Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFoy
- 2 BugiardinoFoy
- 3 IndicazioniFoy
- 4 Effetti collateraliFoy
- 5 Sicurezza e azioneFoy
- 6 Principio attivoGabesato Mesilato
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Foy è un farmaco a base di gabesato mesilato indicato per trattare la pancreatite acuta. Si somministra solo in ambiente ospedaliero, per infusione endovenosa, e la dose va adattata dal medico in base al quadro clinico. Non deve essere usato in caso di allergia al gabesato mesilato; durante il trattamento servono attenzione e monitoraggio per possibili reazioni locali, alterazioni della coagulazione, calo della pressione e reazioni allergiche gravi.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Foy è indicato per il trattamento della pancreatite acuta. Questa è l’unica indicazione terapeutica riportata nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo della formulazione disponibile.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
La formulazione disponibile è Foy 100 mg polvere e solvente per soluzione per infusione. Ogni flaconcino di polvere contiene 100 mg di gabesato mesilato; la confezione comprende anche una fiala solvente da 5 ml. È un medicinale da uso ospedaliero, con classificazione H e distribuzione ospedaliera.[1, 6]
La somministrazione avviene per infusione endovenosa goccia a goccia. Il trattamento si inizia con 1-3 flaconcini al giorno, cioè 100-300 mg di gabesato mesilato, e poi il dosaggio viene ridotto in base al miglioramento clinico. Se necessario, il medico può aumentare il dosaggio di 1-3 flaconcini nell’arco della stessa giornata.[1, 2]
La scheda tecnica indica che il solvente va introdotto nel flaconcino contenente la polvere e che la soluzione ottenuta va poi diluita in 500 ml di soluzione di Ringer o glucosata al 5%. La soluzione va usata subito oppure conservata in frigorifero a 3 °C, dove rimane stabile per circa 5 giorni.[1]
La velocità di infusione non deve superare 8 ml/minuto e, in alternativa, è consigliabile regolare la somministrazione in modo da non superare 2,5 mg di gabesato mesilato per kg di peso corporeo per ora. La posologia va adattata alla sintomatologia del paziente.[1, 2]
Per i pazienti anziani la scheda tecnica raccomanda monitoraggio costante e precauzioni, come una riduzione della dose, in relazione alla diminuzione delle funzioni fisiologiche.[1, 2]
Per i bambini, la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; decide il pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Foy è controindicato in caso di ipersensibilità al gabesato mesilato. Nel foglietto illustrativo l’allergia è indicata anche verso uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale.[1, 2]
La scheda tecnica avverte che il prodotto può esercitare un’azione anticoagulante. Inoltre, durante la somministrazione è consigliabile non superare la velocità massima di infusione indicata.[1]
Con dosi elevate possono comparire ulcere necrotiche nel sito di iniezione e lungo i vasi sanguigni, con possibile flebite e irrigidimento del vaso. Se compaiono dolore, arrossamento o infiammazione nella sede di iniezione, il trattamento deve essere interrotto oppure il sito di iniezione va cambiato, con le misure appropriate.[1, 2]
Durante il trattamento possono verificarsi shock, shock anafilattico e reazioni anafilattoidi. Se compaiono caduta della pressione arteriosa, oppressione al petto, difficoltà respiratoria, perdita di conoscenza, edema faringeo o laringeo, prurito o malessere, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.[1, 2]
Il paziente deve essere monitorato anche per possibili agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia e iperpotassiemia. Se si riscontrano valori anormali, il trattamento va sospeso; nel caso dell’iperpotassiemia devono essere prese le misure appropriate.[1]
Se compaiono cefalea, riduzione del tempo di tromboplastina parziale, tendenza al sanguinamento, ipotensione, nausea, vomito, diarrea, eruzione cutanea, prurito o congestione facciale, la scheda tecnica suggerisce di ridurre il dosaggio; se i disturbi persistono, il trattamento va sospeso definitivamente.[1]
In caso di terapia concomitante con altri farmaci per via parenterale, il gabesato mesilato deve essere somministrato separatamente.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza accertata o presunta è consigliabile mantenere Foy ai minimi livelli efficaci e usarlo solo per indicazioni che implicano pericolo di vita per la gestante.[1]
Per l’allattamento non sono disponibili dati sull’eventuale escrezione nel latte materno.[1]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse più rilevanti riportate negli studi clinici riguardano soprattutto il sito di iniezione e il sistema emolinfopoietico. Tra gli effetti descritti ci sono: ulcere necrotiche, flebite, irrigidimento del vaso, dolore e arrossamento nella sede di iniezione; ipersensibilità con eruzione cutanea e prurito; febbre; congestione facciale; reazioni da shock con ipotensione, oppressione precordiale, dispnea, perdita di coscienza ed edema faringeo o laringeo.[1, 2, 4]
Sono stati inoltre riportati riduzione della pressione arteriosa, cefalea, nausea, vomito, leucopenia, granulocitopenia, aumento della tendenza al sanguinamento per riduzione del tempo di tromboplastina parziale, agranulocitosi, trombocitopenia, eosinofilia, aumento delle transaminasi, ittero, aumento della bilirubina totale, iperpotassiemia e iponatremia.[1, 2, 4]
Altre informazioni utili
Non sono note interazioni con altri medicinali secondo la scheda tecnica e il foglietto illustrativo.[1, 2]
Non sono noti sintomi da sovradosaggio.[1, 2]
La capacità di guidare veicoli o usare macchinari non è pertinente, perché Foy viene somministrato solo in ospedale.[1, 2]
Domande frequenti
Foy è un antibiotico? No. È un medicinale a base di gabesato mesilato, classificato tra gli antiemorragici, antifibrinolitici e inibitori delle proteasi.[1]
Per quale malattia si usa Foy? Per la pancreatite acuta.[1, 2]
Foy si può assumere a casa? No. La somministrazione è prevista solo in ambiente ospedaliero da personale sanitario.[1, 2]
Ci sono interazioni note con altri farmaci? La scheda tecnica e il foglietto illustrativo riportano che non sono note interazioni.[1, 2]
Come si decide la dose nei bambini? La dose pediatrica dipende dal peso e va consultata nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione spetta al pediatra.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Foy: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
