Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 4 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFACellcept 500 mg Compresse
- 2 Scheda tecnica AIFACellcept
- 3 Scheda tecnica AIFACellCept 500 mg soluzione per infusione
- 4 Scheda tecnica AIFACellCept 1 g sospensione orale
- 5 BugiardinoCellcept
- 6 IndicazioniCellcept
- 7 Effetti collateraliCellcept
- 8 Sicurezza e azioneCellcept
- 9 Riassunto EPAR EMACellCept (micofenolato mofetile)
- 10 Principio attivoMicofenolato Mofetile
Il testo è generato solo da questi 10 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
CellCept è un farmaco a base di micofenolato mofetile, un immunosoppressore usato per prevenire il rigetto acuto di un rene, un cuore o un fegato trapiantati, sempre in associazione con ciclosporina e corticosteroidi.[1, 2, 3, 4, 5, 9] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, in gravidanza salvo assenza di alternative adeguate per prevenire il rigetto, e durante l’allattamento; nelle donne in età fertile servono misure contraccettive efficaci e un test di gravidanza negativo prima di iniziare la terapia.[1, 2, 3, 4, 5] Il trattamento deve essere iniziato e seguito da specialisti esperti nei trapianti, perché il medicinale richiede un’attenta valutazione di dosi, interazioni e rischi infettivi e oncologici.[1, 2, 3, 4, 5]
A cosa serve
CellCept è indicato per la profilassi del rigetto acuto nei pazienti che ricevono un allotrapianto renale, cardiaco o epatico, in combinazione con ciclosporina e corticosteroidi.[1, 2, 4] La sintesi EMA conferma che è usato anche nei bambini a partire da 1 anno di età per evitare il rigetto di un rene, un cuore o un fegato recentemente trapiantato, sempre in associazione con gli altri immunosoppressori previsti dal protocollo.[9]
Formulazioni e come si usa
CellCept è disponibile in più formulazioni: capsule rigide da 250 mg, compresse rivestite da 500 mg, polvere per infusione endovenosa da 500 mg e polvere per sospensione orale 1 g/5 ml.[1, 2, 3, 4, 10] La formulazione endovenosa è un’alternativa a quella orale e può essere usata fino a un massimo di 14 giorni; non deve mai essere somministrata in bolo o per iniezione rapida.[3] Il trattamento va iniziato e continuato da uno specialista trapiantologo.[1, 2, 3, 4]
Dosi per adulti
| Formulazione | Trapianto renale | Trapianto cardiaco | Trapianto epatico |
|---|---|---|---|
| Compresse 500 mg | 1 g due volte al giorno, dose giornaliera 2 g | 1,5 g due volte al giorno, dose giornaliera 3 g | 1,5 g due volte al giorno, dose giornaliera 3 g |
| Capsule 250 mg | 1 g due volte al giorno, dose giornaliera 2 g | 1,5 g due volte al giorno, dose giornaliera 3 g | 1,5 g due volte al giorno, dose giornaliera 3 g |
| Infusione endovenosa | 1 g due volte al giorno, dose giornaliera 2 g | non indicata nella scheda disponibile | 1 g due volte al giorno, dose giornaliera 2 g nei primi 4 giorni, poi passaggio all’orale |
| Sospensione orale | 1 g due volte al giorno, dose giornaliera 2 g | 1,5 g due volte al giorno, dose giornaliera 3 g | 1,5 g due volte al giorno, dose giornaliera 3 g |
La somministrazione nei trapianti renali deve iniziare entro le prime 72 ore dopo il trapianto; nel trapianto cardiaco entro i primi 5 giorni; nel trapianto epatico, per la formulazione endovenosa, entro le 24 ore dall’intervento.[1, 2, 3, 4]
Bambini e adolescenti
Per i pazienti tra 2 e 18 anni con trapianto renale, la dose dipende dalla superficie corporea e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione è del pediatra o dello specialista trapiantologo.[1, 2, 4, 6] Nelle schede disponibili non ci sono dati per il trapianto cardiaco o epatico in età pediatrica, e per i bambini sotto i 2 anni l’uso non è raccomandato per mancanza di dati sufficienti.[1, 2, 4]
Popolazioni speciali
Negli anziani la scheda tecnica raccomanda 1 g due volte al giorno nel trapianto renale e 1,5 g due volte al giorno nel trapianto cardiaco o epatico.[1, 2, 4] Nei pazienti con trapianto renale e grave compromissione renale cronica, salvo l’immediato periodo post-trapianto, vanno evitate dosi superiori a 1 g due volte al giorno; il monitoraggio deve essere accurato.[1, 2, 4] Non sono necessari aggiustamenti della dose nei trapiantati renali con grave malattia del parenchima epatico.[1, 2, 4]
Controindicazioni e avvertenze
CellCept non deve essere somministrato in caso di ipersensibilità al micofenolato mofetile o all’acido micofenolico; per la formulazione endovenosa, è controindicato anche nei pazienti allergici al polisorbato 80.[1, 2, 3, 4] Non deve essere usato in donne in età fertile che non adottano misure contraccettive altamente efficaci, né in gravidanza salvo assenza di un’alternativa adeguata per prevenire il rigetto, né durante l’allattamento.[1, 2, 3, 4, 5] Le donne in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo prima di iniziare la terapia e usare una contraccezione affidabile durante il trattamento e per 6 settimane dopo la sospensione; la scheda tecnica raccomanda anche due test di gravidanza prima dell’inizio del trattamento.[1, 2, 3, 4]
Il farmaco aumenta il rischio di linfomi, altri tumori maligni, soprattutto della pelle, e di infezioni opportunistiche, gravi o fatali, comprese riattivazione di epatite B e C, infezioni da poliomavirus, PML, ipogammaglobulinemia, bronchiectasie e casi isolati di malattia polmonare interstiziale e fibrosi polmonare.[1, 2, 3, 4, 7] Per ridurre il rischio cutaneo, la scheda tecnica consiglia di limitare l’esposizione a sole e raggi UV con abiti protettivi e creme solari ad alta protezione.[1, 2, 3, 4] I pazienti devono segnalare subito febbre, mal di gola, lividi, sanguinamenti o altri segni di infezione o depressione midollare.[3, 4, 5]
Interazioni
La scheda tecnica segnala cautela nel passaggio tra regimi immunosoppressivi che influenzano o non influenzano la circolazione enteroepatica dell’MPA, perché l’esposizione al principio attivo può cambiare.[1, 2, 3, 4] Colestiramina e altri medicinali che interferiscono con la circolazione enteroepatica possono ridurre i livelli plasmatici e l’efficacia di CellCept, quindi vanno usati con cautela.[1, 2, 3, 4, 8] La scheda tecnica sconsiglia l’associazione con azatioprina, mentre il rapporto rischio/beneficio con sirolimus non è stato stabilito.[1, 2] Nella scheda endovenosa sono riportate anche interazioni con aciclovir, colestiramina e ganciclovir, con possibili variazioni delle concentrazioni plasmatiche o dell’esposizione all’MPA.[3]
Gravidanza e allattamento
Durante il trattamento la gravidanza deve essere evitata, perché il micofenolato è un potente teratogeno nell’uomo e sono stati segnalati aborti spontanei e malformazioni congenite; la scheda tecnica raccomanda di informare chiaramente le pazienti di questo rischio.[1, 2, 3, 4] CellCept è controindicato in allattamento, perché l’acido micofenolico passa nel latte umano e può causare reazioni avverse gravi nel lattante.[1, 2, 3, 4, 5] La sintesi EMA conferma che donne e uomini devono usare una contraccezione efficace prima, durante e per almeno 6 settimane dopo il trattamento; il materiale informativo prevede per gli uomini un intervallo più lungo per la donazione di sperma.[9, 5]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse più comuni e/o gravi con CellCept in associazione a ciclosporina e corticosteroidi comprendono diarrea, leucopenia, infezioni batteriche e vomito.[1, 2, 3, 4, 9] Nelle schede tecniche sono riportate anche infezioni batteriche, fungine e virali, anemia, tumori benigni e maligni, linfomi, disturbi ematologici e altre complicanze infettive, con frequenze che variano secondo il tipo di trapianto.[1, 2, 3, 4] Negli studi clinici controllati, i linfomi o disturbi linfoproliferativi sono comparsi nello 0,6% dei pazienti, i tumori cutanei non melanoma nel 3,6% e altri tumori nell’1,1%.[3, 4]
Come funziona
Il principio attivo viene convertito in acido micofenolico, che inibisce in modo selettivo e reversibile l’inosina monofosfato deidrogenasi, bloccando la sintesi de novo dei nucleotidi guaninici.[1, 2, 3, 4, 8, 9] Poiché i linfociti T e B dipendono molto da questo processo per proliferare, CellCept riduce la loro attivazione e quindi la risposta immunitaria contro l’organo trapiantato.[1, 2, 3, 4, 8, 9]
Studi principali
Negli studi riassunti dall’EMA, CellCept si è dimostrato efficace nel prevenire il rigetto di rene, cuore e fegato trapiantati.[9] Nel trapianto di rene, tre studi principali hanno coinvolto 1 493 adulti e CellCept è risultato almeno altrettanto efficace dell’azatioprina e più efficace del placebo nei primi 6 mesi.[9] Nel trapianto di cuore, uno studio su 650 adulti ha mostrato rigetto nel 37% dei pazienti trattati con CellCept contro il 38% con azatioprina nei primi 6 mesi.[9] Nel trapianto di fegato, uno studio su 565 adulti ha riportato rigetto nel circa 38% dei pazienti trattati con CellCept contro circa il 48% con azatioprina; la perdita del nuovo fegato a un anno era simile, circa 4% in entrambi i gruppi.[9]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Cellcept 500 mg Compresse: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.
