Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAXenetix 350
- 2 Scheda tecnica AIFAXenetix 250 mgi
- 3 Scheda tecnica AIFAXenetix 300
- 4 BugiardinoXenetix
- 5 Effetti collateraliXenetix
- 6 Principio attivoIobitridolo
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Xenetix è un farmaco a base di iobitridolo, un mezzo di contrasto iodato non ionico a bassa osmolalità usato solo per esami diagnostici radiologici. Le diverse formulazioni sono destinate a specifici esami in adulti e bambini, ma la dose va sempre adattata al tipo di indagine, al distretto da studiare, al peso corporeo e alla funzione renale. Non deve essere usato in caso di allergia allo iobitridolo, in presenza di tireotossicosi manifesta; inoltre è generalmente controindicato in gravidanza e non è indicato per la mielografia.[1, 2, 3, 4]
A cosa serve
Xenetix 350 mgI/ml è indicato per esami diagnostici come urografia endovenosa, tomografia computerizzata del cranio e del corpo, angiografia a sottrazione digitale endovenosa, arteriografia e angiocardiografia.[1]
Xenetix 300 mgI/ml è indicato per urografia endovenosa, tomografia computerizzata del cranio e del corpo, angiografia a sottrazione digitale endovenosa, arteriografia, angiocardiografia, artrografia, isterosalpingografia e mammografia con mezzo di contrasto nei casi in cui la risonanza magnetica con contrasto non sia praticabile.[3]
Xenetix 250 mgI/ml è indicato per flebografia, tomografia computerizzata del corpo e angiografia a sottrazione digitale intraarteriosa.[2, 4]
Formulazioni e come si usa
Xenetix è una soluzione iniettabile a base di iobitridolo. Le formulazioni riportate nelle schede AIFA sono 250 mgI/ml, 300 mgI/ml e 350 mgI/ml.[1, 2, 3, 6]
La scheda tecnica specifica che il dosaggio deve essere adattato caso per caso in base all’esame, al distretto da studiare, al peso corporeo e alla funzione renale, soprattutto nei bambini. Per gli adulti, i valori di riferimento e i volumi totali sono riportati nella scheda tecnica per ciascuna indicazione; per i bambini la dose va letta nella tabella della scheda tecnica e decisa dal pediatra.[1, 2, 3]
Per Xenetix 300 mgI/ml, la scheda indica anche un uso intracavitario in artrografia e isterosalpingografia, con dose media variabile in funzione dell’articolazione o del volume uterino. Anche in questo caso, per i bambini e per eventuali adattamenti posologici si deve fare riferimento alla scheda tecnica e al medico.[3]
Controindicazioni e avvertenze
Xenetix non deve essere usato in caso di ipersensibilità allo iobitridolo o a uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche se il paziente ha avuto in precedenza una reazione importante immediata o una reazione cutanea ritardata dopo una precedente iniezione di Xenetix, e in caso di tireotossicosi manifesta.[1, 2, 3, 4]
La scheda tecnica segnala che Xenetix non è indicato per la mielografia.[1, 2, 3, 4]
In gravidanza Xenetix è generalmente controindicato; per l’isterosalpingografia la gravidanza accertata o presunta è una controindicazione specifica.[1, 2, 3, 4]
Tutti i mezzi di contrasto iodati possono provocare reazioni gravi e imprevedibili, immediate o ritardate fino a 7 giorni, per cui deve essere disponibile subito l’attrezzatura per la rianimazione d’emergenza. Il rischio è maggiore in chi ha già reagito a un mezzo di contrasto iodato e nei pazienti con storia di allergie come orticaria, asma, rinite allergica, eczema o allergie a cibi o farmaci.[1, 2, 3, 4]
La scheda tecnica richiama anche il rischio di stravaso nelle iniezioni endovenose, di solito lieve ma potenzialmente grave, con possibili ulcerazioni cutanee, necrosi dei tessuti e sindrome compartimentale.[1, 2, 3, 4]
Interazioni
Con metformina è stata segnalata la possibilità di acidosi lattica nei pazienti diabetici, favorita da insufficienza renale funzionale dopo esami radiologici con mezzo di contrasto iodato.[1, 2, 3]
I mezzi di contrasto iodati possono alterare per diverse settimane l’assorbimento dello iodio radioattivo da parte della tiroide e interferire con scintigrafia tiroidea o con il trattamento con iodio 131; se è prevista una scintigrafia renale con radiofarmaco escreto dai tubuli, è preferibile eseguirla prima del mezzo di contrasto iodato.[1, 2, 3]
Beta-bloccanti, sostanze vasoattive, ACE-inibitori e antagonisti del recettore dell’angiotensina possono ridurre i meccanismi di compensazione cardiovascolare, mentre i diuretici aumentano il rischio di insufficienza renale acuta per possibile disidratazione; in questo caso la scheda raccomanda reidratazione con acqua ed elettroliti prima dell’esame.[1, 2, 3]
Il rischio di reazioni ai mezzi di contrasto può aumentare dopo un recente trattamento con interleuchina 2 per via endovenosa.[1, 2, 3]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza l’innocuità dello iobitridolo non è stata dimostrata. La scheda tecnica suggerisce di evitare l’esposizione ai raggi X e di valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio; se l’esame è ritenuto necessario, l’uso di un mezzo di contrasto iodato può essere giustificato, pur tenendo conto del possibile distiroidismo fetale quando l’esame avviene dopo più di 14 settimane di amenorrea.[1, 2, 3]
Per l’allattamento, la scheda tecnica indica in modo cautelativo di interrompere l’allattamento al seno prima della somministrazione e di non riprenderlo per almeno 24 ore dopo.[1, 2, 3]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, l’11% dei pazienti ha avuto una reazione avversa correlata a Xenetix, esclusa la sensazione di calore. Gli eventi più comuni sono stati dolore nel punto di iniezione, cattivo sapore e nausea; in generale le reazioni sono state lievi o moderate e transitorie.[1, 2, 3, 5]
Dopo la commercializzazione, le reazioni segnalate più spesso sono sensazione di calore, dolore ed edema nel punto di iniezione. Le reazioni di ipersensibilità possono essere immediate o ritardate e, nei casi più gravi, includere shock, disturbi respiratori, cardiovascolari e aritmie severe, molto raramente anche fibrillazione ventricolare nei pazienti cardiopatici.[1, 2, 3, 5]
Tra gli altri effetti descritti figurano ipersensibilità, shock anafilattico, alterazioni della tiroide, presincope, tremore, parestesia, vertigini, tachicardia, ipotensione, dispnea, vomito, orticaria, angioedema, insufficienza renale acuta e reazioni locali in sede di iniezione, fino a necrosi da stravaso in casi molto rari.[2, 5]
Domande frequenti
Xenetix è un antibiotico? No. È un mezzo di contrasto iodato per esami diagnostici radiologici.[1, 2, 3, 4]
Posso usare Xenetix in gravidanza? La scheda lo considera generalmente controindicato in gravidanza; solo il medico può valutare se l’esame sia davvero necessario.[1, 2, 3, 4]
Serve sospendere l’allattamento? Sì, la scheda tecnica raccomanda di interromperlo prima della somministrazione e di non riprenderlo per almeno 24 ore.[1, 2, 3]
Xenetix si può usare per la mielografia? No, la scheda tecnica dice che non è indicato per la mielografia.[1, 2, 3, 4]
Come si stabilisce la dose nei bambini? Nei bambini la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica; la decisione spetta al pediatra.[1, 2, 3]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Xenetix 350: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
