Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAAmicasil Sol Iniettabile
- 2 Scheda tecnica AIFAAmicasil – Amikacina
- 3 BugiardinoAmicasil
- 4 IndicazioniAmicasil
- 5 Effetti collateraliAmicasil
- 6 Sicurezza e azioneAmicasil
- 7 Principio attivoAmikacina Solfato
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Amicasil è un farmaco a base di amikacina solfato, un antibiotico aminoglicosidico usato per il trattamento a breve termine di infezioni gravi causate da germi Gram-negativi sensibili, comprese alcune specie di Pseudomonas, E. coli, Proteus, Providencia, Klebsiella-enterobacter-Serratia e Acinetobacter.[1, 2, 3] È indicato soprattutto nelle batteriemie, setticemie, sepsi neonatali, infezioni gravi delle vie respiratorie, delle ossa e articolazioni, del sistema nervoso centrale, dell’addome, delle ustioni e delle infezioni post-operatorie, oltre che nelle infezioni urinarie complicate o ricorrenti.[1, 2, 3] Prima di usarlo bisogna sapere che non è indicato per gli episodi urinari iniziali non complicati quando esistono antibiotici meno tossici, che va evitato in caso di allergia all’amikacina o agli aminoglicosidi, e che richiede cautela per il rischio di tossicità renale, uditiva e neuromuscolare.[1, 2, 3]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Amicasil è un antibiotico attivo contro infezioni gravi da germi Gram-negativi sensibili. Le fonti lo riportano utile in batteriemie, setticemie e sepsi neonatali, oltre che in infezioni severe delle vie respiratorie, delle ossa e delle articolazioni, del sistema nervoso centrale, intra-addominali, delle ustioni e post-operatorie, incluse quelle della chirurgia vascolare. È indicato anche nelle infezioni urinarie gravi, complicate e ricorrenti causate da Gram-negativi.[1, 2, 3]
Le schede precisano però che, come altri aminoglicosidi, non è indicato negli episodi iniziali non complicati delle vie urinarie quando il germe è sensibile ad antibiotici potenzialmente meno tossici. Non è inoltre indicato nella terapia delle infezioni da stafilococco, anche se può essere usato come terapia d’attacco in infezioni stafilococciche accertate o sospette quando il paziente è allergico ad altri antibiotici oppure quando è presente un’infezione mista da stafilococchi e Gram-negativi.[1, 2, 3]
Le fonti riportano anche che Amicasil può essere attivo contro alcuni ceppi Gram-negativi resistenti alla gentamicina e alla tobramicina, in particolare Proteus rettgeri, Providencia stuartii, Serratia mercescens e Pseudomonas aeruginosa.[1, 2, 3]
Formulazioni e come si usa
Amicasil è disponibile in più formulazioni, che vanno distinte. La scheda tecnica descrive una soluzione iniettabile 500 mg/2 ml per uso intramuscolare o endovenoso, in fiale da 10 unità. Un’altra scheda descrive flaconcini iniettabili da 500 mg/2 ml e da 1000 mg/4 ml per via intramuscolare.[1, 2, 7]
Per la formulazione da 500 mg/2 ml la scheda tecnica riporta che può essere somministrata per via intramuscolare o endovenosa. Per infusione endovenosa nell’adulto la fiala va diluita in 100-200 ml di liquido e l’infusione deve durare da 30 a 60 minuti; i diluenti compatibili sono soluzione fisiologica, destrosio al 5% e Ringer lattato. Nei bambini il volume dipende dalla quantità di antibiotico da somministrare e l’infusione deve durare da 30 a 60 minuti, mentre nei più piccoli da 1 a 2 ore. L’amikacina non deve essere miscelata con altre sostanze da infondere, ma somministrata da sola.[1]
Per quanto riguarda la posologia negli adulti, la scheda della soluzione iniettabile indica che nelle infezioni meno gravi causate da microrganismi sensibili si usa la dose prevista dalla scheda tecnica; nelle infezioni ad alto rischio e/o sostenute da Pseudomonas la dose iniziale nell’adulto può essere aumentata a 500 mg ogni 8 ore, ma non si deve superare 1,5 g al giorno, né protrarre la terapia oltre 10 giorni; non si deve comunque superare la dose totale di 15 g. Nelle infezioni del tratto urinario non complicate, escluse quelle da Pseudomonas, la scheda riporta una somministrazione giornaliera unica.[1]
Per i bambini, i neonati e/o i prematuri il dosaggio va letto nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere definito dal pediatra; non è opportuno riportare numeri separati fuori dalla tabella perché il dosaggio dipende dall’età/peso e dalla situazione clinica.[1, 2, 3]
La durata del trattamento è in genere di 3-7 giorni per la somministrazione endovenosa e di 7-10 giorni per la via intramuscolare nella scheda della soluzione iniettabile; nella scheda dei flaconcini IM la durata riportata è di 7-10 giorni. Le fonti avvertono inoltre che, nei pazienti con disfunzione renale, la dose giornaliera va ridotta e/o gli intervalli tra le somministrazioni vanno aumentati per evitare accumulo del farmaco.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Amicasil è controindicato nei pazienti con allergia nota all’amikacina o a uno qualsiasi dei componenti della formulazione. La scheda tecnica aggiunge che un’anamnesi di ipersensibilità o di reazioni tossiche serie agli aminoglicosidi può controindicare l’uso di qualsiasi aminoglicoside, per la possibile sensibilità crociata di classe.[1, 2, 3]
Le fonti raccomandano di eseguire un antibiogramma prima di iniziare la terapia, anche se il farmaco può essere usato come trattamento iniziale quando si sospetti un’infezione da Gram-negativi e i risultati non siano ancora disponibili. La prosecuzione della terapia dipende poi dalla sensibilità del germe, dalla gravità dell’infezione e dalla risposta clinica.[1, 2, 3]
La cautela è particolarmente importante nei pazienti con insufficienza renale pre-esistente o con danno uditivo o vestibolare pre-esistente. I pazienti trattati con aminoglicosidi per via parenterale devono essere seguiti attentamente per il rischio di ototossicità e nefrotossicità. La sicurezza del medicinale non è stata stabilita per trattamenti più lunghi di 14 giorni.[1, 2, 3]
Le fonti segnalano anche il rischio di neurotossicità, con possibile ototossicità uditiva e vestibolare, vertigini, sordità, e, più raramente, altri segni neurologici. È riportato inoltre il rischio di blocco neuromuscolare e paralisi respiratoria, con particolare attenzione nei pazienti trattati con anestetici o miorilassanti e in quelli con malattie muscolari come miastenia gravis o parkinsonismo.[1, 3]
Interazioni
L’uso contemporaneo o sequenziale con altri farmaci neurotossici, ototossici o nefrotossici deve essere evitato, soprattutto con altri aminoglicosidi, bacitracina, cisplatino, amfotericina B, ciclosporina, tacrolimus, vancomicina, colistina e polimixina B. Le schede avvertono anche di evitare l’associazione con potenti diuretici come furosemide o acido etacrinico, perché possono aumentare la tossicità dell’aminoglicoside.[1, 2]
Sono inoltre segnalati aumento del rischio di nefrotossicità con alcune cefalosporine e, con i composti del platino, un possibile aumento del rischio di nefrotossicità e probabilmente di ototossicità. Nei neonati, l’indometacina può aumentare la concentrazione plasmatica di amikacina.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza Amicasil deve essere usato solo quando strettamente necessario e sotto controllo medico. Le fonti ricordano che gli aminoglicosidi attraversano la placenta e che il potenziale rischio di danno fetale esiste; se il medicinale viene assunto in gravidanza, la paziente deve essere informata del possibile rischio per il feto.[1, 3, 4]
Per l’allattamento, la scheda tecnica precisa che non è noto se l’amikacina venga escreta nel latte materno. La decisione tra sospendere l’allattamento o sospendere la terapia deve essere presa dal medico.[1]
Effetti indesiderati
Gli aminoglicosidi, quindi anche Amicasil, possono causare ototossicità, nefrotossicità e blocco neuromuscolare, soprattutto nei pazienti con funzione renale compromessa, in quelli trattati con altri farmaci tossici per rene o orecchio e nei trattamenti più lunghi o a dosi superiori a quelle raccomandate.[1, 5]
Tra gli effetti indesiderati riportati figurano nausea, vomito, eruzione cutanea, febbre iatrogena, cefalea, parestesie, tremori, anemia, eosinofilia, ipotensione, tinnito, ipoacusia, sordità, disturbi dell’equilibrio, insufficienza renale acuta e nefropatia tossica.[1, 2, 5]
Domande frequenti
Amicasil si usa per qualsiasi infezione batterica? No. È indicato soprattutto per infezioni gravi da Gram-negativi sensibili e non per gli episodi urinari iniziali non complicati quando esistono antibiotici meno tossici.[1, 2, 3]
Si può usare in caso di allergia agli aminoglicosidi? No. È controindicato in caso di allergia nota all’amikacina e può essere controindicato anche in presenza di reazioni tossiche o di ipersensibilità seria ad altri aminoglicosidi.[1, 2, 3]
La dose è uguale per tutti? No. Negli adulti le schede riportano dosi standard e limiti massimi, mentre nei bambini e nei neonati il dosaggio va letto nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere definito dal pediatra.[1, 2]
Serve cautela se i reni funzionano male? Sì. In caso di disfunzione renale la dose va ridotta e/o gli intervalli tra le somministrazioni vanno aumentati per evitare accumulo del farmaco.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Amicasil Sol Iniettabile: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.
