Pubblicita'

Assenzio Maggiore o Romano

(Artemisia Absinthium L. – Fam. Composite/Antemidee/Crisanteminee)

(Sin. – Absinthium vulgare majus Moris – Absinthium majus Geoffr. – Absinthium fulgore Lamk.)

Assenzio Maggiore o Romano- Ultimo aggiornamento pagina: 27/02/2018

Indice dei contenuti

  1. Generalità
  2. Componenti principali
  3. Proprietà farmacologiche
  4. Estratti e preparati vari
  5. Preparazioni usuali e Formule
  6. Bibliografia

Generalità

Torna ad inizio pagina

assenzio

Etimologia Artemisia (ved. Artemisia vulgaris L.).

Absinthium, nome latino della pianta, dal greco ajinqion = a = non e jinqion = diletto, cioè pianta sgradevole, che non dà diletto, perchè amara in tutte le sue parti.

Nome volgare – Assenzio maggiore o romano: non va confuso con l’Artemisia pontica L. o Assenzio gentile, indicato in alcuni manuali col nome di Assenzio romano. A sua volta l’A. pontica non va confusa con l’Artemisia valesiaca All., detta Assenzio pontico alpino.

Habitat Nei terreni incolti dell'Europa merid. Coltivata in Francia, Svizzera, Spagna (Granata), in Italia (Piemonte), negli U.S.A. (Michigan, Indiana). Spontanea nel Nord Africa.

Pianta bisannuale. Fiorisce dal luglio al settembre.

Parti usate Le sommità fiorite con le foglie (Absinthii folio et summitates

Pubblicita'

F. U.).

Componenti principali

Torna ad inizio pagina

Olio etereo 0,2-0,5 % nella droga non essiccata, contenente in prevalenza b-tujone (absintolo o tanacetone) insieme con a-tujone (1), inoltre tujolo (libero ed in forma di estere acetico, valerianico e palmitico), fellandrene, il sesquiterpene cadinene (2) ed azuleni (3) — 40-70 mg % di azuleni nella droga fresca (4) —. Secondo Wasicky (5), l’olio etereo contiene 76,3 % di alcooli liberi (prevalentemente tujolo), 4,3% di alcooli esterificati e tujone 3%. In droga italiana Paolini e Lomonaco (6) trovarono 0,46 % di olio essenziale con il 48 % di tujolo (specialmente d-tujolo), oltre a 10 % di tujone, a- e b-pinene, fellandrene, cadinene e gli acidi acetico, isovalerianico e palmitico come esteri.

assenzio Figura 1

Il rendimento di olio essenziale della pianta, raccolta in diversi stadi di vegetazione, è risultato.essere il seguente: 1,32 % prima della fioritura,, 0,93 % durante la fioritura, 0,56 % dopo la fioritura (7).

Sorm e coll. (8) (9) ( 10) hanno studiato la composizione degli azuleni dell'olio essenziale di A. ed hanno isolato un procamazulenogeno artabsina, identificato poi con l’ 1-ossi-guai-2,4 (10) -dien-8,12-olide (8) e nuovi composti azulenici artemazulene C15H14O (9), metilcamazulene, C15H18 ed etilcamazulene C16H20 (10): inoltre absintina C30H40O6 e anabsintina C30H40O6 (10), che per idrogenazione danno azuleni (10).

assenzio Figura 2

Sostanze amare (II) (12); la sostanza amara denominata absintina è stata recentemente riconosciuta da Schenck e Schuster (13) come una miscela di quattro diverse sostanze amare: artamarina, artamarinina, artamaridina ed artamaridinina.

Sono stati inoltre estratti un flavonolo C20H20O8, denominato artemetina (14) o artemisetina (15) (5-ossi-3,3’,4’,6,7-pentametossi-flavone),

assenzio Figura 3

composti carotinoidi, due alcooli C24H50O e C20H54O, un fitosterolo C29H48O, acido palmitico (16), diversi composti lattonici: un lattone di formula C30H36O5, un lattone sesquiterpenico C15H24O8, due altri lattoni sesquiterpenici isomeri C15H22O3 (17) ; quebrachitolo (metil-1-inositolo) 0,08 % nelle foglie (18), acido nicotinico 0,26 mg in mi 500 dell’infuso di 1 g di droga (19), vitamina C 155-352 mg % nelle foglie secche, 41-56 mg % nelle foglie fresche (20), vitamina B6 (21). Non vi sono state trovate vitamine B1 e H1 (21), nè saponine (22), nè santonina (nei fiori) (23).

Ceneri: nelle foglie e nei fiori 5,56-8,10%, nei fusti 1,8-3,9% (24), nella pianta fiorita 7,2-9,4% (25). Nella pianta secca 6,7 mg % di manganese (26),

Proprietà farmacologiche ed impiego terapeutico

Torna ad inizio pagina

Di largo uso come amarotonico ed eupeptico, nell'innapetenza, nell'atonia gastrica e nelle infiammazioni mucose gastro-intestinali. Trova minor impiego come vermifugo e come emmenagogo, azione quest'ultima dovuta al tujone.

Chabrol e coll. (27) studiarono l'azione coleretica di alcune composite, fra le quali l'Assenzio. Per quanto riguarda questa droga, trovarono che l'iniezione endovenosa di una decozione alla dose corrispondente a 5 g di pianta fresca, può triplicare o quadruplicare il volume della bile secreta per il periodo di 1/2 ora, analogamente a quanto avviene per il Carciofo.

L'olio essenziale di Assenzio, come altri olii essenziali nella cui composizione entra il tujone è dotato di azione psicoeccitante convulsivante e narcotica. Dosi elevate provocano tremore, stupore, violente convulsioni epilettiformi, evacuazioni involontarie, incoscienza, respirazione stertorosa e possono condurre anche all’esito letale.

I fenomeni convulsivi ed epilettiformi che si manifestano in alcuni casi di absintismo, secondo Cadéac e Meunier (28) non sarebbero dovuti all'olio essenziale contenuto in piccole quantità nel liquore, ma all'essenza di Issopo.

Come correttivo è impiegato nella tecnica farmaceutica per modificare il sapore e l'odore di preparati nella cui composizione entrano estratti di Noce vomica, sostanze amare inodore e di preparati digestivi (29).

Maruzzella e Freundlich (30) trovarono che estratti eterei alcoolici di semi di Assenzio sono dotati di attività antibiotica verso la E. coli, lo Staph. aureus, il Mycobact. smegmatis, la Candida albicans, la Erv. caratovora e lo Str. venezuelae.

Estratti e preparati vari

Torna ad inizio pagina

a) Estratto fluido alcool-idrosolubile (g 1 = LV gtt).

Dosi: g 0,5-3 pro die.

b) Estratto fluido per tintura (g 1 = LV gtt).

Dosi: come sopra.

c) Estratto fluido per sciroppo (g 1 = XL gtt).

Dosi; come sopra.

dj Estratto secco acquoso (una parte = 7 p. circa di droga).

Dosi: g 0.07-0,4 pro die.

e) Tintura al 20% di droga.

Dosi: g 2-6 pro dose.

Preparazioni usuali e formule galeniche

Torna ad inizio pagina

Tintura

Estratto fluido assenzio per tintura g 20

Alcool di 60° g 80

(1/2-1 cucchiaino pro dose)

Sciroppo

Estratto fluido assenzio per sciroppo (oppure alcool-idrosolubile) g 2

Sciroppo semplice F.U………………………………………………… g 98

(a cucchiai)

Tintura di assenzio composta

Estratto fluido assenzio per tintura……………………………….. g 5

Estratto fluido arancio amaro per tintura………………………. g 2

Estratto fluido genziana per tintura………………………………. g 1

Alcool di 60°……………………………………………….. …. g 50

(XX-XXX gocce pro dose)

BIBLIOGRAFIA

Torna ad inizio pagina

(1) WALLACH, Lleb. Ann., 336, 247, 1904 – GUENTHER E.. The EssentM OUi, 1952, voi. V, 494 • (2) SCHIMMEL, Ber. Schlmmel, aprile 1897, 51 – (3) STAHL E., Nalurvlssenschaflen, 39, 24, 571, 1952 –

(4) KUCERA M„ Pharmatle, II, 604, 19 56 – (5) WASICKY, citato da HECHT W.. HeU-u. Gewpfi., 14, 21, 1931-32 – (6) PAGLINI e LOMONACO, Ani R. Accad. Lincei Roma, 23. II, 123, 1914 – (7) HEEGER E. e ROSENTHAL C„ Pharmaeie, 4, 381, 1949 – (8) HEROUT V„ DOLEJS L. e SORM F., Chem. Ind., 1236, 1956; Chem. Abs., SI, 4970 c, 1957 – (9) HEROUT V. e SORM F,, Chem. Llsly, 47, 1041, 1953; 4«. 19, 792, 1954: Chem. Abs., 49, 997b e 9604 a, 1955 – (10) HEROUT V., SORM F. e SUCHY M., Chem. Usiy, 49, 1870, 1955; SO, 591, 1956; Chem. Abs., SO, 9343 K, 9738 b, 1956; Chem. Ind., 465, 1958; Chem. Abs., S3, 318 (, 1959 – (11) KROMAYER â–  DUQUESNEL â–  SENGER – BOURCET, citati da WEHMER C„ Die P/ìamensioffe, 1931, p. 1245 – (12) ADRIAN e TRILLAT, Compì. Rend., 127, 874, 1898 – (13) SCHENCK G. e SCHUSTER N. E., Arch. Pharm., 289, I, 1956 – 04) CEKAN Z. e HEROUT V., Chem. Llsty, 49, 1053, 1955; Chem. Abs., 49, 13228 1. 1955 – (15) TUNMANN P. e ISAAC 0„ Arch. Pharm., 290, 37, 1957; Chem. Abs.. SI, 105101, 1957 – (16) HEROUT V. e SORM F.. Chem. LUty, 47, 1041, 1953; Chem. Abs., 49, 997b, 1955 – (17) HEROUT V., NOROTNY L. e SORM F., Chem. Llsly, SO, 591, 1956; Chem. Abs., SO, 9738 b, 1956 – (18) PLOUVIER, Ann. Pharm. Frane., 7, 192, 1949 • (19) ROLLERI F„ Arch. Pharm., 28/, 121, 1943 – (20) GUNTHER E„ HEEGER E. F. e ROSENTHAL C„ Pharmatle, 7, 24, 1952 – (21) MADAUS G. e KOCH F. E., Ztschr. exp. Med., Ili, 701, 1943 • (22) ROBERG M., Arch. Pharm., 27S, 84, 1937 – (23) JANOT, Bull. Sci. Pharm., 42, 404, 1935 – (24) KRETSCHMER O.. Disch. Ap. Ztg., 93, 963, 1953 – (25) WINKLER L. W., Pharm. Zeniralh., 73, 593, 1932 – (26) KUHN C K„ Disch. Ap. Zig., 92, 42, 800 – (27) CHABROL E., CHARRONAT K., MAXIMIN M„ WAITZ R. e PORIN 3., C. R. Soc. Blol., lOS, 1100, 1931 – (28) CADEAC e MEUNIER, citati da Pie e BONNAMOUR – Phytothéraple, Médlcament Végétaux, p. 608, Balllidre et Fila, Parla 1923 – (29) CAPRA C., Il Farmaco, Ed. Pr., 13, 10, 499-524, 1958 – (30) MARUZZELLA J. C. e FREUNDLICH M., J.A.Ph.A., 48. 6, 356, 1959.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare anche: