Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFABetacream
- 2 BugiardinoBetacream
- 3 IndicazioniBetacream
- 4 Effetti collateraliBetacream
- 5 Sicurezza e azioneBetacream
- 6 Principio attivoBetametasone Valerato
- 7 Principio attivoGentamicina Solfato
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Betacream è un farmaco a base di betametasone valerato + gentamicina solfato, in crema dermatologica, indicato per il trattamento locale delle dermatosi allergiche o infiammatorie secondariamente infette o a rischio di infezione, come eczema, dermatite da contatto, dermatite seborroica, neurodermatite, intertrigine, eritema solare, dermatite da radiazioni, dermatite da stasi e psoriasi.[1, 2]
Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di tubercolosi cutanea, herpes simplex o altre malattie virali con localizzazione cutanea, né se in passato ha dato ipersensibilità ai principi attivi o ad altri componenti del medicinale.[1, 2]
Va inoltre evitato l’uso sugli occhi; se compaiono irritazione, sensibilizzazione o segni di superinfezione, il trattamento va sospeso e il medico deve valutare una terapia adeguata.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Betacream associa un corticosteroide e un antibiotico: la gentamicina solfato agisce contro batteri sensibili, mentre il betametasone valerato riduce infiammazione, allergia e prurito.[1, 2, 5] La scheda tecnica indica l’uso nelle dermatosi allergiche o infiammatorie secondariamente infette, oppure quando esiste la minaccia di infezione.[1] Tra le condizioni elencate ci sono eczema di vario tipo, prurito anogenitale e senile, dermatite da contatto, dermatite seborroica, neurodermatite, intertrigine, eritema solare, dermatite esfoliativa, dermatite da radiazioni, dermatite da stasi e psoriasi.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
La formulazione disponibile nelle fonti è Betacream 0,1% + 0,1% crema, con gentamicina 0,1 g e betametasone 0,1 g per 100 g di crema.[1, 7] È una crema dermatologica da applicare sulla pelle.[1, 7]
Per gli adulti, la scheda tecnica indica di applicare una piccola quantità di crema sulla zona interessata 2-3 volte al giorno.[1] La fonte non riporta una diversa dose massima giornaliera numerica per l’adulto.[1] Se si usa la tecnica del bendaggio occlusivo, la scheda descrive di stendere uno spesso strato di crema sulla lesione, coprirla con garza leggera e materiale plastico trasparente e flessibile, sigillando i bordi sulla pelle sana; la medicazione va lasciata in sede per 1-3 giorni e il procedimento può essere ripetuto 3-4 volte secondo necessità.[1] La scheda segnala che con questa tecnica il miglioramento può essere rapido, ma che raramente possono comparire eruzioni miliari o follicolite sotto la medicazione, tali da richiedere la rimozione della copertura plastica.[1]
Per i bambini e gli adolescenti le fonti non riportano una posologia numerica da sintetizzare qui: la dose dipende dal peso e dall’età e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Betacream è controindicato nella tubercolosi cutanea, nell’herpes simplex e nelle altre malattie virali con localizzazione cutanea.[1, 2] È controindicato anche nei pazienti con storia di ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2]
Il medicinale non deve essere usato per uso oftalmico.[1, 2] Se il trattamento provoca irritazione o sensibilizzazione, va sospeso.[1, 2] L’uso di antibiotici topici può favorire la proliferazione di organismi non sensibili, compresi i miceti; in tale situazione, o se compare superinfezione, il trattamento con gentamicina deve essere sospeso e va instaurata una terapia specifica.[1, 2]
L’assorbimento sistemico dei corticosteroidi topici aumenta quando si trattano ampie superfici cutanee o si usa la medicazione occlusiva; in questi casi, o quando si preveda un trattamento prolungato, servono le opportune precauzioni, soprattutto nei pazienti pediatrici.[1, 2] I bambini sono più sensibili degli adulti agli effetti sistemici dei corticosteroidi topici, anche per il maggiore assorbimento legato al rapporto tra superficie cutanea e peso corporeo.[1, 2] Nei bambini sono stati descritti depressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, sindrome di Cushing, ritardo della crescita staturale e ponderale e ipertensione endocranica.[1, 2] Le manifestazioni di ipertensione endocranica includono tensione delle fontanelle, cefalea e papilledema bilaterale.[1, 2]
La scheda tecnica avverte anche che con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono comparire disturbi visivi; se compaiono visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario valutare l’invio a un oculista per considerare cause come cataratta, glaucoma o corioretinopatia sierosa centrale.[1]
Il medicinale contiene clorocresolo, che può provocare reazioni allergiche, e alcool cetostearilico, che può causare reazioni cutanee locali come dermatite da contatto.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza, la sicurezza dei corticosteroidi topici non è stata stabilita; quindi l’uso deve essere limitato ai casi in cui il beneficio atteso giustifichi il rischio potenziale per il feto.[1, 2] In gravidanza non vanno impiegati in modo intensivo, a dosi elevate o per lunghi periodi.[1, 2] Per l’allattamento, non è noto se l’uso topico dei corticosteroidi possa produrre concentrazioni dosabili nel latte materno; bisogna decidere se interrompere l’allattamento o sospendere la terapia, considerando l’importanza del farmaco per la madre.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati descritti per i corticosteroidi topici includono bruciore, prurito, irritazione, secchezza cutanea, follicolite, ipertricosi, eruzioni acneiformi, ipopigmentazione, dermatite periorale e dermatite da contatto allergica.[1, 2] Con la medicazione occlusiva possono comparire con maggiore frequenza macerazione cutanea, infezione secondaria, atrofia cutanea, strie e miliaria.[1, 2] La gentamicina può causare irritazione temporanea, con eritema e prurito, che in genere non richiede la sospensione del trattamento.[1, 2] È stata segnalata visione offuscata con frequenza non nota.[1]
Interazioni e altre informazioni utili
Non sono state riportate interazioni con altri medicinali.[1, 2, 5] Betacream non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1, 2] La classificazione ATC è D07CC01, e la confezione riportata nelle fonti è il tubo da 30 g; la prescrizione è ripetibile e la classe di rimborsabilità indicata è C, a totale carico del cittadino.[1, 7]
Domande frequenti
Betacream si usa per infezioni della pelle? Si usa per dermatosi infiammatorie o allergiche che sono già secondariamente infette, oppure quando esista la minaccia di infezione.[1, 2]
Quante volte al giorno si applica? La scheda tecnica indica 2-3 applicazioni al giorno in piccola quantità sulla zona interessata.[1]
Si può mettere vicino agli occhi? No, il medicinale non può essere impiegato per uso oftalmico e non va applicato sugli occhi.[1, 2]
È adatto ai bambini? Sì, ma con particolare cautela: i bambini sono più sensibili agli effetti sistemici dei corticosteroidi topici e l’uso deve essere valutato dal medico.[1, 2]
Ci sono interazioni note con altri farmaci? Nelle fonti consultate non sono state riportate interazioni con altri medicinali.[1, 2, 5]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Betacream: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
