Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFARifinah
- 2 BugiardinoRifinah
- 3 IndicazioniRifinah
- 4 Effetti collateraliRifinah
- 5 Sicurezza e azioneRifinah
- 6 Principio attivoIsoniazide
- 7 Principio attivoRifampicina
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Rifinah è un farmaco a base di rifampicina + isoniazide, indicato per il trattamento della tubercolosi polmonare ed extrapolmonare causata da germi sensibili alla combinazione; non deve essere usato a scopo profilattico.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in caso di ittero, di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti e se assunto insieme a saquinavir/ritonavir o lurasidone; inoltre può dare problemi al fegato e richiede attenzione nelle persone con fattori di rischio epatico.[1, 2] Rifinah non è raccomandato nei bambini, perché la proporzione dei due principi attivi rende difficile un dosaggio adatto all’età pediatrica.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Rifinah contiene due antibiotici antitubercolari, rifampicina e isoniazide, che agiscono insieme contro i micobatteri della tubercolosi.[1, 2, 5] La scheda tecnica lo indica per la tubercolosi polmonare ed extrapolmonare sostenuta da germi sensibili alla associazione, e specifica che se le colture restano positive vanno eseguiti nuovi test di sensibilità per individuare tempestivamente eventuali ceppi resistenti.[1, 3, 5] Il medicinale non va somministrato con finalità profilattica.[1, 3, 5]
Formulazioni e come si usa
Rifinah è disponibile come compresse rivestite da 150 mg/100 mg e da 300 mg/150 mg.[1] Negli adulti la dose usuale è di 3-4 compresse al giorno per la formulazione 150 mg/100 mg, pari a 450-600 mg di rifampicina e 300-400 mg di isoniazide, oppure di 2 compresse al giorno per la formulazione 300 mg/150 mg, pari a 600 mg di rifampicina e 300 mg di isoniazide.[1, 2] La scheda tecnica suggerisce di assumere la dose giornaliera in una sola volta, almeno 30 minuti prima dei pasti oppure 2 ore dopo i pasti.[1] Nei pazienti anziani, malnutriti, con predisposizione alla neuropatia come i diabetici, e negli adolescenti, è raccomandata la somministrazione concomitante di piridossina, cioè vitamina B6.[1, 2]
Per i bambini, Rifinah non è raccomandato, perché la combinazione non consente una somministrazione adatta all’uso pediatrico; la dose, quando un medico ritenga necessaria una terapia antitubercolare diversa e appropriata, dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Rifinah è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti, e in caso di ittero.[1, 2, 4] È inoltre controindicato con saquinavir/ritonavir e con lurasidone.[1] La scheda tecnica segnala che Rifinah è un’associazione di due farmaci, entrambi collegati a disfunzioni epatiche, quindi il fegato è un organo da sorvegliare con particolare attenzione.[1]
Se il paziente ha compromissione della funzionalità epatica, la rifampicina va usata solo se necessaria, con cautela e sotto attento controllo medico, con monitoraggio di ALT e AST prima dell’inizio della terapia e poi ogni 2-4 settimane.[1] Se compaiono segni di danno epatocellulare, il trattamento con rifampicina deve essere interrotto.[1] La scheda tecnica segnala anche casi di colestasi, che richiedono l’interruzione di Rifinah se confermati.[1] Un lieve aumento isolato della bilirubina o delle transaminasi, da solo, non impone necessariamente la sospensione: la decisione va presa dopo ripetuti controlli e tenendo conto della situazione clinica.[1]
Il foglietto illustrativo invita a rivolgersi al medico prima dell’uso se ci sono problemi di fegato, gravi problemi renali, abuso abituale di alcol, uso di sostanze per via endovenosa, porfiria, malnutrizione, età avanzata, adolescenza, diabete o neuropatie.[2] Lo stesso foglietto segnala che in alcune persone, in particolare con questi fattori di rischio, può essere più probabile un’epatite anche grave o fatale.[2]
Rifinah può anche causare reazioni paradosse durante il trattamento: dopo un miglioramento iniziale della tubercolosi, i sintomi possono peggiorare di nuovo o comparire nuove lesioni, spesso senza indicare un fallimento della terapia.[1] In questi casi la scheda tecnica raccomanda di consultare subito il medico; se necessario, si può associare una terapia sintomatica e in genere la terapia antitubercolare va proseguita come pianificato.[1]
Il foglietto illustrativo descrive inoltre rare ma serie reazioni cutanee, come sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e sindrome DRESS.[2] Se compaiono segni come sfaldamento della pelle, vesciche, ulcere della bocca, febbre, arrossamento importante o coinvolgimento di organi interni, l’assunzione va interrotta e bisogna contattare subito il medico.[2]
Interazioni e alimenti
Con Rifinah vanno evitati i farmaci a base di saquinavir/ritonavir, perché l’associazione è controindicata e aumenta il rischio di epatotossicità.[1, 2] Anche l’alotano va evitato in associazione con rifampicina, per il rischio di epatotossicità aumentata.[1, 2] La scheda tecnica avverte che Rifinah può interagire con molti medicinali metabolizzati dal citocromo P-450, perché rifampicina induce alcuni enzimi mentre isoniazide ne inibisce altri; all’inizio o alla sospensione del trattamento può essere necessario un aggiustamento della dose di altri farmaci.[1] Tra i medicinali citati nel foglietto illustrativo ci sono anticonvulsivanti, anticoagulanti, farmaci per il cuore, antifungini, antiretrovirali, alcuni antidepressivi, sedativi, antibiotici, corticosteroidi, statine, ormoni e immunosoppressori.[2]
Con i cibi, isoniazide può interagire con alimenti ricchi di tiramina o istamina, come formaggio, vino rosso, tonno e alcuni pesci tropicali.[1] La scheda tecnica raccomanda di evitare questi alimenti durante la terapia.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza non ci sono studi ben controllati su Rifinah.[1] La rifampicina ha mostrato teratogenicità nei roditori ad alte dosi, attraversa la placenta e, nelle ultime settimane di gravidanza, può causare emorragie post-natali nella madre e nel neonato, con possibile necessità di vitamina K.[1] L’isoniazide è stata associata negli animali a possibili effetti sullo sviluppo cardiaco embrionale, anche se non sono state rilevate anomalie congenite negli studi di riproduzione in mammiferi.[1] Per questo Rifinah va usato in gravidanza o nelle donne in età fertile solo se il beneficio potenziale giustifica il rischio per il feto.[1] Durante l’allattamento rifampicina e isoniazide passano nel latte materno, quindi il farmaco va usato solo se il beneficio per la madre supera il rischio per il neonato.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati possono includere nausea, vomito, dolore addominale, capogiri, cefalea e piressia.[4] Tra le reazioni più importanti ci sono trombocitopenia, leucopenia, anemia emolitica, coagulopatie, reazioni anafilattiche, epatite, iperbilirubinemia, colestasi, danno renale acuto e varie reazioni cutanee anche gravi.[1, 4] La rifampicina può colorare di arancione o brunastro urine, sudore, saliva, lacrime e feci, e può macchiare in modo permanente le lenti a contatto morbide; può anche alterare il colore delle lacrime.[1, 2, 4] L’isoniazide può causare polinevrite con parestesie e debolezza muscolare, con rischio maggiore nei soggetti a lenta acetilazione, oltre a epatite, disturbi neurologici e, più raramente, altre manifestazioni come psicosi tossica o atrofia ottica.[4]
Domande frequenti
Rifinah si usa per prevenire la tubercolosi? No, la scheda tecnica indica che non va somministrato a scopo profilattico.[1, 3, 5]
Posso prenderlo se ho avuto ittero? No, l’ittero è una controindicazione.[1, 2, 4]
Si può usare nei bambini? No, Rifinah non è raccomandato in età pediatrica perché la proporzione dei due principi attivi non consente un dosaggio adatto.[1, 2]
Devo prenderlo con il cibo? La scheda tecnica suggerisce di assumerlo almeno 30 minuti prima dei pasti o 2 ore dopo i pasti.[1]
Con quali farmaci è controindicato? È controindicato con saquinavir/ritonavir e con lurasidone; il foglietto segnala anche molta cautela per numerosi altri medicinali soggetti a interazioni.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Rifinah: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
