Cofact: Bugiardino (Foglietto Illustrativo)

Cofact - Bugiardino (Foglietto Illustrativo): prima di assumere il farmaco, leggete attentamente queste informazioni!

Cofact Bugiardino. Fonte foglio illustrativo ufficiale AIFA (PDF).

Per medici e farmacisti: Cofact: scheda tecnica e prescrivibilità

Cofact: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)


Foglio illustrativo: Informazioni per l’utilizzatore

Cofact 250 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Complesso protrombinico umano

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  1. Cos’è Cofact e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di usare Cofact
  3. Come usare Cofact
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Cofact
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Cofact e a cosa serve

Cofact contiene, come principi attivi, i fattori II, VII, IX e X, che sono fattori della coagulazione del sangue umano.

Questi fattori sono costituenti normali del sangue umano, comunemente chiamati Complesso Protrombinico. Essi dipendono dalla vitamina K. Se c’è una carenza di uno o più di questi fattori, si possono verificare disturbi della coagulazione del sangue. Come risultato di ciò, vi è una maggiore tendenza al sanguinamento. La somministrazione di Cofact serve a integrare questa carenza, combattendo o prevenendo i sanguinamenti.

Cofact può essere usato per:

Il trattamento o la prevenzione del sanguinamento come risultato di

  • carenza acquisita dei fattori di coagulazione del complesso protrombinico. Per esempio, nei casi di carenza causata dal trattamento con medicinali che riducono l’effetto della vitamina K antagonisti della vitamina K) o da un sovradosaggio di tali antagonisti, quando è necessaria una correzione acuta della carenza.
  • carenze congenite di uno dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K, quando non sono disponibili fattori della coagulazione purificati e specifici.

Cosa deve sapere prima di usare Cofact

Non usi Cofact

  • Se è allergico (ipersensibile) a uno dei principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

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Avvertenze e precauzioni

Parli al suo medico specialista in problemi della coagulazione prima di usare Cofact.

  • Se ha una deficienza acquisita dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K (ad esempio causata da un trattamento con antagonisti della vitamina K), Cofact deve essere usato solo quando è necessaria una rapida correzione dei livelli del complesso protrombinico, come in caso di un grave sanguinamento o di chirurgia d’urgenza. In altri casi, è di solito sufficiente diminuire la dose dell’antagonista della vitamina K e/o somministrare la vitamina K.
  • Se riceve antagonisti della vitamina K può incorrere in un maggiore rischio di coaguli sanguigni. In questo caso, il trattamento con Cofact può aumentare questo rischio.
  • Se è nato con una deficienza di uno dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K (deficienza congenita), devono essere usati fattori della coagulazione specifici quando disponibili.
  • Se si manifesta una reazione allergica o anafilattica, la somministrazione di Cofact deve essereinterrotta immediatamente.

Vi è un rischio di trombosi o coagulazione disseminata intravascolare (es: formazione di coaguli sanguigni nei vasi sanguigni) quando riceve Cofact, particolarmente quando lo riceve ripetutamente.

  • Il suo medico controllerà se la somministrazione di Cofact comporta un rischio di trombosi (vedere paragrafo 4., Possibili effetti indesiderati) . I seguenti individui hanno una maggiore possibilità di sviluppare una trombosi: o individui che hanno avuto un attacco di cuore o che hanno avuto (o hanno ancora) altre malattie delle arterie coronarie o individui con malattie del fegato o neonati o individui in procinto di subire o che hanno recentemente subito un intervento chirurgico o individui con una maggiore probabilità di avere complicazioni della coagulazione (ad esempio con una storia di eventi trombo-embolici o coagulazione intravascolare disseminata)

Il suo medico valuterà attentamente i benefici del trattamento con Cofact in relazione ai rischi di tali complicazioni.

Sicurezza virale

Quando i medicinali sono prodotti a partire da sangue o plasma umano, vengono adottate determinate misure per evitare la trasmissione di infezioni ai pazienti.

Queste includono:

  • l’attenta selezione dei donatori di sangue e plasma per essere sicuri di escludere quelli a rischio di trasmettere infezioni,
  • la verifica di ogni donazione e pool di plasma per rilevare segni di virus/infezioni.,
  • l’inclusione di processi di inattivazione/rimozione dei virus durante la lavorazione del sangue o del plasma.

Malgrado ciò, quando si somministrano prodotti medicinali preparati a partire da sangue o plasma umano, non si può escludere totalmente la possibilità di trasmissione di agenti infettivi. Ciò è valido anche per virus non conosciuti o emergenti o per altri tipi di infezioni.

Le misure intraprese sono considerate efficaci contro i virus capsulati quali il virus da immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV), il virus dell’epatite C (HCV) e il virus non capsulato dell’epatite A (HAV).

Le misure adottate possono avere efficacia limitata contro altri virus non capsulati come il Parvovirus B19. L’infezione da Parvovirus B19 può essere grave nelle donne in gravidanza (infezione fetale) e

2/19 per quei pazienti con il sistema immunitario depresso o che soffrono di alcuni tipi di anemia (ad esempio l’anemia falciforme o l’anemia emolitica).

Si raccomanda vivamente che venga registrato nome e numero di lotto del prodotto ogni volta che Lei riceve una dose di Cofact, in modo da mantenere una tracciabilità dei lotti usati.

Bambini e adolescenti

Non ci sono dati disponibili sull’uso di Cofact nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Cofact

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Non sono disponibili informazioni sulle possibili interazioni tra Cofact e altri medicinali, ad eccezione degli anticoagulanti.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Se è in corso una gravidanza o se sta allattando, il medico le prescriverà Cofact solo se necessario.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e utilizzare macchinari.

Cofact contiene sodio

Cofact contiene fino a 448 mg di sodio (il componente principale del sale da cucina) per 100 ml. Questo equivale a fino il 22% della dose giornaliera massima di sodio raccomandata per l’adulto. Questo deve essere tenuto in considerazione se lei è a dieta iposodica.

Come usare Cofact

La sua terapia dovrà essere iniziata, somministrata e monitorata da un medico con esperienza nel trattamento dei disturbi della coagulazione. Il suo medico determinerà la quantità di Cofact di cui ha bisogno per il trattamento o la prevenzione di sanguinamenti in seguito all’uso di anticoagulanti o in caso di carenza congenita di uno dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K.

La dose esatta dipende

  • dalla gravità della sua condizione
  • dal suo peso
  • dai fattori della coagulazione di cui ha bisogno
  • dalla quantità di questi fattori nel suo sangue (dal suo livello sanguigno).

In caso di deficienza congenita dei fattori della coagulazione, è importante monitorarne regolarmente i livelli nel sangue.

Informazioni per il Personale Sanitario sono fornite al termine del foglio illustrativo.

Se prende più Cofact di quanto deve

Il suo medico deve controllare regolarmente lo stato della sua coagulazione del sangue durante il trattamento. Alte dosi del concentrato del complesso protrombinico sono state associate a episodi di

3/19 infarto, coagulazione intravascolare disseminata ed aumento della formazione dei coaguli di sangue nei vasi sanguigni in pazienti a rischio di tali complicanze.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a una persona su 10):

  • Vi è il rischio di formazione di coaguli di sangue (vedere paragrafo 2).

Non comuni (possono interessare fino a una persona su 100):

  • Vi è il rischio di un calo della pressione sanguigna

La frequenza dei seguenti effetti indesiderati è Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili):

  • Ipersensibilità o reazioni allergiche (vedere paragrafo 2)
  • Attacco cardiaco
  • Nausea, vomito
  • Arrossamento al sito di infusione, irritazione al sito di infusione, gonfiore al sito di infusione, malessere
  • Aumento transitorio dei risultati delle analisi del fegato
  • Ictus, vertigini
  • Embolia polmonare, difficoltà respiratorie
  • Sudorazione eccessiva, prurito, orticaria, eruzione cutanea

I pazienti con una carenza di uno dei fattori della coagulazione II, VII, IX o X possono sviluppare anticorpi contro questi fattori come conseguenza all’uso di Cofact. In tal caso, l’attività del prodotto non sarà ottimale.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservare Cofact

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta del flaconcino dopo SCAD.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2C – 8C). Non congelare. Conservare il flaconcino nella confezione esterna per proteggere il medicinale dalla luce.

Cofact può essere conservato a 25℃ o a temperature inferiori per un massimo di sei mesi.

La data in cui è stato portato a temperatura ambiente deve essere segnata sulla confezione. Se il prodotto non viene utilizzato durante questi sei mesi di conservazione a temperatura ambiente, deve essere gettato via.

4/19 Una volta che il prodotto è stato tolto dal frigorifero non deve più essere rimesso in frigorifero.

La stabilità del prodotto disciolto è stata dimostrata fino a 3 ore a 15-25℃. Tuttavia il prodotto disciolto deve essere utilizzato immediatamente, per evitare contaminazioni.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Cofact

  • I principi attivi sono i fattori della coagulazione II, VII, IX e X e altri principi attivi sono la proteina C e la proteina S.
  • Un flaconcino di Cofact 250 UI contiene 250 UI di fattore IX; 140 – 350 UI di fattore II; 70 – 200 UI di fattore VII e 140 – 350 UI di fattore X; 111 – 390 UI di proteina C; 10 – 80 UI di proteina S.

Dopo aver disciolto la polvere nell’acqua per preparazioni iniettabili in dotazione, la soluzione per preparazioni iniettabili pronta all’uso contiene:

  • Non meno di 14 UI e non più di 35 UI di fattore II per ml;
  • Non meno di 7 UI e non più di 20 UI di fattore VII per ml;
  • 25 UI di fattore IX per ml;
  • Non meno di 14 UI e non più di 35 UI di fattore X per ml;
  • Non meno di 11 UI e non più di 39 UI di proteina C per ml;
  • Non meno di 1 UI e non più di 8 UI di proteina S per ml;

Gli altri ingredienti sono trisodiocitrato-diidrato, cloruro di sodio e antitrombina.

Descrizione dell’aspetto di Cofact e contenuto della confezione

Cofact è disponibile come polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Cofact polvere per soluzione iniettabile si presenta come una polvere bluastra. Il solvente è un liquido limpido, incolore, privo di particelle visibili. La soluzione iniettabile pronta all’uso è di colore bluastro.

Contenuto della scatola da 250 UI:

  • Un flaconcino di polvere da 250 UI.
  • Un flaconcino con 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili.
  • un ago di trasferimento.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Prothya Biosolutions Netherlands B.V. Plesmanlaan 125 NL-1066 CX Amsterdam Paesi Bassi Tel: + 31 (0)20 5123355

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna:

Cofact. Svezia: Thyaplex

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Questo foglio illustrative è stato aggiornato il

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Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Composizione qualitativa e quantitativa

Cofact si presenta come polvere e solvente per soluzione iniettabile contenente il complesso protrombinico umano. Il prodotto contiene nominalmente le seguenti UI dei fattori umani della coagulazione come riportato nella tabella seguente:

Cofact 250 UI Dopo la ricostituzione* (UI/ml) Principi attivi Fattore II della coagulazione 140 – 350 14 – 35 Fattore VII della coagulazione 70 – 200 7 – 20 Fattore IX della coagulazione 250 25 Fattore X della coagulazione 140 – 350 14 – 35

Altri principi attivi Proteina C 111 – 390 11 – 39 Proteina S 10 – 80 1 – 8 *Dopo ricostituzione con 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili

Il contenuto proteico totale per flaconcino da 250 UI è di 130 – 350 mg. L’attività specifica del prodotto è ≥0,6 UI/mg, espressa come attività del fattore IX.

Le attività di tutti i fattori della coagulazione, così come delle Proteine C e S (antigene) sono state testate in accordo agli standards OMS o della Farmacopea Europea.

Dopo ricostituzione, questo medicinale contiene 125 – 195 mmol di sodio/l, fino a 44.8 mg di sodio per flaconcino da 250 UI.

Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Di seguito sono fornite solo le linee guida generali per il dosaggio. Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico specialista nel trattamento dei disordini della coagulazione. Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della patologia, dalla sede e dall’entità dell’emorragia, nonché dalle condizioni cliniche del paziente.

La dose e la frequenza delle somministrazioni devono essere calcolate sulla base delle condizioni specifiche del singolo paziente. Gli intervalli di dosaggio devono essere adattati alla differente emivita di circolazione dei vari fattori di coagulazione presenti nel complesso protrombinico. Il fabbisogno del dosaggio individuale può essere definito solo in base a regolari determinazioni dei livelli plasmatici individuali del fattore della coagulazione interessato, o ai test completi dei livelli del complesso protrombinico (tempo di protrombina, INR), e al monitoraggio continuo delle condizioni cliniche del paziente.

In caso di interventi chirurgici maggiori, è essenziale un preciso monitoraggio della terapia sostitutiva attraverso dei test della coagulazione (test per lo specifico fattore della coagulazione e/o test globali dei livelli del complesso protrombinico).

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Sanguinamento e profilassi perioperatoria di emorragie durante il trattamento con antagonisti della vitamina K:

La dose dipenderà dall’INR prima del trattamento, dall’ INR desiderato (target) e dal peso corporeo. Nelle seguenti tabelle sono riportate le dosi approssimative richieste per la normalizzazione dell’INR in base a diversi livelli iniziali di INR.

Le tabelle di dosaggio rappresentano solo linee guida generali di dosaggio che non possono sostituire la valutazione individuale della dose per ogni singolo paziente e un attento monitoraggio dell’INR e di altri parametri di coagulazione durante la terapia.

Dosi raccomandate di Cofact in ml per raggiungere un INR target ≤ 2.1

INR iniziale Peso corporeo 7.5 5.9 4.8 4.2 3.6 3.3 3.0 2.8 2.6 2.5 2.3 2.2
50 kg 40 40 40 30 30 30 20 20 X X X X
60 kg 50 50 40 40 30 30 30 20 X X X X
70 kg 60 50 50 50 40 40 30 30 X X X X
80 kg 60 60 60 50 50 40 40 30 X X X X
90 kg 60 60 60 60 50 50 40 30 X X X X
100 kg 60 60 60 60 60 50 40 40 X X X X

Dosi raccomandate di Cofact in ml per raggiungere un INR target ≤ 1.5

INR Iniziale Peso corporeo 7.5 5.9 4.8 4.2 3.6 3.3 3.0 2.8 2.6 2.5 2.3 2.2
50 kg 60 60 60 50 50 50 40 40 30 30 30 30
60 kg 80 70 70 60 60 60 50 50 40 40 40 30
70 kg 90 80 80 70 70 70 60 60 50 40 40 40
80 kg 100 100 90 90 90 80 80 70 60 50 50 40
90 kg 100 100 100 90 90 90 80 80 70 60 50 40
100 kg 100 100 100 100 100 90 90 80 70 70 60 50

Le dosi sono calcolate in base alla concentrazione del fattore IX in Cofact, a causa della sua emivita relativamente breve e della bassa resa dopo l’infusione rispetto agli altri fattori di coagulazione in Cofact. Si assume che una concentrazione plasmatica media del fattore IX 30% sia sufficiente per ottenere un INR 2.1 e del 60% per ottenere un INR 1.5. Le quantità calcolate sono arrotondate su multipli di 10 ml ed è stato fissato un limite superiore di 60 o 100 ml in totale (vedi tabelle sopra). I valori INR target sono raccomandati dalla Federazione dei Servizi per la Trombosi Olandesi e sono dello stesso ordine delle raccomandazioni inglesi e tedesche.

La correzione dell’alterazione dell’emostasi indotta dall’antagonista della vitamina K persiste per circa 6-8 ore. Tuttavia, gli effetti della vitamina K, se somministrata contemporaneamente, sono solitamente raggiunti entro 4-6 ore. Pertanto di solito non è necessario ripetere il trattamento con il complesso protrombinico umano quando è stata somministrata la vitamina K.

Poiché queste raccomandazioni si basano su osservazioni empiriche e il recupero e la durata degli effetti possono variare, è indispensabile monitorare l’INR in corso di trattamento.

Emorragia e profilassi perioperatoria nella carenza congenita di uno qualsiasi dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K, quando non siano disponibili prodotti a base di specifici

fattori della coagulazione:

Il calcolo della dose terapeutica necessaria si basa sull’osservazione empirica che circa 1 UI di fattore VII o fattore IX per kg di peso corporeo aumenta l’attività del fattore VII o IX nel plasma,

7/19 rispettivamente, di 0,01 UI/ml, 1 UI di fattore II o X per kg di peso corporeo aumenta l’attività del fattore II o X nel plasma di 0,02 e 0,017 UI/ml, rispettivamente.

La dose di uno specifico fattore somministrato è espressa in Unità Internazionali (UI) che sono riferite all’attuale standard OMS definito per ciascun fattore. L’attività nel plasma di uno specifico fattore della coagulazione è espressa in percentuale (relativa al plasma normale) o in Unità Internazionali (relative allo standard internazionale per lo specifico fattore della coagulazione).

Una Unità Internazionale (UI) dell’attività di un fattore della coagulazione è equivalente alla quantità in un ml di plasma umano normale.

Ad esempio, il calcolo della dose necessaria di fattore X si basa sul dato empirico che 1 Unità Internazionale (UI) di fattore X per kg di peso corporeo aumenta l’attività del fattore X plasmatico di 0,017 UI/mL. La dose necessaria si determina usando la seguente formula:

Unità necessarie = peso corporeo (kg) x l’aumento desiderato del fattore X (UI/ml) x 60

Dove 60 (ml/kg) è il reciproco del recupero stimato.

Se il recupero individuale è noto, quel valore deve essere utilizzato per il calcolo.

Popolazione pediatrica

La sicurezza ed efficacia d’uso di Cofact non sono state stabilite nei pazienti pediatrici.

Metodo di somministrazione

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo “Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione”. Cofact deve essere somministrato per via endovenosa.

Si raccomanda di somministrare il prodotto ricostituito ad una velocità di circa 2 ml al minuto.

Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Cofact è compatibile con i materiali in polipropilene. Il fallimento del trattamento può verificarsi come conseguenza dell’adsorbimento dei fattori della coagulazione alla superficie interna di altre apparecchiature di iniezione/infusione.

Periodo di validità

3 anni.

Dopo la ricostituzione, è stata dimostrata una stabilità chimico-fisica in uso per 3 ore a 15-25°C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione del prodotto ricostituito prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore.

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Dissoluzione

La frazione proteica liofilizzatadeve essere disciolta nel volume prescritto di acqua per preparazioni iniettabili. Se conservato a 2-8℃ è necessario portare i flaconcini di Cofact e di acqua per preparazioni iniettabili a temperatura ambiente (15-25℃) prima di sciogliere la preparazione.

Procedura con ago di trasferimento

8/19 1. Rimuovere il tappo di protezione in plastica sia dal flaconcino contenente l’acqua per preparazioni iniettabili che dal flaconcino contenente il prodotto.

2. Disinfettare i tappi di gomma di entrambe i flaconcini con un pezzo di garza imbevuto di alcol (70%).

3. Rimuovere la copertura protettiva da un’estremità dell’ago di trasferimento e inserire l’ago nel flaconcino contenente l’acqua per preparazioni iniettabili (A).

4. Quindi rimuovere la copertura di protezione dall’altra estremità dell’ago di trasferimento, capovolgere il flaconcino contenente l’ago di trasferimento e inserire immediatamente l’ago ancora libero nel flaconcino contenente il prodotto (B).

Il sottovuoto nel flaconcino contenente il prodotto farà sì che l’acqua per preparazioni iniettabili venga risucchiata nel flaconcino. Raccomandazione: mentre l’acqua per preparazioni iniettabili fluisce, tenere il flaconcino contenente il prodotto inclinato e lasciar scorrere l’acqua lungo la parete del flaconcino. Questo aiuta a sciogliere il prodotto più rapidamente. Non appena tutta l’acqua è fluita, rimuovere il flaconcino svuotato e l’ago di trasferimento in un’unica azione.

Per accelerare il processo di dissoluzione, è possibile ruotare delicatamente il flaconcino e, se necessario, riscaldarlo a 30℃. Il flaconcino non deve mai essere agitato e la temperatura non deve superare i 37℃. Se il flaconcino viene riscaldato a bagnomaria, occorre fare attenzione che l’acqua non entri in contatto con il cappuccio protettivo e/o con il tappo di gomma.

Normalmente, la sostanza liofilizzata deve disciogliersi completamente entro 10 minuti formando una soluzione di colore blu; il colore blu è causato dalla presenza della proteina plasmatica ceruloplasmina.

La soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente. Non usare soluzioni torbide o con depositi. Prima della somministrazione, il prodotto ricostituito deve essere ispezionato visivamente per la presenza di particolato e alterazioni del colore.

Il medicinale inutilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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Foglio illustrativo: Informazioni per l’utilizzatore

Cofact 500 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Complesso protrombinico umano

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

Cos’è Cofact e a cosa serve

Cosa deve sapere prima di usare Cofact

Come usare Cofact

Possibili effetti indesiderati

Come conservare Cofact

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Cofact e a cosa serve

Cofact contiene, come principi attivi, i fattori II, VII, IX e X, che sono fattori della coagulazione del sangue umano.

Questi fattori sono costituenti normali del sangue umano, comunemente chiamati Complesso Protrombinico. Essi dipendono dalla vitamina K. Se c’è una carenza di uno o più di questi fattori, si possono verificare disturbi della coagulazione del sangue. Come risultato di ciò, vi è una maggiore tendenza al sanguinamento. La somministrazione di Cofact serve a integrare questa carenza, combattendo o prevenendo i sanguinamenti.

Cofact può essere usato per:

Il trattamento o la prevenzione del sanguinamento come risultato di

  • carenza acquisita dei fattori di coagulazione del complesso protrombinico. Per esempio, nei casi di carenza causata dal trattamento con medicinali che riducono l’effetto della vitamina K antagonisti della vitamina K) o da un sovradosaggio di tali antagonisti, quando è necessaria una correzione acuta della carenza.
  • carenze congenite di uno dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K, quando non sono disponibili fattori della coagulazione purificati e specifici.

Cosa deve sapere prima di usare Cofact

Non usi Cofact

  • Se è allergico (ipersensibile) a uno dei principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Parli al suo medico specialista in problemi della coagulazione prima di usare Cofact.

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  • Se ha una deficienza acquisita dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K (ad esempio causata da un trattamento con antagonisti della vitamina K), Cofact deve essere usato solo quando è necessaria una rapida correzione dei livelli del complesso protrombinico, come in caso di un grave sanguinamento o di chirurgia d’urgenza. In altri casi, è di solito sufficiente diminuire la dose dell’antagonista della vitamina K e/o somministrare la vitamina K.
  • Se riceve antagonisti della vitamina K può incorrere in un maggiore rischio di coaguli sanguigni. In questo caso, il trattamento con Cofact può aumentare questo rischio.
  • Se è nato con una deficienza di uno dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K (deficienza congenita), devono essere usati fattori della coagulazione specifici quando disponibili.
  • Se si manifesta una reazione allergica o anafilattica, la somministrazione di Cofact deve essereinterrotta immediatamente. Vi è un rischio di trombosi o coagulazione disseminata intravascolare (es: formazione di coaguli sanguigni nei vasi sanguigni) quando riceve Cofact, particolarmente quando lo riceve ripetutamente.
  • Il suo medico controllerà se la somministrazione di Cofact comporta un rischio di trombosi (vedere paragrafo 4., Possibili effetti indesiderati) . I seguenti individui hanno una maggiore possibilità di sviluppare una trombosi: o individui che hanno avuto un attacco di cuore o che hanno avuto (o hanno ancora) altre malattie delle arterie coronarie o individui con malattie del fegato o neonati o individui in procinto di subire o che hanno recentemente subito un intervento chirurgico o individui con una maggiore probabilità di avere complicazioni della coagulazione (ad esempio con una storia di eventi trombo-embolici o coagulazione intravascolare disseminata)

Il suo medico valuterà attentamente i benefici del trattamento con Cofact in relazione ai rischi di tali complicazioni.

Sicurezza virale

Quando i medicinali sono prodotti a partire da sangue o plasma umano, vengono adottate determinate misure per evitare la trasmissione di infezioni ai pazienti.

Queste includono:

  • l’attenta selezione dei donatori di sangue e plasma per essere sicuri di escludere quelli a rischio di trasmettere infezioni,
  • la verifica di ogni donazione e pool di plasma per rilevare segni di virus/infezioni.,
  • l’inclusione di processi di inattivazione/rimozione dei virus durante la lavorazione del sangue o del plasma. Malgrado ciò, quando si somministrano prodotti medicinali preparati a partire da sangue o plasma umano, non si può escludere totalmente la possibilità di trasmissione di agenti infettivi. Ciò è valido anche per virus non conosciuti o emergenti o per altri tipi di infezioni.

Le misure intraprese sono considerate efficaci contro i virus capsulati quali il virus da immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV), il virus dell’epatite C (HCV) e il virus non capsulato dell’epatite A (HAV).

Le misure adottate possono avere efficacia limitata contro altri virus non capsulati come il Parvovirus B19. L’infezione da Parvovirus B19 può essere grave nelle donne in gravidanza (infezione fetale) e per quei pazienti con il sistema immunitario depresso o che soffrono di alcuni tipi di anemia (ad esempio l’anemia falciforme o l’anemia emolitica).

Si raccomanda vivamente che venga registrato nome e numero di lotto del prodotto ogni volta che Lei riceve una dose di Cofact, in modo da mantenere una tracciabilità dei lotti usati.

11/19

Bambini e adolescenti

Non ci sono dati disponibili sull’uso di Cofact nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Cofact

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Non sono disponibili informazioni sulle possibili interazioni tra Cofact e altri medicinali, ad eccezione degli anticoagulanti.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Se è in corso una gravidanza o se sta allattando, il medico le prescriverà Cofact solo se necessario.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e utilizzare macchinari.

Cofact contiene sodio

Cofact contiene fino a 448 mg di sodio (il componente principale del sale da cucina) per 100 ml. Questo equivale a fino il 22% della dose giornaliera massima di sodio raccomandata per l’adulto. Questo deve essere tenuto in considerazione se lei è a dieta iposodica.

Come usare Cofact

La sua terapia dovrà essere iniziata, somministrata e monitorata da un medico con esperienza nel trattamento dei disturbi della coagulazione. Il suo medico determinerà la quantità di Cofact di cui ha bisogno per il trattamento o la prevenzione di sanguinamenti in seguito all’uso di anticoagulanti o in caso di carenza congenita di uno dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K.

La dose esatta dipende

  • dalla gravità della sua condizione
  • dal suo peso
  • dai fattori della coagulazione di cui ha bisogno
  • dalla quantità di questi fattori nel suo sangue (dal suo livello sanguigno).

In caso di deficienza congenita dei fattori della coagulazione, è importante monitorarne regolarmente i livelli nel sangue.

Informazioni per il Personale Sanitario sono fornite al termine del foglio illustrativo.

Se prende più Cofact di quanto deve

Il suo medico deve controllare regolarmente lo stato della sua coagulazione del sangue durante il trattamento. Alte dosi del concentrato del complesso protrombinico sono state associate a episodi di infarto, coagulazione intravascolare disseminata ed aumento della formazione dei coaguli di sangue nei vasi sanguigni in pazienti a rischio di tali complicanze.

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Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a una persona su 10):

  • Vi è il rischio di formazione di coaguli di sangue (vedere paragrafo 2). Non comuni (possono interessare fino a una persona su 100):
  • Vi è il rischio di un calo della pressione sanguigna La frequenza dei seguenti effetti indesiderati è Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili):
  • Ipersensibilità o reazioni allergiche (vedere paragrafo 2)
  • Attacco cardiaco
  • Nausea, vomito
  • Arrossamento al sito di infusione, irritazione al sito di infusione, gonfiore al sito di infusione, malessere
  • Aumento transitorio dei risultati delle analisi del fegato
  • Ictus, vertigini
  • Embolia polmonare, difficoltà respiratorie
  • Sudorazione eccessiva, prurito, orticaria, eruzione cutanea

I pazienti con una carenza di uno dei fattori della coagulazione II, VII, IX o X possono sviluppare anticorpi contro questi fattori come conseguenza all’uso di Cofact. In tal caso, l’attività del prodotto non sarà ottimale.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservare Cofact

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta del flaconcino dopo SCAD.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2C – 8C). Non congelare. Conservare il flaconcino nella confezione esterna per proteggere il medicinale dalla luce.

Cofact può essere conservato a 25℃ o a temperature inferiori per un massimo di sei mesi.

La data in cui è stato portato a temperatura ambiente deve essere segnata sulla confezione. Se il prodotto non viene utilizzato durante questi sei mesi di conservazione a temperatura ambiente, deve essere gettato via.

Una volta che il prodotto è stato tolto dal frigorifero non deve più essere rimesso in frigorifero.

La stabilità del prodotto disciolto è stata dimostrata fino a 3 ore a 15-25℃. Tuttavia il prodotto disciolto deve essere utilizzato immediatamente, per evitare contaminazioni.

13/19 Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Cofact

  • I principi attivi sono i fattori della coagulazione II, VII, IX e X e altri principi attivi sono la proteina C e la proteina S.
  • Un flaconcino di Cofact 500 UI contiene 500 UI di fattore IX; 280 – 700 UI di fattore II; 140 – 400 UI di fattore VII e 280 – 700 UI di fattore X; 222 – 780 UI di proteina C; 20 – 160 UI di proteina S. Dopo aver disciolto la polvere nell’acqua per preparazioni iniettabili in dotazione, la soluzione per preparazioni iniettabili pronta all’uso contiene:
  • Non meno di 14 UI e non più di 35 UI di fattore II per ml;
  • Non meno di 7 UI e non più di 20 UI di fattore VII per ml;
  • 25 UI di fattore IX per ml;
  • Non meno di 14 UI e non più di 35 UI di fattore X per ml;
  • Non meno di 11 UI e non più di 39 UI di proteina C per ml;
  • Non meno di 1 UI e non più di 8 UI di proteina S per ml;

Gli altri ingredienti sono trisodiocitrato-diidrato, cloruro di sodio e antitrombina.

Descrizione dell’aspetto di Cofact e contenuto della confezione

Cofact è disponibile come polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Cofact polvere per soluzione iniettabile si presenta come una polvere bluastra. Il solvente è un liquido limpido, incolore, privo di particelle visibili. La soluzione iniettabile pronta all’uso è di colore bluastro.

Contenuto della scatola da 500 UI:

  • Un flaconcino di polvere da 500 UI.
  • Un flaconcino con 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili.
  • Un dispositivo di trasferimento nextaro v. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Prothya Biosolutions Netherlands B.V. Plesmanlaan 125 NL-1066 CX Amsterdam Paesi Bassi Tel: + 31 (0)20 5123355

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna:

Cofact. Svezia: Thyaplex

Questo foglio illustrative è stato aggiornato il

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14/19 Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

Composizione qualitativa e quantitativa

Cofact si presenta come polvere e solvente per soluzione iniettabile contenente il complesso protrombinico umano. Il prodotto contiene nominalmente le seguenti UI dei fattori umani della coagulazione come riportato nella tabella seguente:

Cofact 500 UI Dopo la ricostituzione* (UI/ml) Principi attivi Fattore II della coagulazione 280 – 700 14 – 35 Fattore VII della coagulazione 140 – 400 7 – 20 Fattore IX della coagulazione 500 25 Fattore X della coagulazione 280 – 700 14 – 35

Altri principi attivi Proteina C 222 – 780 11 – 39 Proteina S 20 – 160 1 – 8 *Dopo ricostituzione con 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili

Il contenuto proteico totale per flaconcino da 500 UI è di 260 – 700 mg. L’attività specifica del prodotto è ≥0,6 UI/mg, espressa come attività del fattore IX.

Le attività di tutti i fattori della coagulazione, così come delle Proteine C e S (antigene) sono state testate in accordo agli standards OMS o della Farmacopea Europea.

Dopo ricostituzione, questo medicinale contiene 125 – 195 mmol di sodio/l, fino a 89,6 mg di sodio per flaconcino da 500 UI.

Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Di seguito sono fornite solo le linee guida generali per il dosaggio. Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico specialista nel trattamento dei disordini della coagulazione. Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della patologia, dalla sede e dall’entità dell’emorragia, nonché dalle condizioni cliniche del paziente.

La dose e la frequenza delle somministrazioni devono essere calcolate sulla base delle condizioni specifiche del singolo paziente. Gli intervalli di dosaggio devono essere adattati alla differente emivita di circolazione dei vari fattori di coagulazione presenti nel complesso protrombinico. Il fabbisogno del dosaggio individuale può essere definito solo in base a regolari determinazioni dei livelli plasmatici individuali del fattore della coagulazione interessato, o ai test completi dei livelli del complesso protrombinico (tempo di protrombina, INR), e al monitoraggio continuo delle condizioni cliniche del paziente.

In caso di interventi chirurgici maggiori, è essenziale un preciso monitoraggio della terapia sostitutiva attraverso dei test della coagulazione (test per lo specifico fattore della coagulazione e/o test globali dei livelli del complesso protrombinico).

Sanguinamento e profilassi perioperatoria di emorragie durante il trattamento con antagonisti della vitamina K:

La dose dipenderà dall’INR prima del trattamento, dall’ INR desiderato (target) e dal peso corporeo. Nelle seguenti tabelle sono riportate le dosi approssimative richieste per la normalizzazione dell’INR in base a diversi livelli iniziali di INR.

15/19 Le tabelle di dosaggio rappresentano solo linee guida generali di dosaggio che non possono sostituire la valutazione individuale della dose per ogni singolo paziente e un attento monitoraggio dell’INR e di altri parametri di coagulazione durante la terapia.

Dosi raccomandate di Cofact in ml per raggiungere un INR target ≤ 2.1

INR iniziale Peso corporeo 7.5 5.9 4.8 4.2 3.6 3.3 3.0 2.8 2.6 2.5 2.3 2.2
50 kg 40 40 40 30 30 30 20 20 X X X X
60 kg 50 50 40 40 30 30 30 20 X X X X
70 kg 60 50 50 50 40 40 30 30 X X X X
80 kg 60 60 60 50 50 40 40 30 X X X X
90 kg 60 60 60 60 50 50 40 30 X X X X
100 kg 60 60 60 60 60 50 40 40 X X X X

Dosi raccomandate di Cofact in ml per raggiungere un INR target ≤ 1.5

INR Iniziale Peso corporeo 7.5 5.9 4.8 4.2 3.6 3.3 3.0 2.8 2.6 2.5 2.3 2.2
50 kg 60 60 60 50 50 50 40 40 30 30 30 30
60 kg 80 70 70 60 60 60 50 50 40 40 40 30
70 kg 90 80 80 70 70 70 60 60 50 40 40 40
80 kg 100 100 90 90 90 80 80 70 60 50 50 40
90 kg 100 100 100 90 90 90 80 80 70 60 50 40
100 kg 100 100 100 100 100 90 90 80 70 70 60 50

Le dosi sono calcolate in base alla concentrazione del fattore IX in Cofact, a causa della sua emivita relativamente breve e della bassa resa dopo l’infusione rispetto agli altri fattori di coagulazione in Cofact. Si assume che una concentrazione plasmatica media del fattore IX 30% sia sufficiente per ottenere un INR 2.1 e del 60% per ottenere un INR 1.5. Le quantità calcolate sono arrotondate su multipli di 10 ml ed è stato fissato un limite superiore di 60 o 100 ml in totale (vedi tabelle sopra). I valori INR target sono raccomandati dalla Federazione dei Servizi per la Trombosi Olandesi e sono dello stesso ordine delle raccomandazioni inglesi e tedesche.

La correzione dell’alterazione dell’emostasi indotta dall’antagonista della vitamina K persiste per circa 6-8 ore. Tuttavia, gli effetti della vitamina K, se somministrata contemporaneamente, sono solitamente raggiunti entro 4-6 ore. Pertanto di solito non è necessario ripetere il trattamento con il complesso protrombinico umano quando è stata somministrata la vitamina K.

Poiché queste raccomandazioni si basano su osservazioni empiriche e il recupero e la durata degli effetti possono variare, è indispensabile monitorare l’INR in corso di trattamento.

Emorragia e profilassi perioperatoria nella carenza congenita di uno qualsiasi dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K, quando non siano disponibili prodotti a base di specifici

fattori della coagulazione:

Il calcolo della dose terapeutica necessaria si basa sull’osservazione empirica che circa 1 UI di fattore VII o fattore IX per kg di peso corporeo aumenta l’attività del fattore VII o IX nel plasma, rispettivamente, di 0,01 UI/ml, 1 UI di fattore II o X per kg di peso corporeo aumenta l’attività del fattore II o X nel plasma di 0,02 e 0,017 UI/ml, rispettivamente.

La dose di uno specifico fattore somministrato è espressa in Unità Internazionali (UI) che sono riferite all’attuale standard OMS definito per ciascun fattore. L’attività nel plasma di uno specifico fattore della coagulazione è espressa in percentuale (relativa al plasma normale) o in Unità Internazionali (relative allo standard internazionale per lo specifico fattore della coagulazione).

16/19 Una Unità Internazionale (UI) dell’attività di un fattore della coagulazione è equivalente alla quantità in un ml di plasma umano normale.

Ad esempio, il calcolo della dose necessaria di fattore X si basa sul dato empirico che 1 Unità Internazionale (UI) di fattore X per kg di peso corporeo aumenta l’attività del fattore X plasmatico di 0,017 UI/mL. La dose necessaria si determina usando la seguente formula:

Unità necessarie = peso corporeo (kg) x l’aumento desiderato del fattore X (UI/ml) x 60

Dove 60 (ml/kg) è il reciproco del recupero stimato.

Se il recupero individuale è noto, quel valore deve essere utilizzato per il calcolo.

Popolazione pediatrica

La sicurezza ed efficacia d’uso di Cofact non sono state stabilite nei pazienti pediatrici.

Metodo di somministrazione

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo “Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione”. Cofact deve essere somministrato per via endovenosa.

Si raccomanda di somministrare il prodotto ricostituito ad una velocità di circa 2 ml al minuto.

Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Cofact è compatibile con i materiali in polipropilene. Il fallimento del trattamento può verificarsi come conseguenza dell’adsorbimento dei fattori della coagulazione alla superficie interna di altre apparecchiature di iniezione/infusione.

Periodo di validità

3 anni.

Dopo la ricostituzione, è stata dimostrata una stabilità chimico-fisica in uso per 3 ore a 15-25°C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione del prodotto ricostituito prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore.

Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Istruzioni generali per l’uso del dispositivo di trasferimento nextaro v

  • La frazione proteica liofilizzata deve essere dissolta in 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili. Se conservati a 2 ℃-8 ℃, è necessario portare i flaconcini chiusi di polvere e solvente (acqua per preparazioni iniettabili) a temperatura ambiente (15 ℃-25 ℃) prima di dissolvere la preparazione. Questa temperatura deve essere mantenuta durante la ricostituzione. Se il riscaldamento avviene a bagnomaria, occorre fare attenzione affinché l’acqua non entri in contatto con i tappi in gomma o le capsule a strappo. La temperatura del bagnomaria non deve superare i 37 ℃.
  • Durante la procedura descritta di seguito, occorre adottare una tecnica asettica. Prima di aprire l’imballaggio del dispositivo di trasferimento, rimuovere le capsule a strappo dei flaconcini di polvere e di solvente, disinfettare la ghiera e i tappi in gomma con soluzione antisettica e

17/19 lasciare asciugare. Non toccare i tappi in gomma del flaconcino di solvente o del flaconcino di polvere.

  • Il vuoto nel flaconcino di polvere farà sì che il solvente venga automaticamente risucchiato al suo interno.
  • Come regola generale, la polvere deve risultare completamente dissolta entro 10 minuti, formando una soluzione di colore blu. La soluzione deve apparire limpida o leggermente opalescente. Non usare soluzioni torbide o con depositi. Prima della somministrazione, la soluzione deve essere ispezionata visivamente per la presenza di particolati e alterazioni del colore.
  • Il medicinale inutilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Procedura con dispositivo di trasferimento nextaro v

1. Rimuovere la capsula a strappo (a) dal flaconcino di solvente e dal flaconcino di polvere. Disinfettare la ghiera (b), incluso il tappo in gomma (c), del flaconcino di solvente e del flaconcino di polvere con soluzione antisettica.

2. Aprire l’imballaggio del dispositivo di trasferimento staccando il coperchio e rimuovendolo completamente. Per mantenere la sterilità, non rimuovere il dispositivo di trasferimento monouso dall’imballaggio e non toccare la punta (d) del dispositivo di trasferimento.

3. Appoggiare il flaconcino di solvente su una superficie piana e pulita, tenendolo saldamente con una mano. Senza rimuovere l’imballaggio esterno del dispositivo di trasferimento, posizionare la parte blu del connettore del dispositivo di trasferimento sul flaconcino di solvente (e) e premere con decisione dritto verso il basso fino a farlo scattare in posizione. Non ruotare l’imballaggio esterno durante il collegamento.

4. Tenendo il flaconcino di solvente, rimuovere l’imballaggio esterno dal dispositivo di trasferimento. Non ruotare l’imballaggio esterno e assicurarsi che il dispositivo di trasferimento rimanga saldamente collegato al flaconcino di solvente.

5. Appoggiare il flaconcino di polvere (f) su una superficie piana e tenerlo saldamente. Prendere il flaconcino di solvente con il dispositivo di trasferimento collegato e capovolgerlo. Posizionare la parte bianca del connettore del dispositivo di trasferimento sul flaconcino di polvere e premere con decisione verso il basso fino a farlo scattare in posizione. Non ruotare durante il collegamento.

Nota: il dispositivo di trasferimento deve essere collegato prima al flaconcino di solvente e poi al flaconcino di polvere. In caso contrario, si verificherà una perdita del vuoto e il trasferimento del solvente non avverrà.

18/19 6. Il solvente fluirà automaticamente nel flaconcino di polvere.

Attendere finché il solvente non sarà completamente trasferito. Continuare a tenere l’intera unità costituita dal flaconcino di solvente, dal dispositivo di trasferimento e dal flaconcino di polvere e assicurarsi che rimanga su una superficie piana durante tutto il processo di trasferimento.

Una volta trasferito il solvente, con i due flaconcini ancora collegati, roteare delicatamente il flaconcino di polvere finché il prodotto non risulti completamente dissolto. Per evitare la formazione di schiuma, non agitare il flaconcino.

7. Dopo aver completato il trasferimento e la dissoluzione della preparazione, tenere la parte bianca e ruotare la parte blu collegata in senso antiorario per svitare le due parti. Rimuovere la parte blu e smaltirla insieme al flaconcino vuoto. Non toccare l’adattatore Luer lock (g).

8. Tenendo saldamente il flaconcino ricostituito, collegare una siringa (da almeno 20 ml) all’adattatore Luer lock (g) sulla parte bianca del dispositivo di trasferimento.

9. Capovolgere il flaconcino e aspirare la soluzione nella siringa.

10. Una volta trasferita la soluzione, tenere saldamente il cilindro della siringa (con lo stantuffo della siringa rivolto verso il basso) e rimuovere la siringa dalla parte bianca del dispositivo di trasferimento. Smaltire la parte bianca insieme al flaconcino vuoto.

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