Tudcabil: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Tudcabil: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFATudcabil 250 mg capsule rigide
  2. 2 BugiardinoTudcabil
  3. 3 IndicazioniTudcabil
  4. 4 Effetti collateraliTudcabil
  5. 5 Sicurezza e azioneTudcabil

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Tudcabil è un farmaco a base di acido tauroursodesossicolico biidrato, disponibile come capsule rigide da 250 mg. Si usa per le alterazioni della funzione biligenetica e, in particolare, per ridurre la formazione di calcoli di colesterolo o favorirne lo scioglimento quando sono radiotrasparenti; è indicato soprattutto per i calcoli colecistici in colecisti funzionante e per quelli del coledoco residuanti o ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari.[1, 2]

Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in gravidanza, nell’ulcera gastrica o duodenale in fase attiva e in diverse condizioni delle vie biliari, e che va assunto sotto controllo medico. La scheda tecnica raccomanda anche di evitare l’uso in alcuni pazienti con coliche biliari frequenti, infezioni biliari, gravi alterazioni pancreatiche o disturbi intestinali che possano interferire con la circolazione enteroepatica degli acidi biliari.[1, 2]

A cosa serve

Tudcabil serve per trattare le alterazioni quali-quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme con bile sovrasatura di colesterolo. L’obiettivo è opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo oppure creare condizioni adatte allo scioglimento di calcoli già presenti, purché radiotrasparenti. In particolare, il medicinale è indicato nei calcoli della colecisti in una colecisti funzionante e nei calcoli del coledoco che persistono o recidivano dopo interventi sulle vie biliari.[1, 2, 5]

Il principio attivo è un acido biliare presente fisiologicamente nell’organismo. La sua azione principale consiste nell’aumentare la capacità della bile di solubilizzare il colesterolo, trasformando la bile da litogena a non litogena o litolitica.[1, 5]

Formulazioni e come si usa

Tudcabil è disponibile come capsule rigide da 250 mg. Ogni capsula contiene acido tauroursodesossicolico biidrato 250 mg. La confezione riportata in scheda tecnica contiene 20 capsule rigide.[1]

La posologia negli adulti viene stabilita dal medico in base al peso del paziente e alla gravità della patologia, e le capsule vanno assunte in dosi frazionate dopo i pasti. La scheda tecnica e il foglietto illustrativo non riportano una dose fissa unica da usare da soli.[1, 2]

Per i bambini, il medicinale non è indicato; per ogni eventuale valutazione pediatrica è necessario attenersi alla tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e rivolgersi al pediatra.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Tudcabil è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, agli acidi biliari o ad uno degli eccipienti, in gravidanza e in presenza di ulcera gastrica o duodenale in fase attiva. Non deve essere usato in caso di infiammazione acuta della colecisti o delle vie biliari, occlusione delle vie biliari, coliche biliari frequenti, calcoli calcificati radio-opachi e ridotta motilità della colecisti.[1, 2, 4]

La scheda tecnica raccomanda che il medicinale sia assunto sotto controllo medico. Prima di iniziare la terapia è consigliabile verificare la funzionalità della colecisti ed escludere condizioni che alterino la circolazione enteroepatica degli acidi biliari. Nei pazienti con coliche biliari frequenti, infezioni biliari, gravi alterazioni pancreatiche o malattie intestinali come resezioni e stomia dell’ileo o ileite regionale, è consigliabile evitare l’uso del medicinale.[1, 4]

L’effetto di dissoluzione dei calcoli si esplica solo nei calcoli colesterolici non calcificati e radiotrasparenti, e l’azione è più lenta se i calcoli superano certe dimensioni, indicate in scheda come 20-30 mm. Durante il trattamento per la dissoluzione dei calcoli biliari, la scheda tecnica raccomanda controlli di funzionalità epatica ogni 4 settimane nei primi 3 mesi e poi ogni 3 mesi, oltre a controlli ecografici ogni 3-6 mesi ed eventualmente colecistografici.[1, 4]

Se compare diarrea, la dose deve essere ridotta; se la diarrea persiste, il trattamento deve essere interrotto.[1, 2, 4]

Interazioni

Tudcabil non va associato, salvo necessità e con opportuna distanza di assunzione, con sostanze che riducono l’assorbimento intestinale degli acidi biliari, come colestiramina, colestipol e antiacidi contenenti idrossido di alluminio o smectite. Se proprio servono, vanno assunti 2 ore prima o 2 ore dopo Tudcabil.[1, 2, 5]

Il medicinale può aumentare l’assorbimento intestinale della ciclosporina; nei pazienti trattati con ciclosporina va monitorata la concentrazione ematica e la dose va adattata se necessario.[1, 5]

La scheda tecnica segnala anche che estrogeni, contraccettivi ormonali e alcuni ipolipemizzanti possono aumentare la litiasi biliare e contrastare l’effetto dissolutorio del farmaco; inoltre è da evitare l’associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.[1, 2, 5]

Gravidanza e allattamento

Tudcabil è controindicato in gravidanza; la scheda tecnica aggiunge che non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Le donne in età fertile devono essere trattate solo se usano un metodo anticoncezionale sicuro; prima di iniziare il trattamento va esclusa una gravidanza.[1, 2]

Non è noto se il principio attivo sia escreto nel latte umano, perciò il medicinale non deve essere assunto durante l’allattamento.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più segnalati riguardano l’apparato gastrointestinale. In studi clinici sono stati riportati feci pastose o diarrea; più raramente nausea, vomito e feci liquide.[1, 4]

Sono stati riportati molto raramente casi di calcificazione dei calcoli biliari e, molto raramente, orticaria. La tollerabilità alle dosi consigliate è di norma buona, e le irregolarità dell’alvo tendono spesso a ridursi continuando il trattamento.[1, 4]

Guida di veicoli

Tudcabil non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.[1]

Domande frequenti

Tudcabil si usa per sciogliere tutti i calcoli della colecisti? No. L’effetto colelitolitico è descritto solo per calcoli colesterolici non calcificati e radiotrasparenti, non per quelli calcificati o radio-opachi.[1, 4]

Come si assume di solito? Le capsule si assumono in dosi frazionate dopo i pasti; la posologia è stabilita dal medico e non va decisa autonomamente.[1, 2]

Ci sono situazioni in cui non deve essere usato? Sì: gravidanza, ulcera gastrica o duodenale attiva, ostruzione delle vie biliari, infiammazione acuta delle vie biliari o della colecisti, coliche biliari frequenti, calcoli calcificati radio-opachi e ridotta motilità della colecisti.[1, 2, 4]

Cosa fare se compare diarrea? La scheda tecnica indica di ridurre la dose e, se la diarrea persiste, interrompere il trattamento e informare il medico.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Tudcabil 250 mg capsule rigide: Scheda Tecnica. Avvertenze.