Potresti perdere la vista e non saperlo: fai lo screening estivo

Lo screening estivo della vista permette di intercettare glaucoma, retinopatia diabetica e altre cause silenziose di ipovisione prima che compaiano sintomi.

In queste settimane in provincia di Cosenza sono in corso screening gratuiti della vista organizzati con unità mobili e camper della prevenzione, presenti in piazze e località balneari. L’iniziativa, promossa da realtà come l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità e l’Unione italiana dei ciechi, richiama uno slogan chiaro: la prevenzione non va in vacanza, nemmeno per la salute degli occhi.

Controllare la vista solo quando compaiono disturbi importanti significa spesso arrivare tardi, soprattutto per patologie che possono causare ipovisione (riduzione permanente della capacità visiva) o cecità. Secondo il Ministero della Salute, molte malattie oculari evolvono in modo silente per anni prima di dare sintomi evidenti, ma possono essere intercettate con visite periodiche e semplici esami ambulatoriali. Le campagne estive, quindi, sono l’occasione per raggiungere chi tende a rimandare i controlli durante l’anno.

In sintesi

Perché controllare la vista anche d’estate

L’estate espone gli occhi a fattori di stress specifici: maggiore irradiazione solare, riflesso del sole su acqua e sabbia, aria condizionata, bagni in mare o piscina. In chi ha già disturbi visivi o patologie oculari iniziali, questi elementi possono accentuare fastidi come bruciore, arrossamento, abbagliamento, ma anche mettere in luce difetti visivi non corretti o non diagnosticati, per esempio nei bambini in età scolare.

Le campagne come quella attiva nel Cosentino puntano a intercettare soprattutto persone che non effettuano una visita oculistica da molti anni o che non sono mai state valutate da uno specialista. La logica è la stessa dei programmi strutturati di prevenzione per fasce di età: inserire il controllo della vista tra gli esami di prevenzione consigliati nelle diverse fasi della vita, anche se non si avvertono sintomi particolari.

Quali patologie oculari si possono intercettare con uno screening

Uno screening oculistico di base comprende in genere la misurazione dell’acuità visiva, la valutazione del difetto di vista (miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia) e, quando possibile, un controllo della pressione intraoculare e dell’aspetto del segmento anteriore e del fondo oculare. Già questi passaggi consentono di individuare persone sospette per glaucoma, cataratta in fase iniziale o alterazioni della retina che meritano approfondimenti.

Secondo il Ministero della Salute, un’azione precoce è cruciale per patologie che rientrano tra le principali cause di ipovisione e cecità, come il glaucoma, la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica e alcune malattie ereditarie della retina. Anche anomalie nei bambini, per esempio lo strabismo o l’ambliopia (cosiddetto “occhio pigro”), possono emergere in occasione di controlli eseguiti durante iniziative pubbliche e portare a una presa in carico specialistica in tempi più utili.

Chi è più a rischio di ipovisione e cecità

Le iniziative estive di prevenzione oculistica si rivolgono alla popolazione generale, ma pongono particolare attenzione ai gruppi più esposti al rischio di danno visivo. Rientrano tra questi le persone con diabete, nelle quali la retinopatia diabetica può evolvere a lungo senza sintomi, e i soggetti ipertesi, che possono sviluppare alterazioni dei vasi retinici. Anche alcune malattie neurologiche o autoimmuni sono associate a complicanze oculari che giustificano controlli regolari.

Ascolta l'articoloVersione audio

🎙 Pubblicato con AKAVOICE Wordpress plugin

Il Ministero della Salute ricorda inoltre la maggiore vulnerabilità degli anziani, delle persone con familiarità per glaucoma o gravi malattie oculari e di chi ha già subito traumi o interventi agli occhi. Nei bambini piccoli e nei ragazzi, un controllo periodico aiuta a individuare precocemente difetti visivi che, se non corretti, possono influire su apprendimento, rendimento scolastico e sicurezza nelle attività sportive o all’aperto tipiche del periodo estivo.

Ogni quanto fare visite oculistiche di controllo nelle diverse fasce d’età

Le raccomandazioni internazionali e le indicazioni riportate dal Ministero della Salute convergono sull’importanza di visite oculistiche periodiche con frequenza modulata in base all’età e ai fattori di rischio. In assenza di problemi conosciuti, nell’adulto giovane i controlli possono essere più distanziati, mentre dopo una certa età o in presenza di patologie sistemiche come diabete e ipertensione la visita tende a essere consigliata con cadenza più ravvicinata.

Per chi ha già una diagnosi di malattia oculare, è l’oculista a definire l’intervallo di controllo più opportuno. Le campagne estive con unità mobili non sostituiscono il percorso specialistico, ma possono rappresentare un primo accesso o un richiamo alla necessità di una valutazione completa. Per orientarsi sugli intervalli di follow-up e sugli esami da programmare nelle varie età può risultare utile conoscere i principali schemi di prevenzione per fasce di età con esami e controlli periodici.

Le iniziative estive di screening della vista dimostrano che la prevenzione può essere portata vicino alle persone, anche in spiaggia o durante una passeggiata sul lungomare. Approfittare di questi controlli gratuiti è particolarmente utile per chi non effettua visite da tempo o appartiene a gruppi a maggior rischio di ipovisione e cecità. La successiva presa in carico presso servizi oculistici territoriali resta il passaggio chiave per confermare le diagnosi sospette e impostare un adeguato percorso di cura.

Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico oculista o del medico di medicina generale. In presenza di disturbi visivi o fattori di rischio, è sempre opportuno rivolgersi a uno specialista.

Per approfondire

Ministero della Salute, Prevenzione dell’ipovisione e della cecità offre una panoramica aggiornata sulle principali cause di perdita visiva, sulle strategie di diagnosi precoce e sulle indicazioni di prevenzione rivolte alla popolazione generale e ai gruppi a rischio.