Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFerlixit
- 2 BugiardinoFerlixit
- 3 IndicazioniFerlixit
- 4 Effetti collateraliFerlixit
- 5 Sicurezza e azioneFerlixit
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Ferlixit è un farmaco a base di ferro trivalente, nella forma di complesso gluconato ferrico sodico, indicato per il trattamento delle anemie ferroprive. Per via endovenosa si usa solo quando il ferro per bocca non è efficace o non può essere utilizzato.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere somministrato in caso di allergia al principio attivo, sovraccarico di ferro, alcune malattie del metabolismo del ferro, gravi infiammazioni di fegato o reni, e nei neonati e nei bambini sotto i 3 anni per la presenza di alcol benzilico.[1, 2] La somministrazione endovenosa richiede particolare prudenza per il rischio di reazioni di ipersensibilità anche gravi, per questo va fatta in ambiente attrezzato e con osservazione del paziente.[1, 2]
A cosa serve
Ferlixit è indicato per le anemie ferroprive, cioè le forme di anemia dovute a carenza di ferro. La via parenterale, cioè endovenosa, è riservata ai pazienti in cui il trattamento orale non risulta efficace.[1, 2]
Il medicinale contiene 62,5 mg di ferro trivalente per fiala da 5 ml, sotto forma di complesso gluconato ferrico sodico.[1]
Formulazione e come si usa
Ferlixit è una soluzione per uso orale e per uso endovenoso, in fiale da 5 ml. Ogni astuccio contiene 5 fiale.[1]
Posologia negli adulti
| Via di somministrazione | Dose standard | Dose massima giornaliera riportata |
|---|---|---|
| Orale | 2 fiale al dì | Non indicata nella scheda, la dose può essere aumentata a giudizio del medico[1] |
| Endovenosa | 1-2 fiale al dì | Non indicata nella scheda, la dose è a giudizio del medico[1] |
Per la somministrazione orale, il medicinale va preso durante i pasti, puro oppure diluito in poca acqua semplice o zuccherata, oppure in qualsiasi bevanda o alimento liquido. La fiala va versata dopo averla scossa e battuta leggermente sul fondo.[1, 2]
Per la somministrazione endovenosa, l’iniezione deve essere eseguita molto lentamente, con il paziente supino. Il paziente deve essere osservato per almeno 30 minuti dopo ogni somministrazione.[1, 2]
La scheda tecnica riporta anche una formula per calcolare il deficit di ferro da integrare in base all’emoglobina, ma la dose finale deve essere stabilita dal medico.[1]
Bambini e adolescenti
Per i bambini la scheda riporta una dose orale espressa in fiale al dì, ma la tabella con la posologia pediatrica deve essere letta integralmente nella scheda tecnica o nel foglietto illustrativo e la dose va decisa dal pediatra.[1, 2]
Inoltre, il foglietto illustrativo segnala che l’uso non è raccomandato tra i 3 e i 6 anni per insufficienza dei dati di sicurezza disponibili, mentre sotto i 3 anni il medicinale non deve essere somministrato.[2]
Controindicazioni e avvertenze
Ferlixit non deve essere somministrato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, di grave ipersensibilità ad altri prodotti a base di ferro per uso parenterale, di accumulo eccessivo di ferro o di disordini del metabolismo del ferro come emocromatosi, emolisi cronica, anemie sideroacrestiche, anemia sideroblastica, anemia saturnina e talassemia. Non deve essere usato nemmeno in caso di gravi patologie infiammatorie del fegato o dei reni.[1, 2]
Per la presenza di alcol benzilico, il medicinale non deve essere somministrato ai neonati e ai bambini al di sotto dei tre anni.[1, 2]
Per la via endovenosa, i preparati di ferro possono causare reazioni di ipersensibilità che includono reazioni anafilattiche e anafilattoidi gravi e potenzialmente fatali, anche dopo somministrazioni precedenti andate bene. Il rischio è maggiore in pazienti con allergie note, asma grave, eczema, altre allergie atopiche e in alcune malattie infiammatorie o immunitarie come lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide e morbo di Crohn.[1, 2]
Ferlixit per via endovenosa deve essere somministrato solo se è immediatamente disponibile personale addestrato a gestire reazioni anafilattiche e in una struttura con apparecchiature complete per la rianimazione. Se compaiono reazioni di ipersensibilità o segni di intolleranza, il trattamento va interrotto subito.[1, 2]
Il medicinale non va miscelato con altri preparati o con soluzioni nutrizionali parenterali; l’eventuale diluizione è possibile solo con soluzione fisiologica. L’iniezione troppo rapida può causare episodi ipotensivi.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con diatesi allergica nota e in quelli con patologie infiammatorie croniche.[1]
Interazioni
Per la via orale, Ferlixit può interferire con diversi medicinali. L’assorbimento delle tetracicline può essere inibito, quello delle penicillamine può ridursi, e se i due trattamenti devono essere usati insieme le penicillamine vanno assunte almeno 2 ore prima o 2 ore dopo il ferro.[1]
Il cloramfenicolo può ritardare la risposta alla terapia con ferro. Gli antiacidi possono ridurre l’assorbimento del ferro, e il ferro può interferire con l’assorbimento di alcuni chinolonici per via orale, come ciprofloxacina, norfloxacina e ofloxacina. Può inoltre diminuire l’assorbimento della metildopa e, nei soggetti con ipotiroidismo primario, della tiroxina.[1]
La gravità e l’incidenza delle reazioni anafilattiche o anafilattoidi possono aumentare se Ferlixit è usato in pazienti in terapia con ACE-inibitori.[1]
Gravidanza e allattamento
Per la via endovenosa, l’uso in gravidanza non è consigliato. Ferlixit non deve essere usato in gravidanza se non chiaramente necessario, e la somministrazione va presa in considerazione solo se il ferro per bocca è inefficace o non tollerato e se il beneficio atteso supera il rischio per madre e feto. In generale, il trattamento va limitato al secondo e terzo trimestre.[1, 2]
Durante la gravidanza può verificarsi bradicardia fetale dopo ferro parenterale, di solito come conseguenza di una reazione di ipersensibilità materna o di gravi reazioni circolatorie. Per questo il feto deve essere attentamente monitorato durante la somministrazione endovenosa.[1]
Non è noto se il ferro passi nel latte materno in quantità aumentata dopo somministrazione parenterale. In allattamento Ferlixit va quindi usato solo dopo un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi.[1, 2]
Effetti indesiderati
Tra gli effetti indesiderati segnalati figurano emolisi ed emoglobinuria molto rare, eventi ipotensivi fino al collasso circolatorio, edema polmonare, edema della mucosa bronchiale con dispnea, alterazioni esantematiche della cute, reazioni anafilattiche e anafilattoidi, palpitazioni, tachicardia, iperpotassiemia o ipopotassiemia, capogiri, alterazioni del gusto, cefalea, diarrea, pirosi, nausea, vomito, dolori addominali, stipsi, colorazione scura delle feci, dolori al torace, alla schiena, muscolari e articolari.[1, 4]
Per la via endovenosa sono state segnalate anche febbre, artralgia e nausea o vomito come reazioni simili all’ipersensibilità, oltre a sindrome di Kounis e bradicardia fetale in caso di grave ipotensione o shock materni.[1, 4]
Nel foglietto illustrativo sono riportate, per i bambini in dialisi, anche palpitazioni, ipertensione o ipotensione, trombosi, nausea, vomito, dolori addominali, cefalea, febbre ed edema facciale.[2, 4]
Sovradosaggio
Un sovradosaggio può causare collasso circolatorio, shock, pallore, dispnea, irrequietezza, confusione, coma, febbre e convulsioni. Dosaggi eccessivi possono portare ad accumulo di ferro ed emosiderosi. Il trattamento deve essere rapido e di supporto; nei casi indicati si possono adottare misure come lavanda gastrica, ripristino della volemia e deferoxamina.[1, 3]
Domande frequenti
Ferlixit si usa solo per bocca? No, è disponibile sia per uso orale sia per uso endovenoso; la via endovenosa è riservata ai casi in cui il ferro orale non è efficace.[1, 2]
Può essere usato in gravidanza? Non è consigliato per via endovenosa; se proprio necessario va valutato con attenzione e in genere limitato al secondo e terzo trimestre.[1, 2]
Si può dare ai bambini piccoli? No, sotto i 3 anni non deve essere somministrato; tra i 3 e i 6 anni il foglietto lo sconsiglia per i dati di sicurezza insufficienti.[1, 2]
Serve una particolare attenzione con la forma endovenosa? Sì, perché può causare reazioni allergiche gravi e deve essere somministrata in ambiente attrezzato con osservazione dopo l’iniezione.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ferlixit: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
