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Ibitazina Bugiardino. Fonte A.I.Fa.


Se sei un professionista della salute, consulta anche la Scheda Tecnica di Ibitazina


Foglio illustrativo: informazioni per l’utilizzatore

IBITAZINA 2 g + 250 mg / 4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare

piperacillina/tazobactam Medicinale equivalente

Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.

Contenuto di questo foglio:

  1. Cos’è IBITAZINA e a cosa serve

  2. Cosa deve sapere prima di usare IBITAZINA

  3. Come usare IBITAZINA

  4. Possibili effetti indesiderati

  5. Come conservare IBITAZINA

  6. Contenuto della confezione e altre informazioni

  1. Che cos’è Ibitazina e a cosa serve

    Piperacillina appartiene al gruppo degli antibiotici ad ampio spettro chiamate penicilline e uccide molte specie di batteri. Il Tazobactam può prevenire la resistenza che alcuni batteri hanno verso piperacillina. Ciò significa che la piperacillina ed il tazobactam insieme uccidono più specie batteriche.

    • Ibitazina è indicato negli adulti e negli adolescenti per il trattamento delle infezioni batteriche:

      • delle basse vie respiratorie (polmoni)
      • delle vie urinarie (reni e vescica)
      • dell’addome
      • della pelle
      • del sangue
    • Ibitazina è indicato nel trattamento delle infezioni batteriche in pazienti con un basso numero di globuli bianchi (ridotta resistenza alle infezioni).
    • Ibitazina è indicato nei bambini tra i 2 e 12 anni per il trattamento delle infezioni all’interno

      dell’addome, incluse:

      • appendiciti
      • peritoniti (infezioni del rivestimento della cavità addominale e dei visceri)
      • vie biliari
    • Ibitazina è indicato nel trattamento delle infezioni batteriche nei bambini con un basso numero di globuli bianchi (ridotta resistenza alle infezioni).
    • Ibitazina può esserle prescritto dal medico, per alcune infezioni gravi, in combinazione con altri

    antibiotici.

  2. Cosa deve sapere prima di usare Ibitazina

    Non usi Ibitazina:

    • se è allergico alla piperacillina e al tazobactam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
    • se è allergico ad altri antibiotici quali le penicilline, cefalosporine (o ad altri farmaci che

      inibiscono una proteina batterica chiamata beta-lattamasi), potrebbe essere allergico anche a Ibitazina

    • se è allergico a lidocaina (un anestetico contenuto nel solvente per uso intramuscolare).

      Avvertenze e precauzioni:

      Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ibitazina:

    • se è allergico. Se ha diverse allergie, avverta il medico curante prima di assumere questo medicinale
    • se già soffre di diarrea, o se ha sviluppato diarrea durante o dopo il trattamento. In questo caso,

      avverta il medico immediatamente. Non assuma alcun medicinale per la diarrea, prima di aver consultato il medico

    • se ha bassi livelli di potassio nel sangue. Il medico potrebbe richiedere un controllo della

      funzionalità dei reni prima del trattamento e un controllo periodico degli esami del sangue durante il trattamento

    • se soffre di problemi ai reni o al fegato , o è in trattamento di emodialisi. Il medico potrebbe

      richiedere un controllo della funzionalità del rene prima del trattamento e un controllo periodico degli esami del sangue durante il trattamento

    • se sta utilizzando altri medicinali che fluidificano il sangue (chiamati anticoagulanti, usati per

      evitare un aumento della coagulazione, vedere Altri medicinali e Ibitazina) o un improvviso sanguinamento durante la terapia. In questo caso, deve informare immediatamente il medico

    • se si verificano convulsioni durante il trattamento. In questo caso, deve informare il medico
    • se pensa che l’ infezione peggiori o di avere una nuova infezione. In questo caso, deve informare il medico.

      Bambini di età inferiore ai 2 anni

      Ibitazina non è consigliato per l’utilizzo nei bambini di età inferiore ai 2 anni non essendoci dati sulla sicurezza e sull’efficacia.

      Altri medicinali e Ibitazina

      Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

      Alcuni medicinali potrebbero interagire con Ibitazina:

      • medicinali per la gotta (probenecid). Questi potrebbero rallentare l’eliminazione di Ibitazina
      • medicinali per rendere più fluido il sangue o per diminuire la coagulazione (es. eparina, warfarin o aspirina)
      • medicinali per rilassare i muscoli utilizzati durante gli interventi chirurgici. Avverta il medico

        se sta per andare incontro a un’anestesia generale

      • metotressato (medicinale utilizzato per trattare tumori, artrite o psoriasi). Ibitazina può aumentare il tempo di eliminazione di questo medicinale
      • medicinali che riducono la quantità di potassio nel sangue (es. diuretici o antitumorali)
      • medicinali antibiotici, come tobramicina o gentamicina. Avverta il medico se ha problemi ai reni.

    Interferenza con i test di laboratorio

    Avvisi il medico o lo staff del laboratorio che sta usando Ibitazina, se deve fare esami del sangue o delle urine.

    Gravidanza e allattamento

    Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

    latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Chieda consiglio al medico prima di prendere qualsiasi medicinale.

    Non assuma Ibitazina, con lidocaina per iniezione intramuscolare, se è in gravidanza e durante l’allattamento (vedere “Non usi Ibitazina”)

    Ibitazina può arrivare al suo bambino attraverso la placenta o attraverso il latte, il medico deciderà se può assumere questo medicinale.

    Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

    L’uso di Ibitazina non interferisce sulla capacità di guidare e sull'uso di macchinari.

    Ibitazina contiene 4,70 mmoli (108 mg) di sodio. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

  3. Come usare Ibitazina

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico le somministrerà il medicinale e il dosaggio in funzione della sua malattia, dell’età e se ha problemi ai reni. Ibitazina può essere somministrato sia in un muscolo, (via intramuscolare), sia all’interno di una vena, (via endovenosa). La fiala di solvente con lidocaina, acclusa alla confezione di Ibitazina, va impiegata solo per la somministrazione intramuscolare.

Ibitazina, diluito con solventi compatibili, può essere somministrato per fleboclisi (durata 20-30 minuti).

Uso negli adulti e ragazzi di età superiore ai 12 anni

La dose raccomandata è di:

  • 2 g + 250 mg di piperacillina/tazobactam ogni 12 ore per via intramuscolare
  • da un minimo di 2 g + 250 mg fino ad un massimo di 4 g + 500 mg di piperacillina/tazobactam somministrati ogni 6, 8 o 12 ore per via endovenosa

    Uso nei bambini e negli adolescenti Bambini tra 2 e 12 anni

  • La dose raccomandata è di:
  • 100 mg / 12,5 mg / kg di piperacillina/tazobactam ogni 8 ore, somministrati per via endovenosa, nei bambini con infezioni addominali

  • 80 mg / 10 mg / kg di piperacillina/tazobactam ogni 6 ore, somministrati per via endovenosa, nei bambini con un basso numero di globuli bianchi (neutropenia)

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Il medico calcolerà il dosaggio in base al peso del bambino, ma il dosaggio giornaliero non deve superare 4 g / 0,5 g di Ibitazina.

La somministrazione di Ibitazina deve continuare fino alla risoluzione dei segni e sintomi clinici (da 5 a 14 giorni).

Uso nei pazienti con insufficienza renale

Il medico potrebbe decidere di ridurre il dosaggio o la frequenza di Ibitazina o monitorare gli esami del sangue, per assicurarsi di somministrare il dosaggio corretto, specie se deve assumere Ibitazina per un lungo periodo.

Istruzioni per la ricostituzione e la diluizione per la somministrazione intramuscolare (per la somministrazione endovenosa effettuata dagli operatori sanitari vedere la parte terminale del foglio illustrativo).

Ibitazina 2 g + 250 mg deve essere ricostituito con la fiala di solvente acclusa alla confezione, contenente 4 ml di una soluzione di lidocaina allo 0,5 %.

La fiala di solvente con lidocaina, acclusa alla confezione, deve essere impiegata solo per la somministrazione intramuscolare.

Non superare la dose di 2 g + 250 mg di piperacillina/tazobactam per sito iniettivo.

Piperacillina/tazobactam e gli antibiotici denominati aminoglicosidi devono essere ricostituiti e somministrati separatamente in diversi siti iniettivi.

Per una corretta ricostituzione osservare la seguente procedura

  1. Agitare il flaconcino contenente il liofilizzato da ricostituire in modo da ottenere il distacco della polvere dal fondo del flaconcino.
  2. Rimuovere il cappuccio di plastica con apertura rovesciabile dal flaconcino per scoprire la porzione centrale del tappo di gomma e conservarlo (Fig. 1).

    Evitare sempre di toccare con la mano la porzione centrale del tappo di gomma.

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  3. Con una siringa prelevare il solvente contenente lidocaina e introdurlo nel flaconcino contenente il liofilizzato.
  4. Adagiare il cappuccio di plastica sul tappo di gomma per evitare di toccare con le dita la porzione centrale del tappo. Agitare vigorosamente fino a completa dissoluzione della polvere. Sotto agitazione costante, la ricostituzione dovrebbe avvenire entro 10 minuti (Fig. 2)

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  5. Lasciare riposare la soluzione ottenuta fino a scomparsa della schiuma e all'ottenimento di una soluzione limpida. Assicurarsi che non vi siano particelle residue non sciolte.
  6. Rimuovere il cappuccio di plastica e prelevare la soluzione con una siringa da 5 ml per somministrazione intramuscolare.

Dopo la ricostituzione la soluzione deve essere somministrata immediatamente Le soluzioni non utilizzate vanno eliminate

Se usa più Ibitazina di quanto deve

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Se le viene somministrato Ibitazina da un medico o da un infermiere, è improbabile che le venga somministrato un dosaggio errato. Comunque, se si accorgedi avere eventi avversi come convulsioni, o pensa di aver ricevuto una dose elevata di IBITAZINA, avverta immediatamente il medico curante.

Se dimentica di usare Ibitazina

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se pensa di non avere ricevuto una dose di Ibitazina, avverta immediatamente il medico.

Se interrompe il trattamento con Ibitazina

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista

  1. Possibili effetti indesiderati

    Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

    Gli effetti indesiderati gravi di Ibitazina sono:

    • gravi reazioni della pelle (sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica) che inizialmente si manifestino come macchie rossastre o come ponfi circolari spesso con bolle centrali sul tronco. Ulteriori sintomi includono la presenza di lesioni che tendono a non guarire (ulcere) nella bocca, nella gola, nel naso, nelle estremità, nei genitali e congiuntivite (occhi rossi e gonfi). L’eruzione cutanea può aumentare con vesciche diffuse o desquamazione della pelle che potenzialmente possono essere pericolose per la vita
    • gonfiore della faccia, labbra, lingua o altre parti del corpo
    • respiro corto, asma o difficoltà respiratoria
    • grave eruzione, prurito o orticaria della pelle
    • ingiallimento di occhi o pelle
    • danno delle cellule del sangue (questo segno include: improvvisa mancanza di respiro, urine rosse o marroni, sangue dal naso e lividi)
    • diarrea grave o persistente accompagnata da febbre o debolezza
    • emorragia inaspettata, soprattutto per chi sta prendendo medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti come il warfarin).

      Se si accorge di avere qualcuno degli effetti indesiderati, descritti sopra, si rivolga immediatamente ad un medico

      Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

    • diarrea, vomito, nausea
    • eruzioni cutanee

      Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

    • dolorose lesioni del cavo orale (afte)
    • (anormale) diminuzione di alcune cellule del sangue denominate globuli bianchi (leucopenia, neutropenia) e piastrine (trombocitopenia)
    • reazioni allergiche
    • mal di testa, sonnolenza
    • pressione bassa, infiammazione delle vene (sensazione di sensibilità e arrossamento dell’area infiammata)
    • colorito giallo della pelle o del bianco degli occhi (ittero), infiammazione delle mucose della

      bocca, stitichezza, indigestione, disordini dello stomaco

    • aumento di alcuni enzimi presenti nel sangue (aumento di alanina aminotransferasi e aspartato aminotransferasi)
    • prurito, orticaria
    • aumento dei prodotti del metabolismo muscolare nel sangue (aumento della creatininemia)
    • febbre, reazione al sito di iniezione
    • infezioni da funghi (superinfezione da candida)

      Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):

    • (anormale) diminuzione dei globuli rossi o dei pigmenti del sangue, (anormale) diminuzione dei globuli rossi causato da una loro precoce degradazione (anemia emolitica), piccoli rilievi rossi sulla pelle (porpora), sanguinamento del naso (epistassi) e prolungamento del tempo di sanguinamento, (anormale) aumento di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia),
    • reazioni allergiche gravi (reazioni anafilattiche/anafilattoidi, compreso lo shock)
    • vampate
    • un tipo di infezione del colon (colite pseudomembranosa), dolore addominale
    • infiammazione del fegato (epatite), aumento di alcuni pigmenti (bilirubina), aumento di alcuni enzimi del sangue (aumento della fosfatasi alcalina ematica, aumento della gamma- glutamiltransferasi)
    • reazioni della pelle e formazione di lesioni della pelle (esantema, eritema multiforme),

      reazioni della pelle con vescicole (dermatite bollosa)

    • dolore articolare e muscolare
    • bassa funzionalità renale e problemi renali
    • brividi, rigidità

      Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):

    • grave diminuzione dei globuli bianchi (agranulocitosi) e grave diminuzione dei globuli rossi, bianchi e delle piastrine (pancitopenia)
    • prolungamento del tempo di solidificazione (coagulazione) del sangue (prolungamento del

      tempo di tromboplastina parziale e del tempo di protrombina), test di laboratorio anormali (positività del test di Coombs), aumento delle cellule del sangue denominate piastrine (trombocitemia)

    • riduzione del potassio nel sangue (ipokaliemia), riduzione dello zucchero nel sangue

      (glucosio), riduzione della proteina albumina nel sangue, riduzione delle proteine totali nel sangue

    • distacco dello strato superiore della pelle su tutto il corpo (necrolisi epidermica tossica), grave

      reazione allergica estesa su tutto il corpo con varie eruzioni (rash) sulla pelle e sulle mucose (sindrome di Stevens-Johnson)

    • aumento dell’azoto nel sangue

      La terapia con piperacillina è stata associata ad un’aumentata incidenza di febbre e eruzione della pelle (rash) nei pazienti con fibrosi cistica.

      Segnalazione degli effetti indesiderati

      Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

  2. Come conservare Ibitazina

    Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

    Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

    Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “ Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

    Solo per uso singolo. Le soluzioni non utilizzate vanno eliminate.

    Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

  3. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene Ibitazina

  • I principi attivi sono: piperacillina e tazobactam. Ogni flaconcino contiene 2 g di piperacillina (sale sodico) e 0,25 g tazobactam (sale sodico)
  • Gli altri componenti contenuti nella fiala solvente sono: lidocaina cloridrato, acqua per preparazioni

iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Ibitazina e contenuto della confezione

Ibitazina è una polvere bianca o quasi bianca contenuta in un flaconcino

Astuccio da 1 flaconcino di polvere da 2 g + 250 mg di piperacillina e tazobactam e 1 fiala solvente da 20 mg / 4 ml di lidocaina cloridrato.

La fiala di solvente, contenente lidocaina cloridrato, è per esclusivo uso intramuscolare

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

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Ibigen S.r.l. – via Fossignano, 2 – Aprilia (LT)

Produttore

Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini S.p.A. – via Fossignano, 2 – Aprilia (LT)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari

Istruzioni per la ricostituzione e la diluizione per la somministrazione endovenosa

Da effettuarsi unicamente da personale sanitario.

Ricostituire il medicinale con 10 ml di solvente, utilizzando una delle soluzioni compatibili elencate di seguito.

Soluzioni compatibili:

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Agitare il flaconcino contenente il liofilizzato da ricostituire in modo da ottenere il distacco della polvere dal fondo del flaconcino.

Con una siringa prelevare un idoneo solvente e introdurlo nel flaconcino contenente il liofilizzato. Agitare vigorosamente fino a completa dissoluzione della polvere. Sotto agitazione costante, la ricostituzione dovrebbe avvenire entro 10 minuti.

Lasciare riposare la soluzione ottenuta fino a scomparsa della schiuma e all'ottenimento di una soluzione limpida. Assicurarsi che non vi siano particelle residue indisciolte prima di prelevarla con idonea siringa.

Se la ricostituzione è stata effettuata come indicato, la soluzione aspirata conterrà la quantità di piperacillina e tazobactam dichiarata in etichetta. La soluzione ricostituita può essere ulteriormente diluita al volume desiderato (50-150 ml) tramite unodei seguenti diluenti compatibili con la somministrazione endovenosa:

  • Acqua per preparazioni iniettabili (il volume massimo raccomandato di acqua per preparazioni iniettabili è di 50 ml per dose)
  • Soluzione fisiologica
  • Soluzione glucosata al 5%
  • – Destrano 6% in soluzione fisiologica

Incompatibilità

Quando Ibitazina deve essere somministrato contemporaneamente con altri antibiotici (per esempio aminoglicosidi), i medicinali devono essere somministrati separatamente. II mescolamento in vitro di Ibitazina con un aminoglicoside può determinare una sostanziale inattivazione dell'aminoglicoside.

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Ibitazina non deve essere mescolato con altri medicinali nella stessa siringa o nella bottiglia per infusione poiché la compatibilità non è stata stabilita.

Ibitazina non deve essere usato con soluzioni contenenti esclusivamente sodio bicarbonato a causa dell’instabilità chimica.

Ibitazina non deve essere aggiunto a prodotti ematici e albumine idrolisate.

Sovradosaggio

Sono stati segnalati casi di sovradosaggio con piperacillina e tazobactam. La maggioranza degli eventi di cui si ha esperienza, comprese nausea, vomito e diarrea sono stati riportati con i dosaggi soliti raccomandati. I pazienti possono sperimentare eccitabilità neuromuscolare o convulsioni se sono somministrate per via endovenosa dosi più elevate di quelle raccomandate (in modo particolare in presenza di insufficienza renale).

II trattamento deve essere di supporto e sintomatico secondo la presentazione clinica del paziente. Eccessive concentrazioni sieriche di piperacillina o di tazobactam potrebbero essere ridotte con l'emodialisi.

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