Gestodiol: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Gestodiol: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAGestodiol
  2. 2 BugiardinoGestodiol
  3. 3 IndicazioniGestodiol
  4. 4 Effetti collateraliGestodiol
  5. 5 Sicurezza e azioneGestodiol
  6. 6 Principio attivoEtinilestradiolo

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Gestodiol è un farmaco a base di etinilestradiolo e gestodene, usato come contraccettivo orale per prevenire la gravidanza. Prima di usarlo bisogna considerare bene i fattori di rischio individuali, soprattutto quelli di tromboembolia venosa, perché la scheda tecnica richiede di valutare il rischio rispetto ad altri contraccettivi ormonali combinati.[1]

È disponibile in due formulazioni, con 20 microgrammi o 30 microgrammi di etinilestradiolo e 75 microgrammi di gestodene per compressa. Le compresse vanno assunte secondo uno schema ciclico di 21 giorni di trattamento e 7 giorni di sospensione, salvo le indicazioni del medico o del foglietto illustrativo nei passaggi da un altro metodo ormonale.[1, 2]

Gestodiol non deve essere usato in caso di trombosi o embolia in atto o pregressa, in presenza di diversi fattori di rischio trombotico, in alcune malattie del fegato, in tumori ormono-dipendenti, in sanguinamento vaginale non spiegato e durante la gravidanza.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Gestodiol è indicato per la contraccezione orale. La scheda tecnica sottolinea che la decisione di prescriverlo deve tenere conto dei fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare di quelli relativi alla tromboembolia venosa, e del confronto con il rischio associato ad altri contraccettivi ormonali combinati.[1]

Il foglietto illustrativo lo descrive come una pillola contraccettiva combinata, cioè contenente due ormoni femminili, usata per prevenire il concepimento.[2]

Formulazioni e come si usa

Gestodiol è disponibile come compresse rivestite da 20 microgrammi/75 microgrammi e da 30 microgrammi/75 microgrammi di etinilestradiolo e gestodene. Le compresse sono bianche, arrotondate, biconvesse.[1]

Posologia nell’adulto

Formulazione Dose standard Dose massima giornaliera
Gestodiol 20 microgrammi/75 microgrammi 1 compressa al giorno per 21 giorni 1 compressa al giorno[1]
Gestodiol 30 microgrammi/75 microgrammi 1 compressa al giorno per 21 giorni 1 compressa al giorno[1]

Le compresse devono essere assunte nell’ordine indicato sulla confezione, ogni giorno approssimativamente alla stessa ora. Dopo 21 giorni di assunzione si osserva un intervallo di 7 giorni senza compresse; in questo periodo compare di solito un’emorragia da sospensione, che in genere inizia il secondo o terzo giorno dopo l’ultima compressa.[1]

Se non c’è stato alcun trattamento ormonale nel mese precedente, la prima compressa va presa il primo giorno del ciclo mestruale naturale. È possibile iniziare tra il secondo e il quinto giorno, ma in questo caso si raccomanda un metodo contraccettivo di barriera per i primi 7 giorni del primo ciclo.[1]

Se si passa da un altro contraccettivo orale combinato, Gestodiol va iniziato il giorno dopo l’ultima compressa attiva del precedente prodotto, non oltre il giorno successivo al consueto intervallo senza pillole o con placebo.[1]

Se si passa da un metodo solo progestinico, il momento di inizio dipende dal tipo di metodo: da una minipillola si può passare in qualsiasi momento del ciclo, iniziando il giorno dopo l’ultima compressa; dopo un impianto o una IUS al rilascio di progestinico si inizia il giorno della rimozione; dopo un iniettabile si inizia nel giorno in cui sarebbe dovuta avvenire l’iniezione successiva. In questi casi va usato anche un metodo di barriera per i primi 7 giorni.[1]

Dopo un aborto nel primo trimestre, la donna può iniziare immediatamente senza altre misure contraccettive. Dopo parto o aborto nel secondo trimestre, se non allatta, si raccomanda di iniziare tra il 21° e il 28° giorno dopo il parto; se si inizia più tardi, serve un metodo di barriera per i primi 7 giorni. Se ci sono stati rapporti sessuali nel frattempo, prima di iniziare bisogna escludere una gravidanza oppure attendere la prima mestruazione.[1]

Se una compressa viene dimenticata e il ritardo è inferiore a 12 ore, la protezione contraccettiva non viene compromessa. Se il ritardo supera 12 ore, la protezione può ridursi. La scheda tecnica ricorda inoltre che l’intervallo senza compresse non deve mai superare 7 giorni.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Gestodiol non deve essere usato in presenza di tromboembolia venosa in atto o pregressa, predisposizione nota alla trombosi venosa, intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata o rischio elevato di trombosi venosa dovuto a più fattori di rischio.[1, 2]

Non deve essere usato anche in presenza di tromboembolia arteriosa in atto o pregressa, ictus in atto o pregresso, angina pectoris o altre condizioni prodromiche, emicrania con sintomi neurologici focali, predisposizione nota alla trombosi arteriosa, oppure rischio arterioso elevato dovuto a più fattori o a fattori gravi come diabete con sintomi vascolari, ipertensione grave o dislipoproteinemia grave.[1, 2]

È controindicato nei tumori maligni ormono-dipendenti noti o sospetti, nelle gravi malattie del fegato in atto o pregresse finché la funzionalità epatica non è tornata normale, nei tumori epatici benigni o maligni, nel sanguinamento vaginale di natura non accertata e in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad eccipienti.[1, 2]

La scheda tecnica segnala anche che Gestodiol è controindicato con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir.[1]

Sul piano del rischio trombotico, la scheda tecnica afferma che tutti i contraccettivi ormonali combinati aumentano il rischio di tromboembolia venosa rispetto al non uso e che i prodotti contenenti gestodene possono avere un rischio anche doppio rispetto ad altri COC; il rischio massimo si osserva nel primo anno di utilizzo e sembra aumentare anche alla ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane.[1, 2]

Interazioni

Alcuni medicinali possono ridurre l’efficacia contraccettiva aumentando la clearance degli ormoni sessuali e provocare metrorragia e insuccesso della contraccezione orale. La scheda tecnica cita come interazioni accertate quelle con idantoine, barbiturici, primidone, carbamazepina e rifampicina; come sospette quelle con oxcarbazepina, topiramato, griseofulvina, felbamato e ritonavir.[1]

Sono stati segnalati anche casi di insuccesso contraccettivo con ampicillina e tetracicline.[1]

Se questi medicinali vengono assunti per breve tempo, va usato un metodo di barriera durante il trattamento e per i 7 giorni successivi, mentre con rifampicina il metodo di barriera va mantenuto per tutto il periodo di assunzione e per i 28 giorni successivi. Se il trattamento concomitante continua oltre le compresse della confezione, bisogna iniziare subito la confezione successiva senza il consueto intervallo di sospensione.[1]

Gravidanza e allattamento

Gestodiol è controindicato in gravidanza e, se la gravidanza insorge durante l’assunzione, il trattamento deve essere sospeso subito. Gli studi epidemiologici citati nella scheda tecnica non hanno mostrato aumento del rischio di malformazioni congenite o effetti teratogeni in caso di assunzione accidentale in gravidanza.[1]

L’uso di steroidi contraccettivi non è in genere raccomandato nelle donne che allattano fino allo svezzamento completo, perché può ridurre il volume del latte e modificarne la composizione; piccole quantità di farmaco o metaboliti possono passare nel latte. La scheda tecnica ricorda inoltre che il rischio più alto di tromboembolia venosa nel periodo post-parto va considerato quando si riprende l’assunzione.[1]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni sono sanguinamento irregolare, nausea, aumento di peso, tensione mammaria e cefalea; di solito compaiono all’inizio della terapia e tendono a essere transitori.[1, 4]

Tra le reazioni avverse elencate figurano anche nervosismo, vomito, colelitiasi, pancreatite, acne, cloasma, iperlipidemia, emicrania, ipertensione, ritenzione idrica, alterazioni della libido, depressione e irritabilità.[1, 4]

Tra gli eventi gravi segnalati con i contraccettivi orali combinati ci sono tromboembolia venosa, eventi tromboembolici arteriosi e tumori epatici; la scheda tecnica segnala anche un lieve aumento della frequenza di diagnosi di cancro della mammella, pur senza indicare un rapporto causale certo.[1, 4]

Domande frequenti

Gestodiol è un contraccettivo orale? Sì, è indicato per la contraccezione orale.[1, 2]

Quante compresse si prendono? Nell’adulto si assume 1 compressa al giorno per 21 giorni, poi si fa un intervallo di 7 giorni senza compresse.[1]

Si può usare in gravidanza? No, è controindicato in gravidanza e va sospeso subito se la gravidanza si verifica durante l’assunzione.[1]

Può interagire con altri farmaci? Sì, alcuni medicinali possono ridurre l’efficacia contraccettiva e richiedere un metodo di barriera aggiuntivo.[1]

Quali sono i disturbi più comuni? Sanguinamento irregolare, nausea, aumento di peso, tensione mammaria e cefalea.[1, 4]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Gestodiol: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.