Torasemide Zentiva
Torasemide Zentiva (Torasemide)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Torasemide Zentiva: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
01.0 Denominazione del medicinale
Torasemide Zentiva 10 mg compresse
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene 10 mg di torasemide. Eccipiente con effetto noto: Ogni compressa contiene 193 mg di lattosio (come monoidrato).
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compressa
Compressa di colore da bianco a biancastro, rotonda con diametro di circa 9 mm e con “e” impressa nel mezzo di un lato.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Edema dovuto a insufficienza cardiaca congestizia; edema epatico o renale.
Torasemide Zentiva è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni Edema da insufficienza cardiaca e epatica Dosaggio individuale. La dose abituale è 5-10 mg al giorno, preferibilmente a colazione. Se necessario, la dose può essere aumenta a 20 mg al giorno. In casi rari, sono stati usati 40 mg di torasemide al giorno.
Edema da insufficienza renale Il dosaggio individuale dipende dal grado di insufficienza renale. Se la dose normale di 20 mg al giorno non dà un effetto sufficiente, la dose può essere aumentata a 50 mg al giorno e in seguito, se necessario, aumentata gradualmente sino a 200 mg una volta al giorno, preferibilmente a colazione. La dose da 200 mg non deve essere usata in pazienti con clearance della creatinina <30 ml/min. La dose massima giornaliera da usare per un lungo periodo è 200 mg.
Torasemide può essere somministrata in combinazione con antagonisti dei beta-recettori o con ACE inibitori al di sotto dei 12 anni , per maggiori informazioni vedere il paragrafo 4.5.
Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati sui bambini di età inferiore a 12 anni.
Modo di somministrazione Le compresse di Torasemide Zentiva sono per uso orale. Le compresse devono essere ingerite con una piccola quantità di liquido senza masticarle. Le compresse devono essere assunte preferibilmente al mattino.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità alla torasemide, alla sulfanilurea o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Coma epatico minaccioso o manifesto. Anuria nell’insufficienza renale. Ipovolemia. Ipotensione
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
La torasemide può portare ad una diuresi profonda con perdita di liquidi e sali come conseguenza. I pazienti devono essere strettamente monitorati, specialmente all’inizio del trattamento e nei pazienti anziani.
Prima dell’inizio del trattamento devono essere corrette ipokaliemia, iponatriemia e ipovolemia.
Le problematiche con la minzione (per esempio ipertrofia prostatica benigna) devono essere corretti prima dell’inizio del trattamento in quanto vi è un incremento del rischio di ritenzione urinaria acuta.
Aritmie cardiache (per esempio blocco sinoatriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado).
Durante il trattamento a lungo termine con torasemide, occorrono controlli regolari dell’equilibrio elettrolitico nel sangue, in particolare del potassio (specialmente nei pazienti trattati contemporaneamente con glicosidi digitalici, glucocorticoidi, mineralcorticoidi o lassativi), glucosio, acido urico, creatinina e lipidi nel sangue.
Nei pazienti con cirrosi epatica e ascite, si raccomanda di iniziare la terapia diuretica in ospedale. Una diuresi eccessiva in questi pazienti può scatenare gravi disturbi elettrolitici e coma epatico. È necessario prestare cautela quando si somministra torasemide a pazienti che hanno avuto encefalopatia epatica. Si raccomanda l’uso concomitante di un antagonista dell’aldosterone o di farmaci risparmiatori di potassio per prevenire l’ipokaliemia e l’alcalosi metabolica.
Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti con tendenza all’iperuricemia e con problemi di gotta. Il metabolismo dei carboidrati nei pazienti con diabete mellito latente o manifesto deve essere monitorato. Soprattutto all’inizio del trattamento e nei pazienti anziani, devono essere attentamente monitorati i segni di carenza di elettroliti e volume e l’emoconcentrazione.
A causa dell’insufficiente esperienza con la terapia con torasemide, è necessario prestare cautela nel:
- Cambiamenti patologici nell’equilibrio acido-base.
- Trattamento concomitante con litio, aminoglicosidi o cefalosporine.
- Insufficienza renale dovuta a sostanze nefrotossiche.
- Bambini sotto i 12 anni.
Lattosio Le compresse di Torasemide Zentiva contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o malassorbimento di glucosiogalattosio, non devono assumere questo medicinale.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Effetto di altri medicinali sulla torasemide Il probenecid può ridurre l’effetto della torasemide inibendo la secrezione tubulare.
Il trattamento concomitante con colestiramina può compromettere l’efficacia e la biodisponibilità della torasemide.
Gli agenti antinfiammatori/antireumatici non steroidei, i FANS (ad esempio indometacina), possono ridurre l’effetto diuretico e antipertensivo della torasemide, probabilmente attraverso l’inibizione della sintesi delle prostaglandine.
Effetto della torasemide su altri medicinali Nei pazienti con un elevato apporto di salicilati, la torasemide può causare avvelenamento da salicilati inibendo l’escrezione renale di salicilati.
Sono stati segnalati casi di aumentata efficacia del warfarin e di altri anticoagulanti di tipo cumarinico durante il trattamento concomitante con torasemide. I pazienti trattati contemporaneamente con anticoagulanti e torasemide devono essere attentamente monitorati.
L’effetto dei farmaci antipertensivi, in particolare degli ACE inibitori, può essere potenziato dal trattamento concomitante. Una terapia successiva o combinata, o l’inizio di una nuova terapia concomitante con un ACE inibitore, può causare grave ipotensione. Ciò può essere minimizzato diminuendo la dose iniziale dell’ACE inibitore e/o riducendo o sospendendo temporaneamente la dose di torasemide 2 o 3 giorni prima del trattamento con l’ACE inibitore.
L’effetto dei farmaci antidiabetici può essere ridotto.
Gli effetti ototossici e nefrotossici degli aminoglicosidi (ad es. gentamicina e tobramicina), del cisplatino e delle cefalosporine possono essere potenziati dalla terapia con torasemide a dosi elevate.
Durante la terapia concomitante con glicosidi cardiaci, l’ipokaliemia e/o la carenza di magnesio possono causare un aumento della sensibilità del muscolo cardiaco a questi farmaci.
L’escrezione di potassio nelle urine può aumentare durante il trattamento con mineralcorticoidi, glucocorticoidi e lassativi.
Le concentrazioni sieriche di litio e gli effetti cardiaci e neurotossici del litio possono aumentare.
I meccanismi d’azione dei miorilassanti contenenti curari e della teofillina possono essere potenziati.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza I dati sull’uso della torasemide nelle donne in gravidanza sono assenti o sono in numero limitato. I tiazidici, i diuretici tiazidici e i diuretici dell’ansa possono passare al feto e causare disturbi elettrolitici. Sono stati segnalati casi di trombocitopenia neonatale con l’uso di tiazidici e diuretici tiazidici-correlati. Questo rischio può essere presente anche quando si usano diuretici dell’ansa come furosemide, torasemide e bumetanide.
Durante la gravidanza, fino a quando non saranno disponibili ulteriori esperienze, la torasemide deve essere somministrata solo dopo un’attenta valutazione e alla dose adeguata più bassa.
Allattamento Non ci sono informazioni sul fatto che la torasemide passi nel latte materno. Il rischio per il bambino allattato al seno non può essere escluso. I diuretici dell’ansa possono ridurre l’allattamento. La torasemide non deve essere assunta durante l’allattamento.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Reazioni variabili individualmente possono compromettere la capacità di reazione (ad esempio la capacità dei pazienti di guidare e di usare macchinari). Ciò accade soprattutto all’inizio del trattamento o quando il trattamento viene modificato.
04.8 Effetti indesiderati
Sintesi del profilo di sicurezza La frequenza complessiva degli effetti indesiderati è di circa l’8%. Le reazioni avverse più comuni sono mal di testa, stanchezza e vertigini.
Sintesi tabellare delle reazioni avverse
Le reazioni avverse sono elencate di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze sono definite come:
comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazioni avverse | |
| Disturbi del sistema emolinfopoietico | Rari | Leucopenia, trombocitopenia | |
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota | Reazioni cutanee gravi (ad es. sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica) | Reazioni cutanee gravi (ad es. |
| sindrome di Stevens-Johnson, | |||
| necrolisi epidermica tossica) | |||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non comuni | Iperglicemia, ipokaliemia, aumento del colesterolo, aumento dei trigliceridi nel sangue | Iperglicemia, ipokaliemia, aumento |
| del colesterolo, aumento dei | |||
| trigliceridi nel sangue | |||
| Rari | Iponatriemia | Iponatriemia | |
| Patologie del sistema nervoso | Comuni | Capogiri | |
| Rari | Parestesia delle estremità | ||
| Non nota | Ischemia cerebrale, confusione | ||
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Rari | Perdita dell’udito, tinnito | |
| Patologie cardiache | Rari | Infarto miocardico, ipovolemia, aritmia cardiaca, angina pectoris | |
| Patologie vascolari | Non nota | Embolia |
| Patologie gastrointestinali | Non comuni | Perdita di appetito, dolore addominale, vomito, diarrea, stitichezza, nausea |
| Patologie epatobiliari | Non comuni | Aumento della gamma-glutamil transferasi |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rari | Esantema, fotosensibilità, prurito, orticaria |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Non comuni | Crampi muscolari, dolori muscolari |
| Patologie renali e urinarie | Non comuni | Ritenzione urinaria, dilatazione della vescica, iperuricemia |
| Rari | Aumento dell’urea nel sangue, aumento della creatinina nel sangue | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comuni | Mal di testa, affaticamento |
| Non comuni | Astenia | |
| Rari | Bocca secca |
A seconda della dose e della durata del trattamento, possono verificarsi squilibri di liquidi ed elettroliti.
L’alcalosi metabolica può essere esacerbata.
Possono verificarsi casi isolati di complicazioni con trombosi e disturbi circolatori nel cuore e nel sistema nervoso centrale dovuti all’emoconcentrazione (inclusa ischemia cardiaca e cerebrale) che portano ad es. aritmia, angina, infarto miocardico o sincope.
Sono stati segnalati casi isolati di pancreatite, eritropenia e disturbi visivi.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https:// www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
L’esperienza con il sovradosaggio di torasemide è limitata.
Sintomi Disturbi dei liquidi e degli elettroliti, sete, disidratazione, alcalosi metabolica. Poliuria iniziale, in caso di grande perdita di liquidi oliguria, anuria. Secondari alle perdite di liquidi ed elettroliti sono mal di testa, confusione, vertigini, parestesie, debolezza muscolare, possibili convulsioni e coma, ipotensione ortostatica, sincope, alterazioni dell’ECG, aritmie. Nausea, vomito, dolore addominale.
Gestione Se giustificato lavanda gastrica, carbone attivo. Reidratazione, aggiustamento dell’equilibrio elettrolitico e acido. Monitoraggio ECG continuo in caso di grave disidratazione/disturbo elettrolitico. Altra terapia sintomatica.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: diuretici; sulfonamidi, semplici.
Codice ATC: C03CA04
Meccanismo di azione La torasemide, un derivato della sulfanilurea, agisce inibendo l’assorbimento di sodio e cloruro nella parte ascendente dell’ansa di Henle. Con la diuresi aumenta l’escrezione di potassio e magnesio. L’effetto diuretico si manifesta entro 1 ora con il massimo effetto dopo 2-3 ore e dura fino a 12 ore.
La diuresi aumenta linearmente con la dose.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento La biodisponibilità è dell’80-90%. La concentrazione sierica massima viene raggiunta dopo 1-2 ore.
Distribuzione Il volume di distribuzione è di circa 16 l.
Biotrasformazione La torasemide viene metabolizzata in tre metaboliti, di cui i due idrossimetaboliti sono diureticamente attivi nell’uomo. La stessa torasemide rappresenta circa l’80% dell’effetto diuretico.
Eliminazione La clearance totale è di circa 40 ml/min, di cui la clearance renale è circa il 25%. La torasemide si lega per circa il 99% alle proteine plasmatiche. L’emivita è di circa 3 ore per la somministrazione orale.
Circa l’80% della dose viene escreta sotto forma di torasemide e metaboliti dai reni mediante secrezione tubulare. Nei pazienti con insufficienza cardiaca o compromissione epatica è stato osservato un aumento delle concentrazioni plasmatiche, probabilmente dovuto ad un ridotto metabolismo nel fegato. Tuttavia non si verifica alcun accumulo.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Dati non disponibili.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Lattosio monoidrato Ipromellosa (E464) Sodio amido glicolato (tipo A) Silice colloidale anidra Sodio stearil fumarato
06.2 Incompatibilità
Non applicabile.
06.3 Periodo di validità
2 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Blister in PVC/Alu.
Confezioni
14, 30 compresse
E’ possibile che non tutte le confezioni siano
commercializzate.
6.5 Precauzioni particolari per lo smaltimento
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Zentiva Italia S.r.l. – Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
050852019 – “10 Mg Compresse” 14 Compresse In Blister Pvc/Al
050852021 – “10 Mg Compresse” 30 Compresse In Blister Pvc/Al
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
DELL’AUTORIZZAZIONE
Data della prima autorizzazione:
Data del rinnovo più recente:

