Nustendi: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Nustendi: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFANustendi
  2. 2 BugiardinoNustendi
  3. 3 IndicazioniNustendi
  4. 4 Sicurezza e azioneNustendi
  5. 5 Riassunto EPAR EMANustendi (acido bempedoico/ezetimibe)
  6. 6 Principio attivoEzetimibe

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Nustendi è un farmaco a base di acido bempedoico ed ezetimibe, non di solo ezetimibe, e si usa negli adulti con ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista per abbassare il colesterolo LDL insieme alla dieta.[1, 5] Si impiega in associazione a una statina quando la terapia non basta, oppure da solo nei pazienti che non tollerano le statine o in cui sono controindicate, e anche come sostituzione dell’associazione dei due principi attivi assunti in compresse separate.[1, 5] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in gravidanza e allattamento, con simvastatina oltre 40 mg al giorno e, se associato a una statina, in presenza di malattia epatica attiva o transaminasi sieriche persistentemente elevate senza spiegazione.[1, 2, 5]

A cosa serve

Nustendi è indicato negli adulti con ipercolesterolemia primaria, sia familiare eterozigote sia non familiare, o con dislipidemia mista, sempre in aggiunta alla dieta.[1, 5] Può essere usato in combinazione con una statina nei pazienti che, con la dose massima tollerata di statina più ezetimibe, non raggiungono gli obiettivi di LDL-C.[1] Può essere usato anche in monoterapia nei pazienti intolleranti alle statine o nei quali le statine sono controindicate, se non basta ezetimibe da solo per raggiungere gli obiettivi di LDL-C.[1] Inoltre, può sostituire l’associazione di acido bempedoico ed ezetimibe già assunti come compresse distinte, con o senza statina.[1, 5]

Il medicinale riduce il colesterolo LDL nel sangue e, secondo il materiale EMA, nei pazienti adulti con ipercolesterolemia o dislipidemia mista può aiutare a ridurre il rischio cardiovascolare.[2, 5]

Formulazione e come si usa

Nustendi è disponibile come compresse rivestite con film da 180 mg/10 mg, contenenti 180 mg di acido bempedoico e 10 mg di ezetimibe.[1, 2] La dose raccomandata è una compressa una volta al giorno.[1] La compressa va assunta per via orale, con o senza cibo, e deve essere deglutita intera.[1]

Se viene assunto insieme a un sequestrante degli acidi biliari, Nustendi va preso almeno 2 ore prima o almeno 4 ore dopo il sequestrante.[1] Se è co-somministrato con simvastatina, la dose di simvastatina non deve superare 20 mg al giorno; nei pazienti con ipercolesterolemia severa e ad alto rischio cardiovascolare che non hanno raggiunto gli obiettivi con dosi più basse e quando il beneficio è ritenuto superiore al rischio, può arrivare al massimo a 40 mg al giorno.[1]

Non è necessario un aggiustamento della dose negli anziani.[1] Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata non è richiesto alcun aggiustamento della dose, mentre nei pazienti con compromissione renale severa i dati sono limitati e nei pazienti in dialisi non sono stati studiati con acido bempedoico; in questi casi può essere opportuno un monitoraggio aggiuntivo delle reazioni avverse.[1] Nei pazienti con compromissione epatica lieve non serve un aggiustamento della dose, mentre il trattamento non è raccomandato nei pazienti con compromissione epatica moderata o severa.[1]

Per i bambini e gli adolescenti sotto i 18 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Nustendi è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti, in gravidanza, durante l’allattamento e se si assume simvastatina a dosi superiori a 40 mg al giorno.[1, 2, 5] È inoltre controindicato, quando usato insieme a una statina, nei pazienti con malattia epatica in fase attiva o con aumenti persistenti e inspiegabili delle transaminasi sieriche.[1, 5]

La scheda tecnica raccomanda cautela per il possibile aumento del rischio di miopatia quando Nustendi è usato con una statina.[1] L’acido bempedoico può aumentare le concentrazioni plasmatiche delle statine e il paziente va informato di riferire prontamente dolore muscolare, dolorabilità o debolezza inspiegabili.[1, 2] Se compaiono questi sintomi, può essere necessario ridurre la dose della statina, passare a una statina alternativa oppure sospendere Nustendi e usare un’altra terapia ipolipemizzante, con stretto monitoraggio.[1] Se la miopatia viene confermata con CPK superiore a 10 volte il limite superiore della norma, Nustendi e qualsiasi statina associata devono essere interrotti immediatamente.[1]

L’acido bempedoico può aumentare l’acido urico sierico e può causare o peggiorare iperuricemia e gotta, soprattutto nei pazienti con anamnesi di gotta o predisposizione.[1] Se l’iperuricemia compare con sintomi di gotta, il trattamento deve essere interrotto.[1] Sono stati osservati aumenti degli enzimi epatici, in genere senza segni di danno epatico sintomatico; all’inizio della terapia è necessario controllare la funzionalità epatica, soprattutto se il farmaco è usato con una statina.[1]

Il medicinale contiene lattosio.[1]

Gravidanza e allattamento

Nustendi è controindicato in gravidanza.[1, 2, 5] Se una donna resta incinta durante il trattamento, il farmaco deve essere sospeso appena riconosciuta la gravidanza, e prima del concepimento deve essere interrotto.[1] Le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento.[1] Anche l’allattamento è controindicato: non è noto se i suoi componenti passino nel latte materno, ma per il potenziale di gravi reazioni avverse le donne che lo assumono non devono allattare.[1, 2, 5]

Interazioni

Con le statine, Nustendi richiede attenzione perché può aumentare il rischio di effetti indesiderati muscolari.[1, 2] Le statine citate nel foglietto illustrativo sono atorvastatina, fluvastatina, pitavastatina, pravastatina, rosuvastatina e simvastatina.[2] Sono menzionate anche interazioni con bosentan, fimasartan, alcuni antivirali per l’epatite C, fenofibrato, gemfibrozil, ciclosporina, colestiramina e anticoagulanti orali come warfarin, acenocumarolo, fluindione e fenprocumone.[2]

La scheda tecnica segnala che con fenofibrato o gemfibrozil le concentrazioni totali di ezetimibe aumentano leggermente e che non si può escludere un rischio litogeno, quindi se si sospetta colelitiasi va valutata una terapia alternativa.[1] Con ciclosporina, l’esposizione a ezetimibe può aumentare in modo significativo.[1]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comuni riportate con Nustendi sono iperuricemia e stipsi, entrambe con frequenza del 4,7% nella scheda tecnica.[1] Tra le altre reazioni elencate come comuni ci sono anemia, emoglobina ridotta, appetito ridotto, capogiro, cefalea, ipertensione, tosse, diarrea, dolore addominale, nausea, bocca secca, flatulenza, gastrite, aumento dei test di funzionalità epatica, mal di schiena, spasmi muscolari, mialgia, dolore a un arto, artralgia, creatinina ematica aumentata, stanchezza e astenia.[1]

Il foglietto illustrativo ricorda che, se si manifestano effetti indesiderati o sintomi muscolari insoliti durante l’associazione con una statina, bisogna contattare il medico o il farmacista.[2]

Studi principali

L’EMA riporta che Nustendi è stato valutato in due studi sull’abbassamento del colesterolo LDL.[5] Nel primo, 382 pazienti già in terapia con statine alla dose massima tollerata hanno mostrato, dopo tre mesi, una riduzione del LDL del 36% con acido bempedoico più ezetimibe, rispetto al 23% con ezetimibe da solo, al 17% con acido bempedoico da solo e a un aumento di circa il 2% con placebo.[5] Nel secondo studio, 269 pazienti che non potevano assumere una statina o usavano una dose bassa di statina, tutti già in trattamento con ezetimibe, hanno avuto una riduzione del LDL del 23% con acido bempedoico più ezetimibe rispetto a un aumento di circa il 5% con placebo più ezetimibe.[5] In uno studio su quasi 14.000 adulti intolleranti alle statine con o ad alto rischio di malattia cardiovascolare, dopo almeno 2 anni il 11,7% dei pazienti trattati con Nustendi ha avuto un evento cardiovascolare contro il 13,3% nel gruppo placebo.[5]

Domande frequenti

Nustendi si può prendere da solo? Sì, ma solo in pazienti intolleranti alle statine o nei quali le statine sono controindicate, se non basta ezetimibe da solo per raggiungere gli obiettivi di LDL-C.[1, 5]

Posso prenderlo con simvastatina? Sì, ma la dose di simvastatina non deve superare 20 mg al giorno, oppure 40 mg al giorno solo in una situazione selezionata di ipercolesterolemia severa e alto rischio cardiovascolare; oltre 40 mg al giorno è controindicato.[1, 2, 5]

Nustendi si può usare in gravidanza? No, è controindicato in gravidanza e va sospeso prima del concepimento o appena la gravidanza viene riconosciuta.[1, 2, 5]

Qual è la dose abituale? Una compressa da 180 mg/10 mg una volta al giorno, per bocca, con o senza cibo.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Nustendi: Scheda Tecnica e Prescrivibilità.