Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAColchicina Lirca
- 2 BugiardinoColchicina Lirca
- 3 IndicazioniColchicina
- 4 Effetti collateraliColchicina
- 5 Sicurezza e azioneColchicina
- 6 Principio attivoColchicina
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Colchicina è un principio attivo antigottoso: nelle fonti disponibili si parla del medicinale COLCHICINA LIRCA 1 mg compresse, una formulazione equivalente/generica di colchicina. Serve per l’attacco acuto di gotta, per prevenire le recidive, per la pericardite acuta e ricorrente e per prevenire gli attacchi di Febbre Mediterranea Familiare e l’amiloidosi secondaria in adulti e bambini.[1, 2] Prima di usarla è importante sapere che non deve essere usata in caso di ipersensibilità, in grave insufficienza cardiaca, renale o gastrointestinale, né in gravidanza o allattamento; inoltre è controindicata se c’è danno renale o epatico e si assumono inibitori della glicoproteina P o del CYP3A4.[1, 2] La dose va adattata dal medico in base alla malattia, alla tollerabilità e anche alla funzionalità renale ed epatica; nelle interazioni e negli effetti tossici il punto critico è l’aumento della tossicità con alcuni medicinali, soprattutto claritromicina e altri inibitori del CYP3A4 o della P-gp.[1, 2]
A cosa serve
Colchicina LIRCA è indicata per il trattamento degli attacchi acuti di artrite gottosa, per la prevenzione dell’artrite gottosa ricorrente, per il trattamento della pericardite acuta e della pericardite ricorrente, e per la prevenzione degli attacchi acuti di Febbre Mediterranea Familiare e dell’amiloidosi secondaria a Febbre Mediterranea Familiare negli adulti e nei bambini.[1, 2]
La colchicina appartiene agli antigottosi e riduce l’infiammazione legata al deposito di cristalli di urato nei tessuti.[2, 5] Il suo effetto è collegato alla capacità di ridurre la risposta infiammatoria, interferendo con motilità e chemiotassi dei polimorfonucleati e con altre funzioni leucocitarie.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
La formulazione riportata nelle fonti è Colchicina LIRCA 1 mg compresse, in compresse divisibili.[1, 6] Si assume per via orale e la compressa può essere deglutita intera oppure spezzata a metà lungo la linea di frattura, per ottenere la dose singola di 0,5 mg.[1]
Per gli adulti, la scheda tecnica riporta dosi diverse a seconda dell’indicazione:
| Indicazione | Dose standard negli adulti | Dose massima giornaliera riportata |
|---|---|---|
| Attacco acuto di artrite gottosa | 3 compresse al giorno per 3-4 giorni, una compressa in media prima di ciascun pasto[1] | Non indicata per questa voce[1] |
| Prevenzione delle recidive di artrite gottosa | 2-3 compresse nei primi 3-4 giorni, poi 2 compresse per una settimana, quindi 1 compressa ogni due giorni per 3-5 mesi; nelle manifestazioni subacute 1-2 compresse al giorno; come prevenzione quando c’è dolore e lieve gonfiore dell’alluce, 1-2 compresse la sera prima di coricarsi, ripetendo il giorno seguente se necessario[1] | Non indicata per questa voce[1] |
| Pericardite acuta e ricorrente | 0,5 mg due volte al giorno nei pazienti adulti con peso corporeo > 70 kg, oppure 0,5 mg una volta al giorno nei pazienti adulti con peso corporeo ≤ 70 kg o intolleranti a dosi più elevate[1] | Non indicata per questa voce[1] |
| Febbre Mediterranea Familiare negli adulti | 1-1,5 mg al giorno[1] | 3 mg al giorno se non si risponde alla dose standard[1] |
Nella pericardite ricorrente il trattamento va proseguito per almeno 6 mesi, mentre nella pericardite acuta per almeno 3 mesi.[1]
Per la Febbre Mediterranea Familiare in età pediatrica, la scheda tecnica riporta una tabella di dosaggio da leggere con attenzione; la dose deve essere definita dal pediatra e non va stabilita autonomamente.[1] Il medicinale deve essere somministrato sotto l’attenta supervisione del medico, e la dose può essere aumentata fino alla dose massima prevista dalla scheda tecnica se la risposta alla dose standard non è sufficiente.[1]
La dose può variare in base alla funzionalità renale ed epatica e può essere somministrata in dose singola o divisa in due o più dosi, secondo tollerabilità e risposta clinica, a giudizio del medico.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Colchicina non deve essere usata se c’è ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.[1, 2] Non deve essere somministrata in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o gastrointestinale.[1, 2] È controindicata nei pazienti con danno renale o epatico che assumono inibitori della glicoproteina P o del CYP3A4.[1, 2] Non deve essere usata in gravidanza e allattamento.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda grande cautela negli anziani e nei pazienti debilitati, soprattutto se hanno malattie renali, gastrointestinali o cardiache.[1] Se compaiono debolezza, anoressia, nausea, vomito o diarrea, il dosaggio va ridotto.[1, 2]
Un punto importante è la tossicità con claritromicina: sono stati riportati casi di tossicità da colchicina, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani e in pazienti con insufficienza renale; se l’associazione è necessaria, il paziente deve essere monitorato attentamente per i segni di tossicità.[1] Nella scheda tecnica, i macrolidi come claritromicina ed eritromicina non devono essere utilizzati per il trattamento di pazienti con insufficienza renale o epatica che assumono colchicina.[1]
Le compresse contengono lattosio e saccarosio; i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o al fruttosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.[1]
Interazioni
La somministrazione contemporanea di colchicina con inibitori del CYP3A4 o della glicoproteina P aumenta la potenziale tossicità della colchicina.[1] Tra i medicinali citati nelle fonti figurano, per esempio, claritromicina, eritromicina, ciclosporina, tacrolimus, verapamil, amiodarone, chinidina, ketoconazolo, dronedarone e ticagrelor.[1, 2]
Le fonti segnalano anche possibili interazioni con warfarin, statine come lovastatina e simvastatina, fenitoina, valproato, fenobarbital, carbamazepina, teofillina, ritonavir e altri antiretrovirali, oltre a sildenafil, cilostazolo, omeprazolo e vinblastina.[1, 2] In caso di associazioni multiple, soprattutto se c’è una malattia renale o epatica, il medico deve valutare con attenzione il rischio di tossicità.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza la colchicina non deve essere utilizzata.[1, 2] Anche durante l’allattamento non deve essere usata.[1, 2]
Effetti indesiderati
A dosi elevate può provocare diarrea profusa, emorragia gastrointestinale, eruzioni cutanee e danni renali ed epatici.[1, 4] La scheda tecnica riporta anche che la colchicina può causare malassorbimento reversibile della vitamina B12.[1, 4]
Tra gli effetti indesiderati riportati nelle fonti ci sono nausea, vomito, diarrea e dolorabilità addominale, leucopenia, trombocitosi, epistassi, neuropatia motoria periferica, ipertransaminasemia, danno epatico, danno renale, alopecia, orticaria, eruzioni cutanee, eruzione vescico-bollosa, porpora, eritema, edema, miotonia, debolezza muscolare, dolori muscolari, rabdomiolisi, azoospermia e oligospermia.[1, 4]
In caso di sovradosaggio, la tossicità può essere grave: la scheda tecnica indica una mortalità del 30% nell’intossicazione acuta, una dose tossica letale di circa 10 mg e un periodo di latenza che in media è di 3 ore.[1, 3] I sintomi comprendono dolori addominali diffusi, vomito, diarrea, alterazioni ematologiche fino a leucopenia e piastrinopenia, polipnea e alopecia verso il decimo giorno.[1, 3] In caso di sospetto sovradosaggio è necessario il ricovero in rianimazione.[3]
Domande frequenti
Colchicina si usa solo per la gotta? No, nelle fonti è indicata anche per la pericardite acuta e ricorrente e per la prevenzione degli attacchi di Febbre Mediterranea Familiare e dell’amiloidosi secondaria.[1, 2]
Posso prenderla in gravidanza? No, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo dicono di non usarla in gravidanza.[1, 2]
Si può assumere con claritromicina? L’associazione è rischiosa: la scheda tecnica segnala casi di tossicità, anche mortali, e raccomanda monitoraggio stretto se l’uso concomitante è necessario.[1]
La colchicina altera la guida? No, la scheda tecnica indica che non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1]
Approfondimenti su Colchicina
I 18 articoli di Torrinomedica su Colchicina, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (6)
Effetti indesiderati e sicurezza (2)
Per quali disturbi si usa (1)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (2)
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Colchicina: pagina del farmaco. Avvertenze.


