Capoten: a cosa serve e come si usa

Capoten compresse (Captopril): indicazioni e modo d’uso

Capoten compresse (Captopril) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Ipertensione: CAPOTEN è indicato nel trattamento dell’ipertensione. Può essere usato da solo o in associazione con altri ipotensivi, specie i diuretici tiazidici (vedere paragrafì 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1).

Insufficienza cardiaca congestizia: CAPOTEN è indicato nei pazienti con scompenso cardiaco ed è da usare in associazione a diuretici e digitale.

Infarto del miocardio: CAPOTEN è indicato nel post-infarto in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra, anche in assenza di segni e sintomi di scompenso cardiaco. La terapia a lungo termine con CAPOTEN è in grado di migliorare la sopravvivenza, ritardare l’insorgenza e la progressione dello scompenso cardiaco e ridurre il rischio di reinfarto e la necessità di rivascolarizzazione coronarica.

Nefropatia diabetica: CAPOTEN è indicato nel trattamento dei pazienti affetti da nefropatia diabetica. In questi soggetti CAPOTEN è in grado di prevenire la progressione del danno renale, migliorando la prognosi e la sopravvivenza.

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Capoten compresse: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Capoten compresse è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Capoten compresse ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Capoten compresse

CAPOTEN può essere preso prima, durante o dopo i pasti. Il dosaggio deve essere determinato individualmente.

Adulti

Ipertensione arteriosa: nei pazienti non in trattamento con altra terapia antiipertensiva, iniziare con 50 mg giornalieri di CAPOTEN in una o due somministrazioni. Dopo due-quattro settimane, qualora si desiderasse un più marcato effetto antiipertensivo, la dose di CAPOTEN può essere aumentata a 100 mg giornalieri, sempre in una o due somministrazioni. Successivamente, nei pazienti in cui non fosse stato raggiunto un soddisfacente controllo dei valori pressori, è consigliabile aggiungere una modesta dose di diuretico tiazidico, ad es. 25 mg/die di idroclorotiazide (vedere paragrafì 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1).

Nei pazienti ipertesi già in terapia diuretica, si consiglia di aggiungere CAPOTEN a dosaggi inferiori (vedere paragrafì 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Questo accorgimento posologico è suggeribile anche per i pazienti fortemente sodio e/o volume depleti. Qualora dopo due settimane di tale terapia si desiderasse un ulteriore effetto antiipertensivo, incrementare la posologia del CAPOTEN seguendo lo schema precedentemente esposto. Nella terapia dell’ipertensione arteriosa essenziale lieve-moderata con CAPOTEN, il controllo dei valori pressori è ottenuto generalmente con posologie giornaliere comprese fra 50 e 100 mg. In casi particolari, o secondo giudizio del medico, è possibile utilizzare posologie superiori comunque non eccedenti i 450 mg al giorno.

Nei casi in cui si impone una rapida riduzione dei valori pressori, è possibile incrementare, sotto controllo medico, la posologia giornaliera di CAPOTEN ogni 24 ore fino al raggiungimento di un controllo soddisfacente della pressione arteriosa o finché non sia stata raggiunta la dose massima di CAPOTEN.

Insufficienza cardiaca congestizia: la dose iniziale di CAPOTEN è generalmente di 25 mg 2 o 3 volte al giorno. Al fine di minimizzare l’incidenza e la durata di effetti ipotensivi occasionali (possibili nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia già ipotesi) – vedere paragrafo 4.4 – è suggeribile in tali casi instaurare la terapia con dosi iniziali pari a 6,25 o 12,5 mg due o tre volte al giorno. In genere, la posologia efficace è compresa entro 150 mg/die. Ulteriori aumenti dei dosaggi giornalieri sono da attuare, possibilmente, solo dopo due settimane al fine di osservare se si ottenga una risposta soddisfacente. Non deve essere comunque superata la dose massima giornaliera di 450 mg. CAPOTEN si usa in associazione con un diuretico e digitale a dosi normali. La terapia deve essere iniziata in ospedale (vedere paragrafo 4.4).

Infarto del miocardio: la terapia con CAPOTEN va iniziata in 3a giornata, con una dose di 6,25 mg ripetibile, ad intervalli di 12 ore. La dose giornaliera di CAPOTEN andrà gradualmente incrementata: 12,5 mg tre volte al giorno, nei successivi due giorni; e poi 25 mg tre volte al giorno, fino alla dimissione del paziente. Successivamente, la posologia dovrà

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essere incrementata, se ben tollerata, sino a 150 mg/die, in dosi refratte e continuata cronicamente. In caso di ipotensione sintomatica, può essere necessaria una riduzione della posologia giornaliera ed il trattamento può essere proseguito con dosi inferiori. CAPOTEN può essere impiegato in associazione con i farmaci normalmente utilizzati nella terapia dei pazienti infartuati (Trombolitici, ASA, beta-bloccanti, ecc.).

Nefropatia diabetica: il dosaggio di CAPOTEN raccomandato in pazienti con nefropatia diabetica è di 75-100 mg/die in dosi refratte. Nel caso sia necessario ottenere ulteriori riduzioni della pressione arteriosa, altri farmaci quali diuretici, beta-bloccanti, antipertensivi ad azione centrale e vasodilatatori possono essere associati al CAPOTEN (vedere paragrafì 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). L’eliminazione di CAPOTEN può risultare diminuita in soggetti con riduzione della funzione renale. Pertanto, tali pazienti possono rispondere al trattamento con dosaggi inferiori di farmaco o con somministrazioni meno frequenti. Nei pazienti con grave riduzione della funzione renale, la dose iniziale di CAPOTEN deve essere ridotta con successivi piccoli incrementi posologici effettuati ad intervalli di una, due settimane. Inoltre, in tali pazienti, nel caso di associazione con diuretici, è necessario somministrare diuretici dell’ansa e non tiazidici.

Pazienti anziani: in tali pazienti è consigliabile iniziare la terapia con bassi dosaggi.

Bambini: in questi pazienti, affetti da ipertensione grave secondaria, la dose iniziale di CAPOTEN è di 0,3 mg/kg, somministrata sotto stretto controllo medico. Il trattamento nei lattanti e nei bambini potenzialmente soggetti ad avere ipotensione, come quelli in terapia diuretica, può iniziare con 0,15 mg/kg. La dose di CAPOTEN è somministrata due volte al giorno, o a seconda della risposta del singolo paziente.

Pazienti con disfunzioni renali: in presenza di disfunzione renale, si verifica ritenzione di CAPOTEN. In questi pazienti è pertanto necessario regolare il dosaggio. Dopo che si è ottenuto l’effetto terapeutico desiderato, si consigliano i seguenti intervalli nel dosaggio per evitare l’accumulo del farmaco:

Clearance della Intervallo

Creatinina del dosaggio

Clearance della creatinina (ml/min./1,73 m²) Intervallo del dosaggio (ore)
> 75 8
75 – 35 12 – 24
34 – 20 24 – 48
19 – 8 48 – 72
7 – 5 72 – 108 (da 3 a 4 1/2 giorni)

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Capoten compresse seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Capoten compresse per quanto riguarda la gravidanza:

Capoten compresse: si può prendere in gravidanza?

Gravidanza

L’uso di CAPOTEN non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di CAPOTEN è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafì 4.3 e 4.4).

L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio.

Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore.

Quando viene accertata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa.

E’ noto che nella donna l’esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzione renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio, morte) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia, morte). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzione renale e del cranio.

I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafì 4.3 e 4.4).

Allattamento

Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno. Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente irrilevanti, l’uso di Capoten in allattamento non è raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il

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parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perchè non c’è abbastanza esperienza clinica.

Nei neonati più grandi, se il trattamento è ritenuto necessario per la madre, Capoten può essere assunto durante l’allattamento, ma in questo caso il neonato deve essere seguito per la possibile comparsa di effetti avversi.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Capoten compresse?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Capoten compresse in caso di sovradosaggio.

Capoten compresse: sovradosaggio

I sintomi da sovradosaggio sono: grave ipotensione, shock, stupore, bradicardia, disturbi elettrolitici e insufficienza renale.

Misure atte a prevenire l’assorbimento (ad es. lavaggio gastrico, somministrazione di adsorbenti e solfato di sodio entro 30 minuti dopo l’assunzione) e accelerare l’eliminazione devono essere applicate se l’ingestione è recente. Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere messo in posizione antishock e deve essere rapidamente ottenuta un’integrazione di Sali e liquidi.

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Dovrebbe essere considerato il trattamento con angiotensina-II. La bradicardia o reazioni vagali estese devono essere trattate con atropina. Può essere considerato l’uso di un pacemaker.

Captopril può essere rimosso dalla circolazione mediante emodialisi.

Capoten compresse: istruzioni particolari


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco