Asaratio: effetti collaterali e controindicazioni

Asa ratio (Acido Acetilsalicilico) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Trattamento sintomatico dei dolori di intensità da leggera a moderata e/o degli stati febbrili.

L’uso di questo prodotto è riservato all’adulto e al bambino con peso superiore a 30 kg.

Asa ratio: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Asa ratio ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Asa ratio, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Asa ratio: controindicazioni

L’uso del farmaco è CONTROINDICATO nei seguenti casi:

– ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o agli eccipienti contenuti nel prodotto;

– precedenti episodi di asma indotti dalla somministrazione di salicilati o sostanze con attività similare, in particolare da farmaci anti-infiammatori non-steroidei;

– nei bambini al di sotto dei 6 anni, in quanto l’assunzione potrebbe causare involontaria inalazione; in tal caso è consigliabile somministrare una forma farmaceutica alternativa;

– durante l’ultimo trimetre di gravidanza (>500 mg al giomo e per ciascuna dose) (vedi Gravidanza e Allattamento);

– ulcera peptica in fase attiva;

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– malattie emorragiche acquisite o congenite;

– rischio di emorragia;

– insufficienza epatica grave;

insufficienza renale grave;

insufficienza cardiaca grave non controllata dal medico;

– in associazione a metotrexato a dosi di 15 mg/settimana o superiori (vedi Interazioni con altri medicamenti e altre forme di interazione);

– in associazione agli anticoagulanti orali quando i salicilati vengono utilizzati a dosi elevate (vedi Interazioni con altri medicamenti e altre forme di interazione), normalmente nel trattamento dei disturbi reumatici.

Asa ratio: effetti collaterali

– Effetti gastrointestinali :

dolori addominali,

ulcere e perforazioni gastrointestinali,

emorragie gastriche evidenti (ematemesi, melena) o occulte, responsabili di un’anemia ferropriva. Queste emorragie sono tanto più frequenti quanto più elevata è la posologia.

– Effetti sul sistema nervoso centrale :

cefalee, vertigini,

sensazione di abbassamento dell’udito,

tinnito

che sono generalmente sintomi di un sovradosaggio

– Effetti ematologici:

sindromi emorragiche (epistassi, gengivorragie, porpora ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Questo effetto persiste da 4 a 8 giorni dopo l’interruzione dell’assunzione dell’acido acetilsalicilico. Puo’ determinare un rischio emorragico in caso di intervento chirurgico.

– Reazioni di ipersensibilità :

Orticaria, reazioni cutanee, reazioni anafilattiche, asma, Edema di Quincke.

– Sindrome di Reye (vedi «Speciali Avvertenze e Precauzioni per l’uso»)

Asa ratio: avvertenze per l’uso

Per evitare un rischio di sovradosaggio, controllare l’assenza di acido acetilsalicilico nella composizione di altri farmaci.

– Nelle terapie a lungo termine, l’assunzione di analgesici a dosi elevate può causare cefalea che non deve, comunque, essere trattata aumentando la posologia degli stessi.

In generale, l’uso abituale di analgesici, particolarmente l’associazione di differenti sostanze analgesiche, potrà causare lesioni renali permanenti con il rischio di insufficienza renale.

– Nei bambini con manifestazioni infettive virali (particolarmente varicella e sindromi di tipo influenzale) sono stati osservati casi di sindrome di Reye che, anche se molto rara, può essere fatale.

Pertanto, la somministrazione dell’acido acetilsalicilico nei bambini deve essere attuata soltanto sotto il diretto controllo del medico laddove altre terapie sono risultate inefficaci.

Se durante la prosecuzione della terapia compaiono vomito persistente, diminuzione dello stato di coscienza o comportamenti anomali, la somministrazione dell’acido acetilsalicilico deve essere sospesa.

In alcuni casi di grave deficit di Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD), dosi elevate di acido acetilsalicilico hanno provocato un’emolisi. La somministrazione di acido acetilsalicilico in caso di deficit di Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD) deve essere fatta sotto controllo medico.

Nel bambino di età inferiore ad 1 mese, la somministrazione di acido acetilsalicilico è giustificata solo in alcune situazioni e sotto controllo medico.

La sorveglianza del trattamento deve essere rinforzata nelle seguenti situazioni:

pregressa ulcera peptica, emorragia gastrica o gastrite,

insufficienza renale ed epatica,

asma: la comparsa di attacchi d’asma, in alcuni soggetti, puo’ essere legata ad un’allergia agli antinfiammatori non steroidei o all’ acido acetilsalicilico. In questo caso, questo farmaco è controindicato.

metrorragie o menorragie (rischio di aumento dell’importanza e della durata delle mestruazioni).

uso di un dispositivo contraccettivo intrauterino (vedi «Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione»)

Le emorragie gastrointestinali o le ulcere/perforazioni possono verificarsi in un qualsiasi momento durante il trattamento, senza che si presentino necessariamente dei segni premonitori o senza che vi siano dei precedenti. Il rischio relativo aumenta nel soggetto anziano defedato, nei pazienti in trattamento anticoagulante o antiaggregante piastrinico (vedi «Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione»)

In caso di emorragia gastrointestinale interrompere immediatamente il trattamento.

Tenuto conto dell’effetto antiaggregante piastrinico dell’ acido acetilsalicilico, che compare già a bassi dosaggi e che persiste per diversi giorni, è necessario avvertire il paziente del rischio di comparsa di un’emorragia che potrebbe verificarsi in caso di un intervento chirurgico anche minore (ad esempio un’estrazione dentaria).

L’acido acetilsalicilico modifica l’uricemia (a dosi antalgiche l’acido acetilsalicilico aumenta l’uricemia per inibizione dell’escrezione dell’acido urico; alle dosi usate in reumatologia, l’acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico).

Le compresse da 500 mg non sono adatte per bambini di peso inferiore a 30 kg, per i quali esistono dei dosaggi più adatti.

Durante la concomitante somministrazione dei seguenti farmaci è necessario effettuare un’attento monitoraggio clinico (vedi anche il punto 4.5);

Anticoagulanti orali con salicilati a basse dosi (< 3g/giomo).

Altri farmaci anti-infiammatori non-steroidei con salicilati a dosi elevate (> 3g/giomo).

Ticlopidina, eparina per via parenterale, uricosurici (come benzbromarone, probenecid), antidiabetici (p.es. insulina, clorpropramide), diuretici con salicilati a dosi elevate (>3g/giomo), glucocorticoidi sistemici (eccetto idrocortisone utilizzato come terapia sostitutiva nel morbo di Addison), ACE inibitori, metotrexato (a dosi inferiori a 15 mg/settimana) oppure pentossifillina.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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