Esafosfina: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Esafosfina: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAEsafosfina
  2. 2 BugiardinoEsafosfina
  3. 3 IndicazioniEsafosfina
  4. 4 Effetti collateraliEsafosfina
  5. 5 Sicurezza e azioneEsafosfina

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Esafosfina è un farmaco a base di D-fruttosio-1,6-difosfato sale sodico idrato, disponibile per infusione endovenosa. Serve per il trattamento dell’ipofosfatemia accertata, cioè dei bassi livelli di fosforo nel sangue.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di intolleranza ereditaria al fruttosio, iperfosfatemia, insufficienza renale o allergia al principio attivo o a uno degli eccipienti; durante la somministrazione vanno monitorati elettroliti e fosfatemia.[1, 2] In alcune formulazioni apporta sodio e, nella soluzione 10 g/100 ml, è presente sodio metabisolfito, che raramente può dare reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Esafosfina è indicata solo per l’ipofosfatemia accertata.[1, 2] Il foglietto illustrativo precisa che contiene D-fruttosio-1,6-difosfato, descritto come un intermedio naturale del metabolismo del glucosio nelle cellule.[2] La scheda tecnica ricorda che il fosfato è un costituente importante dei fluidi intracellulari e che l’ipofosfatemia può comparire in diverse situazioni cliniche, acute o croniche, ma l’indicazione autorizzata del medicinale resta il trattamento dell’ipofosfatemia accertata.[1]

Formulazioni e come si usa

Esafosfina è disponibile in tre formulazioni per uso endovenoso: 0,5 g/10 ml polvere e solvente per soluzione per infusione, 5 g/50 ml polvere e solvente per soluzione per infusione, e 10 g/100 ml soluzione per infusione.[1]

Nell’adulto, la dose giornaliera va stabilita dal medico in base alla gravità del quadro clinico e al grado di ipofosfatemia.[1, 2] La scheda tecnica indica che, nella pratica, ciò corrisponde generalmente a 1-2 flaconi al giorno della formulazione da 5 g/50 ml oppure a 1 flacone al giorno della formulazione da 10 g/100 ml, salvo diversa prescrizione medica.[1, 2] La formulazione da 0,5 g/10 ml può essere usata per dosaggi più bassi.[1, 2]

Formulazione Uso nell’adulto riportato in scheda/bugiardino Note pratiche dalla fonte
0,5 g/10 ml polvere e solvente Può essere usata per dosaggi più bassi La fonte non riporta una dose adulta fissa per questa formulazione.[1, 2]
5 g/50 ml polvere e solvente Generalmente 1-2 flaconi al giorno La quantità va stabilita in base al grado di ipofosfatemia e, nei pazienti in nutrizione parenterale totale, ai livelli raccomandati di fosforo.[1, 2]
10 g/100 ml soluzione Generalmente 1 flacone al giorno Per dosaggi più elevati la dose giornaliera totale può essere frazionata in due somministrazioni.[1, 2]

La quantità da somministrare deve essere stabilita in funzione del grado di ipofosfatemia, per evitare un eccessivo carico di fosforo.[1] Nei pazienti sottoposti a nutrizione parenterale totale, il dosaggio va determinato tenendo conto dei livelli di assunzione giornalieri raccomandati di fosforo.[1] Per i dosaggi più elevati, la scheda tecnica consiglia di frazionare la dose giornaliera totale in due somministrazioni.[1] Per la popolazione pediatrica, la posologia deve essere letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e decisa dal pediatra in base al peso corporeo.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Esafosfina è controindicata in caso di intolleranza ereditaria al fruttosio, iperfosfatemia, insufficienza renale e ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2]

Durante l’infusione può verificarsi dolore o irritazione locale, soprattutto se il prodotto diffonde fuori dalla vena.[1, 2] La scheda tecnica raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche degli elettroliti durante il trattamento.[1] Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 50 ml/min si raccomanda di controllare la fosfatemia e di ridurre eventualmente il dosaggio.[1] Prima della somministrazione i prodotti parenterali devono essere ispezionati visivamente e non devono essere usati se la soluzione appare torbida o con precipitato.[1]

Per le formulazioni da 0,5 g/10 ml, 5 g/50 ml e 10 g/100 ml, il contenuto di sodio è rispettivamente di 3 mmol, 30 mmol e 44 mmol; questo è rilevante nei pazienti che devono limitare l’assunzione di sodio.[1, 2] La formulazione 10 g/100 ml contiene sodio metabisolfito e può raramente causare reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.[1, 2]

Nei bambini, se durante l’infusione compaiono agitazione o sudorazione, soprattutto in un neonato o in un bambino non ancora svezzato, bisogna sospettare un’intolleranza ereditaria al fruttosio e interrompere subito l’infusione.[1, 2]

Interazioni

Nella scheda tecnica non sono note interazioni farmacologiche.[1] Il foglietto illustrativo aggiunge che Esafosfina non deve essere miscelato con altri medicinali, perché non sono stati effettuati studi per verificare la compatibilità con altre soluzioni.[2]

Gravidanza e allattamento

Gli studi preclinici non indicano effetti nocivi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embriofetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale.[1] La scheda tecnica aggiunge che Esafosfina è stata usata in donne al terzo trimestre di gravidanza senza reazioni avverse osservabili.[1] Il foglietto illustrativo invita comunque a chiedere consiglio al medico o al farmacista prima dell’uso in gravidanza o durante l’allattamento.[2]

Effetti indesiderati

L’infusione rapida può causare dolore e irritazione nella sede di iniezione, in particolare con la formulazione 10 g/100 ml.[1, 2] Se la velocità di infusione supera 10 ml/min, possono comparire rossore, palpitazioni e formicolio alle estremità.[1, 2] Come per tutte le soluzioni per infusione endovenosa, possono verificarsi reazioni febbrili, infezioni nella sede di iniezione, trombosi venose, flebiti e diffusione extravasale.[1, 2] Sono state segnalate raramente reazioni allergiche di varia gravità fino allo shock anafilattico.[1, 2] In caso di reazione avversa, la somministrazione va interrotta.[1, 2]

Domande frequenti

Per quale disturbo si usa Esafosfina? Si usa per il trattamento dell’ipofosfatemia accertata, cioè quando il fosforo nel sangue è basso e la diagnosi è confermata dal medico.[1, 2]

Qual è la dose per un adulto? La dose adulta non va autogestita: il medico la stabilisce in base alla gravità del quadro clinico e alla fosfatemia; la scheda tecnica riporta come riferimento pratico 1-2 flaconi al giorno della formulazione da 5 g/50 ml oppure 1 flacone al giorno della formulazione da 10 g/100 ml, salvo diversa prescrizione medica.[1, 2]

Chi non deve assumere Esafosfina? Non deve essere usata in caso di intolleranza ereditaria al fruttosio, iperfosfatemia, insufficienza renale o allergia al principio attivo o agli eccipienti.[1, 2]

Esafosfina può dare problemi di sodio? Sì, le diverse formulazioni apportano sodio, quindi va tenuto presente nei pazienti che devono controllarne l’assunzione.[1, 2]

Posso sapere se interagisce con altri medicinali? Nella scheda tecnica non sono note interazioni farmacologiche; inoltre il foglietto illustrativo dice di non miscelarla con altri medicinali.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Esafosfina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.