Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFANiferex
- 2 BugiardinoNiferex
- 3 IndicazioniNiferex
- 4 Effetti collateraliNiferex
- 5 Sicurezza e azioneNiferex
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Niferex è un farmaco a base di complesso ferro (II) glicina-solfato, indicato per la carenza di ferro. È disponibile come capsule rigide gastroresistenti da 100 mg di Fe2+ per capsula.[1] Prima di usarlo bisogna verificare soprattutto controindicazioni, interazioni e indicazioni d’età, perché non deve essere usato nei bambini sotto i 6 anni e in quelli con peso corporeo inferiore a 20 kg.[1, 2] Per i bambini la posologia va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e va sempre decisa dal pediatra.[1, 2]
A cosa serve
Niferex si usa per trattare la carenza di ferro. Nella scheda tecnica è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 6 anni di età, purché abbiano un peso corporeo minimo di 20 kg.[1] Il foglietto illustrativo precisa anche che può essere usato per trattare o prevenire la carenza di ferro.[2]
Il ferro è necessario per il trasporto dell’ossigeno, per la produzione di emoglobina, mioglobina ed enzimi contenenti ferro, oltre che per il trasferimento di energia nell’organismo.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
Niferex è disponibile come capsule rigide gastroresistenti da 100 mg, contenenti complesso ferro (II) glicina-solfato pari a 100 mg di Fe2+ per capsula.[1]
Posologia negli adulti
| Formulazione | Dose standard | Dose massima giornaliera riportata |
|---|
| Niferex 100 mg capsule rigide gastroresistenti | Negli adulti e negli adolescenti a partire dai 15 anni di età, all’inizio della terapia in caso di marcata carenza di ferro, la posologia varia in base al peso corporeo e alla risposta clinica | Non deve essere superata una dose giornaliera di 5 mg Fe2+/kg di peso corporeo; nei casi indicati la dose totale può essere 200 mg oppure 200 – 300 mg al giorno |[1]
La posologia deve essere adattata in base alle esigenze del paziente e monitorata con i valori clinici, ad esempio emoglobina, ferritina e transferrina.[1] La durata della terapia dipende dai risultati degli esami di controllo. In generale il trattamento dura da 10 a 20 settimane, ma può essere prolungato se la causa della carenza persiste, fino a ristabilire le riserve di ferro.[1]
Le capsule devono essere inghiottite intere con una sufficiente quantità di acqua, senza masticarle. Devono essere assunte lontano dai pasti, per esempio a stomaco vuoto al mattino o tra due pasti principali, perché il cibo può ridurne l’assorbimento.[1] Se la deglutizione è difficile, il contenuto della capsula può essere assunto senza l’involucro, aprendo la capsula con cautela e versando i granuli in un cucchiaio, seguiti da acqua.[1]
Bambini
Nei bambini a partire dai 6 anni di età, con peso corporeo minimo di 20 kg, la posologia dipende dall’età, dal peso e dalla situazione clinica. I numeri di dose vanno letti nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e devono essere stabiliti dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Niferex non deve essere usato in caso di stenosi esofagea, ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, trasfusioni di sangue ripetute, emocromatosi, emodialisi cronica con segni di accumulo di ferro, anemia sideroblastica, anemia da piombo, talassemia e altre forme di anemia secondaria a emoglobinopatie. Non deve essere usato neppure nei bambini sotto i 6 anni e nei bambini dai 6 anni in su con peso corporeo inferiore ai 20 kg.[1, 2]
Serve cautela nei pazienti con patologie gastrointestinali in atto, come malattia infiammatoria intestinale, stenosi intestinale, diverticoli, gastrite e ulcere gastriche o intestinali.[1, 4] Anche i pazienti con insufficienza renale cronica grave che richiede eritropoietina devono essere trattati con cautela; in questi casi il ferro per bocca è scarsamente assorbito e la scheda tecnica indica il ferro per via endovenosa.[1, 4] Nelle persone anziane con perdita di sangue o di ferro di origine ignota, la causa dell’anemia o dell’emorragia deve essere esaminata attentamente prima del trattamento.[1, 2, 4] Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa e in chi soffre di alcolismo è richiesta cautela.[1, 4]
Le preparazioni contenenti ferro possono causare avvelenamento nei bambini.[1, 2, 4] Durante la terapia può comparire decolorazione dei denti; la scheda tecnica segnala che può regredire dopo la sospensione, oppure essere rimossa con pasta dentifricia abrasiva o con pulizia dentale professionale.[1, 2, 4] Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio per capsula, quindi è sostanzialmente “senza sodio”.[1]
Interazioni
Alcune associazioni devono essere evitate o gestite con intervallo di tempo adeguato.[1, 2]
- La somministrazione endovenosa di sali di ferro in un paziente già in trattamento con ferro orale non è raccomandata, perché può causare ipotensione e perfino collasso.[1, 2]
- Doxiciclina e Niferex non devono essere usati insieme.[1, 2]
- I fluorochinoloni vedono ridotto l’assorbimento; se devono essere usati, vanno assunti almeno 2 ore prima o almeno 4 ore dopo Niferex.[1]
- Con la metildopa, con gli ormoni tiroidei e con le tetracicline l’intervallo tra le somministrazioni deve essere il più lungo possibile; per la tiroxina la scheda tecnica indica almeno 2 ore.[1]
- Il ferro può ridurre l’assorbimento di molti medicinali per chelazione.[1]
- Il foglietto illustrativo aggiunge che tetracicline diverse dalla doxiciclina, bisfosfonati, farmaci con calcio, magnesio o alluminio, penicillamina, sali d’oro per bocca, L-metildopa, levodopa e L-tiroxina possono vedere ridotta la propria absorzione, e che tra Niferex e questi medicinali deve intercorrere almeno 2 ore; per le tetracicline diverse dalla doxiciclina l’intervallo deve essere di almeno 3 ore.[2]
Gravidanza e allattamento
Per gravidanza e allattamento la scheda tecnica riporta nessun rischio conosciuto.[1] Il foglietto illustrativo conferma questa indicazione.[2] Non ci sono dati disponibili sulla fertilità nell’essere umano relativi al complesso ferro (II) glicina-solfato.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati con Niferex riguardano soprattutto l’apparato gastrointestinale. Sono comuni fastidio addominale, pirosi, vomito, diarrea, nausea, stipsi e feci di colore scuro.[1, 4] Più raramente possono comparire alterazione del colore dei denti, reazioni cutanee di ipersensibilità come esantema, eruzione cutanea e orticaria.[1, 4] Sono inoltre segnalati, con frequenza non nota, dolore addominale o dolore addominale superiore, emorragia gastrointestinale, alterazione del colore della lingua o della mucosa orale e reazione anafilattica.[1, 4]
Sovradosaggio
La scheda tecnica segnala che possono comparire sintomi di intossicazione già da dosi pari a 20 mg Fe2+/kg di peso corporeo o maggiori, e che gli effetti tossici gravi sono attesi da 60 mg Fe2+/kg o più. Dosi da 200 a 400 mg Fe2+/kg possono essere mortali se non trattate adeguatamente.[1] L’intossicazione da ferro può presentarsi con diverse fasi e nella prima fase, da 30 minuti a 5 ore dopo l’assunzione, può causare irrequietezza, mal di stomaco, nausea, vomito e diarrea.[1, 3]
Domande frequenti
Niferex si usa anche nei bambini? Sì, ma solo dai 6 anni di età e con peso corporeo minimo di 20 kg; sotto questa soglia è controindicato. La dose pediatrica va letta nella tabella della scheda tecnica e decisa dal pediatra.[1, 2]
Devo prendere Niferex con il cibo? No, la scheda tecnica consiglia di assumerlo lontano dai pasti, perché il cibo può ridurne l’assorbimento.[1]
Posso prendere Niferex in gravidanza? La scheda tecnica e il foglietto illustrativo indicano nessun rischio conosciuto.[1, 2]
Posso guidare mentre lo assumo? Niferex non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.[1]
Quanto dura la cura? La durata dipende dagli esami di controllo; in generale sono richieste da 10 a 20 settimane, ma può essere più lunga se la causa della carenza persiste.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Niferex: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
