Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFASuspiria
- 2 IndicazioniSuspiria
- 3 Effetti collateraliSuspiria
- 4 Sicurezza e azioneSuspiria
- 5 Principio attivoCetirizina Dicloridrato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Suspiria è un farmaco a base di cetirizina dicloridrato, un antistaminico usato per trattare i sintomi nasali e oculari della rinite allergica stagionale e perenne e per il trattamento sintomatico dell’orticaria cronica idiopatica.[1] È disponibile come compresse rivestite divisibili da 10 mg e come gocce orali soluzione da 10 mg/ml; le compresse sono indicate da 6 anni in su, mentre le gocce sono indicate da 2 anni in su.[1] Prima dell’uso è importante sapere che il farmaco è controindicato in caso di ipersensibilità alla cetirizina, all’idrossizina o ad altri derivati della piperazina, e anche nei pazienti con grave insufficienza renale con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min.[1]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Suspiria contiene cetirizina dicloridrato, che è un antagonista selettivo dei recettori H1 periferici e ha anche attività antiallergica.[1] È indicato per alleviare i sintomi nasali e oculari della rinite allergica stagionale e perenne, e per il trattamento sintomatico dell’orticaria cronica idiopatica.[1]
Il medicinale appartiene al gruppo dei derivati piperazinici e ha codice ATC R06AE07.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
Suspiria è disponibile in due formulazioni distinte: compresse rivestite con film divisibili da 10 mg e gocce orali soluzione da 10 mg/ml.[1] Le compresse possono essere divise in due metà uguali.[1]
Per gli adulti e i ragazzi sopra i 12 anni, la posologia riportata in scheda tecnica è 10 mg una volta al giorno, cioè 1 compressa.[1] Le compresse devono essere assunte con un bicchiere di liquido.[1]
Per i bambini, la posologia dipende dall’età e dalla formulazione, e la scheda tecnica riporta una tabella specifica che va letta per intero e interpretata dal pediatra.[1] In questa scheda non riporto numeri di dose pediatrica, ma è importante attenersi alla tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e alla valutazione del pediatra.[1]
Per gli adulti con insufficienza renale, la scheda tecnica riporta un adattamento della dose in base alla clearance della creatinina.[1] La dose standard è 10 mg una volta al giorno nei soggetti con funzionalità renale normale e in quelli con insufficienza renale lieve; passa a 5 mg una volta al giorno nell’insufficienza renale moderata, a 5 mg una volta ogni 2 giorni nell’insufficienza renale grave, mentre nei pazienti in dialisi con malattia renale all’ultimo stadio la cetirizina è controindicata.[1]
Nei pazienti pediatrici con insufficienza renale, la dose va adattata individualmente tenendo conto di clearance renale, età e peso corporeo.[1] Nei pazienti con sola insufficienza epatica non è necessario adattare la posologia, mentre in presenza di insufficienza epatica e renale si raccomanda l’adattamento come per l’insufficienza renale da moderata a grave.[1]
Le confezioni censite sono: gocce orali soluzione 20 ml, compresse rivestite divisibili da 10 mg in confezione da 20 compresse e compresse rivestite divisibili da 10 mg in confezione da 7 compresse.[5] Le confezioni da 20 compresse e da gocce hanno classe A, sono rimborsabili dal SSN e soggette a ricetta ripetibile; la confezione da 7 compresse è in classe C, a carico del cittadino e senza obbligo di prescrizione.[5]
Controindicazioni e avvertenze
Suspiria non deve essere usato in caso di ipersensibilità alla cetirizina, a uno qualsiasi degli eccipienti, all’idrossizina o ad altri derivati della piperazina.[1] È controindicato anche nei pazienti con grave insufficienza renale con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min.[1]
La formulazione in compresse non è raccomandata nei bambini sotto i 6 anni, perché non consente un adeguato adattamento della dose.[1] La formulazione in gocce non è raccomandata nei bambini sotto i 2 anni.[1]
Per i pazienti predisposti alla ritenzione urinaria, per esempio in caso di lesione del midollo spinale o iperplasia prostatica, la scheda tecnica raccomanda cautela perché la cetirizina può aumentare il rischio di ritenzione urinaria.[1] Serve cautela anche nei pazienti epilettici e in quelli a rischio di convulsioni.[1]
Nella formulazione gocce sono presenti metilparaidrossibenzoato e propilparaidrossibenzoato, che possono causare reazioni allergiche, talora ritardate.[1] Le compresse contengono lattosio monoidrato, quindi non devono essere assunte da pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.[1]
I test cutanei per l’allergia possono essere inibiti dagli antistaminici, quindi è necessario un periodo di wash-out di 3 giorni prima di eseguirli.[1]
Interazioni e assunzione con cibo o alcol
La scheda tecnica segnala che, alle dosi terapeutiche, non sono state evidenziate interazioni clinicamente significative con l’alcol, ma raccomanda cautela se l’assunzione è concomitante.[1] Negli studi di interazione non sono emerse interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche significative, in particolare con pseudoefedrina o teofillina.[1]
L’assorbimento non viene ridotto dal cibo, anche se la percentuale di assorbimento diminuisce.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza i dati clinici disponibili sono pochi.[1] Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale e fetale, sul parto o sullo sviluppo post-natale, ma la prescrizione in gravidanza deve essere fatta con cautela.[1]
Cetirizina passa nel latte materno a concentrazioni pari al 25% – 90% di quelle plasmatiche, a seconda del momento del prelievo dopo la somministrazione.[1] Per questo motivo anche la prescrizione durante l’allattamento deve essere effettuata con cautela.[1]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, alla dose raccomandata, gli effetti indesiderati più comuni hanno riguardato il sistema nervoso centrale e hanno incluso sonnolenza, affaticamento, capogiri e cefalea.[1] È stata segnalata anche stimolazione paradossa del sistema nervoso centrale.[1]
Sono stati descritti rari casi di difficoltà nella minzione, disturbi dell’accomodazione dell’occhio e secchezza delle fauci.[1] Sono stati inoltre segnalati casi di alterazione della funzionalità epatica con aumento degli enzimi epatici e bilirubina elevata, che nella maggior parte dei casi si sono risolti dopo sospensione del trattamento.[1]
Tra le reazioni avverse osservate negli studi controllati, con incidenza almeno dell’1%, figurano sonnolenza, secchezza delle fauci, cefalea, affaticamento, capogiri, nausea, dolore addominale e faringite.[1] Nei bambini di età compresa tra 6 mesi e 12 anni, tra le reazioni avverse con incidenza almeno dell’1% sono stati riportati diarrea, sonnolenza, rinite e affaticamento.[3]
Dall’esperienza post-marketing sono state segnalate anche reazioni meno frequenti o rare, tra cui ipersensibilità, shock anafilattico, agitazione, aggressività, confusione, depressione, allucinazioni, insonnia, convulsioni, tachicardia, orticaria, edema angioneurotico, disturbi della visione, disuria e ritenzione urinaria.[3]
Sovradosaggio
Dopo un sovradosaggio importante, i sintomi sono per lo più legati al sistema nervoso centrale o a effetti di tipo anticolinergico.[1] Sono stati segnalati confusione, diarrea, capogiri, affaticamento, cefalea, malessere, midriasi, prurito, irrequietezza, sedazione, sonnolenza, stupore, tachicardia, tremore e ritenzione urinaria, in particolare dopo assunzione di una dose pari ad almeno 5 volte quella giornaliera raccomandata.[1]
Non esiste un antidoto specifico.[1] In caso di sovradosaggio si raccomanda un trattamento sintomatico o di supporto e, se l’ingestione è recente, la lavanda gastrica.[1]
Domande frequenti
Suspiria si può usare nei bambini? Sì, ma dipende dalla formulazione: le compresse sono indicate da 6 anni in su e le gocce da 2 anni in su. Per la dose pediatrica bisogna seguire la tabella della scheda tecnica e il pediatra.[1]
Posso prenderlo se ho problemi renali? Se la funzionalità renale è compromessa, la dose va adattata in base alla clearance della creatinina; nei casi di grave insufficienza renale con clearance inferiore a 10 ml/min il farmaco è controindicato.[1]
Dà sonnolenza? La sonnolenza è tra gli effetti indesiderati segnalati con maggiore frequenza rispetto ad altri eventi, anche se nella maggior parte dei casi è stata lieve o moderata.[1, 3]
Posso assumerlo con l’alcol? La scheda tecnica non riporta interazioni clinicamente significative con l’alcol alle dosi terapeutiche, ma raccomanda cautela se si assumono alcol e cetirizina insieme.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Suspiria: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
