Candetens: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Candetens: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFACandetens
  2. 2 BugiardinoCandetens
  3. 3 IndicazioniCandetens
  4. 4 Effetti collateraliCandetens
  5. 5 Sicurezza e azioneCandetens
  6. 6 Principio attivoAmlodipina Besilato
  7. 7 Principio attivoCandesartan Cilexetil

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Candetens è un farmaco a base di candesartan cilexetil e amlodipina, usato per il trattamento di mantenimento dell’ipertensione essenziale negli adulti la cui pressione è già ben controllata con i due medicinali assunti separatamente alle stesse dosi.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non va impiegato in gravidanza dal secondo trimestre in poi, è controindicato in diverse situazioni cliniche gravi e non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.[1, 2] La posologia è una capsula al giorno per via orale, indipendentemente dai pasti, scegliendo la formulazione che corrisponde alla terapia precedente con candesartan e amlodipina.[1]

A cosa serve

Candetens contiene due principi attivi che agiscono in modo complementare per abbassare la pressione arteriosa: candesartan cilexetil, un antagonista del recettore dell’angiotensina II, e amlodipina, un calcioantagonista diidropiridinico. L’associazione ha un effetto antipertensivo aggiuntivo rispetto ai singoli componenti.[1, 5]

Il farmaco è indicato solo come terapia di sostituzione nell’ipertensione essenziale dell’adulto, cioè quando la pressione è già controllata adeguatamente con candesartan e amlodipina somministrati insieme agli stessi dosaggi presenti nella capsula.[1, 2, 3, 5]

Formulazioni e come si usa

Candetens è disponibile in capsule rigide da 8 mg/5 mg, 8 mg/10 mg, 16 mg/5 mg e 16 mg/10 mg, dove il primo valore è il candesartan cilexetil e il secondo è l’amlodipina espressa come equivalente di amlodipina.[1, 7]

Formulazione Contenuto per capsula Uso negli adulti
Candetens 8 mg/5 mg 8 mg di candesartan cilexetil + 5 mg di amlodipina Una capsula al giorno, come sostituzione della terapia precedente[1]
Candetens 8 mg/10 mg 8 mg di candesartan cilexetil + 10 mg di amlodipina Una capsula al giorno, come sostituzione della terapia precedente[1]
Candetens 16 mg/5 mg 16 mg di candesartan cilexetil + 5 mg di amlodipina Una capsula al giorno, come sostituzione della terapia precedente[1]
Candetens 16 mg/10 mg 16 mg di candesartan cilexetil + 10 mg di amlodipina Una capsula al giorno, come sostituzione della terapia precedente[1]

La capsula va assunta per bocca una volta al giorno, con un liquido e senza rapporto con i pasti.[1]

Negli anziani non è richiesto un aggiustamento iniziale della dose, ma la scheda tecnica raccomanda la massima cautela quando si aumenta la dose.[1] Nei pazienti con danno renale lieve o moderato non è necessario un aggiustamento, mentre in caso di danno renale moderato è raccomandato il monitoraggio di creatinina e potassio; l’esperienza è limitata nei casi gravi o in dialisi.[1] Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata il medicinale va usato con cautela e non esiste un regime posologico stabilito; è controindicato nella grave compromissione epatica e/o nella colestasi.[1]

Nei bambini e negli adolescenti non ci sono dati sufficienti: l’efficacia e la sicurezza non sono state stabilite.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Candetens è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi, ai derivati della diidropiridina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.[1] È inoltre controindicato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, nelle patologie ostruttive del tratto biliare, nella grave compromissione epatica, nello shock incluso lo shock cardiogenico, nella grave ipotensione, nell’ostruzione del tratto di deflusso del ventricolo sinistro e nell’insufficienza cardiaca emodinamicamente instabile dopo infarto miocardico acuto.[1, 2] L’uso concomitante con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti con diabete mellito o con compromissione renale con GFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m².[1, 2]

La scheda tecnica raccomanda cautela in gravidanza: la terapia con antagonisti del recettore dell’angiotensina II non deve essere iniziata durante la gravidanza e va interrotta subito se la gravidanza viene diagnosticata.[1] In pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria renale in presenza di rene unico può aumentare il rischio di grave ipotensione e insufficienza renale.[1] Nei pazienti con danno renale è consigliato controllare periodicamente creatinina e potassio.[1]

Il foglietto illustrativo segnala prudenza anche in caso di recente infarto, insufficienza cardiaca, crisi ipertensiva, ipotensione, dialisi, problemi al fegato, trapianto di rene, vomito o diarrea recenti, iperaldosteronismo primario e se si assumono altri farmaci antipertensivi come ACE-inibitori o aliskiren.[2]

Interazioni

Non sono state identificate interazioni farmacocinetiche tra i due componenti dell’associazione a dose fissa negli studi clinici.[1] Tuttavia, l’effetto ipotensivo di Candetens può sommarsi a quello di altri antipertensivi, e anche baclofen, amifostina, neurolettici, antidepressivi e alcol possono favorire o aggravare l’ipotensione ortostatica.[1]

I corticosteroidi per via sistemica possono ridurre l’effetto antipertensivo.[1] Con i diuretici risparmiatori di potassio, i supplementi di potassio, i sostituti del sale contenenti potassio o prodotti come l’eparina può aumentare la potassiemia.[1] Con il litio è possibile un aumento reversibile delle concentrazioni sieriche e una tossicità, per analogia con quanto osservato con gli ACE-inibitori.[1] Il foglietto illustrativo segnala inoltre possibili interazioni con ketoconazolo, itraconazolo, inibitori delle proteasi dell’HIV, rifampicina, eritromicina, claritromicina e iperico.[2]

Gravidanza e allattamento

Per il candesartan, l’uso degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II non è raccomandato nel primo trimestre di gravidanza ed è controindicato nel secondo e terzo trimestre.[1, 2] Se la gravidanza viene diagnosticata, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e sostituito, se necessario, con una terapia alternativa.[1, 2]

Durante l’allattamento Candetens non è raccomandato, perché non ci sono informazioni sufficienti sull’uso di candesartan e l’amlodipina passa nel latte materno.[1, 2] La decisione sull’allattamento va quindi valutata dal medico, considerando il beneficio per la madre e per il bambino.[1, 2]

Effetti indesiderati

Con l’associazione a dose fissa non sono stati eseguiti studi clinici specifici; gli effetti indesiderati riportati derivano quindi dai singoli componenti.[1]

Per il candesartan, le reazioni più frequenti riportate negli studi clinici sono capogiro o vertigini, cefalea e infezioni respiratorie.[1, 4] Tra gli eventi meno comuni o rari figurano leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, iperpotassiemia, iponatriemia, tosse, nausea, alterazione della funzionalità epatica, angioedema, rash, orticaria, prurito e ridotta funzionalità renale.[1, 4]

Per l’amlodipina, gli effetti indesiderati più segnalati sono sonnolenza, capogiri, cefalea, palpitazioni, vampate di calore, dolore addominale, nausea, gonfiore alle caviglie, edema e affaticamento.[4] Possono comparire anche insonnia, cambiamenti dell’umore, tremore, sincope, disturbi della vista, tinnito, aritmie, ipotensione, vasculite e, molto raramente, infarto del miocardio.[4]

Domande frequenti

Candetens si usa per abbassare la pressione alta? Sì, è indicato per l’ipertensione essenziale negli adulti già controllati con candesartan e amlodipina separati alle stesse dosi.[1, 2, 3, 5]

Quante volte al giorno si prende? Una volta al giorno, per bocca, indipendentemente dai pasti.[1]

I bambini possono prenderlo? No, la scheda tecnica lo controindica sotto i 18 anni e il foglietto illustrativo dice che non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.[1, 2]

Posso prenderlo in gravidanza? No nel secondo e terzo trimestre; nel primo trimestre non è raccomandato e se la gravidanza viene diagnosticata va interrotto subito.[1, 2]

Devo stare attento se ho problemi ai reni o al fegato? Sì: nei disturbi renali ed epatici il farmaco richiede cautela e, nei casi gravi di fegato, è controindicato.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Candetens: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.