Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
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Ig-Tetano è un farmaco a base di immunoglobulina umana antitetanica per somministrazione intramuscolare. Si usa per la profilassi del tetano in caso di ferite recenti a rischio e per il trattamento del tetano clinicamente manifesto.[1]
Prima di usarlo è importante sapere che non va somministrato in vena, perché c’è rischio di shock; le iniezioni devono essere fatte intramuscolo e il paziente va osservato per almeno 20 minuti dopo la somministrazione.[1]
In gravidanza e allattamento la cautela è raccomandata: la sicurezza in studi clinici controllati non è stata stabilita, anche se l’esperienza con le immunoglobuline non fa presagire effetti dannosi rilevanti.[1]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Ig-Tetano è indicato per la profilassi del tetano nelle persone con lesioni recenti che possono essere contaminate da spore tetaniche e che non hanno ricevuto la vaccinazione negli ultimi 10 anni, oppure hanno una vaccinazione incompleta o sconosciuta. È inoltre indicato per il trattamento del tetano clinicamente manifesto.[1]
Come si usa
La scheda tecnica raccomanda di associare sempre alla somministrazione delle immunoglobuline la pulizia e lo sbrigliamento della ferita e, quando indicato, l’avvio simultaneo dell’immunizzazione attiva con vaccino antitetanico in una sede diversa del corpo.[1]
Per la profilassi la dose standard è 250 U.I. per iniezione intramuscolare. La dose deve essere raddoppiata a 500 U.I. se la ferita è anfrattuosa o infetta, se la lesione risale a più di 24 ore prima, oppure negli adulti con peso corporeo superiore alla norma.[1]
Per il tetano clinicamente manifesto, la scheda tecnica riporta che diversi studi suggeriscono una singola dose di 3000-6000 U.I., da usare insieme alle altre procedure cliniche appropriate.[1]
La somministrazione deve essere lenta per via intramuscolare. Se le iniezioni intramuscolari sono controindicate per disturbi della coagulazione, il prodotto può essere somministrato per via sottocutanea. Quando servono dosi totali elevate, superiori a 5 ml, è consigliato suddividerle in punti di iniezione diversi.[1]
Per i bambini la scheda tecnica indica che ricevono la stessa dose degli adulti per la profilassi; la scelta della dose e della strategia di immunizzazione va comunque affidata al pediatra e, se necessario, alla tabella della scheda tecnica.[1]
Controindicazioni e avvertenze
La scheda tecnica specifica che, dato il rischio letale del tetano, qualsiasi controindicazione potenziale va considerata trascurabile rispetto al beneficio atteso.[1]
Non deve essere somministrato per via intravascolare. Prima di iniettare, occorre aspirare con la siringa per verificare che l’ago non sia in un vaso sanguigno. Le vere reazioni allergiche, se il prodotto è usato correttamente per via intramuscolare, sono rare. In caso di shock, il trattamento deve seguire le linee guida specifiche.[1]
Interazioni
Le immunoglobuline possono ridurre l’efficacia dei vaccini vivi attenuati, come morbillo, rosolia, parotite e varicella, per un periodo che va da almeno 6 settimane fino a 3 mesi. Dopo la somministrazione, gli anticorpi trasferiti passivamente possono anche alterare alcuni test sierologici, dando risultati falsamente positivi.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza la somministrazione deve avvenire con cautela, perché la sicurezza d’uso non è stata stabilita in studi clinici controllati. La scheda tecnica segnala però che l’ampia esperienza con le immunoglobuline non suggerisce effetti dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto o sul neonato. Le immunoglobuline passano nel latte e possono contribuire al trasferimento di anticorpi protettivi al neonato.[1]
Effetti indesiderati
Nel punto di iniezione possono comparire dolore locale e indurimento; questo rischio può ridursi dividendo le dosi maggiori in sedi diverse. Più raramente sono stati osservati febbre, reazioni cutanee e brividi. In casi rari sono stati riportati nausea, vomito, ipotensione, tachicardia e reazioni allergiche o anafilattiche, incluso lo shock.[1]
Come per tutti i medicinali ottenuti da sangue o plasma umano, non si può escludere del tutto il rischio di trasmissione di agenti infettivi, anche non ancora noti; la scheda tecnica indica che il plasma è selezionato e controllato con procedure specifiche e che il prodotto è virus inattivato con metodo solvente/detergente.[1]
Domande frequenti
Ig-Tetano si usa solo per ferite a rischio? No. La scheda tecnica lo indica sia per la profilassi del tetano in caso di ferite recenti contaminate o potenzialmente contaminate, sia per il trattamento del tetano clinicamente manifesto.[1]
Dopo la puntura devo fare anche il vaccino? Spesso sì. La scheda tecnica raccomanda di iniziare o completare l’immunizzazione attiva con vaccino antitetanico in una sede diversa del corpo, insieme alla gestione della ferita e alle immunoglobuline.[1]
Se ho un disturbo della coagulazione posso riceverlo? La scheda tecnica dice che, se le iniezioni intramuscolari sono controindicate, il medicinale può essere somministrato per via sottocutanea.[1]
Posso guidare dopo la somministrazione? Non ci sono indicazioni che il medicinale interferisca con la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ig-Tetano: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
