Tenpril: a cosa serve e come si usa

Tenpril (Captopril): indicazioni e modo d’uso

Tenpril (Captopril) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Captopril è indicato per il trattamento di:

ipertensione e

insufficienza cardiaca congestizia.

Tenpril: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Tenpril è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Tenpril ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Tenpril

Istruzioni generali:Il trattamento con captopril deve essere iniziato alla minima dose efficace e adattato ai singoli pazienti secondo le loro necessità. La dose somministrata ai pazienti ipertesi può essere incrementata dopo 4-8 settimane se non si è avuto alcun effetto terapeutico. L’effetto ipotensivo in tali pazienti aumenterà ulteriormente se viene associato un diuretico.

Prima di aumentare la dose somministrata ai pazienti con insufficienza cardiaca, può essere necessario un trattamento di almeno una o due settimane.

In pazienti ad alto rischio, la prima dose può provocare ipotensione (vedere la sezione 4.4Speciali avvertenzee precauzioni per l’uso).

Prima di iniziare il trattamento, se possibile, correggere le carenze di sodio e/o fluidi corporei, sospendere o ridurre un’eventuale terapia con diuretici in atto per due o tre giorni prima che vengano introdotti gli ACE-inibitori, ed utilizzare la minima dose iniziale.

Il trattamento dell’insufficienza cardiaca grave con captopril è un compito specialistico ed il trattamento deve essere preferibilmente iniziato in ospedale, per tutto il tempo in cui si attende il suo massimo effetto dopo la somministrazione della prima dose e quando viene aumentata la dose dell’ACE-inibitore e/o diuretico. Ciò vale anche per i pazienti con angina pectoris o malattie cerebrovascolari nei quali un’ipotensione eccessiva potrebbe causare un infarto miocardiaco o un accidente vascolare cerebrale.

Nei pazienti con ipertensione maligna o insufficienza cardiaca grave, l’inizio della terapia e l’aggiustamento del dosaggio devono avvenire in ospedale.

Captopril deve essere preso circa un ora prima dei pasti ed alla stessa ora tutti i giorni per aumentarne la compliance.

Dose raccomandata e programma di dosaggio:

Ipertensione:Il trattamento con captopril deve avvenire alla minima dose efficace, che deve essere adattata in funzione della risposta pressoria del paziente.

La dose iniziale è solitamente di 25 mg due volte al giomo che può essere aumentata gradualmente, ad intervalli di 4-8 settimane, finchè non viene ottenuta una risposta soddisfacente, fino ad una dose massima di 50 mg due o tre volte al giomo.

La massima dose giornaliera non deve superare i 150 mg.

Al captopril può essere associato un diuretico tiazidico se non viene ottenuto un controllo soddisfacente dei valori pressori. La dose di diuretico può essere aumentata ad intervalli di 2-4 settimane finché non si è avuta la risposta ottimale o fino al raggiungimento della dose massima.

Nei pazienti il cui sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAA) è estremamente attivo (ipovolemia, ipertensione renovascolare, scompenso cardiaco), la dose singola deve essere preferibilmente di 6.25 mg o 12.5 mg.

Insufficienza cardiaca:La terapia con captopril deve essere iniziata sotto stretto controllo medico. Una dose iniziale di 6.25 mg o 12.5 mg può minimizzare un effetto ipotensivo transitorio. La possibilità che ciò si verifichi può essere ridotta sospendendo o riducendo la dose del diuretico, se possibile, 2-3 giorni prima di iniziare la terapia con il captopril. La dose abituale di mantenimento è di 25 mg due o tre volte al giomo e può essere aumentata gradualmente fino alla dose massima giornaliera abituale di 150 mg, con intervalli di almeno 14 giorni, fino all’ottenimento di una risposta soddisfacente.

Pazienti anziani:La dose deve essere calcolata a seconda della risposta pressoria e mantenuta ad un livello più basso possibile per avere un controllo adeguato.

La valutazione della funzione renale nei pazienti anziani può essere calcolata secondo la formula di Cockroft*:

* Cl= (140 – età) x peso

0.814 x creatinemia

(con età espressa in anni, peso in kg e la creatinemia in µmol/l).

La suddetta formula è valida per i maschi e deve essere corretta per le femmine moltiplicando il risultato per 0.85.

Bambini:Captopril non è raccomandato per i bambini.

Dosaggio nella insufficienza renale e dialisi: Dal momento che il captopril ed i suoi metaboliti vengono eliminati soprattutto per via renale, è necessario ridurre la dose o aumentare l’intervallo tra le dosi nei pazienti con funzione renale compromessa per evitare accumulo del farmaco e tossicità correlata alla concentrazione.

Regime di dosaggio per pazienti con funzione renale moderatamente alterata (clearance della creatinina 20-59 ml/min o creatinina sierica 1.8-5 mg/100 ml).

La dose iniziale è 6.25 mg mattina e sera e la dose di mantenimento abituale è 25-50 mg al giomo. La dose abituale massima è 75 mg al giomo.

Regime di dosaggio per pazienti con funzione renale lievemente alterata (clearance della creatinina > 60 ml/min o creatinina sierica < 1.8 mg/100 ml).

Il dosaggio raccomandato è 50 mg al giomo.

Regime di dosaggio per pazienti con funzione renale gravemente alterata (clearance della creatinina < 20 ml/min o creatinina sierica > 5 mg/100 ml).

Il dosaggio raccomandato va da 6.25 mg a 25 mg al giomo.

Quando è necessario associare una terapia con diuretici deve essere scelto un diuretico dell’ansa.

Captopril è facilmente eliminabile per emodialisi.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Tenpril seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Tenpril per quanto riguarda la gravidanza:

Tenpril: si può prendere in gravidanza?

Non sono stati eseguiti studi clinici appropriati e ben controllati nell’uomo. Pertanto, il captopril non deve essere assunto durante la gravidanza.

Possono verificarsi stati patologici e mortalità fetale e neonatale quando il captopril (può attraversare la placenta) è somministrato a donne gravide.

Ipotensione neonatale, insufficienza renale, malformazioni facciali e craniche e/o morte del neonato sono state correlate all’esposizione del feto durante il secondo ed il terzo trimestre. E’ stato registrato oligoidramnios materno (indice di una ridotta funzione renale nel feto). Casi di contrattura degli arti, malformazioni cranio-facciali, sviluppo ipoplastico dei polmoni e ritardo della crescita intrauterina sono state associate all’oligoidramnios. Devono essere osservati con attenzione i neonati esposti in utero riguardo ad ipotensione, oliguria e iperkaliemia. Se si verifica oliguria, occorre una terapia di supporto per la pressione sanguigna e la perfusione renale.

Sono stati rilevati ritardo nella crescita intrauterina, prematurità, dotto arterioso pervio e morte del feto, ma la loro relazione con gli ACE-inibitori o con la malattia materna sottostante è sconosciuta.

L’effetto dell’esposizione fetale durante il primo trimestre è ignota. Se durante il trattamento si verifica una gravidanza, la donna deve essere informata dell’eventuale rischio per il feto.

Si raccomanda di non usare il captopril durante l’allattamento al seno (Non esistono studi sulla somministrazione di questo principio attivo durante l’allattamento. Il captopril può essere secreto nel latte materno e l’effetto sul neonato è sconosciuto).

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Tenpril?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Tenpril in caso di sovradosaggio.

Tenpril: sovradosaggio

I sintomi da sovradosaggio includono ipotensione grave, shock, torpore, bradicardia, disturbi elettrolitici ed insufficienza renale.

In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere tenuto sotto stretta osservazione (preferibilmente in terapia intensiva). Deve essere eseguito un frequente monitoraggio degli elettroliti sierici e della creatinina. Il trattamento dipenderà dalla natura e dalla gravità dei sintomi. Se l’ingestione è avvenuta di recente, prendere le misure necessarie per evitare l’assorbimento (es. lavanda gastrica e somministrazione di adsorbenti e solfato sodico entro 30 minuti dall’assunzione del farmaco). In caso di ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione da shock e gli devono essere somministrati rapidamente integratori salini e di volume. Tenere in considerazione la somministrazione di angiotensina II per via endovenosa. Per trattare bradicardia o reazioni vagali estese va utilizzata atropina. E’ possibile considerare l’uso di un pacemaker. La dialisi può essere utilizzata per eliminare il captopril dalla circolazione, ma evitare le membrane di poliacrilonitrile ad alto flusso.

Tenpril: istruzioni particolari

Nessuna.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco