Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAVfend 50 mg
- 2 Scheda tecnica AIFAVfend 200 mg Iniettabile
- 3 Scheda tecnica AIFAVfend 40 mg Sosp Os
- 4 BugiardinoVfend
- 5 IndicazioniVfend
- 6 Effetti collateraliVfend
- 7 Sicurezza e azioneVfend
- 8 Riassunto EPAR EMAVfend (voriconazolo)
- 9 Principio attivoVoriconazolo
Il testo è generato solo da questi 9 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Vfend è un farmaco a base di voriconazolo, un antimicotico triazolico ad ampio spettro, indicato per trattare alcune infezioni fungine gravi negli adulti e nei bambini di età pari o superiore ai 2 anni, e per prevenire infezioni fungine invasive in pazienti ad alto rischio dopo trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche.[1, 3, 4, 8] Prima di usarlo bisogna sapere che ha molte interazioni importanti: alcuni medicinali ne sono controindicati insieme, e VFEND è controindicato anche con diversi farmaci che possono causare un prolungamento del QTc o ridurre molto i livelli di voriconazolo.[1, 2, 3, 4] Va usato con cautela se c’è rischio di aritmie, problemi di fegato o ipersensibilità ad altri azoli; inoltre in gravidanza non deve essere usato salvo chiaro beneficio materno e l’allattamento deve essere sospeso.[1, 2, 3, 4]
A cosa serve
Vfend è indicato negli adulti e nei bambini di età pari o superiore ai 2 anni per il trattamento dell’aspergillosi invasiva, della candidemia in pazienti non-neutropenici, delle infezioni gravi e invasive da Candida resistenti al fluconazolo, comprese quelle da C. krusei, e delle infezioni micotiche gravi causate da Scedosporium spp. e Fusarium spp.[1, 3, 4, 5, 6, 8] Inoltre è usato nella profilassi delle infezioni fungine invasive in pazienti ad alto rischio sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche.[1, 3, 4, 8] La documentazione ufficiale sottolinea che, per il trattamento, il medicinale è destinato soprattutto a pazienti con infezioni progressive che possono mettere in pericolo la vita.[1, 3, 4, 8]
Formulazioni e come si usa
Vfend è disponibile come compresse rivestite con film da 50 mg e 200 mg, come polvere per sospensione orale da 40 mg/ml e come formulazioni per infusione endovenosa da 200 mg.[1, 2, 3, 9] Le compresse da 50 mg e 200 mg contengono rispettivamente 63,42 mg e 253,675 mg di lattosio monoidrato per compressa.[1] La sospensione orale contiene 40 mg di voriconazolo per ml dopo ricostituzione, con saccarosio e sodio benzoato tra gli eccipienti con effetti noti.[3] Le formulazioni endovenose contengono 200 mg di voriconazolo per flaconcino; una formulazione contiene anche sodio e ciclodestrina tra gli eccipienti con effetti noti.[2]
Per gli adulti, la terapia deve iniziare con una dose da carico per via endovenosa o orale, così da raggiungere concentrazioni plasmatiche prossime allo steady-state già dal primo giorno.[1, 2, 3] Dopo la fase iniziale è possibile passare dalla via endovenosa a quella orale quando è clinicamente appropriato, grazie alla biodisponibilità orale elevata riportata in scheda tecnica.[1, 2, 3] La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e va decisa in base alla risposta clinica e micologica; se l’esposizione supera 180 giorni, il rapporto beneficio/rischio va valutato attentamente.[1, 2, 3]
Per gli adulti, la dose standard riportata in scheda tecnica è la seguente.[1, 2, 3]
| Formulazione / via | Dose da carico, prime 24 ore | Dose di mantenimento dopo le prime 24 ore |
|---|---|---|
| Orale, pazienti di peso pari a 40 kg e oltre | 400 mg ogni 12 ore | 200 mg due volte al giorno |
| Orale, pazienti di peso inferiore ai 40 kg | 200 mg ogni 12 ore | 100 mg due volte al giorno |
Se la risposta clinica è insufficiente, la dose orale può essere aumentata fino a 300 mg due volte al giorno negli adulti di peso pari o superiore a 40 kg, oppure fino a 150 mg due volte al giorno negli adulti di peso inferiore ai 40 kg.[1, 2, 3] Se la dose più alta non è tollerata, va ridotta di 50 mg per volta fino alla dose di mantenimento originaria.[1, 2, 3]
Nei bambini da 2 a meno di 12 anni e nei giovani adolescenti con peso corporeo ridotto, la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta e l’adattamento della dose spettano al pediatra.[1, 2, 3, 4, 5] La documentazione ufficiale raccomanda di iniziare il trattamento pediatrico con la via endovenosa e di considerare la via orale solo dopo un miglioramento clinico significativo.[1, 2, 3, 4, 5] Per la formulazione endovenosa, la scheda tecnica raccomanda una somministrazione controllata in ospedale, secondo le modalità e i tempi riportati nel riassunto ufficiale del medicinale.[2]
Prima di iniziare e durante la terapia vanno monitorate e corrette, se necessario, ipopotassiemia, ipomagnesiemia e ipocalcemia.[1, 2, 3]
Controindicazioni e avvertenze
VFEND è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3, 4] È controindicato anche con terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide, chinidina e ivabradina, perché può aumentare le loro concentrazioni plasmatiche e favorire il prolungamento del QTc e rari casi di torsioni di punta.[1, 2, 3] È controindicato con rifampicina, carbamazepina, fenobarbital ed erba di S. Giovanni, perché possono ridurre significativamente le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo.[1, 2, 3, 4] Sono controindicati anche la co-somministrazione con efavirenz alle dosi pari o superiori a 400 mg una volta al giorno, con alte dosi di ritonavir, con alcaloidi della segale cornuta, con sirolimus, con naloxegol, con tolvaptan, con lurasidone e con venetoclax nelle fasi iniziali di aumento graduale della dose.[1, 2, 3]
Il voriconazolo è associato a prolungamento dell’intervallo QTc e, in rari casi, a torsione di punta; va quindi somministrato con cautela in presenza di QTc congenito o acquisito lungo, cardiomiopatia, insufficienza cardiaca, bradicardia sinusale, aritmie preesistenti o terapia concomitante con farmaci che prolungano il QTc.[1, 2, 3] Le alterazioni elettrolitiche vanno corrette prima dell’inizio e monitorate durante il trattamento.[1, 2, 3] La scheda tecnica segnala anche gravi reazioni epatiche, fino a epatite, colestasi e insufficienza epatica fulminante, soprattutto in pazienti con condizioni cliniche gravi di base.[1, 2, 3] Per questo la funzionalità epatica deve essere controllata all’inizio del trattamento e almeno una volta alla settimana per il primo mese; se il trattamento viene prolungato, la frequenza può essere ridotta a cadenza mensile in assenza di variazioni dei valori.[1, 2, 3]
Con la formulazione endovenosa sono state osservate reazioni correlate all’infusione, soprattutto arrossamento cutaneo e nausea.[2] Il paziente deve evitare compiti potenzialmente pericolosi, come guidare veicoli o usare macchinari, se compaiono alterazioni della vista, offuscamento, percezione visiva alterata o fotofobia.[1, 2, 3]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza VFEND non deve essere usato a meno che i benefici per la madre superino chiaramente i potenziali rischi per il feto.[1, 2, 3] Le donne in età fertile devono usare un contraccettivo efficace durante il trattamento.[1, 2, 3] L’allattamento deve essere sospeso quando si inizia la terapia, perché l’escrezione nel latte materno non è stata valutata.[1, 2, 3]
Effetti indesiderati
Negli adulti, il profilo di sicurezza si basa su oltre 2.000 soggetti, inclusi 1.603 pazienti in studi terapeutici e 270 in studi di profilassi.[1, 2, 3] Le reazioni avverse riportate più spesso sono compromissione della vista, piressia, rash, vomito, nausea, diarrea, cefalea, edema periferico, test di funzionalità epatica anormale, distress respiratorio e dolore addominale.[1, 2, 3, 6] La maggior parte delle reazioni è stata di gravità lieve o moderata.[1, 2, 3]
Tra gli eventi avversi riportati nel foglietto e nella scheda tecnica compaiono anche, tra gli altri, sinusite, colite pseudomembranosa, agranulocitosi, trombocitopenia, ipoglicemia, ipokaliemia, convulsioni e disturbi oculari più specifici.[1, 2, 6] La scheda tecnica segnala anche casi di carcinoma a cellule squamose tra le reazioni avverse con frequenza non nota.[1, 2, 6]
Studi principali
Secondo il riassunto EPAR dell’EMA, Vfend ha mostrato efficacia nell’aspergillosi invasiva, nella candidemia, nelle infezioni gravi da Candida e nelle infezioni da Scedosporium o Fusarium.[8] Nello studio sull’aspergillosi invasiva, condotto su 277 pazienti immunocompromessi, la risposta al trattamento è stata del 53% con Vfend contro il 31% con amfotericina B, e la sopravvivenza è risultata significativamente superiore con voriconazolo.[8] Nel trattamento della candidemia, su 370 pazienti, la risposta al termine della terapia è stata del 72% sia con Vfend sia con il trattamento di confronto a base di amfotericina B seguita da fluconazolo.[8] Nei casi di infezioni gravi da Candida refrattarie, l’esito positivo è stato osservato nel 44% dei pazienti, mentre nelle infezioni da Scedosporium o Fusarium 28 pazienti su 59 hanno avuto una risposta completa o parziale.[8] Nella profilassi nei trapiantati di cellule staminali, in uno studio su 465 pazienti, l’efficacia è stata osservata in circa il 49% dei pazienti trattati con Vfend contro circa il 33% con itraconazolo.[8]
Domande frequenti
Vfend si può usare nei bambini? Sì, è indicato nei bambini di età pari o superiore ai 2 anni, ma la dose dipende dal peso e va decisa dal pediatra.[1, 3, 4, 5, 8]
Si può passare dalla flebo alle compresse? Sì, la scheda tecnica prevede il passaggio dalla somministrazione endovenosa a quella orale quando è clinicamente appropriato.[1, 2, 3]
Perché bisogna fare attenzione alle interazioni? Perché il voriconazolo inibisce enzimi del citocromo P450 e può modificare in modo importante i livelli di molti altri farmaci, alcuni dei quali sono controindicati.[1, 2, 3, 4]
Vfend può dare problemi alla vista? Sì, può causare disturbi visivi transitori e reversibili, tra cui offuscamento, alterazioni della visione e fotofobia.[1, 2, 3, 4, 6]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Vfend 50 mg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
