Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFABenerva
- 2 BugiardinoBenerva
- 3 IndicazioniBenerva
- 4 Effetti collateraliBenerva
- 5 Sicurezza e azioneBenerva
- 6 Principio attivoTiamina Cloridrato
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Benerva è un farmaco a base di tiamina cloridrato, cioè vitamina B1, disponibile come compresse gastroresistenti da 300 mg e come soluzione iniettabile intramuscolare da 100 mg/1 ml. Serve per la profilassi e la terapia della carenza di vitamina B1 da aumentata richiesta o da ridotto assorbimento, per le polineuriti carenziali etiliche, per le miocardiopatie degli etilisti e, ad alte dosi, come terapia coadiuvante delle nevriti e polinevriti non carenziali.[1, 2]
Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti; per la forma iniettabile il rischio di reazioni allergiche aumenta con somministrazioni ripetute intramuscolari, quindi per via orale è preferibile quando possibile. In gravidanza e allattamento non è indicato.[1, 2]
Per gli adulti, la dose varia in base alla formulazione e alla gravità del quadro clinico, mentre per bambini e adolescenti la posologia va letta nella scheda tecnica o nel foglietto e stabilita dal pediatra.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Benerva è indicato nella prevenzione e nel trattamento della carenza di vitamina B1 dovuta a un aumentato fabbisogno o a un ridotto assorbimento, compresi il beri-beri e le sue diverse forme cliniche. È usato anche nelle polineuriti carenziali di origine etilica e nelle miocardiopatie degli etilisti. A dosi elevate può essere impiegato come supporto nelle nevriti e nelle polinevriti non carenziali.[1, 2]
La tiamina è una vitamina del metabolismo energetico e ha un ruolo anche nella funzione neurotrasmettitrice e nella conduzione nervosa. Nelle carenze importanti possono comparire segni come debolezza muscolare, disturbi mentali, perdita di peso ed effetti cardiovascolari; nelle forme gravi, soprattutto associate ad alcolismo cronico, le complicanze possono essere serie.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
Benerva è disponibile in due formulazioni distinte: compresse gastroresistenti da 300 mg per uso orale e soluzione iniettabile da 100 mg/1 ml per uso intramuscolare. Le compresse sono confezionate in blister da 20 unità; la soluzione iniettabile in confezioni da 6 fiale.[1, 6]
Per la forma orale, la scheda tecnica indica: nei casi lievi e di media gravità 100 mg ogni 24 ore; nei casi gravi 600-1200 mg al giorno, equivalenti a 2-4 compresse da 300 mg, per 1-2 settimane, poi 300 mg al giorno, cioè 1 compressa da 300 mg, per più settimane.[1]
Per la forma intramuscolare, la scheda tecnica indica 50-200 mg al giorno nei casi con alterato assorbimento intestinale e nel trattamento iniziale delle carenze acute accompagnate da polinevriti, disturbi psichici e cardiaci, in particolare nell’alcolismo cronico. Il foglietto illustrativo specifica la stessa dose come 50 mg, cioè mezza fiala, fino a 200 mg, cioè due fiale, al giorno, secondo prescrizione medica. La frequenza e la durata del trattamento sono stabilite dal medico.[1, 2]
Il foglietto illustrativo precisa anche che il contenuto della fiala non deve essere miscelato con altri prodotti o liquidi per iniezione e che la fiala va eliminata dopo l’apertura anche se non completamente usata.[2]
Posologia dell’adulto
| Formulazione | Dose standard negli adulti | Dose massima giornaliera riportata |
|---|---|---|
| Compresse gastroresistenti 300 mg | 100 mg ogni 24 ore nei casi lievi e di media gravità | 1200 mg al giorno nei casi gravi per 1-2 settimane, poi 300 mg al giorno per più settimane[1] |
| Soluzione iniettabile i.m. 100 mg/1 ml | 50 mg fino a 200 mg al giorno, secondo prescrizione medica | 200 mg al giorno[1, 2] |
Per bambini e adolescenti, la dose dipende dal peso e dall’età e va consultata nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione spetta al pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Benerva non deve essere usato se si è allergici alla tiamina cloridrato o a uno qualsiasi degli eccipienti. Per la formulazione iniettabile la controindicazione è la stessa.[1, 2]
Le preparazioni a base di vitamina B1, soprattutto per via parenterale, possono provocare disturbi in soggetti che hanno avuto fenomeni di sensibilizzazione o manifestazioni dovute ad allergie. Il rischio di reazioni di ipersensibilità aumenta con somministrazioni ripetute per via intramuscolare; per questo, se possibile, è preferibile la via orale.[1, 2]
La soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol di sodio per fiala, quindi è praticamente senza sodio.[1, 2]
Interazioni
Due medicinali, tiosemicarbazone e 5-fluorouracile, possono inibire l’attività della tiamina. Inoltre, la vitamina B1 può dare falsi positivi nella determinazione dell’urobilinogeno con il reagente di Ehrlich e, ad alte dosi, può interferire con la misurazione spettrofotometrica della teofillina sierica.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Benerva non è indicato durante la gravidanza o l’allattamento. Se una persona è in gravidanza, sta pianificando una gravidanza o allatta, deve chiedere consiglio al medico o al farmacista prima dell’uso.[1, 2]
Effetti indesiderati
Con le compresse sono state segnalate, in casi singoli, reazioni allergiche e anafilattiche, fino allo shock, con sintomi come prurito, orticaria, angioedema, dolore addominale, difficoltà respiratorie, tachicardia e palpitazioni. Sono stati riportati anche disturbi gastrointestinali lievi, come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale.[1, 2]
Con la soluzione iniettabile possono comparire dolore nel sito di iniezione e, dopo iniezione endovenosa, intramuscolare o sottocutanea, reazioni allergiche e anafilattiche con i sintomi già descritti. Queste reazioni sono spesso precedute da starnuti o da prurito transitorio.[1, 2]
Domande frequenti
Benerva è un antibiotico? No, è un farmaco a base di vitamina B1, cioè tiamina cloridrato.[1, 2]
Si può prendere in gravidanza? No, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo indicano che non è indicato in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2]
Qual è la dose negli adulti? Per le compresse, 100 mg ogni 24 ore nei casi lievi e di media gravità, mentre nei casi gravi 600-1200 mg al giorno per 1-2 settimane, poi 300 mg al giorno per più settimane; per la forma intramuscolare 50-200 mg al giorno secondo prescrizione medica.[1, 2]
Ci sono interazioni importanti? Sì, tiosemicarbazone e 5-fluorouracile possono inibire l’attività della tiamina; inoltre Benerva può interferire con alcuni test di laboratorio.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Benerva: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
