Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAGalminor
- 2 BugiardinoGalminor
- 3 IndicazioniGalminor
- 4 Effetti collateraliGalminor
- 5 Sicurezza e azioneGalminor
- 6 Principio attivoBenzalconio Cloruro
- 7 Principio attivoDesametasone
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Galminor è un farmaco a base di netilmicina e desametasone, in collirio soluzione, indicato per gli stati infiammatori del segmento anteriore dell’occhio, sia post-operatori sia non, quando è presente o c’è rischio di infezione batterica.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che contiene un corticosteroide e un antibiotico aminoglicosidico: non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli aminoglicosidi, né in alcune infezioni oculari virali, fungine o da micobatteri, e va evitato in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2] Il trattamento negli adulti prevede una goccia nell’occhio affetto 4 volte al giorno, oppure secondo prescrizione medica; nei minori di 18 anni sicurezza ed efficacia non sono state stabilite e l’uso richiede una valutazione medica molto attenta.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Galminor si usa per ridurre l’infiammazione del segmento anteriore dell’occhio e, nello stesso tempo, contrastare i batteri sensibili quando l’occhio è infiammato e c’è un’infezione batterica in atto o il rischio che si sviluppi. La scheda tecnica specifica che, quando lo si prescrive, bisogna considerare le linee guida ufficiali per l’uso appropriato degli antibatterici.[1]
Il medicinale contiene due principi attivi: netilmicina, un antibiotico aminoglicosidico, e desametasone, un corticosteroide con attività antinfiammatoria.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
Galminor è disponibile come collirio soluzione in flacone multidose da 5 ml e in contenitori monodose da 0,3 ml. La formulazione multidose contiene anche benzalconio cloruro come conservante; la monodose ne è priva.[1]
| Formulazione | Come si usa negli adulti |
|---|---|
| Collirio multidose 3 mg/ml + 1 mg/ml | Una goccia nel sacco congiuntivale dell’occhio affetto, 4 volte al giorno o secondo prescrizione medica.[1] |
| Collirio monodose 3 mg/ml + 1 mg/ml | Una goccia nel sacco congiuntivale dell’occhio affetto, 4 volte al giorno o secondo prescrizione medica.[1] |
Galminor è solo per uso oftalmico. Dopo l’instillazione, tenere chiuso l’occhio e premere con un dito l’angolo dell’occhio vicino al naso per 2 minuti: questo riduce l’assorbimento sistemico e può diminuire gli effetti indesiderati generali.[1]
Se si usano altri medicinali oftalmici, vanno somministrati a distanza di almeno 10 minuti uno dall’altro.[1]
Chi porta lenti a contatto deve rimuoverle prima dell’instillazione del collirio multidose e può rimetterle dopo 15 minuti.[1, 2]
Per la popolazione pediatrica non ci sono dati sufficienti: la sicurezza e l’efficacia nei minori di 18 anni non sono state stabilite, quindi l’uso deve avvenire solo dopo attenta valutazione rischio-beneficio e sotto stretto controllo medico. Il bugiardino aggiunge che il farmaco non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Galminor è controindicato in caso di allergia ai principi attivi, agli antibiotici aminoglicosidici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche se è presente ipertensione intraoculare, cheratite erpetica o altre infezioni oculari da Herpes simplex, malattie virali della cornea e della congiuntiva, infezioni fungine dell’occhio o infezioni oculari da micobatteri.[1, 2]
Il medicinale è per esclusivo uso oftalmico e non deve essere somministrato per via orale, sottocongiuntivale o in camera anteriore.[1]
Se non compare un miglioramento entro pochi giorni, il trattamento va rivalutato.[1, 2] La scheda tecnica segnala inoltre che, se compaiono fenomeni di ipersensibilità o irritazione, il trattamento va sospeso e sostituito con una terapia adeguata.[1]
Con l’uso prolungato di corticosteroidi oculari possono comparire aumento della pressione intraoculare o glaucoma, cataratta subcapsulare posteriore, rallentata cicatrizzazione e maggiore suscettibilità a infezioni oculari secondarie, soprattutto micotiche o virali.[1, 2] Nelle infezioni purulente dell’occhio i corticosteroidi possono mascherare o aggravare l’infezione.[1, 2] Nelle condizioni che assottigliano cornea o sclera, i corticosteroidi topici possono favorire perforazione corneale o sclerale.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda di controllare regolarmente la pressione intraoculare se il trattamento dura oltre 15 giorni.[1] Inoltre segnala cautela nei pazienti con glaucoma o con storia familiare di glaucoma.[1]
In alcuni pazienti può verificarsi ipersensibilità agli aminoglicosidi per uso topico; se succede, il medicinale va sospeso.[1]
Galminor contiene fosfati e, nei pazienti con cornea compromessa o in terapia oculare multipla con altri farmaci contenenti fosfato, va usato con cautela perché possono comparire depositi o opacità corneali.[1] La scheda tecnica segnala anche che la formulazione multidose contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione oculare e cheratopatia puntata o tossico-ulcerativa; in caso di uso frequente o prolungato, o se la cornea è compromessa, è richiesto un attento monitoraggio.[1] Nel multidose il benzalconio cloruro può scolorire le lenti a contatto morbide, che vanno rimosse prima dell’uso.[1]
Interazioni
Non sono stati effettuati studi di interazione con Galminor, ma la scheda tecnica riporta le interazioni note dei singoli componenti.[1]
Per la netilmicina, l’uso concomitante di altri antibiotici potenzialmente nefrotossici o ototossici può aumentare il rischio di questi effetti; la somministrazione contemporanea o successiva di farmaci come cisplatino, polimixina B, colistina, viomicina, streptomicina, vancomicina, altri aminoglicosidi, alcune cefalosporine, acido etacrinico e furosemide deve essere evitata.[1, 2] In vitro, un aminoglicoside associato a beta-lattamici può inattivarsi reciprocamente.[1]
Per il desametasone, l’uso concomitante di anticolinergici, in particolare atropina e composti correlati, può aumentare la probabilità di un rialzo della pressione intraoculare nei soggetti predisposti al glaucoma ad angolo chiuso.[1] Gli inibitori del CYP3A4, inclusi ritonavir e cobicistat, possono aumentare il rischio di sindrome di Cushing e soppressione surrenalica con terapia oculare intensa o prolungata.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza non ci sono dati clinici sufficienti sulla sicurezza di Galminor. Poiché negli studi sull’animale il desametasone ha mostrato attività teratogena, è preferibile evitare l’uso durante la gravidanza.[1]
Durante l’allattamento non ci sono informazioni sufficienti sull’escrezione di desametasone o netilmicina nel latte dopo somministrazione oculare; il rischio per il lattante non può essere escluso e Galminor non dovrebbe essere usato durante l’allattamento.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati comprendono aumento della pressione intraoculare, cataratta subcapsulare posteriore, sviluppo o peggioramento di infezioni da Herpes simplex o fungine e ritardo della cicatrizzazione.[1, 4] Possono comparire anche ipersensibilità oculare con iperemia congiuntivale, bruciore e prurito.[1, 4]
Tra gli effetti sistemici segnalati figurano sindrome di Cushing e soppressione surrenalica.[1, 4] Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea in associazione a colliri contenenti fosfati in pazienti con danno corneale significativo.[1, 4]
Domande frequenti
Galminor è un antibiotico o un cortisonico? È entrambi: contiene netilmicina, antibiotico aminoglicosidico, e desametasone, corticosteroide antinfiammatorio.[1, 5]
Posso usarlo nei bambini? Nei minori di 18 anni sicurezza ed efficacia non sono state stabilite; l’uso richiede valutazione medica molto attenta e il foglietto lo indica come non raccomandato sotto i 18 anni.[1, 2]
Per quanto tempo si può usare? Se il trattamento supera i 15 giorni, va controllata regolarmente la pressione intraoculare.[1]
Posso portare le lenti a contatto? Sì, ma il collirio multidose va instillato dopo averle rimosse e le lenti possono essere reinserite dopo 15 minuti.[1, 2]
Si può usare in gravidanza o allattamento? È preferibile evitarlo in gravidanza e non dovrebbe essere usato durante l’allattamento.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Galminor: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
