Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAItalprid
- 2 BugiardinoItalprid
- 3 IndicazioniItalprid
- 4 Effetti collateraliItalprid
- 5 Sicurezza e azioneItalprid
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Italprid è un farmaco a base di tiapride, disponibile come compresse da 100 mg per uso orale, appartenente al gruppo degli antipsicotici. È indicato per alcuni movimenti involontari, per quadri ipercinetici funzionali, per sindromi cefalalgiche, per disturbi del comportamento con agitazione e ansia nelle sindromi alcoliche acute e croniche e nell’anziano, e per alterazioni della mobilità gastro-intestinale e discinesie gastro-intestinali.[1, 2]
Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti; inoltre va usato con cautela in caso di insufficienza renale grave, epilessia, Parkinson, malattie cardiovascolari o familiarità per prolungamento del QT, e va evitata l’associazione con altri neurolettici.[1, 2]
In gravidanza e allattamento richiede prudenza: nei primi mesi di gravidanza va evitato salvo effettiva necessità e sotto controllo medico, mentre nel terzo trimestre il neonato può andare incontro a sintomi di astinenza o extrapiramidali e deve essere monitorato attentamente.[1, 2]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Italprid è usato per il trattamento di movimenti involontari, in particolare quelli coreici, di quadri ipercinetici di tipo funzionale e di sindromi cefalalgiche di diversa origine. È indicato anche nei disturbi del comportamento con agitazione e ansietà nelle sindromi alcoliche acute e croniche e nell’anziano, oltre che nelle alterazioni della mobilità gastro-intestinale e nelle discinesie gastro-intestinali.[1, 2]
Dal foglietto illustrativo emerge la stessa area d’uso, con una spiegazione più semplice per il paziente: il medicinale aiuta a controllare i movimenti involontari grazie alla sua azione sui neurotrasmettitori cerebrali.[2]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta nelle fonti è Italprid 100 mg compresse, con tiapride cloridrato come principio attivo, per somministrazione orale.[1, 2]
La posologia va adattata dal medico al tipo e alla gravità del quadro clinico. Negli adulti, le dosi riportate in scheda tecnica e nel foglietto illustrativo sono le seguenti:[1, 2]
| Indicazione nell’adulto | Dose riportata in fonte | Dose massima giornaliera riportata in fonte |
|---|---|---|
| Manifestazioni dell’etilismo cronico / sindromi alcoliche acute e croniche | 1-2 compresse al giorno | 2 compresse al giorno |
| Disturbi del comportamento dell’anziano / stati di agitazione cronica | 1-2 compresse al giorno | 2 compresse al giorno |
| Movimenti anormali | 3-6 compresse al giorno, secondo la gravità | 6 compresse al giorno |
| Cefalalgie | 1-3 compresse al giorno | 4 compresse al giorno nei casi più gravi |
Nei pazienti anziani la posologia deve essere stabilita con particolare attenzione dal medico, che può decidere di ridurre i dosaggi sopra indicati.[1, 2]
Per bambini o per dosi calcolate sul peso non sono riportati schemi numerici in queste fonti: la dose va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere definita dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Italprid non deve essere usato in caso di allergia al tiapride o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2]
Va usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale grave, epilessia e Parkinson. La scheda tecnica aggiunge cautela anche nei pazienti con malattie cardiovascolari o con storia familiare di prolungamento del QT.[1] Il foglietto illustrativo conferma queste precauzioni e segnala anche prudenza in caso di fattori di rischio per problemi circolatori, per i quali il medico può richiedere controlli specifici prima e durante il trattamento.[2]
La scheda tecnica raccomanda di evitare la terapia concomitante con altri neurolettici. Inoltre non devono essere somministrati insieme farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti.[1] Il foglietto illustrativo esprime la stessa indicazione in forma di divieto per i medicinali che alterano l’equilibrio dei sali minerali dell’organismo.[2]
Se compare ipertermia, il trattamento va interrotto. Negli anziani bisogna considerare la possibilità di sedazione e ipotensione, perché possono essere più sensibili agli effetti del medicinale.[1]
La scheda tecnica segnala anche che il farmaco non dà luogo a rischi di assuefazione o dipendenza.[1]
Interazioni
Italprid può potenziare l’azione dei farmaci ipotensivi, antipertensivi e dei medicinali deprimenti del sistema nervoso centrale, come ipnotici, tranquillanti, anestetici e analgesici.[1, 2]
L’associazione con farmaci che prolungano il QT aumenta il rischio di aritmie cardiache. Per questo motivo la scheda tecnica raccomanda cautela e il foglietto illustrativo invita a informare il medico se si stanno assumendo medicinali di questo tipo.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
La scheda tecnica riferisce che negli studi di teratogenesi non è emersa tossicità fetale, ma raccomanda prudenza e di astenersi dal somministrare il farmaco nei primi mesi di gravidanza, usandolo solo se davvero necessario e sotto controllo medico.[1]
Nel terzo trimestre di gravidanza, i neonati esposti agli antipsicotici convenzionali o atipici, incluso Italprid, possono presentare sintomi extrapiramidali o di astinenza, con agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, distress respiratorio e difficoltà nell’assunzione di cibo; per questo devono essere monitorati attentamente.[1, 2]
Il foglietto illustrativo aggiunge che, in caso di gravidanza, sospetto di gravidanza o allattamento, è opportuno chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere il medicinale.[2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati per Italprid sono rari e compaiono soprattutto in soggetti sensibili o a dosaggi elevati. Possono includere sonnolenza, sedazione, depressione, agitazione, disturbi del sonno, alterazioni del ciclo mestruale e galattorrea.[1, 4]
Nella stessa classe di medicinali sono stati osservati rari casi di prolungamento del QT e di aritmie ventricolari, tra cui torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e arresto cardiaco.[1, 4] Sono stati inoltre segnalati casi molto rari di morte improvvisa.[1, 4]
La scheda tecnica segnala anche casi di tromboembolismo venoso, inclusi embolia polmonare e trombosi venosa profonda; la frequenza è non nota.[1, 4]
Sovradosaggio
In caso di assunzione eccessiva può comparire una sindrome parkinsoniana molto grave, che può arrivare fino al coma. La scheda tecnica indica una terapia sintomatica di sostegno.[1, 2]
Domande frequenti
Italprid è un antipsicotico? Sì, la scheda tecnica lo classifica nel gruppo degli antipsicotici; il principio attivo è tiapride.[1]
Si può bere alcol durante la terapia? No, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo consigliano di evitare le bevande alcoliche durante il trattamento.[1, 2]
Italprid dà dipendenza? No, la scheda tecnica afferma che non dà luogo a rischi di assuefazione o dipendenza.[1]
Può influire sulla guida? Sì, nei soggetti particolarmente sensibili può ridurre l’attenzione durante la guida di veicoli e l’uso di macchinari.[1, 2]
Cosa fare se compare febbre alta durante il trattamento? La scheda tecnica raccomanda di interrompere il trattamento se si verifica ipertermia e di avvisare il medico.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Italprid: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
