Ginoden: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ginoden: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAGinoden
  2. 2 BugiardinoGinoden
  3. 3 IndicazioniGinoden
  4. 4 Effetti collateraliGinoden
  5. 5 Sicurezza e azioneGinoden
  6. 6 Principio attivoEtinilestradiolo

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Ginoden è un farmaco a base di etinilestradiolo e gestodene, un contraccettivo ormonale combinato usato per prevenire il concepimento.[1, 2] Prima di usarlo è importante considerare il rischio personale di tromboembolia venosa e arteriosa, perché Ginoden può aumentare il rischio di coaguli rispetto al non uso e il rischio va valutato insieme al medico.[1, 2] Non deve essere usato in presenza di diverse controindicazioni, tra cui trombosi in atto o pregressa, ictus o infarto pregressi, emicrania con aura, malattie epatiche gravi, alcune neoplasie ormono-dipendenti, gravidanza e associazione con alcuni antivirali per l’epatite C o con ritonavir.[1, 2]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Composizione e formulazione
  3. 3Come si usa
  4. 4Controindicazioni e avvertenze
  5. 5Interazioni
  6. 6Gravidanza e allattamento
  7. 7Effetti indesiderati
  8. 8Domande frequenti

A cosa serve

Ginoden è indicato per la prevenzione del concepimento. La scheda tecnica ricorda che la decisione di prescriverlo deve tenere conto dei fattori di rischio attuali della singola donna, soprattutto quelli legati alla tromboembolia venosa, e del confronto con il rischio associato ad altri contraccettivi ormonali combinati.[1, 2]

Oltre all’efficacia contraccettiva, il foglietto illustrativo sottolinea che, se usato correttamente, i contraccettivi ormonali combinati sono tra i metodi reversibili più affidabili.[2]

Composizione e formulazione

Ogni compressa rivestita contiene 0,075 mg di gestodene e 0,03 mg di etinilestradiolo. Sono presenti anche eccipienti con effetti noti come lattosio e saccarosio.[1]

La forma farmaceutica è la compressa rivestita.[1]

Come si usa

Ginoden si assume per bocca. La posologia standard per l’adulto è di 1 compressa al giorno per 21 giorni consecutivi. Dopo ogni confezione va rispettato un intervallo di 7 giorni senza pillola, durante il quale di solito compare un’emorragia da sospensione.[1]

Le compresse vanno prese nell’ordine indicato sulla confezione, ogni giorno alla stessa ora, se necessario con un po’ di liquido. Se assunti correttamente, i contraccettivi orali combinati hanno una percentuale di insuccesso dell’1% per anno; il rischio di fallimento aumenta se le compresse vengono dimenticate o prese in modo scorretto.[1]

Inizio del trattamento

Se non si sta già usando un contraccettivo ormonale, l’assunzione deve iniziare il primo giorno del ciclo mestruale naturale. È possibile iniziare anche tra il secondo e il quinto giorno del ciclo, ma in questo caso nei primi 7 giorni del primo ciclo è raccomandato un metodo di barriera.[1]

Se si passa da un altro contraccettivo ormonale combinato, la prima compressa va presa preferibilmente il giorno dopo l’ultima compressa attiva del precedente metodo, oppure il giorno dopo il consueto intervallo libero da pillola o dopo l’ultima compressa placebo. Se si proviene da anello vaginale o cerotto, Ginoden va iniziato preferibilmente il giorno della rimozione dell’ultimo dispositivo del ciclo, o al più tardi quando sarebbe stata prevista la successiva applicazione.[1]

Se si passa da un metodo a base di solo progestinico, oppure da impianto, iniezione o sistema intrauterino a rilascio di progestinico, sono previste modalità di passaggio specifiche e, per i primi 7 giorni, è necessario un metodo contraccettivo non ormonale di supporto.[1]

Dopo un aborto nel primo trimestre si può iniziare subito, senza ulteriori misure contraccettive. Dopo parto o aborto nel secondo trimestre, l’inizio non deve avvenire prima del 21°-28° giorno, e va usato anche un metodo non ormonale per i primi 7 giorni.[1]

Se si dimentica una compressa

Se il ritardo è inferiore a 12 ore, la protezione contraccettiva non risulta ridotta: la compressa va presa appena ci si ricorda e le successive vanno continuate normalmente. Se il ritardo è superiore a 12 ore, la protezione non è più assicurata. In questo caso la scheda tecnica indica regole pratiche differenti in base alla settimana del ciclo, e ricorda che l’assunzione non deve mai essere interrotta per più di 7 giorni.[1, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Ginoden non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti. È controindicato anche in presenza di tromboembolia venosa in corso o pregressa, predisposizione nota alla trombosi venosa, interventi chirurgici maggiori con immobilizzazione prolungata, tromboembolia arteriosa o malattia cerebrovascolare in atto o pregressa, emicrania con sintomi neurologici focali, diabete con sintomi vascolari, ipertensione grave, dislipoproteinemia grave, malattia epatica grave, tumori epatici, neoplasie ormono-dipendenti degli organi genitali o della mammella, emorragia vaginale non diagnosticata, gravidanza accertata o sospetta, patologia oftalmica di origine vascolare e associazione con ritonavir.[1, 2]

La scheda tecnica segnala inoltre come controindicata l’associazione con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, con glecaprevir/pibrentasvir o con sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir.[1]

Il rischio di tromboembolia venosa aumenta con tutti i contraccettivi ormonali combinati. Per Ginoden il rischio può essere anche doppio rispetto ai prodotti associati a rischio più basso, come quelli contenenti levonorgestrel, norgestimato o noretisterone. Il rischio è massimo nel primo anno di utilizzo e può aumentare anche quando un contraccettivo combinato viene ripreso dopo una pausa di 4 o più settimane.[1, 2]

Il foglietto illustrativo raccomanda di rivolgersi urgentemente a un medico se compaiono sintomi compatibili con coaguli di sangue, attacco cardiaco o ictus. Inoltre consiglia controlli medici periodici, almeno una volta l’anno, durante l’uso del prodotto.[2]

Interazioni

Alcuni farmaci che inducono gli enzimi microsomiali possono ridurre la concentrazione degli ormoni sessuali e causare perdite ematiche o fallimento del metodo contraccettivo. La scheda tecnica cita, tra gli altri, fenitoina, barbiturici, primidone, carbamazepina, rifampicina e rifabutina, e segnala come sospetti anche ossicarbamazepina, topiramato, felbamato, griseofulvina e prodotti a base di Hypericum perforatum.[1]

Se si assumono questi medicinali, va usato un metodo di barriera o un altro metodo contraccettivo per tutto il periodo di assunzione concomitante e per 28 giorni dopo la sospensione. Se il farmaco concomitante continua oltre la fine della confezione, la confezione successiva di Ginoden va iniziata senza il consueto intervallo libero da pillola.[1]

Gravidanza e allattamento

Ginoden non è indicato in gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante l’uso, il medicinale deve essere sospeso immediatamente. Gli studi epidemiologici citati non mostrano un aumento del rischio di malformazioni nei bambini nati da donne che avevano usato contraccettivi orali prima della gravidanza, né effetti teratogeni in caso di assunzione accidentale durante la gravidanza.[1]

Durante l’allattamento l’uso dei contraccettivi orali combinati è sconsigliato fino al termine dell’allattamento, perché possono ridurre la quantità di latte e modificarne la composizione. Piccole quantità di steroidi e metaboliti possono passare nel latte, ma non vi è prova che questo danneggi la salute del bambino.[1]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più importanti da conoscere sono gli eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi, compresi infarto miocardico, ictus, attacco ischemico transitorio, trombosi venosa ed embolia polmonare.[1, 4]

Tra gli effetti segnalati con frequenza comune o non comune ci sono nausea, dolore addominale, vomito, diarrea, reazioni di ipersensibilità, aumento o diminuzione di peso, ritenzione di fluidi, mal di testa, emicrania, stati depressivi, alterazione dell’umore, variazioni della libido, dolore o tensione mammaria, aumento del seno, secrezioni vaginali o mammarie, rash, orticaria, eritema nodoso ed eritema multiforme.[1, 4]

Altri eventi riportati come relativamente rari e che possono richiedere la sospensione comprendono ipertensione, coronaropatia, iperlipidemia, mastodinia grave, mastopatia benigna, esacerbazione dell’epilessia, adenoma epatico, ittero colestatico e cloasma.[4]

Domande frequenti

Ginoden è un contraccettivo? Sì, è un contraccettivo ormonale combinato usato per prevenire la gravidanza.[1, 2]

Quante compresse si prendono al giorno? Una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi, poi 7 giorni senza pillola.[1]

Ginoden protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse? No, il foglietto illustrativo specifica che non protegge da HIV o da altre malattie sessualmente trasmesse.[2]

Posso prenderlo se allatto? L’uso è sconsigliato fino al termine dell’allattamento.[1]

Cosa fare se dimentico una compressa? Se il ritardo è sotto 12 ore la protezione non si riduce; se supera 12 ore, la protezione non è più assicurata e vanno seguite le istruzioni del foglietto illustrativo.[1, 3]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ginoden: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.