Molte persone usano colliri per qualsiasi fastidio agli occhi, anche quando una forma più “densa” come l’unguento oftalmico sarebbe più adatta. Questo può ridurre l’efficacia del trattamento e prolungare i sintomi. Capire quando si dovrebbe usare l’unguento oftalmico aiuta a proteggere meglio la superficie oculare, migliorare il comfort e ridurre il rischio di uso scorretto di farmaci o dispositivi medici.
Cos’è un unguento oftalmico
L’unguento oftalmico è una preparazione semi-solida, sterile, destinata all’applicazione sulla superficie dell’occhio (sacco congiuntivale) o sui bordi palpebrali. A differenza del collirio, che è una soluzione o sospensione liquida, l’unguento ha una base grassa (per esempio vaselina e paraffine) che conferisce maggiore viscosità e permanenza sulla cornea e sulla congiuntiva. Può contenere solo sostanze lubrificanti e protettive, oppure veri e propri principi attivi farmacologici, come antibiotici o corticosteroidi, prescritti dal medico per specifiche patologie.
Dal punto di vista regolatorio, l’unguento oftalmico può essere un medicinale (per esempio antibiotico-cortisonico) oppure un dispositivo medico destinato a idratare e proteggere l’occhio secco o irritato. La formulazione deve essere rigorosamente sterile, priva di particelle che possano graffiare la cornea, e studiata per rilasciare il principio attivo in modo lento e prolungato. Proprio per queste caratteristiche, l’unguento tende a offuscare temporaneamente la vista dopo l’applicazione, un aspetto che è fisiologico ma va conosciuto per non spaventarsi e per programmare correttamente le attività quotidiane.
Indicazioni per l’uso
L’unguento oftalmico si dovrebbe usare in tutte quelle situazioni in cui è utile creare un film protettivo duraturo sulla superficie oculare. In ambito non infettivo, è spesso indicato nei casi di secchezza oculare importante, irritazioni della cornea, microtraumi superficiali o come protezione notturna quando le palpebre non chiudono bene (lagoftalmo). Nelle formulazioni contenenti antibiotici o cortisonici, viene prescritto per trattare infezioni batteriche e infiammazioni oculari, specialmente quando è necessario che il farmaco resti aderente all’occhio più a lungo rispetto a un collirio.
È particolarmente utile la sera o prima di coricarsi: durante il sonno l’ammiccamento si azzera e la lacrimazione diminuisce, quindi una preparazione densa può garantire un’idratazione più prolungata rispetto alle gocce. Se, per esempio, al risveglio gli occhi sono spesso “incollati”, molto secchi o dolenti, il medico può valutare l’uso serale di un unguento lubrificante. Va sottolineato che la scelta tra collirio, gel o unguento e l’eventuale presenza di farmaci attivi deve sempre essere effettuata dall’oculista o dal medico curante, soprattutto in presenza di dolore intenso, secrezioni dense, calo visivo o traumi.
Vantaggi rispetto ai colliri
Il principale vantaggio dell’unguento rispetto ai colliri è la maggiore permanenza sull’occhio. La base grassa aderisce meglio alla superficie corneo-congiuntivale e viene drenata più lentamente attraverso il sistema lacrimale; questo consente un’idratazione più duratura e, in caso di medicinale, una concentrazione del principio attivo più stabile nel tempo. Ciò può tradursi in un minor numero di applicazioni giornaliere, un migliore controllo dei sintomi e un’azione protettiva più efficace, soprattutto nei periodi in cui l’occhio è più vulnerabile, come la notte o dopo un intervento chirurgico.
Allo stesso tempo, l’unguento ha alcuni svantaggi rispetto ai colliri che spiegano perché non sia indicato in ogni situazione. La vista si offusca temporaneamente subito dopo l’applicazione, motivo per cui è sconsigliato usarlo immediatamente prima di guidare, lavorare su macchinari o compiti che richiedono elevata acuità visiva. Inoltre la sensazione di corpo estraneo può essere più marcata in persone molto sensibili. Un errore frequente è usare l’unguento come soluzione “fai da te” per qualsiasi arrossamento: se compare dolore intenso, fotofobia o peggioramento rapido, occorre sospenderlo e rivolgersi al medico, perché alcuni quadri (per esempio ulcere corneali) richiedono valutazione urgente.
Come applicare correttamente
Applicare l’unguento oftalmico nel modo corretto è essenziale per ridurre i fastidi e massimizzare l’efficacia. Il primo passo è lavare accuratamente le mani con acqua e sapone e asciugarle con un asciugamano pulito, per minimizzare il rischio di introdurre germi nell’occhio. Successivamente, ci si posiziona davanti a uno specchio, si inclina leggermente il capo all’indietro e, con un dito pulito, si abbassa delicatamente la palpebra inferiore creando una piccola tasca (sacco congiuntivale). Tenendo il tubo vicino all’occhio senza toccare ciglia, pelle o cornea, si spremere una piccola striscia di unguento all’interno della tasca, seguendo la quantità e la frequenza indicate dal medico o riportate nel foglietto illustrativo.
Dopo l’applicazione, si chiude lentamente l’occhio e si muove il bulbo oculare in varie direzioni per distribuire uniformemente l’unguento. Se si accusa una visione molto annebbiata, è utile rimanere seduti qualche minuto fino a quando l’offuscamento si riduce. Nel caso in cui si debbano usare anche colliri, una buona regola è applicare prima le gocce e poi, a distanza di un certo intervallo (di solito alcuni minuti), l’unguento, per evitare che la base grassa impedisca il corretto assorbimento del liquido. Se si tocca accidentalmente l’occhio con il beccuccio del tubo, è opportuno non condividerlo con altre persone e informare il medico, perché la sterilità interna può essere compromessa.
Se l’unguento oftalmico viene scelto e usato in modo appropriato, può diventare uno strumento molto efficace per proteggere e curare la superficie oculare, soprattutto nei casi di secchezza severa o quando è richiesto un effetto prolungato. In presenza di sintomi intensi, improvvisi o persistenti (dolore, calo visivo, secrezione abbondante), la priorità rimane sempre la valutazione oculistica, evitando di iniziare o proseguire terapie a base di unguenti senza indicazione medica.
Per approfondire
AIFA – Segnalazione reazioni avverse fornisce indicazioni ufficiali su come segnalare eventuali effetti indesiderati correlati all’uso di medicinali, inclusi i prodotti oftalmici prescritti dal medico.
Banca Dati Farmaci AIFA permette di consultare i foglietti illustrativi aggiornati dei medicinali oftalmici, verificando composizione, indicazioni, controindicazioni e modalità d’uso.
Ministero della Salute – elenco siti autorizzati consente di controllare se una farmacia online è autorizzata alla vendita di medicinali, riducendo il rischio di acquistare prodotti oftalmici da canali non sicuri.
Ministero della Salute – dettaglio esercizi e-commerce offre informazioni aggiuntive sui singoli rivenditori autorizzati, utili per chi desidera acquistare farmaci per uso oculare in modalità telematica in sicurezza.
Per approfondire
- Conjunctivitis | Pink Eye | MedlinePlus (medlineplus.gov)
- Eye Diseases | Glaucoma | MedlinePlus (medlineplus.gov)





