Cisplatino: effetti collaterali e controindicazioni

Cisplatino 0,5 mg/ml (Cisplatino) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Da utilizzare come monoterapia o come parte di una chemioterapia in atto per il trattamento di tumori avanzati o metastatici: carcinoma testicolare (polichemioterapia palliativa e curativa), carcinoma ovarico (stadio III e IV), epitelioma a cellule squamose del collo e della testa (terapia palliativa)

Trattamento del carcinoma del polmone a piccole cellule.

Trattamento del carcinoma del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato.

Cisplatino 0,5 mg/ml: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Cisplatino 0,5 mg/ml ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Cisplatino 0,5 mg/ml, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Cisplatino 0,5 mg/ml: controindicazioni

L’uso del cisplatino è controindicato nei pazienti:

con anamnesi di reazioni allergiche al cisplatino o ad altri composti contenenti platino, o a qualsiasi altro componente della formulazione;

in condizioni di disidratazione (la pre- e post-idratazione è necessaria per prevenire gravi disfunzioni renali)

con mielosoppressione

pre-esistente disfunzione renale o compromissione dell’udito dovuto al fatto che il cisplatino è nefrotossico e neurotossico (in particolare ototossico). Queste tossicità possono essere cumulative se disfunzioni di questo tipo sono pre-esistenti.

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che siano in stato di gravidanza o in allattamento (vedere paragrafo 4.6 Gravìdanza e allattamento)

che abbiano effettuato un vaccino per la febbre gialla

Cisplatino 0,5 mg/ml: effetti collaterali

Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose di farmaco utilizzata e possono avere effetti cumulativi.

Gli eventi avversi indotti dal cisplatino, segnalati con maggior frequenza (>10%), sono rappresentati da disturbi ematologici (leucopenia, trombocitopenia e anemia), gastrointestinali (anoressia, nausea, vomito e diarrea), otologici (danni all’udito), renali (insufficienza renale, nefrotossicità, iperuricemia) e febbre.

Fino a circa un terzo dei pazienti trattati con una dose singola di cisplatino ha evidenziato seri effetti tossici su reni, midollo osseo e orecchio che si sono rivelati generalmente dose-dipendenti e cumulativi. Nei bambini, infine, l’ototossicità si può manifestare in forma più grave.

La frequenza degli eventi avversi è determinata utilizzando le seguenti definizioni convenzionali: Molto comune (? 1/10),

Comune (? 1/100, <1/10),

Non comune (? 1/1.000, <1/100), Raro (? 1/10.000, ?1/1.000)

Molto raro (?1/10.000),

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella degli effetti avversi dei medicinali riportati durante studi clinici ed esperienza post-marketing (termini MedDRA)

Infezioni e infestazioni
Commune Sepsi
Non nota Infezione a
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto comune Insufficienza del midollo osseo, trombocitopenia, leucopenia, anemia
Non nota Anemia emolitica, test di Coombs positivo
Tumori benigni, maligni e non specificati
Non comune Leucemia acuta
Disturbi del sistema immunitario
Non comune Reazioni anafilatticheb
Patologie endocrine
Non nota Aumento delle amilasi ematiche, inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune Iponatriemia
Non comune Ipomagnesiemia
Non nota Disidratazione, ipokaliemia, ipofosfatemia, iperuricemia, ipocalcemia, tetania
Patologie del sistema nervoso
Raro Convulsioni, neuropatia periferica, leucoencefalopatia, sindrome leucoencefalopatica posteriore reversibile
Non nota Accidente cerebrovascolare, ictus emorragico, ictus ischemico, ageusia, arterite cerebrale, segno di Lhermitte, mielopatia, neuropatia autonomica
Patologie dell’occhio
Non nota Visione offuscata, daltonismo acquisito, cecità corticale, neuriti ottiche, papilledema, pigmentazione della retina
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune Ototossicità
Non nota Tinnito, sordità
Patologie cardiache
Comune Aritmia, bradicardia, tachicardia
Raro Infarto del miocardio
Molto raro Arresto cardiaco
Non nota Disturbo cardiaco
Patologie vascolari
Non nota Microangiopatia trombotica (sindrome emolitico-uremica), sindrome di Raynaud
Patologie gastrointestinali
Raro Stomatiti
Non nota Vomito, nausea, anoressia, singhiozzo, diarrea
Patologie epatobiliari
Non nota Aumento degli enzimi epatici, aumento della bilirubina ematica
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota Embolia polmonare
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota Rash, alopecia
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non nota Spasmi muscolari
Patologie renali e urinarie
Non nota Insufficienza renale acuta, insufficienza renalec, insufficienza renale tubulare
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Non comune Spermatogenesi anormale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune Piressia
Non nota Astenia, malessere, stravaso al sito di iniezioned

a Complicazioni infettive hanno portato alla morte in alcuni pazienti.

b I sintomi riportati per reazioni anafilattoidi come edema facciale (PT-edema facciale), dispnea, broncospasmo, tachicardia, ipotensione saranno inclusi in parentesi della reazione anafilattoide nella Tabella delle frequenze di EA.

c Aumenti di azotemia e creatinina, acido urico, e/o una diminuzione della clearance della creatinina sono compresi nell’insufficienza/disfunzione renale.

d Tossicità locale dei tessuti molli tra cui cellulite dei tessuti, fibrosi e necrosi (comune) dolore (comune), edema (comune) ed eritema (comune) come risultato di stravaso.

Cisplatino 0,5 mg/ml: avvertenze per l’uso

Il cisplatino reagisce con l’alluminio metallico formando precipitati di platino di colore nero. Deve essere evitato tutto l’alluminio contenuto nei set per infusione endovenosa, aghi, cateteri e siringhe.

Cisplatino deve essere somministrato sotto attenta supervisione da parte di un medico qualificato, specializzato nell’utilizzo di agenti chemioterapici.

Un appropriato monitoraggio, la gestione del trattamento e le sue complicazioni sono possibili solo se si fa un’adeguata diagnosi e se le condizioni di trattamento sono disponibili.

Nefrotossicità

Cisplatino causa grave nefrotossicità cumulativa. Una diuresi di 100 ml/ora o maggiore tenderà a minimizzare la nefrotossicità di cisplatino. Ciò può essere ottenuto tramite pre-idratazione con 2 litri di una soluzione endovenosa appropriata, seguita da una idratazione simile successiva alla somministrazione di cisplatino (sono raccomandati 2.500 mL/m2/24 ore). Se l’intensa idratazione è insufficiente per mantenere un’adeguata diuresi, è necessario somministrare un diuretico osmotico (per es. mannitolo).

Neuropatie

Sono stati riportati gravi casi di neuropatie. Tali neuropatie possono essere irreversibili e possono manifestarsi con parestesia, areflessia e perdita propriocettiva e una sensazione di vibrazioni. È stata anche riportata una perdita della funzione motoria. Deve essere condotto un esame neurologico ad intervalli regolari.

Ototossicità

È stata osservata ototossicità fino al 31% dei pazienti trattati con una dose singola di 50 mg/m 2 di cisplatino e si è manifestata tramite tinnito e/o perdita dell’udito a range alti di frequenza (da 4000 a 8000 Hz). Può manifestarsi occasionalmente riduzione nella capacità di udire tonalità colloquiali. L’ototossicità può essere più pronunciata nei bambini che assumono cisplatino. Perdita dell’udito può essere unilaterale o bilaterale e tende a diventare più frequente e grave a dosi ripetute, comunque è stata riportata raramente sordità in seguito a dosi iniziali di cisplatino. Ototossicità può essere aggravata da una precedente irradiazione cranica simultanea e può essere correlata al picco di concentrazione plasmatica di cisplatino. Non è chiaro se l’ototossicità indotta da cisplatino sia reversibile.

Un attento monitoraggio da audiometria deve essere eseguito prima di iniziare la terapia e prima di successive dosi di cisplatino. È stata riportata anche tossicità vestibolare (vedere paragrafo 4.8 Effettì ìndesìderatì).

Fenomeni allergici

Come con altri prodotti a base di platino, possono verificarsi durante la perfusione molti casi di ipersensibilità che richiedono l’interruzione della perfusione e un adeguato trattamento sintomatico. Sono state riportate reazioni crociate, a volte fatali, con tutti i composti a base di platino (vedere paragrafo 4.3 Controìndìcazìonì e paragrafo 4.8 Effettì ìndesìderatì).

Funzionalità epatica e formula ematologica

La formula ematologica e la funzionalità epatica devono essere monitorate ad intervalli regolari.

Potenziale cancerogeno

Negli esseri umani, in rari casi la comparsa di leucemia acuta si è manifestata in coincidenza all’uso di cisplatino, che era in genere associata ad altri agenti leucemogeni.

Cisplatino è un mutageno batterico e provoca aberrazione cromosomica in culture di cellule di animali. Cancerogenicità è possibile ma non è stata dimostrata. Cisplatino è teratogeno ed embriotossico nei topi.

Reazioni al sito di iniezione

Possono manifestarsi reazioni al sito di iniezione durante la somministrazione di cisplatino. Data la possibilità di stravaso, si raccomanda di monitorare attentamente il sito di infusione per possibili infiltrazioni durante la somministrazione del medicinale. Un trattamento specifico per le reazioni da stravaso non è nota al momento.

Avvertenze

Questo agente citostatico ha una tossicità più marcata rispetto a quanto si trovi nella chemioterapia antineoplastica di solito.

Tossicità renale, che è al di sopra di tutti gli effetti cumulativi, è grave e richiede particolari precauzioni durante la somministrazione (vedere paragrafo 4.2 Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone e paragrafo 4.8 Effettì ìndesìderatì).

Nausea e vomito possono essere intense e richiedere un adeguato trattamento antiemetico.

Deve essere effettuato un attento controllo anche per quanto riguarda ototossicità, mielodepressione e reazioni anafilattiche (vedere paragrafo 4.8 Effettì ìndesìderatì).

Avvertenze

Preparazione della soluzione endovenosa

Come tutti gli altri agenti potenzialmente tossici, bisogna prendere le opportune precauzioni quando si maneggia la soluzione di cisplatino.

Le lesioni cutanee sono possibili in caso di esposizione accidentale al prodotto. Si consiglia di indossare guanti. Nel caso in cui la soluzione a base di cisplatino venisse a contatto con la pelle o le mucose, lavare la pelle o le mucose vigorosamente con acqua e sapone.

Si raccomanda di essere conformi alle procedure appropriate per la manipolazione e l’eliminazione degli agenti citostatici.

Prima di somministrare la soluzione al paziente, verificare che la soluzione sia chiara e priva di particelle.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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