Pleyris: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Pleyris: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAPleyris – Progesterone
  2. 2 Scheda tecnica AIFAPleyris
  3. 3 Scheda tecnica AIFAPleyris 25 mg
  4. 4 BugiardinoPleyris
  5. 5 Effetti collateraliPleyris
  6. 6 Principio attivoProgesterone

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Pleyris è un farmaco a base di progesterone indicato negli adulti come supporto della fase luteale nell’ambito dei trattamenti di procreazione medicalmente assistita, nelle donne che non sono in grado di usare o tollerare preparazioni vaginali.[1, 2, 3, 4] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di diverse controindicazioni, tra cui sanguinamento vaginale non diagnosticato, gravidanza ectopica, grave malattia epatica, tumore della mammella o del tratto genitale, tromboembolismo attivo o pregresso, porfiria e alcune altre condizioni specifiche.[1, 2, 3, 4] Pleyris richiede inoltre cautela in presenza di depressione, diabete, problemi epatici o renali, emicrania, epilessia, asma e altri fattori di rischio vascolare; durante l’allattamento non deve essere usato.[1, 2, 3, 4]

A cosa serve

Pleyris contiene progesterone, un ormone che agisce sull’endometrio favorendone la trasformazione secretiva e la recettività necessaria all’impianto dell’embrione; dopo l’impianto contribuisce al mantenimento della gravidanza.[1, 2, 3] L’indicazione autorizzata riguarda quindi il supporto della fase luteale in adulti sottoposti ad ART, quando la paziente non può usare o non tollera i preparati vaginali.[1, 2, 3, 4]

Formulazioni e come si usa

Pleyris è disponibile in più formulazioni con lo stesso principio attivo, tutte da 25 mg di progesterone, ma con modalità di preparazione e somministrazione diverse.[1, 2, 3, 6]

Formulazione Modalità Nota pratica
25 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita sottocutanea; la paziente può autosomministrarla dopo adeguata formazione, oppure può essere somministrata da personale sanitario o medico monouso[1]
25 mg soluzione iniettabile sottocutanea o intramuscolare somministrazione da parte della paziente per via sottocutanea dopo formazione, oppure da medico/personale sanitario[2]
25 mg polvere per soluzione iniettabile sottocutanea o intramuscolare, dopo ricostituzione la polvere va ricostituita subito prima dell’uso con acqua per preparazioni iniettabili[3]

Negli adulti la dose standard è di una iniezione al giorno da 25 mg, iniziata dal giorno del prelievo dell’ovocita e proseguita generalmente fino al raggiungimento di 12 settimane di gravidanza confermata.[1, 2, 3, 4] Per la popolazione pediatrica e per gli anziani non sono appropriate raccomandazioni di dosaggio, perché Pleyris è destinato alle donne in età fertile e la sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite.[1, 2, 3]

Le schede tecniche non indicano una dose massima giornaliera superiore a quella di 25 mg al giorno per le formulazioni autorizzate.[1, 2, 3] Il trattamento deve essere avviato sotto la supervisione di un medico esperto nei disturbi della fertilità.[1, 2, 3, 4]

Controindicazioni e avvertenze

Pleyris non deve essere usato in caso di ipersensibilità al progesterone o a uno degli eccipienti.[1, 2, 3, 4] È controindicato anche in presenza di emorragia vaginale non diagnosticata, aborto ritenuto noto o gravidanza ectopica, grave disfunzione o malattia epatica, tumore noto o presunto della mammella o del tratto genitale, tromboembolismo arterioso o venoso attivo o di precedente anamnesi, porfiria e precedenti di ittero idiopatico, prurito intenso o pemfigoide gravidico.[1, 2, 3, 4]

Il trattamento deve essere interrotto se si sospettano infarto miocardico, disturbi cerebrovascolari, tromboembolismo arterioso o venoso, tromboflebite o trombosi retinica.[1, 2, 3, 4] Si raccomanda cautela nelle pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata.[1, 2, 3, 4] Nella formulazione in siringa preriempita è indicata cautela anche in caso di disfunzione renale da moderata a severa, per il possibile accumulo di ciclodestrine; questa specifica avvertenza non è riportata nelle altre formulazioni.[1]

Le pazienti con precedenti di depressione devono essere seguite con particolare attenzione e il trattamento va rivalutato se i sintomi peggiorano.[1, 2, 3, 4] Poiché il progesterone può provocare ritenzione idrica, servono attenzione e monitoraggio in caso di epilessia, emicrania, asma, disfunzione cardiaca o renale.[1, 2, 3, 4] Le pazienti diabetiche devono essere sorvegliate con attenzione, perché è stata osservata una riduzione della sensibilità all’insulina e della tolleranza al glucosio in alcuni casi di terapia con estrogeni e progestinici.[1, 2, 3, 4] Le schede tecniche raccomandano cautela anche nelle donne oltre i 35 anni, nelle fumatrici e in chi presenta fattori di rischio per aterosclerosi, per il possibile rischio di lesioni vascolari retiniche.[1, 2, 3, 4] Se compaiono eventi ischemici transitori, cefalee improvvise e gravi o disturbi della vista associati a edema papillare o emorragia retinica, il trattamento va sospeso.[1, 2, 3, 4]

L’interruzione brusca del progesterone può causare alterazioni dell’umore, aumento dell’ansia e maggiore sensibilità alle convulsioni.[1, 2, 3, 4] Prima di iniziare la terapia, la paziente e il partner devono essere valutati per individuare le cause dell’infertilità o eventuali complicanze della gravidanza.[1, 2, 3, 4] Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio per dose ed è quindi essenzialmente senza sodio.[1]

Interazioni

Alcuni farmaci che inducono il CYP3A4, come rifampicina, carbamazepina, griseofulvina, fenobarbital, fenitoina ed erba di S. Giovanni, possono aumentare l’eliminazione del progesterone e ridurne la biodisponibilità.[1, 2, 3, 4] Al contrario, ketoconazolo e altri inibitori del CYP3A4 possono diminuire l’eliminazione e aumentare la biodisponibilità del progesterone.[1, 2, 3, 4] Il progesterone può interferire con il controllo glicemico, per cui può essere necessario un aggiustamento della terapia antidiabetica.[1, 2, 3, 4] Può anche aumentare le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina, con possibile rischio di tossicità.[1, 2, 3, 4] L’uso concomitante con altri farmaci iniettabili non è stato valutato e non è raccomandato.[1, 2, 3, 4]

Gravidanza e allattamento

Pleyris è impiegato in un contesto di fertilità e supporto della gravidanza iniziale nell’ART.[1, 2, 3, 4] I dati sull’esposizione in gravidanza sono limitati e non conclusivi, anche se negli studi clinici i tassi di anomalie congenite, aborto spontaneo e gravidanze ectopiche sono risultati simili a quelli della popolazione generale; il numero complessivo di esposizioni non consente però conclusioni definitive.[1, 2, 3, 4] Il progesterone è secreto nel latte materno e Pleyris non deve essere usato durante l’allattamento.[1, 2, 3, 4]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse riportate più spesso sono quelle nel sito di iniezione, oltre a disturbi della mammella e sintomi vulvo-vaginali.[1, 2, 3, 4] Tra gli effetti indesiderati descritti nelle schede tecniche ci sono alterazioni dell’umore, cefalea, capogiri, sonnolenza, distensione addominale, dolore addominale, nausea, vomito, stipsi, prurito, rash, spasmo uterino, emorragia vaginale, tensione o dolore mammario, perdite vaginali e prurito o fastidio vulvo-vaginale.[1, 2, 3, 4] Sono riportate anche reazioni al sito di somministrazione, ematoma o indurimento nel punto di iniezione, affaticamento, sensazione di calore, malessere e dolore.[1, 2, 3, 4] Tra gli eventi descritti con altri medicinali della stessa classe figurano depressione, insonnia, ittero, disturbi mestruali, sindrome tipo premestruale, orticaria, acne, irsutismo, alopecia, aumento ponderale e reazioni anafilattoidi.[1, 2, 3, 4]

Domande frequenti

Quanto dura in genere il trattamento? La scheda tecnica indica una somministrazione giornaliera dal giorno del prelievo dell’ovocita fino, in genere, al raggiungimento di 12 settimane di gravidanza confermata.[1, 2, 3, 4]

Pleyris si può usare da soli a casa? Solo la formulazione sottocutanea può essere autosomministrata dalla paziente dopo adeguata formazione; la somministrazione deve comunque avvenire sotto supervisione medica.[1, 2, 3, 4]

Si può usare in allattamento? No, il progesterone passa nel latte materno e il medicinale non deve essere usato durante l’allattamento.[1, 2, 3, 4]

Cosa fare se compaiono forte mal di testa o disturbi della vista? Le schede tecniche indicano di interrompere il trattamento e contattare il medico, perché questi sintomi possono essere segni di eventi vascolari o oculari importanti.[1, 2, 3, 4]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Pleyris – Progesterone: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.