Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFATrajenta
- 2 BugiardinoTrajenta
- 3 IndicazioniTrajenta
- 4 Effetti collateraliTrajenta
- 5 Sicurezza e azioneTrajenta
- 6 Riassunto EPAR EMATrajenta (linagliptin)
- 7 Principio attivoLinagliptin
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Trajenta è un farmaco a base di linagliptin, disponibile in compresse rivestite da 5 mg, usato negli adulti con diabete mellito di tipo 2 per migliorare il controllo della glicemia insieme a dieta ed esercizio fisico.[1, 2, 6] Si usa sia da solo quando la metformina non è adatta per intolleranza o per problemi renali, sia in associazione con altri antidiabetici, compresa l’insulina, se questi da soli non bastano a controllare la glicemia.[1, 6] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato nel diabete di tipo 1 o nella chetoacidosi diabetica, è controindicato in caso di ipersensibilità a linagliptin o agli eccipienti, e richiede cautela quando è associato a sulfaniluree o insulina per il rischio di ipoglicemia.[1, 2]
A cosa serve
Trajenta contiene linagliptin, un inibitore della DPP-4 appartenente alla classe degli antidiabetici orali.[2, 5, 7] È indicato negli adulti con diabete di tipo 2, in aggiunta a dieta ed esercizio fisico, per migliorare il controllo della glicemia.[1, 6] La scheda tecnica precisa che può essere usato in monoterapia quando la metformina non è appropriata per intolleranza o è controindicata per compromissione renale, oppure in terapia di associazione con altri medicinali per il diabete, compresa l’insulina, quando il controllo glicemico non è adeguato.[1] Il riassunto EMA aggiunge che il farmaco è autorizzato anche in combinazione con metformina, con metformina e una sulfonilurea, oppure con insulina da sola o con metformina.[6]
Come funziona
Linagliptin blocca l’enzima DPP-4, che normalmente inattiva le incretine GLP-1 e GIP.[5, 6] Prolungando l’azione di queste incretine, il farmaco aumenta in modo glucosio-dipendente la secrezione di insulina e riduce la secrezione di glucagone, contribuendo a migliorare l’omeostasi del glucosio.[1, 5, 6] Secondo l’EMA, quando la glicemia è bassa linagliptin non agisce in modo rilevante, mentre dopo i pasti favorisce la produzione di insulina e limita la produzione epatica di glucosio.[6]
Formulazioni e come si usa
Trajenta è disponibile come compresse rivestite con film da 5 mg di linagliptin.[1, 6, 7] La dose raccomandata è di 5 mg una volta al giorno.[1, 2, 6] Le compresse possono essere assunte in qualunque momento della giornata e indipendentemente dai pasti.[1, 2] Se Trajenta viene aggiunto a metformina, la dose di metformina deve essere mantenuta.[1, 6] Se invece viene associato a una sulfanilurea o all’insulina, può essere considerata una riduzione della dose di questi ultimi per diminuire il rischio di ipoglicemia.[1, 6]
| Formulazione | Dose standard nell’adulto | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Trajenta 5 mg compresse rivestite con film | 5 mg una volta al giorno | 5 mg al giorno[1, 2, 6] |
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale, né in quelli con compromissione epatica secondo i dati farmacocinetici disponibili; tuttavia l’esperienza clinica nei pazienti con compromissione epatica è carente.[1] Non è necessario alcun aggiustamento in base all’età, ma nei pazienti oltre gli 80 anni l’esperienza è limitata e la scheda tecnica raccomanda cautela.[1] Nei bambini e negli adolescenti la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite e il farmaco non è raccomandato sotto i 18 anni secondo il foglietto illustrativo.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Trajenta è controindicato in caso di ipersensibilità a linagliptin o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Non deve essere usato nei pazienti con diabete di tipo 1 o per trattare la chetoacidosi diabetica.[1, 2] La scheda tecnica segnala cautela nell’uso con sulfaniluree e/o insulina perché queste associazioni aumentano il rischio di ipoglicemia.[1] Il foglietto illustrativo aggiunge che il medico può ridurre la dose della sulfanilurea se è usata insieme a Trajenta.[2] È stata descritta pancreatite acuta con gli inibitori della DPP-4 e sono state segnalate reazioni spontanee anche con Trajenta; se si sospetta pancreatite il trattamento deve essere interrotto e, se la diagnosi è confermata, non deve essere ripreso.[1] Nei pazienti con anamnesi di pancreatite la scheda tecnica raccomanda cautela.[1] Il foglietto illustrativo segnala anche che, in caso di comparsa di vesciche cutanee, potrebbe trattarsi di pemfigoide bolloso e il medico può decidere di sospendere la terapia.[2]
Interazioni
Gli studi di interazione indicano che il rischio di interazioni clinicamente significative è basso, ma esistono alcune attenzioni pratiche.[1] Rifampicina, potente induttore della P-gp e del CYP3A4, ha ridotto l’esposizione a linagliptin e può far sì che l’efficacia piena del farmaco non venga raggiunta, soprattutto se l’induzione è prolungata.[1, 2] Anche carbamazepina, fenobarbital e fenitoina sono indicati nel foglietto illustrativo come medicinali da riferire al medico.[2] La scheda tecnica descrive linagliptin come substrato della glicoproteina P e come inibitore debole o moderato del CYP3A4, ma segnala che non inibisce altri isoenzimi CYP né li induce.[1]
Gravidanza e allattamento
L’uso di Trajenta in gravidanza non è stato studiato nell’uomo.[1] Gli studi sugli animali non hanno mostrato tossicità riproduttiva diretta o indiretta, ma a scopo precauzionale è preferibile evitarne l’uso durante la gravidanza.[1, 2] Per l’allattamento, i dati animali mostrano escrezione di linagliptin o dei suoi metaboliti nel latte e il rischio per il lattante non può essere escluso.[1] Per questo la scheda tecnica raccomanda di decidere se interrompere l’allattamento o la terapia, valutando il beneficio dell’allattamento per il bambino e quello del trattamento per la madre.[1, 2]
Effetti indesiderati
Negli studi controllati con placebo l’incidenza complessiva di eventi avversi è risultata simile tra placebo e Trajenta 5 mg.[1, 6] La reazione avversa più frequente è l’ipoglicemia, soprattutto quando il farmaco è associato a metformina più sulfanilurea; in questa combinazione tripla è stata osservata nel 14,8% dei pazienti rispetto al 7,6% con placebo.[1] Negli studi controllati con placebo, l’ipoglicemia come reazione avversa a Trajenta è stata riportata nel 4,9% dei pazienti e, nella maggior parte dei casi, era lieve.[1] Sono stati riportati anche casi di pancreatite, più spesso nei pazienti randomizzati a Trajenta che in quelli trattati con placebo.[1] Tra le altre reazioni avverse riportate compaiono nasofaringite, tosse, stipsi, aumento dell’amilasi, angioedema, orticaria, eruzione cutanea e pemfigoide bolloso, con frequenze variabili a seconda del regime terapeutico.[4]
Studi principali
L’EMA riporta cinque studi principali condotti su pazienti con diabete di tipo 2: Trajenta è stato confrontato con placebo in associazione a metformina in 701 pazienti, a metformina e una sulfonilurea in 1 058 pazienti, a pioglitazone in 389 pazienti e a insulina con o senza metformina e/o pioglitazone in 1 235 pazienti; è stato inoltre confrontato con placebo da solo in 503 pazienti.[6] In tutti questi studi il criterio principale di efficacia era la variazione dell’HbA1c dopo 24 settimane.[6] Trajenta ha ridotto l’HbA1c rispetto al placebo in tutte le combinazioni valutate: -0,56 con metformina, -0,72 con metformina e una sulfonilurea, -1,25 con pioglitazone, -0,55 con insulina con o senza metformina e/o pioglitazone, e -0,46 quando usato da solo.[6] Il CHMP ha concluso che i benefici sono superiori ai rischi per l’uso in associazione con metformina, metformina e una sulfonilurea, e insulina con o senza metformina, oltre che in monoterapia nei pazienti che non possono assumere metformina.[6]
Domande frequenti
Trajenta si prende con il cibo? No, le compresse possono essere assunte indipendentemente dai pasti, in qualunque momento della giornata.[1, 2]
Serve adattare la dose se ho problemi ai reni? No, la scheda tecnica dice che non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale.[1]
Posso usarlo insieme all’insulina? Sì, è previsto anche l’uso in associazione con insulina quando il controllo glicemico non è adeguato, ma può essere necessario valutare una riduzione della dose di insulina per limitare l’ipoglicemia.[1, 6]
Trajenta è adatto ai bambini? No, la sicurezza e l’efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite e il foglietto illustrativo non lo raccomanda sotto i 18 anni.[1, 2]
Posso guidare? Trajenta non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare, ma il rischio di ipoglicemia aumenta se è associato a sulfanilurea e/o insulina.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Trajenta: Scheda Tecnica e Prescrivibilità.
