve essere usato con cautela a causa dell’effetto iperglicemico
dell’adrenalina.
Pazienti con tireotossicosi:
Questo medicinale deve essere usato con cautela a causa della presenza di adrenalina.
- Pazienti con feocromocitoma:
Questo medicinale deve essere usato con cautela a causa della presenza di adrenalina.
- Pazienti con suscettibilità al glaucoma acuto ad angolo chiuso:
Questo medicinale deve essere usato con cautela a causa della presenza di adrenalina.
Deve essere usata la dose più bassa che porta ad un’anestesia efficace.
Questo medicinale deve essere usato in modo sicuro ed efficace in condizioni appropriate:
L’adrenalina altera il flusso di sangue nelle gengive, causando potenzialmente necrosi del
tessuto locale.
Sono stati riportati casi molto rari di lesioni nervose prolungate o irreversibili e perdita
gustativa dopo analgesia a blocco mandibolare.
Gli effetti dell’anestetico locale possono essere ridotti quando questo medicinale viene
iniettato in un’area infiammata o infetta.
La dose deve essere ridotta anche in caso di ipossia, iperpotassiemia e acidosi metabolica.
Il rischio di trauma pungente (labbra, guance, mucose e lingua) esiste, specialmente nei
bambini; al paziente deve essere detto di evitare il chewing gum o di mangiare fino a quando
non si ripristina la normale sensibilità.
Questo medicinale contiene metabisolfito di sodio, un solfito che raramente può causare
reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per cartuccia, cioè è
considerato essenzialmente “privo di sodio”.
Se esiste il rischio di una reazione allergica, scegliere un altro medicinale per l’anestesia
(paragrafo 4.3).
Precauzioni d’impiego
Rischio associato all’iniezione intravascolare accidentale:
L’iniezione intravascolare accidentale può causare improvvisi alti livelli di adrenalina e di articaina nella circolazione sistemica. Questo può essere associato a gravi reazioni avverse,
come convulsioni, seguite da depressione nervosa centrale e cardiorespiratoria e coma,
progredendo verso l’arresto respiratorio e circolatorio.
Pertanto, per assicurarsi che l’ago non penetri in un vaso sanguigno durante l’iniezione, deve
essere eseguita l’aspirazione prima di iniettare il medicinale. Tuttavia, l’assenza di sangue
nella siringa non garantisce che l’iniezione intravascolare sia stata evitata.
Rischio associato all’iniezione intraneurale:
L’iniezione intraneurale accidentale può portare il farmaco a muoversi in modo retrogrado
lungo il nervo.
Per evitare l’iniezione intraneurale e prevenire lesioni nervose in relazione ai blocchi
nervosi, l’ago deve sempre essere leggermente ritirato se il paziente avverte una sensazione
di shock elettrico durante l’iniezione o se l’iniezione è particolarmente dolorosa. Se si
verificano lesioni del nervo ago, l’effetto neurotossico potrebbe essere aggravato dalla
potenziale neurotossicità chimica dell’articaina e dalla presenza di adrenalina in quanto
potrebbe compromettere l’apporto di sangue perineurale e prevenire l’eliminazione di
articaina.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Interazioni con l’articaina
Interazioni che richiedono precauzioni per l’uso:
Altri anestetici locali
La tossicità degli anestetici locali è additiva.
La dose totale di tutti gli anestetici locali somministrati non deve superare la dose massima
raccomandata dei farmaci utilizzati.
Sedativi (depressori del sistema nervoso centrale, ad esempio benzodiazepina, oppioidi):
Se vengono impiegati sedativi per ridurre l’apprensione del paziente, dovrebbero essere
utilizzate dosi ridotte di anestetici, poiché gli agenti anestetici locali, come i sedativi, sono
depressori del sistema nervoso centrale e, in combinazione, possono avere un effetto
additivo (paragrafo 4.2).
Interazioni con l’adrenalina
Interazioni che richiedono precauzioni per l’uso:
Anestetici gassosi alogenati (ad es. Alotano):
Dosi ridotte di questo medicinale devono essere utilizzate a causa della sensibilizzazione del
cuore agli effetti aritmogenici delle catecolamine: rischio di grave aritmia ventricolare.
Si raccomanda di discutere con l’anestesista prima della somministrazione dell’anestesia locale durante l’anestesia generale.
Agenti bloccanti postgangliari adrenergici (ad esempio guanadrel, guanetidina e alcaloidi
della rauwolfia):
Le dosi ridotte di questo medicinale devono essere utilizzate sotto stretto controllo medico
con un’aspirazione attenta a causa di una possibile risposta aumentata ai vasocostrittori
adrenergici: rischio di ipertensione e altri effetti cardiovascolari.
Bloccanti beta-adrenergici non selettivi (ad es. Propranololo, nadololo):
Dosi ridotte di questo medicinale devono essere utilizzate a causa di un possibile aumento
della pressione sanguigna e un aumento del rischio di bradicardia.
Antidepressivi triciclici (ad es. Amitriptilina, desipramina, imipramina, nortriptilina,
maprotilina e protriptilina):
La dose e la velocità di somministrazione di questo medicinale devono essere ridotte a causa
di un aumentato rischio di ipertensione grave.
Inibitori della catecol-O-metil transferasi (ad esempio, entacapone, tolcapone):
Possono verificarsi aritmie, aumento della frequenza cardiaca e variazioni della pressione
sanguigna.
Una dose ridotta di adrenalina in anestesia dentale deve essere somministrata ai pazienti con
inibitori della COMT.
Inibitori MAO (sia A-selettivi, ad esempio moclobemide, che non selettivi, ad esempio
fenelzina, tranilcipromina, linezolide):
Se l’uso concomitante di questi agenti non può essere evitato, la dose e la velocità di
somministrazione di questo prodotto devono essere ridotte e il prodotto deve essere usato
sotto stretto controllo medico a causa del possibile potenziamento degli effetti
dell’adrenalina che porta al rischio di crisi ipertensive.
Farmaci che causano aritmie (ad es. Antiaritmici come la digitale, chinidina):
La dose di somministrazione di questo medicinale deve essere ridotta a causa dell’aumentato
rischio di aritmia quando sia l’adrenalina che i glucosidi digitali vengono somministrati in
concomitanza ai pazienti. Si raccomanda un’aspirazione attenta prima della
somministrazione.
Farmaci ossitocici (ad es. Metisergide, ergotamina, ergonovina):
Utilizzare questo medicinale sotto stretto controllo medico a causa di aumenti additivi o
sinergici della pressione arteriosa e / o della risposta ischemica.
Vasopressori simpaticomimetici (ad esempio, principalmente cocaina ma anche
anfetamine, fenilefrina, pseudoefedrina, ossimetazolina):
Esiste il rischio di tossicità adrenergica. Se è stato usato un vasopressore simpaticomimetico entro 24 ore, il trattamento dentale
programmato deve essere posticipato.
Fenotiazine (e altri neurolettici):
Usare con cautela nei pazienti che assumono fenotiazine considerando il rischio di
ipotensione a causa della possibile inibizione dell’effetto dell’adrenalina.
04.6 Gravidanza e allattamento
Studi su animali con articaina 40 mg / ml + adrenalina 10 microgrammi / ml, nonché con
articaina da sola, non hanno mostrato effetti avversi su gravidanza, sviluppo embrionale /
fetale, nascita o sviluppo post-natale (paragrafo 5.3).
Studi su animali hanno dimostrato che l’adrenalina è tossica per la riproduzione a dosi
superiori alla dose massima raccomandata (paragrafo 5.3).
Non c’è esperienza sull’uso di articaina in donne in gravidanza, tranne durante il parto.
L’adrenalina e l’articaina attraversano la barriera placentare, sebbene l’articaina lo faccia in
misura minore rispetto ad altri anestetici locali. Le concentrazioni sieriche di articaina
misurate nei neonati erano di circa il 30% dei livelli materni. In caso di involontaria
somministrazione intravascolare nella madre, l’adrenalina può ridurre la perfusione uterina.
Durante la gravidanza, Zetanest 40 mg/ml + adrenalina 1:100.000 (10 microgrammi/ml)deve
essere utilizzato solo dopo un’attenta analisi del rapporto beneficio / rischio.
L’uso di Zetanest 40 mg/ml + adrenalina 1:200.000 (5 microgrammi/ml), soluzione
iniettabile su Zetanest 40 mg/ml + adrenalina 1:100.000 (10 microgrammi/ml), a causa del
suo contenuto di adrenalina inferiore, deve essere preferito.
Allattamento
A seguito del rapido calo dei livelli sierici e della rapida eliminazione, non si trovano nel
latte materno quantità significative di articaina clinicamente rilevanti. L’adrenalina passa nel
latte materno ma ha anche una breve emivita.
Di solito non è necessario sospendere l’allattamento al seno per uso a breve termine, a partire
da 5 ore dopo l’anestesia.
Fertilità
Studi sugli animali con articaina 40 mg / ml + adrenalina 10 microgrammi / ml non hanno
mostrato effetti sulla fertilità (paragrafo 5.3). A dosi terapeutiche non sono attesi effetti
avversi sulla fertilità umana.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
L’associazione articaina cloridrato con adrenalina tartrato può avere un’influenza minore sulla capacità di guidare e usare macchinari. Capogiri (comprese vertigini, disturbi della
vista e affaticamento) possono verificarsi a seguito della somministrazione di Zetanest
(paragrafo 4.8). Pertanto, i pazienti non devono lasciare lo studio dentistico fino a quando
non recuperano le proprie capacità (in genere entro 30 minuti).
04.8 Effetti indesiderati
a) Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse a seguito della somministrazione di articaina / adrenalina sono simili a
quelle osservate con altri anestetici locali amidici / vasocostrittori. Queste reazioni avverse
sono, in generale, correlate alla dose. Possono anche derivare da ipersensibilità, idiosincrasia
o tolleranza ridotta da parte del paziente. Disturbi del sistema nervoso, reazione locale al sito
di iniezione, ipersensibilità, disturbi cardiaci e disturbi vascolari sono le reazioni avverse più
frequenti.
Le reazioni avverse gravi sono generalmente sistemiche.
b) Elenco tabulato delle reazioni avverse
Le reazioni avverse riportate provengono da segnalazioni spontanee, studi clinici e
letteratura.
La classificazione delle frequenze segue la convenzione: Molto comune (≥1 / 10), comune
(≥1 / 100 a <1/10), non comune (≥1 / 1.000 a <1/100), rara (≥1 / 10.000 a < 1 / 1.000) e
molto rara (<1 / 10.000). Non nota (non può essere stimata dai dati disponibili).
| CLASSIFICAZIONE PER SISTEMI E ORGANI | FREQUENZA | REAZIONI AVVERSE |
| Infezioni e infestazioni | Comune | Gengiviti |
| Disturbi del sistema immunitario | Rara | Reazioni allergiche1 anafilattiche/anafilattoidi |
| Patologie psichiatriche | Rara Non nota | Ansia/nervosismo4 Euforia |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Neuropatia: Nevralgia (dolore neuropatico); |
| Non comune Rara Molto rara | Ipoestesia/intorpidimento (orale e periorale) 4 Iperestesia Disestesia (orale e periorale), inclusa disgeusia (ad es. gusto metallico, gusto distorto) Ageusia Allodinia Termoiperestesia Mal di testa Sensazione di bruciore Disturbo del nervo facciale2 (paralisi e paresi) Sindrome di Horner (ptosi palpebrale, enoftalmo, miosi). Sonnolenza Nistagmo Parestesia3 (ipoestesia persistente e perdita del gusto) dopo blocco nervoso mandiboalre o alveolare inferiore. | |
| Patologie dell’occhio | Rara | Diplopia (paralisi dei muscoli oculomotori) 4 Deficit visivo (cecità temporanea) 4 Ptosi Miosi Enoftalmo |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Rara | Iperacusia Tinnito |
| Patologie cardiache | Comune Rara | Bradicardia Tachicardia Palpitazioni |
| Non nota | Disturbi della conduzione (blocco atrioventricolare) | |
| Patologie vascolari | Comune | Ipotensione (con possibile collasso circolatorio) |
| Non comune | Ipertensione | |
| Rara | Vampata di calore | |
| Non nota | Iperemia locale/regionale Vasodilatazione Vasocostrizione | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Rara | Broncospasmo/asma Dispnea2 |
| Non nota | Disfonia (raucedine1) |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Gonfiore della lingua, labbra, gengive |
| Non comune | Stomatiti, glossiti Nausea, Vomito, diarrea | |
| Rara | Esfoliazione gengivale/mucosa orale (sfaldamento)/ulcerazioni | |
| Non nota | Disfagia Gonfiore delle guance Glossodinia | |
| Patologie della cute e del tessuti | Non comune | Rash (eruzione cutanea) Prurito |
| Rara | Angioedema (viso, lingua, labbra, gola, laringe, edema periorbitale) Orticaria | |
| Non nota | Eritema Iperidrosi | |
| Patologie del Sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Non comune | Dolore al collo |
| Rara | Spasmi muscolari4 | |
| Non nota | Aggravamento delle manifestazioni neuromuscolari della sindrome di Kearns-Sayre Trisma | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Non comune | Dolore al sito di iniezione |
| Rara | Esfoliazione/necrosi del sito d’iniezione Stanchezza, astenia (debolezza) | |
| Non nota | Gonfiore locale Sensazione di calore Sensazione di freddo |
c) Descrizione di reazioni avverse selezionate
1 Le reazioni allergiche non devono essere confuse con episodi sincopali (palpitazioni cardiache dovute ad adrenalina). 2 Un ritardo di 2 settimane nell’insorgenza della paralisi facciale è stato descritto in seguito alla somministrazione di articaina associata ad adrenalina e la condizione è rimasta invariata 6 mesi dopo. 3 Queste patologie neuronali possono verificarsi con vari sintomi di sensazioni anormali. La parestesia può essere definita come una sensazione spontanea anormale di solito non dolorosa (ad esempio bruciore, puntura, formicolio o prurito) ben oltre la durata prevista dell’anestesia. La maggior parte dei casi di parestesia riportati dopo il trattamento dentale sono transitori e si risolvono entro giorni, settimane o mesi. Parestesia persistente, per lo più a seguito di blocchi nervosi nella mandibola, è caratterizzata da lenta, incompleta o mancanza di recupero. 4 Diversi eventi avversi, come agitazione, ansia / nervosismo, tremore, disturbi del linguaggio possono essere segni premonitori prima della depressione del SNC. In presenza di questi segni, i pazienti devono essere sottoposti a iperventilazione e deve essere istituita una sorveglianza (paragrafo 4.9).
d) Popolazione pediatrica
Il profilo di sicurezza era simile nei bambini e negli adolescenti dai 4 ai 18 anni rispetto agli
adulti. Tuttavia, la lesione accidentale dei tessuti molli è stata osservata più frequentemente,
specialmente nei bambini di età compresa tra 3 e 7 anni, a causa dell’anestesia prolungata dei tessuti molli.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è
importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema
nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-
sospetta-reazione-avversa
04.9 Sovradosaggio
Tipi di sovradosaggio
Sovradosaggio di anestetico locale nel senso più ampio è spesso usato per descrivere:
- sovradosaggio assoluto,
- sovradosaggio relativo come:
- iniezione involontaria in un vaso sanguigno, o
- anormale rapido assorbimento nella circolazione sistemica, o
- metabolismo ritardato ed eliminazione della principio attivo.
In caso di sovradosaggio relativo, i pazienti presentano generalmente sintomi entro i primi
minuti. In caso di sovradosaggio assoluto, i segni di tossicità, a seconda del sito di iniezione,
compaiono più tardi dopo l’iniezione.
Sintomi
A causa di un sovradosaggio (assoluto o relativo), poiché l’eccitazione può essere transitoria
o assente, le prime manifestazioni possono essere sonnolenza che si fonde in stato di
incoscienza e arresto respiratorio.
Sintomi dovuti all’Articaina:
I sintomi sono dose-dipendenti e hanno progressiva gravità: manifestazioni neurologiche
(presincope, sincope, mal di testa, irrequietezza, agitazione, stato confusionale,
disorientamento, vertigini (vertigini), tremore, stupore, depressione profonda del SNC,
perdita di coscienza, coma , convulsioni (compresa la crisi tonico-clonica), disturbi del linguaggio (es. disartria, logorrea), vertigini, disturbi dell’equilibrio (disequilibrio)),
manifestazioni degli occhi (midriasi, visione offuscata, disturbi della sistemazione) seguiti
da vascolari (pallore (locale, regionale, generale)), tossicità respiratoria (apnea (arresto
respiratorio), bradipnea, tachipnea, sbadiglio, depressione respiratoria) e infine cardiaca
(arresto cardiaco, depressione miocardica).
L’acidosi esacerba gli effetti tossici degli anestetici locali.
Sintomi dovuti all’Adrenalina:
I sintomi sono dose-dipendenti e hanno progressiva gravità: manifestazioni neurologiche
(irrequietezza, agitazione, presincope, sincope) seguite da sintomi vascolari (pallore (locale,
regionale, generale)), respiratori (apnea (arresto respiratorio), bradipnea, tachipnea,
depressione respiratoria) e infine tossicità cardiaca (arresto cardiaco, depressione
miocardica).
Trattamento del sovradosaggio
Prima della somministrazione di anestesia locale con anestetici locali deve essere assicurata
la disponibilità di attrezzature per la rianimazione e di farmaci, per consentire un trattamento
tempestivo di qualsiasi emergenza respiratoria e cardiovascolare.
A seconda della gravità dei sintomi di sovradosaggio, il medico/dentista dovrebbe
implementare protocolli che prevedano la necessità di trattare tempestivamente le vie
respiratorie e fornire una ventilazione assistita.
Lo stato di coscienza del paziente deve essere monitorato dopo ogni iniezione anestetica
locale.
Se compaiono segni di tossicità sistemica acuta, l’iniezione dell’anestetico locale deve essere
interrotta immediatamente. Cambiare la posizione del paziente in posizione supina se
necessario.
I sintomi del SNC (convulsioni, depressione del sistema nervoso centrale) devono essere
prontamente trattati con adeguato supporto delle vie aeree/respiratorie e la somministrazione
di farmaci anticonvulsivanti.
L’ossigenazione e la ventilazione ottimali, il supporto circolatorio e il trattamento
dell’acidosi possono prevenire l’arresto cardiaco.
Se si verifica depressione cardiovascolare (ipotensione, bradicardia), deve essere considerato
un trattamento appropriato con liquidi per via endovenosa, vasopressore e / o agenti inotropi.
Ai bambini dovrebbero essere somministrate dosi commisurate all’età e al peso.
In caso di arresto cardiaco, deve essere eseguita immediatamente la rianimazione
cardiopolmonare.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Anestetici locali di tipo amidico, codice ATC: N01BB58
Meccanismo di azione e effetti farmacodinamici
L’articaina, anestetico locale di tipo amidico, blocca in modo reversibile la conduzione
nervosa attraverso un meccanismo ben noto, comune ad altri anestetici locali di tipo
amidico. Consiste nel diminuire o prevenire l’aumento transitorio della permeabilità delle
membrane eccitabili al sodio, che normalmente viene prodotto da piccole depolarizzazioni
della membrana. Questi meccanismi inducono l’azione anestetica. Poiché l’effetto anestetico
si sviluppa progressivamente nel nervo, la soglia di eccitabilità, la velocità di aumento del
potenziale di azione diminuisca e la conduzione dell’impulso cala. La costante di
dissociazione (pKa) dell’articaina è di 7,8.
L’adrenalina, come vasocostrittore, agisce direttamente su entrambi i recettori α- e β-
adrenergici; Gli effetti β-adrenergici predominano. L’adrenalina prolunga la durata
dell’effetto dell’articaina e riduce il rischio di un’eccessiva assunzione di articaina nella
circolazione sistemica.
Efficacia e sicurezza clinica: Zetanest ha un inizio di 1,5-1,8 minuti per l’infiltrazione e 1,4-
3,6 minuti per il blocco nervoso.
La durata dell’anestesia di articaina 40 mg / ml con adrenalina 1: 100.000 è di 60-75 minuti
per l’anestesia pulpare e da 180 a 360 minuti per l’anestesia dei tessuti molli.
La durata dell’anestesia di articaina 40 mg / ml con adrenalina 1: 200.000 è di 45 a 60 minuti
per l’anestesia pulpare e da 120 a 300 minuti per l’anestesia dei tessuti molli.
Nessuna differenza è stata osservata nelle proprietà farmacodinamiche tra la popolazione
adulta e quella pediatrica
05.2 Proprietà farmacocinetiche
- Articaina
Assorbimento: in tre studi clinici pubblicati che descrivevano il profilo farmacocinetico
della combinazione articaina cloridrato 40 mg / ml con adrenalina 10 o 5 microgrammi / ml,
i valori di Tmax erano compresi tra 10 e 12 minuti, con valori di Cmax compresi tra 400 e
2100 ng / ml.
Negli studi clinici condotti su bambini, la Cmax era di 1382 ng / ml e Tmax 7,78 min dopo
l’infiltrazione di una dose di 2 mg / kg di peso corporeo.
Distribuzione: legami di articaina ad alto contenuto proteico sono stati osservati con
albumina di siero umano (68,5-80,8%) e α / β-globuline (62,5-73,4%). Il legame con la γglobulina (8,6-23,7%) era molto più basso. L’adrenalina è un vasocostrittore aggiunto
all’articaina per rallentare l’assorbimento nella circolazione sistemica e quindi prolungare il
mantenimento della concentrazione attiva di articaina nel tessuto. Il volume di distribuzione
nel plasma era di circa 4 l / kg.
Biotrasformazione: l’articaina è soggetta all’idrolisi del suo gruppo carbossilico da esterasi
aspecifiche nel tessuto e nel sangue. Poiché questa idrolisi è molto rapida, circa il 90%
dell’articaina viene inattivato in questo modo. L’articaina viene inoltre metabolizzata nei
microsomi epatici. L’acido articoinico è il principale prodotto del metabolismo dell’articaina
indotto dal citocromo P450, ulteriormente metabolizzato per formare acido glucidonide
acido articoinico.
Eliminazione: dopo l’iniezione dentale, l’emivita di eliminazione di articaina era c.a. 20-40
minuti In uno studio clinico, è stato dimostrato che le concentrazioni plasmatiche di
articaina e acido articainico diminuiscono rapidamente dopo l’iniezione sottomucosa. Molto
poco articaina è stata rilevata nel plasma da 12 a 24 ore dopo l’iniezione. Più del 50% della
dose è stata eliminata nelle urine, il 95% come acido articoinico, entro 8 ore dalla
somministrazione. Entro 24 ore, circa il 57% (68 mg) e il 53% (204 mg) della dose sono
stati eliminati nelle urine. L’eliminazione renale di articaina invariata rappresentava solo il
2% circa dell’eliminazione totale.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo a dosi terapeutiche, sulla base di
studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità cronica, tossicità riproduttiva e
genotossicità.
A dosi sopraterapeutiche, l’articaina ha proprietà cardiodepressive e può esercitare effetti
vasodilatatori.
L’adrenalina mostra effetti simpaticomimetici.
Iniezioni sottocutanee di articaina in combinazione con adrenalina induce effetti avversi da
50 mg / kg / die nei ratti e 80 mg / kg / die nei cani dopo 4 settimane di somministrazione
giornaliera ripetuta. Tuttavia, questi risultati sono di scarsa rilevanza per il suo uso clinico
come somministrazione acuta.
Negli studi di embriotossicità con articaina non sono stati osservati aumenti del tasso di
mortalità fetale o malformazioni con dosi giornaliere endovena fino a 20 mg / kg nei ratti e
12,5 mg / kg nei conigli.
La teratogenicità è stata osservata in animali trattati con adrenalina solo a dosi considerate
sufficientemente in eccesso rispetto alle dosi massime previste nell’uomo; ciò indica scarsa rilevanza per l’uso clinico.
Studi di tossicità riproduttiva condotti con articaina 40 mg / ml + adrenalina 10
microgrammi / ml somministrata per via sottocutanea a dosi fino a 80 mg / kg / die non
hanno rivelato effetti avversi sulla fertilità, sullo sviluppo embrionale / fetale o sullo
sviluppo pre- e postnatale.
Non è stato osservato alcun effetto di genotossicità durante gli studi in-vitro e in-vivo
condotti con articaina da sola o in uno studio in vivo condotto con articaina in combinazione
con adrenalina.
Sono emersi risultati contraddittori da studi di genotossicità in-vitro e in vivo con
adrenalina.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Sodio cloruro, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.
06.2 Incompatibilità
Non sono note.
06.3 Periodo di validità
Due anni.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente
conservato.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare ad una temperatura inferiore a 25°C.
Non congelare.
Conservare le cartucce nella scatola esterna ben chiusa al riparo dalla luce.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Astuccio di cartone contenente 50 cartucce sterili da 1,8 ml in vetro trasparente ad alta
resistenza idrolitica (tipo I) con stantuffo in gomma bromobutilica.
Chiusura della cartuccia costituita da ghiera di alluminio e guarnizione in gomma.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Per evitare il rischio di infezione (ad es. trasmissione dell’epatite), la siringa e gli aghi usati
per preparare la soluzione devono essere sempre nuovi e sterili.
Questo medicinale non deve essere usato se la soluzione è torbida o scolorita.
Le cartucce sono intese per uso singolo. Se viene utilizzata solo una parte di una cartuccia, il resto deve essere eliminato.
Utilizzare immediatamente dopo l’apertura della cartuccia.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in
conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Giovanni Ogna e Figli S.r.l.
Via Morozzo della Rocca, 3 – 20123 Milano
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
Zetanest soluzione iniettabile con adrenalina 1:100.000 – 50 cartucce 1,8 ml
A.I.C. n. 047139023
Zetanest soluzione iniettabile con adrenalina 1:200.000 – 50 cartucce 1,8 ml
A.I.C. n. 047139011
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 02/11/2023
10.0 Data di revisione del testo
gg/mm/aaaa

