Geffer: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Geffer: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAGeffer
  2. 2 BugiardinoGeffer
  3. 3 IndicazioniGeffer
  4. 4 Effetti collateraliGeffer
  5. 5 Sicurezza e azioneGeffer
  6. 6 Principio attivoDimeticone
  7. 7 Principio attivoMetoclopramide Cloridrato: farmaci che lo contengono

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Geffer è un farmaco a base di metoclopramide cloridrato, dimeticone, potassio citrato, acido citrico, acido tartarico e sodio bicarbonato. Si usa per il trattamento sintomatico dell’iperacidità con dolore e bruciore di stomaco, quando è associata a digestione lenta, nausea, aerofagia e meteorismo.[1, 2]

Prima di usarlo bisogna sapere che è indicato solo negli adulti, non deve essere usato sotto i 16 anni, in gravidanza e durante l’allattamento, e va evitato in diverse condizioni come glaucoma, feocromocitoma, epilessia, morbo di Parkinson, porfiria e nei casi in cui aumentare la motilità intestinale possa essere pericoloso.[1, 2]

È anche importante rispettare le avvertenze su sonnolenza e vigilanza: il medicinale può alterare lo stato di attenzione, quindi occorre cautela con guida e macchinari, evitare alcol e alcune associazioni con altri farmaci, e consultare il medico se dopo 3 giorni non ci sono miglioramenti.[1, 2]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazione e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti
  8. 8Approfondimenti su Geffer

A cosa serve

Geffer appartiene ai procinetici e viene usato per i disturbi legati a iperacidità gastrica, eccessi alimentari, presenza anomala di aria e gas nello stomaco e difficoltà digestive. In particolare, è indicato per i sintomi dell’iperacidità, come dolore e bruciore di stomaco, quando sono accompagnati da rallentamento del transito gastrico, nausea, aerofagia e meteorismo.[1, 2]

La sua azione combina più componenti: la metoclopramide accelera la motilità gastrointestinale, con effetto sullo svuotamento gastrico e azione antinausea e antiemetica; il dimeticone ha un effetto antischiuma che favorisce la frantumazione e l’eliminazione delle bolle d’aria nello stomaco; potassio citrato, acido citrico, acido tartarico e sodio bicarbonato svolgono un’azione antiacida locale.[1]

Formulazione e come si usa

La formulazione descritta nelle fonti è Geffer granulato effervescente. Ogni bustina contiene metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg, potassio citrato 94,45 mg, acido citrico 670 mg, acido tartarico 152 mg e sodio bicarbonato 1050 mg.[1]

La posologia per gli adulti è: 1 bustina in mezzo bicchiere d’acqua, prima dei pasti o al momento dell’insorgenza dei disturbi, 2-3 volte al giorno. Non bisogna superare le dosi consigliate; in particolare, i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi indicati. L’uso è limitato ai pazienti adulti.[1]

Il foglietto illustrativo raccomanda di non proseguire oltre 3 giorni se non si osservano miglioramenti e di rivolgersi al medico se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo 3 giorni. Nei pazienti anziani, inoltre, non devono essere superati i 3 giorni di trattamento consecutivo.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Geffer non deve essere usato in caso di ipersensibilità a uno qualsiasi dei principi attivi o degli eccipienti. È controindicato nei pazienti con glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson e altre affezioni extrapiramidali conclamate o in corso di terapia con anticolinergici. È inoltre controindicato nei casi in cui la stimolazione della motilità intestinale possa essere pericolosa, per esempio in presenza di emorragia gastrointestinale, perforazione o ostruzione meccanica, e nei pazienti affetti da porfiria. Non deve essere usato sotto i 16 anni.[1, 2]

Il medicinale non deve essere utilizzato in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2]

Tra le avvertenze più importanti, la scheda tecnica raccomanda di evitare la contemporanea somministrazione di neurolettici, sedativi e alcol. È stato segnalato il rischio di sindrome neurolettica maligna con metoclopramide, sia da sola sia in associazione con neurolettici; in caso di sintomi compatibili, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e va avviata una terapia adeguata.[1]

Geffer può dare disturbi tali da alterare il normale stato di vigilanza. Per questo motivo bisogna considerare il possibile effetto sulla guida di veicoli e sull’uso di macchinari potenzialmente pericolosi. La scheda tecnica segnala anche che la metoclopramide, a dosaggi elevati, può ridurre lo stato di vigilanza.[1, 2]

Un’altra precauzione riguarda il contenuto di sodio e saccarosio. Ogni bustina contiene circa 288 mg di sodio, valore da considerare soprattutto in caso di ipertensione e in situazioni che richiedono un apporto controllato di sodio. Il medicinale contiene anche saccarosio: i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi isomaltasi non devono assumerlo. La presenza di saccarosio va tenuta presente anche in caso di diabete o diete ipocaloriche.[1, 2, 4]

Interazioni

L’alcol potenzia gli effetti sedativi della metoclopramide. Anche i farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale, come derivati della morfina, ipnoinducenti, ansiolitici, antistaminici sedativi, antidepressivi sedativi e barbiturici, possono aumentare l’effetto sedativo complessivo.[1, 2, 5]

Gli anticolinergici e i derivati della morfina antagonizzano l’effetto della metoclopramide sulla motilità intestinale. Va evitata l’associazione con farmaci che possono indurre effetti extrapiramidali, come fenotiazine, butirrofenoni e tioxanteni.[1, 5]

La metoclopramide aumenta gli effetti di IMAO, simpaticomimetici e antidepressivi triciclici. Può inoltre alterare l’assorbimento di alcuni medicinali per il suo effetto procinetico: riduce la biodisponibilità della digossina, aumenta quella della ciclosporina e riduce quella della cimetidina, senza conseguenze cliniche rilevanti secondo la fonte. Inoltre interagisce con i farmaci serotoninergici, per esempio gli SSRI, aumentando il rischio di sindrome serotoninergica.[1, 2, 5]

Gravidanza e allattamento

Geffer non deve essere usato in gravidanza e nel periodo dell’allattamento. Il foglietto illustrativo ribadisce che, se si è in gravidanza, si sospetta una gravidanza o la si sta pianificando, oppure se si allatta con latte materno, questo medicinale non va assunto.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati con Geffer sono rari. Tra quelli descritti ci sono stanchezza, sonnolenza, vertigini e reazioni extrapiramidali di vario tipo, in genere distoniche, con spasmi facciali, trisma, spasmi dei muscoli extraoculari, crisi oculogire e posizioni anomale della testa. Queste reazioni di solito regrediscono dopo 24 ore dalla sospensione.[1, 4]

Sono stati segnalati anche iperprolattinemia, disturbi del ciclo mestruale, galattorrea e ginecomastia nell’uomo. Nei pazienti con feocromocitoma sono state riportate crisi ipertensive, talora fatali, motivo per cui l’uso è controindicato.[1, 4]

In alcuni pazienti anziani trattati per periodi prolungati è stata osservata discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile; per questo nei pazienti anziani non si devono superare 3 giorni di trattamento consecutivo. Sono stati inoltre segnalati casi di porfiria e, con frequenza non nota, sindrome neurolettica maligna e aumento transitorio della pressione sanguigna.[1, 4]

Domande frequenti

Geffer si può prendere per il mal di stomaco comune? È indicato per i sintomi dell’iperacidità, cioè dolore e bruciore di stomaco, quando ci sono anche digestione lenta, nausea, aerofagia e meteorismo.[1, 2]

Quanto si prende negli adulti? La dose indicata è 1 bustina in mezzo bicchiere d’acqua prima dei pasti o all’insorgenza dei disturbi, 2-3 volte al giorno, senza superare le dosi consigliate.[1]

Si può usare in gravidanza o allattamento? No, il medicinale non deve essere usato in gravidanza né durante l’allattamento.[1, 2]

Per quanto tempo si può assumere? Se dopo 3 giorni non ci sono miglioramenti, bisogna consultare il medico; nei pazienti anziani non devono essere superati 3 giorni consecutivi di trattamento.[1, 2]

Approfondimenti su Geffer

I 51 articoli di Torrinomedica su Geffer, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (1)
Confronti e alternative (3)
Per quali disturbi si usa (13)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (23)
Altre domande (11)

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Geffer: pagina del farmaco. Avvertenze.