Paracetamolo: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Paracetamolo: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAParacetamolo Noridem
  2. 2 Scheda tecnica AIFAParacetamolo Pensa Pharma
  3. 3 Scheda tecnica AIFAParacetamolo Mylan
  4. 4 Scheda tecnica AIFAParacetamolo Laboratori Alter
  5. 5 Scheda tecnica AIFAParacetamolo Livsane
  6. 6 Scheda tecnica AIFAParacetamolo Mylan Italia
  7. 7 Principio attivoParacetamolo

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Paracetamolo è un principio attivo analgesico e antipiretico: nelle schede qui considerate compare in medicinali equivalenti o generici chiamati “Paracetamolo” seguito dal nome dell’azienda, in formulazioni diverse per bocca o per infusione endovenosa.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Serve per trattare dolore lieve o moderato e febbre; in una formulazione endovenosa è indicato anche per dolore moderato a breve termine, soprattutto dopo un intervento chirurgico, quando la via endovenosa è giustificata da un’urgenza clinica o quando non sono possibili altre vie di somministrazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Prima di usarlo è importante rispettare dose, intervalli e durata, non associare altri medicinali che contengono paracetamolo senza controllare il totale giornaliero, e fare attenzione se ci sono problemi di fegato, reni, alcolismo cronico, disidratazione, malnutrizione o altri fattori di rischio.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

A cosa serve

Le formulazioni orali prese in esame sono indicate o raccomandate per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e della febbre.[2, 3, 4, 5, 6] La soluzione per infusione è indicata per il trattamento a breve termine del dolore moderato, specialmente dopo intervento chirurgico, e della febbre quando la somministrazione endovenosa è clinicamente giustificata o quando altre vie non sono praticabili.[1]

Formulazioni e come si usa

Le schede disponibili riguardano compresse da 500 mg o 1000 mg, granulato da 500 mg e una soluzione per infusione da 10 mg/mL.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Posologia negli adulti

Formulazione Dose standard nell’adulto Dose massima giornaliera
Paracetamolo Pensa Pharma 1000 mg compresse 1 compressa ogni 6-8 ore, secondo necessità 3 g/24 ore[2]
Paracetamolo Mylan 500 mg compresse 1-2 compresse ogni 4-6 ore, 3-4 volte al giorno 3000 mg al giorno[3]
Paracetamolo Laboratori Alter 500 mg compresse 1-2 compresse fino a 4 volte al giorno non indicata nella scheda, ma non va superata la dose indicata; la scheda richiama il rischio di danno epatico se si eccede[4]
Paracetamolo Livsane 500 mg compresse 500-1000 mg alla volta 3000 mg nelle 24 ore[5]
Paracetamolo Mylan Italia 500 mg granulato 1 bustina alla volta; nei forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg 3000 mg al giorno[6]
Paracetamolo Noridem 10 mg/mL soluzione per infusione 1 g per somministrazione nei pazienti >50 kg senza fattori di rischio aggiuntivi, oppure secondo tabella per peso e condizioni cliniche 4 g al giorno nei pazienti >50 kg senza fattori di rischio aggiuntivi; 3 g al giorno se >50 kg con fattori di rischio aggiuntivi; negli adulti con insufficienza epatocellulare, alcolismo cronico, malnutrizione cronica o disidratazione non deve superare 3 g al giorno[1]

Per tutte le formulazioni orali, la dose non deve essere ripetuta più frequentemente di ogni 4 ore, e in generale non devono essere assunte più di 4 dosi nelle 24 ore quando questo è specificato in scheda.[4, 5] Nel granulato, il medico deve valutare la necessità di trattamenti oltre 3 giorni consecutivi.[6] Nella compressa da 1000 mg, il trattamento deve essere rivalutato se il dolore persiste per più di 5 giorni, la febbre per più di 3 giorni, o se i sintomi peggiorano.[2, 5, 6]

Per i bambini, la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta della dose deve essere fatta dal pediatra.[1, 3, 5, 6] Per la soluzione per infusione, la scheda tecnica prevede una distinta indicazione dei flaconi e delle modalità di impiego in base al peso, ma per l’uso pediatrico il dosaggio va sempre ricavato dalla tabella ufficiale e deciso dal medico.[1]

La soluzione per infusione si somministra per via endovenosa in 15 minuti; il flacone è monouso e l’eventuale residuo va eliminato.[1] Per il flacone da 50 mL, la soluzione può essere diluita in sodio cloruro 0,9% o glucosio 5% e va usata entro un’ora dalla preparazione.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Il paracetamolo è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti; nella formulazione endovenosa è controindicato anche in caso di grave insufficienza epatocellulare.[1, 2, 3, 4, 5]

Le schede avvertono di non superare le dosi raccomandate e di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo, perché il sovradosaggio può causare danno epatico grave e anche irreversibile.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Per la soluzione endovenosa, la scheda segnala anche il rischio di errori di dosaggio tra mg e mL, con possibile sovradosaggio accidentale e morte.[1]

Il paracetamolo va usato con cautela in presenza di insufficienza epatica o renale, alcolismo cronico, malnutrizione cronica, disidratazione e deficit di G6PD, con alcune differenze tra le formulazioni.[1, 2, 3, 4, 5, 6] La formulazione orale da 500 mg o 1000 mg richiede attenzione anche in caso di sindrome di Gilbert, epatite acuta, anemia emolitica o trattamento con farmaci che alterano la funzione epatica.[2, 3, 4, 5, 6] Nella formulazione endovenosa, oltre a queste condizioni, la scheda cita cautela anche in caso di favismo e insufficienza renale grave.[1]

Sono state segnalate reazioni cutanee gravi, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata; se compaiono segni o sintomi suggestivi, il paracetamolo va sospeso immediatamente.[1] La scheda endovenosa aggiunge che, se il paziente ha sviluppato una reazione cutanea grave con paracetamolo, il trattamento non deve essere ripreso.[1]

Interazioni

Con probenecid la clearance del paracetamolo si riduce e può essere necessario ridurre la dose.[1] Con flucloxacillina la somministrazione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad aciduria piroglutammica, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Con anticoagulanti orali, soprattutto warfarin o cumarinici, l’uso regolare e prolungato di paracetamolo può aumentare l’INR o l’effetto anticoagulante; è richiesto monitoraggio.[1, 2, 3, 4, 5] Alcune schede segnalano anche interazioni con cloramfenicolo, zidovudina, anticonvulsivanti, colestiramina, metoclopramide, domperidone, salicilamide, isoniazide e alcol, con effetti che possono modificare assorbimento, clearance o tossicità.[2, 3, 4, 5, 6]

Gravidanza e allattamento

Nelle schede tecniche disponibili, il paracetamolo può essere usato in gravidanza se clinicamente necessario, alla dose efficace più bassa per il periodo più breve e con la frequenza più bassa possibile.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Durante l’allattamento, le schede indicano che il paracetamolo può essere usato, perché passa nel latte materno in piccole quantità e non sono stati segnalati effetti avversi rilevanti nei lattanti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono in genere rare o molto rare.[1, 2, 3, 4, 5] Tra quelle riportate ci sono malessere, ipotensione, aumento delle transaminasi, alterazioni della crasi ematica come trombocitopenia, leucopenia, neutropenia o agranulocitosi, reazioni di ipersensibilità, broncospasmo in soggetti sensibili all’aspirina o ad altri FANS, disturbi gastrointestinali, effetti renali e, molto raramente, reazioni cutanee gravi.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Per la soluzione endovenosa sono state segnalate anche frequenti reazioni nel sito di iniezione, come dolore e sensazione di bruciore.[1]

Domande frequenti

Posso prendere paracetamolo insieme ad altri farmaci per influenza o dolore? Solo dopo aver controllato che non contengano già paracetamolo, perché il rischio è di superare la dose totale giornaliera e andare incontro a sovradosaggio.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Serve attenzione se ho problemi di fegato o bevo alcol? Sì. Le schede raccomandano cautela o riduzione della dose in caso di malattia epatica, alcolismo cronico, malnutrizione o disidratazione; in alcune formulazioni la dose massima giornaliera non deve superare 2 o 3 g.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

In gravidanza si può usare? Sì, se è clinicamente necessario, alla dose minima efficace e per il periodo più breve possibile.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Il paracetamolo dà sonnolenza? In generale non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare e usare macchinari, ma una scheda segnala che possono comparire lieve sonnolenza e vertigini.[1, 2, 3, 4, 5]

Approfondimenti su Paracetamolo

I 410 articoli di Torrinomedica su Paracetamolo, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Gravidanza, allattamento e bambini (13)
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (53)
Confronti e alternative (60)
Effetti indesiderati e sicurezza (9)
Per quali disturbi si usa (40)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (70)
Altre domande (165)

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Paracetamolo: pagina del farmaco. Avvertenze.