Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAEprex 2000 UI/ml
- 2 Scheda tecnica AIFAEprex 4000 UI/ml
- 3 Scheda tecnica AIFAEprex siringa preriempita
- 4 Scheda tecnica AIFAEprex 40000 UI/ml
- 5 Scheda tecnica AIFAEprex 2.000 Ui/ Ml Soluzione Iniettabile In Siringhe Preriempite
- 6 Scheda tecnica AIFAEprex 10000 UI/ml
- 7 BugiardinoEprex
- 8 Effetti collateraliEprex
- 9 Principio attivoEpoetina Alfa
Il testo è generato solo da questi 9 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Eprex è un farmaco a base di epoetina alfa, una proteina che stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi. È usato per trattare alcune forme di anemia, soprattutto quella legata all’insufficienza renale cronica e, negli adulti, l’anemia da chemioterapia o in alcuni contesti chirurgici selezionati.[1, 7]
Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere usato in caso di ipersensibilità, ipertensione non controllata, PRCA comparsa dopo altre eritropoietine, e in alcune situazioni chirurgiche ad alto rischio trombotico. Durante il trattamento vanno monitorati pressione arteriosa ed emoglobina, perché Eprex può aumentare la pressione e il rischio di eventi trombotici.[1, 3, 7]
A cosa serve
Eprex è indicato per il trattamento dell’anemia sintomatica associata a insufficienza renale cronica in pazienti adulti e pediatrici di 1-18 anni in emodialisi, e in pazienti adulti in dialisi peritoneale. È inoltre indicato negli adulti con insufficienza renale non ancora sottoposti a dialisi quando l’anemia è grave e di origine renale, con sintomi clinici.[1, 2, 3, 5, 6]
Negli adulti è indicato anche per l’anemia associata a chemioterapia per tumori solidi, linfoma maligno o mieloma multiplo, quando il paziente è a rischio di trasfusione e l’obiettivo è ridurre il fabbisogno trasfusionale.[1, 2, 3, 5, 6]
In alcune formulazioni è riportato anche l’uso nei programmi di predonazione autologa e, in pazienti selezionati, prima di interventi elettivi di chirurgia ortopedica maggiore per ridurre l’esposizione a trasfusioni di sangue allogenico. In questi contesti l’uso è limitato a pazienti con anemia di grado moderato e senza carenza di ferro, e va considerato alla luce del rischio tromboembolico.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Formulazioni e come si usa
Eprex è disponibile come soluzione iniettabile in siringa preriempita da 2.000, 4.000, 10.000 e 40.000 UI/mL; esiste anche la formulazione in flaconcino da 40.000 UI/mL. Le confezioni e il contenuto cambiano a seconda della formulazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 9]
Per la somministrazione, la scheda tecnica descrive sia la via endovenosa sia la sottocutanea. Nella formulazione da 40.000 UI/mL in flaconcino, l’endovenosa deve avvenire in almeno 1-5 minuti a seconda della dose totale; nei pazienti emodializzati l’iniezione in bolo può essere fatta durante la dialisi o al termine della dialisi, attraverso l’accesso alla fistola, seguita da soluzione fisiologica. La scheda specifica anche che non va somministrato per infusione endovenosa o in miscela con altri farmaci.[4]
Posologia negli adulti riportata in scheda tecnica
| Indicazione adulta | Posologia iniziale o schema riportato | Note |
|---|---|---|
| Insufficienza renale cronica in emodialisi | 50 UI/kg di peso, 3 volte la settimana | Se necessario, aumentare o diminuire di 25 UI/kg, 3 volte la settimana, a intervalli di almeno 4 settimane.[1, 2, 3, 5, 6] |
| Anemia da chemioterapia | 150 UI/kg per via sottocutanea, 3 volte la settimana, oppure 450 UI/kg una volta alla settimana | Il trattamento va continuato per un mese dopo la fine della chemioterapia. Se la risposta è insufficiente, la scheda prevede aumenti di dose.[4] |
Per l’insufficienza renale cronica, la concentrazione di emoglobina auspicata è tra 10 e 12 g/dL e non deve essere superata in modo costante la soglia di 12 g/dL. Se l’emoglobina aumenta troppo rapidamente o supera stabilmente i 12 g/dL, la dose va ridotta del 25%; se supera i 13 g/dL, il trattamento va sospeso finché l’emoglobina torna sotto 12 g/dL e poi ripreso a dose inferiore del 25% rispetto alla precedente.[1, 2, 3, 5, 6]
Per i bambini con insufficienza renale cronica la scheda indica che la posologia dipende dal peso e deve essere seguita nella tabella della scheda tecnica; la decisione spetta al pediatra.[1, 2, 3, 5, 6]
Prima di iniziare il trattamento, e anche quando si valuta un aumento di dose, vanno cercate e trattate altre cause di anemia, come carenza di ferro, folati o vitamina B12, perdite di sangue, emolisi, infezioni o infiammazioni e fibrosi del midollo osseo. Se necessario, va garantito un adeguato apporto di ferro.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Controindicazioni e avvertenze
Eprex non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti. È controindicato anche nei pazienti che hanno sviluppato aplasia pura delle cellule della serie rossa dopo un trattamento con qualsiasi eritropoietina.[1, 2, 3, 4, 5, 7]
Non deve essere usato in caso di ipertensione non controllata. Nelle formulazioni e schede esaminate, l’ipertensione non controllata è riportata come controindicazione, non come semplice cautela.[1, 2, 3, 5]
Nella chirurgia ortopedica elettiva maggiore, Eprex è controindicato se il paziente presenta gravi disturbi vascolari coronarici, arteriosi periferici, carotidi o cerebrali, se ha avuto recentemente infarto del miocardio o altre complicazioni cerebrovascolari, oppure se non può ricevere un’adeguata profilassi antitrombotica.[1, 2, 3, 5, 7]
La pressione arteriosa deve essere attentamente monitorata durante il trattamento. Eprex va usato con cautela se l’ipertensione è non trattata, trattata in modo inadeguato o difficilmente controllabile; se la pressione non può essere controllata, il trattamento deve essere interrotto.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Sono state segnalate crisi ipertensive con encefalopatia e convulsioni, anche in pazienti con pressione normale o bassa in precedenza. La comparsa di cefalea improvvisa e intensa è indicata come possibile segnale di allarme.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Il medicinale va usato con cautela in pazienti con epilessia, storia di convulsioni o condizioni che favoriscono le crisi, e anche in caso di insufficienza epatica cronica. La sicurezza nei pazienti con disfunzione epatica non è stata stabilita.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
La scheda segnala un aumento del rischio di eventi trombotici vascolari ed embolici, inclusi trombosi venosa profonda, embolia polmonare, trombosi retinica, infarto del miocardio e accidenti cerebrovascolari. Il rischio va pesato attentamente, soprattutto se il paziente ha fattori di rischio preesistenti come obesità o precedenti eventi trombotici.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Durante il trattamento può verificarsi un aumento dose-dipendente, in genere moderato, della conta piastrinica; per questo si raccomanda di monitorare le piastrine nelle prime 8 settimane di terapia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza non ci sono studi adeguati e ben controllati nell’uomo. Gli studi animali hanno mostrato tossicità riproduttiva, quindi epoetina alfa va usata in gravidanza solo se il beneficio atteso supera i rischi potenziali per il feto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
L’uso non è raccomandato nelle donne in gravidanza candidate a interventi chirurgici che partecipano a un programma di predonazione autologa.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Non è noto se l’epoetina alfa passi nel latte materno umano. In allattamento va usata con cautela e la decisione di continuare o interrompere terapia e allattamento va presa valutando i benefici per la donna e per il neonato. Anche in questo caso, l’uso non è raccomandato nelle donne in allattamento candidate a interventi chirurgici con predonazione autologa.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Effetti indesiderati
L’effetto indesiderato più frequente è l’aumento dose-dipendente della pressione arteriosa o l’aggravamento di un’ipertensione già presente. Questo effetto è particolarmente importante all’inizio della terapia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Tra le reazioni avverse più comuni riportate negli studi clinici figurano diarrea, nausea, vomito, piressia e mal di testa. Possono comparire anche sintomi simil-influenzali, soprattutto all’inizio del trattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
La scheda tecnica segnala anche eventi trombotici vascolari, inclusi eventi venosi e arteriosi, con possibili esiti gravi o fatali.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Sono state riportate reazioni di ipersensibilità, comprese orticaria, eruzione cutanea, angioedema e reazioni anafilattiche.[4]
Un effetto raro ma molto importante è l’aplasia pura delle cellule della serie rossa mediata da anticorpi, riportata dopo mesi o anni di trattamento.[4, 7]
Domande frequenti
Eprex è lo stesso farmaco in tutte le confezioni? Sì, il principio attivo è epoetina alfa; cambiano concentrazione, volume e tipo di confezione, per esempio siringa preriempita o flaconcino.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 9]
Serve per tutti i tipi di anemia? No. Nelle schede tecniche è indicato per l’anemia da insufficienza renale cronica, per l’anemia da chemioterapia in adulti selezionati e per alcuni usi chirurgici specifici.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Chi deve controllare la terapia? Il medico deve valutare l’anemia, correggere eventuali carenze di ferro o altre cause e monitorare pressione ed emoglobina durante il trattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Se la pressione sale durante il trattamento cosa succede? La scheda tecnica dice che va controllata attentamente; se non è controllabile, Eprex deve essere interrotto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Si può usare in gravidanza? Solo se il beneficio atteso supera i rischi potenziali per il feto; per gli usi chirurgici con predonazione autologa non è raccomandato.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Eprex 2000 UI/ml: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
