Colecalciferolo: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Colecalciferolo: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAColecalciferolo Zentiva Srl
  2. 2 Scheda tecnica AIFAColecalciferolo Alter
  3. 3 Scheda tecnica AIFAColecalciferolo Teva B.v.
  4. 4 Scheda tecnica AIFAColecalciferolo Mylan Italia
  5. 5 Scheda tecnica AIFAColecalciferolo Zentiva Italia
  6. 6 Scheda tecnica AIFAColecalciferolo Abc
  7. 7 BugiardinoColecalciferolo Zentiva Srl
  8. 8 BugiardinoColecalciferolo Alter
  9. 9 BugiardinoColecalciferolo Teva B.v.
  10. 10 Principio attivoColecalciferolo
  11. 11 Principio attivoGlicerolo

Il testo è generato solo da questi 11 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Colecalciferolo è un principio attivo della vitamina D3, usato in diverse specialità medicinali equivalenti o generiche a base di colecalciferolo; nelle schede esaminate si presenta in capsule molli o rigide e in gocce orali, con formulazioni e dosaggi diversi.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Serve soprattutto per prevenire o trattare la carenza di vitamina D negli adulti, ma alcune formulazioni ad alto dosaggio sono indicate solo per il trattamento iniziale della carenza clinicamente rilevante.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] Prima di usarlo è importante controllare controindicazioni, funzione renale, calcemia e possibili interazioni con altri farmaci, perché in alcune condizioni il medicinale non deve essere usato o va prescritto con cautela.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

A cosa serve

Nelle formulazioni qui considerate, il colecalciferolo è impiegato per la prevenzione e/o il trattamento della carenza di vitamina D negli adulti.[2, 3, 4, 5, 6] Alcune specialità ad alto dosaggio, come quelle da 20.000 UI, 25.000 UI o 50.000 UI in capsule, sono indicate per il trattamento iniziale della carenza di vitamina D clinicamente rilevante negli adulti.[1, 2, 3, 7, 8, 9] La soluzione orale in gocce è indicata per la prevenzione e il trattamento della carenza di vitamina D in generale, con schemi che includono anche la popolazione pediatrica e altre situazioni di rischio, ma questa scheda riassuntiva si concentra sulle formulazioni di colecalciferolo presenti nelle fonti.[6]

Formulazioni e come si usa

Le schede esaminate comprendono capsule molli da 10.000, 20.000 e 25.000 UI, capsule rigide da 25.000 e 50.000 UI, e gocce orali da 10.000 UI/ml.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Per gli adulti, quando la formulazione è destinata al trattamento iniziale della carenza clinicamente rilevante, la dose e la durata cambiano in base al medicinale.[1, 2, 3, 5, 7, 8, 9]

Formulazione per adulti Dose standard riportata in scheda tecnica Dose massima giornaliera riportata in scheda tecnica
Colecalciferolo Zentiva Srl 20.000 UI capsule molli 1 capsula a settimana per un massimo di 4-5 settimane Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di 1 capsula/settimana[1]
Colecalciferolo Alter 25.000 UI capsule 1 capsula/settimana per 8-12 settimane Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di 1 capsula/settimana[2]
Colecalciferolo Alter 50.000 UI capsule 1 capsula/settimana fino a 6 settimane, sotto controllo medico Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di 1 capsula/settimana[2]
Colecalciferolo Teva B.V. 25.000 UI capsule molli 1 capsula ogni settimana per il primo mese Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di 1 capsula/settimana[3]
Colecalciferolo Mylan Italia 10.000 UI capsule molli Prevenzione: 1 capsula ogni 2 settimane; trattamento: 2 capsule a settimana fino a 4-12 settimane Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di dosi settimanali[4]
Colecalciferolo Mylan Italia 25.000 UI capsule molli Prevenzione: 1 capsula al mese; trattamento: 1 capsula a settimana fino a 4-12 settimane Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di dosi mensili o settimanali[4]
Colecalciferolo Zentiva Italia 10.000 UI capsule molli Prevenzione: 1 capsula ogni 2 settimane; trattamento: 2 capsule a settimana fino a 4-12 settimane Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di dosi settimanali[5]
Colecalciferolo Zentiva Italia 25.000 UI capsule molli Prevenzione: 1 capsula al mese; trattamento: 1 capsula a settimana fino a 4-12 settimane Non indicata come dose giornaliera; la scheda parla di dosi mensili o settimanali[5]

In tutte queste schede, la dose va stabilita individualmente dal medico in base al bisogno di integrazione, ai livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo, alla gravità della malattia e alla risposta al trattamento.[1, 2, 3, 4, 5] Dopo il primo mese, in più formulazioni si prevede di considerare una dose di mantenimento più bassa, se necessario.[1, 2, 3, 4, 5] Le capsule vanno deglutite intere con acqua e sono preferibilmente assunte durante il pasto; per alcune formulazioni rigide, se c’è difficoltà di deglutizione la capsula può essere aperta e i granuli dispersi in acqua, da assumere subito.[1, 2, 3, 4, 5] Le capsule da 20.000 UI non devono essere usate nei bambini e negli adolescenti, e le capsule da 25.000 UI delle altre schede non sono raccomandate sotto i 18 anni.[1, 2, 3, 4, 5] Per le gocce orali, la posologia pediatrica dipende da età e livello di carenza e va letta nella tabella della scheda tecnica, con decisione del pediatra.[6]

Controindicazioni e avvertenze

Il colecalciferolo non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, ipercalcemia o ipercalciuria, ipervitaminosi D, nefrolitiasi o nefrocalcinosi; nelle formulazioni che lo riportano, è controindicato anche nella grave o severa compromissione renale.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9] Per le capsule di alcune specialità, l’allergia alle arachidi o alla soia è una controindicazione aggiuntiva o un motivo per non usare il medicinale, perché contengono o possono contenere olio di soia o lecitina di soia.[1, 3, 7, 9] Durante il trattamento, il calcio sierico, la calciuria e la funzionalità renale devono essere monitorati, soprattutto negli anziani, nei pazienti immobilizzati, in chi assume glicosidi cardiaci o diuretici e in chi ha tendenza ai calcoli renali.[1, 2, 3, 4, 5] Se compare ipercalciuria superiore a 300 mg nelle 24 ore, il trattamento va sospeso o interrotto nelle formulazioni che riportano questo limite.[1, 2, 3, 4, 5] Nei pazienti con compromissione renale, il colecalciferolo va usato con cautela e va monitorato l’effetto su calcio e fosfato; nelle forme severe, la scheda tecnica indica che non viene metabolizzato normalmente e il medicinale è controindicato o non deve essere usato.[1, 2, 3, 4, 5, 6] In caso di sarcoidosi il medicinale va prescritto con cautela, con monitoraggio di calcio nel siero e nelle urine.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] In presenza di pseudoipoparatiroidismo, le schede tecniche riportano che il medicinale non deve essere assunto o non è raccomandato, per il rischio di sovradosaggio a lungo termine.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]

Interazioni

I diuretici tiazidici possono aumentare il rischio di ipercalcemia, quindi il calcio sierico va controllato se usati insieme.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] Fenitoina, barbiturici e altri anticonvulsivanti possono ridurre l’effetto della vitamina D.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9] Anche i glucocorticoidi possono ridurre l’effetto del colecalciferolo e, in alcune schede, può essere necessario aumentare la dose.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] Con digitale e altri glicosidi cardiaci il rischio di tossicità e di aritmie può aumentare, perciò è richiesta stretta sorveglianza medica ed eventualmente ECG.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] Resine a scambio ionico come colestiramina o colestipolo, orlistat e lassativi come l’olio di paraffina possono ridurre l’assorbimento della vitamina D.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] Actinomicina e antimicotici imidazolici possono interferire con l’attivazione della vitamina D.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] Rifampicina e isoniazide possono ridurre l’efficacia del colecalciferolo.[2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] I prodotti contenenti magnesio non dovrebbero essere assunti insieme ad alte dosi di vitamina D per il rischio di ipermagnesiemia.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9] Il contenuto totale di vitamina D va considerato se si assumono anche altri integratori, altri metaboliti della vitamina D, alimenti addizionati o latte arricchito.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]

Gravidanza e allattamento

Le capsule ad alto dosaggio considerate nelle schede tecniche non sono raccomandate durante gravidanza e allattamento, oppure non sono indicate in gravidanza, e in ogni caso si raccomanda un dosaggio più basso quando necessario.[1, 2, 3, 5, 7, 8, 9] Durante la gravidanza il sovradosaggio di vitamina D va evitato, perché l’ipercalcemia prolungata può danneggiare il feto.[1, 2, 3, 5, 7, 8, 9] La vitamina D e i suoi metaboliti passano nel latte materno, quindi l’eventuale integrazione alla madre va considerata anche quando si somministra vitamina D al bambino.[1, 2, 3, 5, 7, 8, 9]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse riportate più spesso nelle schede tecniche sono ipercalcemia e ipercalciuria, classificate come non comuni.[1, 2, 3, 4, 5] Sono stati segnalati anche reazioni di ipersensibilità, comprese angioedema ed edema della laringe, anche se con frequenza non nota.[1, 2, 3, 5] Tra gli effetti gastrointestinali compaiono stipsi, flatulenza, nausea, dolore addominale e diarrea, mentre a livello cutaneo sono stati segnalati prurito, eruzione cutanea e orticaria.[1, 2, 3, 4, 5] Nelle schede sono descritti anche sovradosaggio con ipercalcemia, nefrocalcinosi, calcoli renali, calcificazioni dei tessuti molli, aritmie e, nei casi gravi, coma o morte.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Domande frequenti

Il colecalciferolo si usa solo per la carenza di vitamina D? Sì, nelle fonti esaminate l’indicazione riguarda la prevenzione e/o il trattamento della carenza di vitamina D negli adulti, e in alcune formulazioni il trattamento iniziale della carenza clinicamente rilevante.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Posso prenderlo con il cibo? Sì, le schede tecniche e i fogli illustrativi raccomandano di assumerlo preferibilmente durante i pasti per favorire l’assorbimento.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]

Se ho problemi renali posso usarlo? Solo con molta cautela se la compromissione è lieve o moderata, con monitoraggio di calcio e fosfato; nelle forme gravi è controindicato o non deve essere usato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Serve un controllo del calcio nel sangue? Sì, soprattutto se ci sono fattori di rischio come problemi renali, sarcoidosi, immobilizzazione, terapia con diuretici tiazidici o glicosidi cardiaci.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]

Approfondimenti su Colecalciferolo

I 2 articoli di Torrinomedica su Colecalciferolo, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Confronti e alternative

Altre domande

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Colecalciferolo Zentiva Srl: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.