Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAGeniad
- 2 BugiardinoGeniad
- 3 IndicazioniGeniad
- 4 Effetti collateraliGeniad
- 5 Sicurezza e azioneGeniad
- 6 Principio attivoAlfacalcidolo
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Geniad è un farmaco a base di alfacalcidolo, una vitamina D attiva, usato per osteodistrofia da insufficienza renale, ipoparatiroidismo, rachitismo e osteomalacia vitamina D-correlati, oltre che per l’osteoporosi post-menopausale.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che può causare ipercalcemia e che non deve essere somministrato in gravidanza; va usato con cautela nei lattanti e in chi ha compromissione renale, calcoli o malattia cardiaca.[1, 2] La terapia richiede controlli periodici di calcio, fosfato e altri parametri, perché il dosaggio va adattato alla risposta biochimica per evitare tossicità.[1, 2]
A cosa serve
Geniad è indicato per l’osteodistrofia da insufficienza renale, con o senza dialisi, per l’ipoparatiroidismo, per il rachitismo e l’osteomalacia D-resistenti o D-dipendenti, per il rachitismo e l’osteomalacia dovuti ad alterazioni renali del metabolismo della vitamina D, e per l’osteoporosi post-menopausale.[1, 2]
Il suo principio attivo, l’alfacalcidolo, viene convertito nell’organismo nella forma attiva della vitamina D3 anche quando la funzione renale di attivazione è ridotta. In questo modo aumenta l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo e contribuisce a elevare calcemia e fosforemia.[1]
Formulazioni e come si usa
La formulazione disponibile nelle fonti è Geniad 2 microgrammi/1 ml gocce orali, soluzione. Ogni ml contiene 2 microgrammi di alfacalcidolo, e il flacone è da 10 ml.[1, 6]
La dose iniziale indicata per tutte le indicazioni è la seguente: negli adulti 1 microgrammo al giorno, cioè 20 gocce. Nei bambini la posologia dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione spetta al pediatra.[1, 2]
Dopo l’inizio della terapia il dosaggio va regolato in base ai parametri biochimici, in particolare calcemia, fosfatasi alcalina, ormone paratiroideo ed escrezione urinaria di calcio, per evitare l’ipercalcemia.[1]
Le dosi di mantenimento sono generalmente comprese tra 0,25 e 1 microgrammo al giorno. Nelle alterazioni scheletriche, quando ci sono segni biochimici e radiografici di guarigione, e nei pazienti ipoparatiroidei quando il calcio plasmatico è tornato normale, la posologia deve essere ridotta.[1]
Per l’osteomalacia, la scheda tecnica precisa che il mancato rapido aumento della calcemia non impone necessariamente di aumentare la dose: il calcio assorbito può essere incorporato nelle ossa demineralizzate, e molti pazienti rispondono a 1-3 microgrammi al giorno.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Geniad è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a sostanze strettamente correlate, in presenza di ipercalcemia e in caso di tossicità da vitamina D o ipervitaminosi accertate. Inoltre, il prodotto non deve essere somministrato durante la gravidanza.[1, 2]
Il farmaco deve essere usato con cautela nei lattanti, che possono essere più sensibili ai suoi effetti, e nei pazienti con compromissione renale, calcoli o malattia cardiaca, perché un’eventuale ipercalcemia può causare danni d’organo più facilmente.[1, 2]
Durante il trattamento è importante monitorare i valori di calcio plasmatico con frequenza ravvicinata nella fase di aggiustamento della dose, e poi periodicamente anche a terapia stabilizzata. Le fonti indicano che il controllo deve essere molto frequente all’inizio e in seguito quando si osserva guarigione ossea; la scheda tecnica raccomanda anche il controllo del fosfato plasmatico e della fosfatasi alcalina.[1, 2]
La scheda tecnica segnala che l’ipercalcemia può richiedere interventi urgenti, e che se compare va sospeso l’alfacalcidolo fino alla normalizzazione del calcio plasmatico, per poi riprendere a dose dimezzata. In caso di ipercalcemia grave possono servire diuretico dell’ansa, liquidi per via endovenosa e corticosteroidi.[1]
Interazioni
Geniad non deve essere associato a dosi farmacologiche di vitamina D o dei suoi analoghi, perché l’effetto additivo aumenta il rischio di ipercalcemia.[1, 2]
Nei pazienti che assumono digitale, l’ipercalcemia può aggravare un’aritmia cardiaca, quindi serve attento monitoraggio.[1, 2]
L’acido acetilsalicilico può richiedere dosi più elevate di alfacalcidolo per ottenere lo stesso effetto. Alcuni antiepilettici, come carbamazepina, barbiturici, fenitoina e primidone, possono aumentare il fabbisogno di alfacalcidolo.[1, 2]
L’assorbimento dell’alfacalcidolo può ridursi con colestiramina, colestipolo, sucralfato e antiacidi a base di alluminio.[1, 2]
Va usata cautela anche con warfarin, perché dalle fonti emerge un possibile potenziamento dell’azione, e con antiacidi contenenti magnesio o lassativi, soprattutto nei pazienti in dialisi cronica, per il rischio di ipermagnesemia.[1, 2]
Il rischio di ipercalcemia aumenta se il farmaco è assunto insieme a preparati contenenti calcio o fosfato o a diuretici tiazidici; in queste situazioni la calcemia va monitorata. Rifampicina e isoniazide possono ridurre l’efficacia della vitamina D, mentre i corticosteroidi possono contrastarne l’effetto.[2]
Gravidanza e allattamento
Geniad non deve essere somministrato durante la gravidanza.[1, 2]
In allattamento può essere usato solo nei casi di effettiva necessità, sotto diretto controllo medico e dopo attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio. La scheda tecnica segnala anche un monitoraggio simile per i lattanti allattati al seno da madri che assumono dosi farmacologiche di 1-alfa-idrossicolecalciferolo.[1, 2]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse più importanti riguardano il metabolismo del calcio e del fosforo. Gli effetti più comuni sono ipercalcemia e ipercalciuria; più raramente è riportata iperfosfatemia. È stata segnalata anche ipersensibilità, con frequenza non nota.[1, 4]
L’ipercalcemia può associarsi a sintomi come debolezza, cefalea, sonnolenza, nausea, vomito, secchezza delle fauci, stipsi, dolori ossei e muscolari. In fasi più avanzate possono comparire disturbi della minzione, congiuntivite da calcificazione, fotofobia, pancreatite, rinorrea, prurito, ipertermia, diminuzione della libido, albuminuria, aumento delle transaminasi, ipertensione, aritmie cardiache e, raramente, psicosi.[1, 4]
Nei pazienti con insufficienza renale può comparire ipercalcemia con iperfosforemia e rischio di calcificazioni metastatiche nei tessuti molli. Nei pazienti con ipoparatiroidismo e ipofosfatemia, anche senza insufficienza renale, può verificarsi ipercalcemia e ipercalciuria; questo rischio può essere prevenuto sospendendo il farmaco quando i valori di calciuria diventano troppo elevati.[1, 4]
Domande frequenti
Geniad altera la capacità di guidare? No, la scheda tecnica indica che non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.[1]
Cosa succede se compare ipercalcemia? La somministrazione di alfacalcidolo va interrotta fino alla normalizzazione del calcio plasmatico; in caso di ipercalcemia grave possono servire diuretici dell’ansa, liquidi endovenosi e corticosteroidi.[1]
Serve un controllo del sangue durante la terapia? Sì, le fonti raccomandano controlli periodici di calcio plasmatico e altri parametri, soprattutto all’inizio del trattamento e quando la dose viene aggiustata.[1, 2]
Posso prendere Geniad insieme ad altri integratori di vitamina D o calcio? La scheda tecnica dice che dosi farmacologiche di vitamina D o analoghi non devono essere somministrate insieme, e segnala che calcio, fosfato e diuretici tiazidici aumentano il rischio di ipercalcemia.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Geniad: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
