Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAEritrocina
- 2 BugiardinoEritrocina
- 3 IndicazioniEritrocina
- 4 Effetti collateraliEritrocina
- 5 Sicurezza e azioneEritrocina
- 6 Principio attivoEritromicina Etilsuccinato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Eritrocina è un farmaco a base di eritromicina etilsuccinato, un antibiotico macrolide usato per trattare diverse infezioni batteriche e per alcune profilassi, come quella dell’endocardite in pazienti selezionati.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato con alcuni medicinali, tra cui simvastatina, lovastatina, domperidone, cisapride, pimozide ed ergotamina o diidroergotamina, e che richiede cautela in caso di problemi di fegato, reni, età avanzata o gravidanza.[1, 2] Per le infezioni da streptococco per via orale, la scheda tecnica sottolinea che la terapia va proseguita per almeno 10 giorni e che il rispetto del dosaggio prescritto è essenziale.[1, 3]
A cosa serve
Eritrocina è indicata per infezioni causate o sostenute da diversi microrganismi sensibili. Tra le principali indicazioni ci sono le infezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori, della cute e dei tessuti molli da Streptococcus pyogenes, le infezioni acute della pelle e dei tessuti molli da Staphylococcus aureus, le infezioni respiratorie da Diplococcus pneumoniae, la polmonite primaria atipica da Mycoplasma pneumoniae e la sifilide primaria in pazienti allergici alle penicilline.[1, 2, 3] È indicata anche per la profilassi a breve termine dell’endocardite batterica prima di interventi odontoiatrici o altre procedure in pazienti con anamnesi di febbre reumatica o malattia cardiaca congenita.[1, 2, 3] Inoltre è riportato l’uso nell’eritrasma, nelle infezioni da Listeria monocytogenes, nella pertosse, nella difterite come coadiuvante dell’antitossina e nelle infezioni da Chlamydia trachomatis, comprese congiuntiviti neonatali, polmoniti dell’infanzia e infezioni uro-genitali ed endocervicali dell’adulto.[1, 2, 3]
Formulazioni e come si usa
Eritrocina è disponibile come compresse rivestite con film da 600 mg e come granulato per sospensione orale da 500 mg e da 1000 mg.[1, 2] Il granulato va preparato al momento della somministrazione versando il contenuto in un bicchiere d’acqua e agitando fino a ottenere una sospensione omogenea.[1]
Posologia nell’adulto
| Formulazione | Dose raccomandata negli adulti | Dose massima giornaliera riportata in scheda |
|---|---|---|
| Eritrocina 600 mg compresse rivestite con film | 1 compressa 3 volte al dì | fino a 4 g al giorno o più, secondo il giudizio del medico[1] |
| Eritrocina 1000 mg granulato per sospensione orale | 1 bustina 2 volte al dì | fino a 4 g al giorno o più, secondo il giudizio del medico[1] |
Per la malattia dei Legionari, negli adulti la dose raccomandata è di 1,6/4 g al giorno in dosi suddivise.[1]
La scheda tecnica consiglia di evitare l’assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti.[1] Il trattamento va continuato per oltre 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi e dopo il ritorno della temperatura alla norma.[1]
Bambini
Per la formulazione granulare è prevista una posologia pediatrica che dipende dall’età e dalla tabella riportata nella scheda tecnica o nel foglietto illustrativo; la dose deve essere stabilita dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Eritrocina è controindicata in caso di allergia all’eritromicina, ad altri macrolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] È inoltre controindicata nei pazienti in trattamento con simvastatina, lovastatina, tolterodina, mizolastina, amisulpride, terfenadina, astemizolo, domperidone, cisapride o pimozide, e nei pazienti che assumono ergotamina o diidroergotamina.[1, 2]
Serve particolare cautela in caso di compromissione epatica, perché l’eritromicina è metabolizzata ed escreta soprattutto a livello del fegato; la scheda segnala anche possibili disturbi della funzionalità epatica, aumento degli enzimi epatici ed epatite, con o senza ittero.[1] Se compaiono anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolore addominale, il trattamento va interrotto e va contattato il medico.[1, 2] Va usata con cautela anche in caso di danno renale moderato o severo e negli anziani oltre i 65 anni, soprattutto se presenti disfunzione epatica o renale.[1, 2] Nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo è anche richiamato il rischio di diarrea associata a Clostridium difficile, che può comparire anche a distanza di tempo dalla terapia.[1, 2]
Interazioni
Eritromicina è un forte inibitore del metabolismo mediato da CYP3A4 e della P-glicoproteina, quindi può aumentare i livelli di molti farmaci assunti insieme.[1] Tra quelli citati ci sono anticoagulanti orali come acenocumarolo e warfarin, alcuni antiaritmici, benzodiazepine come triazolam, alprazolam e midazolam, digossina, ciclosporina, tacrolimus, sildenafil, teofillina, vinblastina, alcuni antifungini azolici, alcuni antiepilettici e farmaci che prolungano l’intervallo QT.[1, 2] La scheda segnala anche che farmaci induttori del CYP3A4, come rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital ed erba di San Giovanni, possono ridurre l’efficacia dell’eritromicina e che l’associazione va evitata.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza eritromicina va usata solo se la necessità è accertata e sotto diretto controllo medico.[1] La scheda tecnica segnala che non esistono studi adeguati e ben controllati nelle donne in gravidanza e che studi osservazionali nell’uomo hanno riportato malformazioni cardiovascolari dopo esposizione a prodotti contenenti eritromicina nei primi mesi di gravidanza.[1] L’eritromicina attraversa la placenta e può passare nel latte materno; in allattamento deve essere usata con cautela, anche per le segnalazioni di effetti avversi nei neonati e per il possibile aumento del rischio di stenosi ipertrofica del piloro infantile associato ai macrolidi.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni sono gastrointestinali: nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e anoressia.[1, 2] Sono stati segnalati anche colite pseudomembranosa, pancreatite e, in alcuni neonati esposti, stenosi pilorica ipertrofica.[1, 2] Tra gli eventi meno comuni o non definiti figurano prolungamento del QT, tachicardia ventricolare e torsioni di punta, sordità reversibile, sintomi di epatite o disfunzione epatica, convulsioni, confusione, allucinazioni, vertigini, tinnito, reazioni allergiche fino ad anafilassi, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e altre eruzioni cutanee severe.[1, 2]
Domande frequenti
Eritrocina si può prendere con il cibo? La scheda tecnica consiglia di evitarne l’assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti.[1]
Quanto dura il trattamento? Per le infezioni da streptococco, la terapia orale deve durare almeno 10 giorni; in generale va proseguita per oltre 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi e della febbre.[1, 3]
È un antibiotico adatto in gravidanza? Solo se la necessità è stata accertata dal medico, perché la sicurezza in gravidanza non è stabilita e sono state riportate segnalazioni di rischio fetale in alcuni studi osservazionali.[1]
Posso assumerla insieme ad altri farmaci? Non sempre: ci sono associazioni controindicate e molte interazioni importanti, quindi è necessario verificare con il medico o il farmacista tutti i medicinali in uso.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Eritrocina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
