Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 2 bugiardini, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAInfanrix
- 2 Scheda tecnica AIFAInfanrix Penta
- 3 Scheda tecnica AIFAInfanrix Hexa Siringa Preriempita
- 4 Scheda tecnica AIFAInfanrix Hepb
- 5 Scheda tecnica AIFAInfanrix Hepb siringa preriempita
- 6 Scheda tecnica AIFAInfanrix Hex
- 7 BugiardinoInfanrix Hexa
- 8 BugiardinoInfanrix
- 9 IndicazioniInfanrix
- 10 Effetti collateraliInfanrix
- 11 Sicurezza e azioneInfanrix
- 12 Riassunto EPAR EMAInfanrix Hexa (diphtheria (D), tetanus (T), pertussis (acellular, component) (Pa), hepatitis B (rDNA) (HBV), poliomyelitis (inactivated) (IPV) and Haemophilus influenzae type-b (Hib) conjugate vaccine (adsorbed))
- 13 Principio attivoAnatossina Tetanica
Il testo è generato solo da questi 13 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Infanrix è un farmaco a base di anatossina difterica, anatossina tetanica e antigeni acellulari della Bordetella pertussis; si usa per proteggere i bambini contro difterite, tetano e pertosse a partire dal secondo mese di vita e come richiamo tra i 15 mesi e i 6 anni compiuti.[1] Prima dell’uso va verificata soprattutto la presenza di allergie a principi attivi o eccipienti, una precedente encefalopatia entro 7 giorni da un vaccino antipertossico, oppure una malattia febbrile grave in atto: in questi casi il vaccino non deve essere somministrato o va rinviato.[1] Si somministra solo per via intramuscolare, in dose da 0,5 ml, e non deve mai essere iniettato per via endovenosa; dopo la vaccinazione è prudente che il bambino resti sotto osservazione per almeno 30 minuti.[1]
A cosa serve
Infanrix è indicato per l’immunoprofilassi attiva contro difterite, tetano e pertosse nei bambini a partire dal secondo mese di vita. È indicato anche come dose di richiamo nei bambini dai 15 mesi ai 6 anni di età compiuti, anche se in precedenza hanno ricevuto altri vaccini contro difterite, tetano e pertosse.[1]
Formulazioni e come si usa
La formulazione di Infanrix descritta nella scheda tecnica è una sospensione iniettabile per uso intramuscolare. Una dose contiene 0,5 ml di vaccino.[1]
Il ciclo primario di vaccinazione è composto da tre dosi: la prima a partire dal secondo mese di vita, la seconda dopo 4-8 settimane dalla prima e la terza nel primo anno di vita. Le dosi di richiamo sono previste intorno ai 18 mesi e tra i 4 e i 6 anni di età.[1]
La somministrazione deve avvenire solo per via intramuscolare. Il vaccino non deve mai essere somministrato per via endovenosa.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Infanrix non deve essere somministrato a chi ha ipersensibilità ai principi attivi, a uno qualsiasi degli eccipienti, oppure ha già mostrato segni di ipersensibilità dopo una precedente somministrazione di Infanrix o di vaccini antidifterici, antitetanici e antipertossici a cellula intera o acellulari.[1]
È controindicato anche nei bambini che hanno manifestato encefalopatia di eziologia sconosciuta entro 7 giorni da una precedente vaccinazione con un vaccino antipertossico. In questa situazione il ciclo vaccinale va continuato con il vaccino antidifterico e antitetanico.[1]
La vaccinazione deve essere rimandata in caso di malattie febbrili acute gravi. La presenza di una infezione lieve non è invece considerata una controindicazione.[1]
Prima di vaccinare, la scheda tecnica raccomanda un’anamnesi accurata e un esame obiettivo, con particolare attenzione alle reazioni avverse avute dopo vaccinazioni precedenti.[1]
Come per tutti i vaccini iniettabili, deve essere disponibile un trattamento adeguato per gestire rare reazioni anafilattiche. Dopo la vaccinazione il bambino deve rimanere disponibile per almeno 30 minuti.[1]
Si può verificare sincope, anche prima dell’iniezione, come risposta psicogena all’ago. Per questo devono essere adottate misure per evitare lesioni da caduta.[1]
Se dopo una precedente dose contenente la componente pertossica si sono verificati febbre alta, collasso o shock, pianto inconsolabile prolungato o convulsioni entro i tempi indicati in scheda, la decisione di somministrare altre dosi deve essere valutata con attenzione. La scheda segnala che, in alcune circostanze, come una alta incidenza di pertosse, i benefici possono superare i rischi.[1]
Un’anamnesi di convulsioni febbrili o episodi convulsivi familiari non costituisce controindicazione. L’infezione da HIV non è considerata una controindicazione, ma nei bambini immunodepressi la risposta immunologica può risultare inadeguata.[1]
Nei bambini che hanno ricevuto un’immunizzazione primaria con vaccini antipertossici acellulari possono comparire più facilmente gonfiore locale o diffuso dopo il richiamo, e queste reazioni tendono a risolversi in media in 4 giorni.[1]
Interazioni
Infanrix può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, senza intervallo tra una vaccinazione e l’altra, ma in siti di iniezione diversi.[1]
Può essere miscelato nella stessa siringa con il vaccino anti Haemophilus influenzae tipo b Hiberix. Non deve invece essere miscelato con altri vaccini nella stessa siringa.[1]
Nei soggetti con immunodeficienza o in terapia con farmaci immunosoppressivi può non ottenersi una risposta immunologica adeguata.[1]
Gravidanza e allattamento
La scheda tecnica riporta che non sono disponibili dati sufficienti nell’uomo sull’uso in gravidanza o allattamento e neppure dati sufficienti negli animali negli studi di riproduzione. Inoltre, il prodotto non è destinato a soggetti adulti.[1]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici il profilo di sicurezza di Infanrix si basa su dati raccolti in più di 11.400 soggetti. Dopo il richiamo è stato osservato un aumento della reattogenicità locale e della febbre rispetto alla vaccinazione primaria.[1]
Gli effetti indesiderati molto comuni comprendono irritabilità, sonnolenza, rossore, gonfiore locale al sito di iniezione fino a 50 mm e febbre almeno pari a 38 °C. Sono comuni perdita di appetito, irrequietezza, pianto insolito, dolore, gonfiore locale maggiore di 50 mm, disturbi gastrointestinali come diarrea e vomito, e prurito.[1]
Tra le reazioni non comuni sono riportati cefalea, tosse, bronchite, rash, fatica, febbre almeno pari a 39,1 °C e gonfiore diffuso dell’arto sede di iniezione, talvolta con interessamento dell’articolazione vicina. Tra le reazioni rare o molto rare compaiono orticaria, linfoadenopatia, trombocitopenia, reazioni allergiche anche anafilattiche, collasso o stato simile a shock, convulsioni con o senza febbre, apnea, edema angioneurotico e dermatiti.[1]
La sorveglianza post-marketing ha segnalato anche gonfiore dell’intero arto sede di iniezione.[1]
Studi principali e come agisce
Infanrix è un vaccino adsorbito su idrossido di alluminio, composto da anatossine difteriche e tetaniche e da tre antigeni purificati della Bordetella pertussis: anatossina pertossica, emoagglutinina filamentosa e una proteina di membrana esterna da 69 kDa. Le anatossine difteriche e tetaniche sono ottenute mediante inattivazione con formaldeide e purificazione delle tossine dei rispettivi batteri.[1]
La scheda tecnica riporta che numerosi studi clinici hanno dimostrato una elevata risposta anticorpale contro difterite, tetano e pertosse e quindi l’induzione di immunizzazione attiva nei soggetti suscettibili.[1]
Domande frequenti
Infanrix si usa nei neonati? Sì, è indicato nei bambini a partire dal secondo mese di vita.[1]
Quante dosi prevede il ciclo iniziale? La scheda tecnica prevede tre dosi nel ciclo primario, con la prima a partire dal secondo mese di vita, la seconda dopo 4-8 settimane e la terza nel primo anno di vita.[1]
Si può somministrare insieme ad altri vaccini? Sì, può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, ma in sedi di iniezione diverse; può anche essere miscelato in siringa solo con Hiberix.[1]
Quando non va usato? Non deve essere somministrato in caso di ipersensibilità ai componenti, precedente encefalopatia entro 7 giorni da un vaccino antipertossico o malattia febbrile grave in atto.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Infanrix: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
