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Bicalutamide Ahcl: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Bicalutamide Ahcl

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Bicalutamide Ahcl: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Bicalutamide Ahcl

INDICE DELLA SCHEDA

Bicalutamide Ahcl: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Bicalutamide AHCL 50 mg compresse rivestite con film

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ciascuna compressa rivestita con film contiene 50 mg di bicalutamide. Eccipienti con effetti noti:

Ciascuna compressa contiene 56 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film.

Compressa rivestita con film, di colore da bianco a biancastro, biconvessa rotonda, con ‘B 50’ impresso su un lato e liscia sull’altro lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento del carcinoma prostatico in stadio avanzato, in associazione con la terapia con un analogo dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante (LHRH) o con la castrazione chirurgica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Uomini adulti, compresi gli anziani: una compressa (50 mg) una volta al giorno. Il trattamento con Bicalutamide Compresse 50 mg deve essere iniziato almeno

3 giorni prima dell’inizio della terapia con un analogo LHRH o

contemporaneamente alla castrazione chirurgica.

Bambini e adolescenti: la bicalutamide non è indicata nei bambini e negli adolescenti.

Danno renale: nei pazienti con danno renale non è necessario alcun aggiustamento della dose. Non è stata acquisita esperienza sull’uso della bicalutamide nei pazienti con danno renale grave (clearance della creatinina

<30 ml/min) (vedere paragrafo 4.4).

Compromissione epatica: per i pazienti con lieve compromissione epatica non è necessario alcun aggiustamento della dose. Nei pazienti con compromissione epatica da moderata a severa può verificarsi un maggiore accumulo (vedere paragrafo 4.4).

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità alla bicalutamide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1:

L’uso nelle femmine, nei bambini e negli adolescenti è controindicato (vedere paragrafo 4.6).

La somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride con la bicalutamide è controindicata.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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L’inizio del trattamento deve avvenire sotto la diretta supervisione di uno specialista. Data l’assenza di esperienza con l’uso della bicalutamide nei pazienti con danno renale severo (clearance della creatinina <30 ml/min), la bicalutamide deve essere utilizzata soltanto con cautela in questi pazienti.

La bicalutamide viene ampiamente metabolizzata nel fegato. I dati disponibili suggeriscono che la sua eliminazione può risultare più lenta nei soggetti con grave compromissione epatica e questo può causare un maggiore accumulo della bicalutamide. Di conseguenza, la bicalutamide deve essere usata con cautela nei pazienti con compromissione epatica da moderata a severa.

A causa della possibilità di variazioni epatiche devono essere prese in considerazione analisi periodiche della funzionalità epatica. La maggior parte delle variazioni è prevista entro i primi 6 mesi di terapia con la bicalutamide.

Gravi variazioni a livello epatico e insufficienza epatica sono state osservate raramente con la bicalutamide, e sono stati riportati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8).

La terapia con bicalutamide deve essere interrotta se le variazioni sono severe.

Si è osservata una riduzione della tolleranza al glucosio negli uomini a cui sono stati somministrati agonisti dell’LHRH. Ciò si può manifestare sotto forma di diabete o di perdita del controllo glicemico in chi è affetto da diabete mellito pre-esistente. Si deve perciò prendere in considerazione il monitoraggio della glicemia nei pazienti che ricevono la bicalutamide in associazione con agonisti dell’LHRH.

La bicalutamide ha dimostrato di inibire il citocromo P450 (CYP 3A4), e per questo si raccomanda cautela quando il farmaco viene somministrato contemporaneamente a farmaci metabolizzati principalmente mediante il CYP 3A4 (vedere paragrafì 4.3 e 4.5).

La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT.

Nei pazienti con una storia di o fattori di rischio per il prolungamento del QT e in pazienti che assumono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5) i medici devono valutare il rapporto beneficio/rischio, inclusa la possibilità di Torsione di punta prima di iniziare il trattamento con Bicalutamide AHCL.

Lattosio: Questo farmaco contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono state dimostrate interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche tra la bicalutamide e gli analoghi LHRH.

Gli studi in vitro hanno dimostrato che la R-bicalutamide è un inibitore del CYP 3A4, e ha un’azione inibitoria più debole sull’attività dei CYP 2C9, 2C19 e 2D6.

Nonostante le sperimentazioni cliniche che hanno utilizzato l’antipirina come marcatore dell’attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano dimostrato alcuna evidenza di una potenziale interazione farmacologica con la bicalutamide, l’esposizione media (AUC) al midazolam è aumentata fino all’80% dopo la somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per i farmaci con un indice terapeutico ridotto, un aumento di questo tipo potrebbe essere rilevante. Di conseguenza, l’uso concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicato (vedere paragrafo 4.3) ed è necessaria cautela quando viene somministrata bicalutamide in concomitanza con composti come la ciclosporina e i bloccanti dei canali del calcio. Per questi farmaci, può rendersi necessaria una riduzione del dosaggio, particolarmente se sono evidenti effetti farmacologici potenziati o avversi. Nel caso della ciclosporina, si raccomanda di monitorare strettamente le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche, dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con la bicalutamide.

Occorre esercitare cautela quando la bicalutamide viene prescritta con altri farmaci che possono inibire l’ossidazione del farmaco, ad es. cimetidina e ketoconazolo. In teoria, ciò può aumentare le concentrazioni plasmatiche della bicalutamide, che in teoria può aumentare anche gli effetti indesiderati.

Gli studi in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide può rimuovere l’anticoagulante cumarinico warfarin, dai siti di legame sulle proteine. Quindi, nei pazienti che assumono già anticoagulanti cumarinici, si raccomanda il monitoraggio attento del tempo di protrombina dopo l’inizio della somministrazione della bicalutamide.

Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, l’uso concomitante di Bicalutamide AHCL con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o medicinali in grado di indurre torsione di punta come quelli di classe IA (es: chinidina, disopiramide) o di classe III (es: amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide) medicinali antiaritmici, metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc deve essere valutato con cautela (vedere paragrafo 4.4).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Bicalutamide Compresse 50 mg è controindicato nelle femmine e non deve essere somministrato in gravidanza o durante l’allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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i Non sono stati effettuati studi sull’effetto sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari. Si deve tuttavia osservare che occasionalmente possono insorgere capogiri o sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). Qualsiasi paziente affetto deve esercitare cautela.

04.8 Effetti indesiderati

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Le frequenze degli eventi avversi sono classificate nel modo seguente: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, < 1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1 Frequenza delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Evento
Patologie del sistema emolinfopoieticoMolto comuneAnemia
Disturbi del sistema immunitarioNon comuneIpersensibilità, angioedema e orticaria
Disturbi del metabolismo e della nutrizioneComuneRiduzione di appetito
Disturbi psichiatriciComuneRiduzione di libido, depressione
Patologie del sistema nervosoMolto comuneCapogiri
ComuneSonnolenza
Patologie cardiacheComuneInfarto del miocardio (sono stati segnalati esiti fatali)4, insufficienza cardiaca4
Non notaProlungamento del QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5)
Patologie vascolariMolto comuneVampate di calore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheNon comuneMalattia polmonare interstiziale5(sono stati segnalati esiti fatali).
Patologie gastrointestinaliMolto comuneDolore addominale, stipsi, nausea
ComuneDispepsia, flatulenza
Patologie epatobiliariComuneEpatossicità, ittero, ipertransaminasemia¹
RaroInsufficienza epatica² (sono stati segnalati esiti fatali).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoComuneAlopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, pelle secca, prurito, eruzione cutanea
RaroReazione di fotosensibilità
Patologie renali e urinarieMolto comuneEmaturia
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammellaMolto comuneGinecomastia e dolorabilità del seno³
ComuneDisfunzione erettile
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneMolto comuneAstenia, edema
ComuneDolore toracico
Esami diagnosticiComuneAumento ponderale

1. Le alterazioni epatiche sono raramente severe e sono state spesso transitorie, si sono risolte o sono migliorate con la continuazione della terapia o dopo l’interruzione della terapia.

2. Elencata come reazione avversa al farmaco a seguito della revisione dei dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza degli eventi avversi segnalati di insufficienza epatica in pazienti in trattamento con bicalutamide nel braccio in aperto degli studi EPC con 150 mg.

3. Può essere ridotta dalla castrazione concomitante.

4. Osservata in uno studio di farmaco-epidemiologia di agonisti LHRH e anti-androgeni utilizzati nel trattamento del cancro alla prostata. Il rischio sembra essere aumentato quando la bicalutamide è stata usata in associazione con LHRH agonisti, ma nessun aumento del rischio è stato evidente quando la bicalutamide è stata utilizzata come monoterapia nel trattamento del cancro alla prostata.

5. Elencata come reazione avversa al farmaco a seguito della revisione dei dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza degli eventi avversi segnalati di polmonite interstiziale in pazienti nel periodo di trattamento randomizzato degli studi EPC con 150 mg.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riferiti casi di sovradosaggio. Poiché la bicalutamide appartiene ai composti anilidici, in teoria, esiste un rischio di sviluppo di metaemoglobinemia. La metaemoglobinemia è stata osservata negli animali dopo un sovradosaggio. Di conseguenza, un paziente con un’intossicazione acuta può essere cianotico. Non esiste un antidoto specifico; il trattamento deve essere sintomatico.

È improbabile che la dialisi sia d’aiuto, perché la bicalutamide è altamente legata alle proteine e non viene recuperata immodificata nelle urine. È indicata la terapia di supporto generale, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Antagonisti ormonali e agente correlato, antiandrogeni non steroidei, Codice ATC: LO2BB03.

La bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo, privo di altra attività endocrina. Si lega ai recettori per gli androgeni senza attivarne l’espressione genica e in questo modo inibisce lo stimolo androgenico. La regressione dei tumori prostatici deriva da questa inibizione. Clinicamente, l’interruzione della terapia con la bicalutamide può produrre la sindrome di astinenza da antiandrogeni in un sottogruppo di pazienti.

La bicalutamide è un racemo, la cui attività antiandrogena è quasi esclusivamente nell’enantiomero R.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La bicalutamide viene assorbita bene dopo la somministrazione orale. Non c’è evidenza di alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sulla sua biodisponibilità.

L’enantiomero (S) viene rapidamente eliminato rispetto all’enantiomero (R); quest’ultimo ha un’emivita plasmatica di eliminazione pari a circa 1 settimana.

Quando Bicalutamide Compresse 50 mg viene somministrato una volta al giorno, l’enantiomero (R) si accumula circa 10 volte nel plasma come conseguenza della sua lunga emivita.

Durante la somministrazione giornaliera di dosi di 50 mg di Bicalutamide Compresse si osservano concentrazioni plasmatiche allo stato di equilibrio dell’enantiomero (R) pari a 9 microgrammi/ml. Allo stato di equilibrio, l’enantiomero (R), quello predominantemente attivo, rappresenta il 99% degli enantiomeri totali circolanti.

La farmacocinetica dell’enantiomero (R) non è influenzata dall’età, dall’insufficienza renale o dall’insufficienza epatica da lieve a moderata. Nei soggetti con insufficienza epatica grave è stato rilevato che l’enantiomero (R) viene eliminato più lentamente dal plasma.

La bicalutamide è altamente legata alle proteine (racemo 96%, R-bicalutamide 99,6%) e viene ampiamente metabolizzato (mediante ossidazione e glicuronidazione). I suoi metaboliti vengono eliminati per via renale e biliare in percentuali approssimativamente uguali.

In uno studio clinico la concentrazione media di bicalutamide nel liquido seminale degli uomini che stavano assumendo bicalutamide 150 mg era di 4,9 microgrammi/ml. La quantità di bicalutamide potenzialmente trasferita alla partner durante un rapporto è bassa e si aggira possibilmente intorno ai 0,3

microgrammi/kg. Questo valore è al di sotto di quello richiesto per indurre cambiamenti nella prole degli animali di laboratorio.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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La bicalutamide è un antagonista puro e potente del recettore androgeno negli animali sperimentali e nei soggetti umani. La principale azione farmacologica secondaria è l’induzione delle ossidasi a funzione mista dipendenti dal CYP 450 nel fegato. L’induzione enzimatica non è stata osservata nell’uomo. I cambiamenti negli organi obiettivo negli animali sono chiaramente correlati all’azione farmacologica primaria e secondaria della bicalutamide. Questi comprendono l’involuzione dei tessuti androgeno-dipendenti, gli adenomi follicolari tiroidei, le iperplasie epatiche e a cellule di Leydig e le neoplasie o il cancro, l’alterazione della differenziazione sessuale dei piccoli di sesso maschile, la compromissione reversibile della fertilità nei maschi. Gli studi della genotossicità non hanno rivelato alcun potenziale mutageno della bicalutamide. Si ritiene che tutti gli effetti avversi osservati negli studi sugli animali non abbiano alcuna rilevanza nel trattamento di pazienti con carcinoma della prostata in stadio avanzato.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato Povidone K-30 Magnesio stearato

Rivestimento: Ipromellosa E 5

Macrogol 400 Titanio diossido E171

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente

06.3 Periodo di validità

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2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo farmaco non richiede condizioni particolari di conservazione

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Le compresse sono confezionate in blister in PVC-PVdC/alluminio Confezioni di 14, 20, 28, 30, 60, 84, 90, 98 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Accord Healthcare Limited Sage House,

319 Pinner Road, North Harrow, Middlesex, HA1 4HF, Regno Unito

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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039243011 – 28 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243023 – 14 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243035 – 20 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243047 – 30 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243098 – 60 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243050 – 84 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243062 – 90 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243074 – 98 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al 039243086 – 100 Compresse In Blister Pvc/Pvdc/Al

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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30 Novembre 2009

10.0 Data di revisione del testo

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11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Bicalutamide ahcl – 28 Cpr Riv50 M (Bicalutamide)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Continuita terapeutica Ospedale-Territorio (Det. AIFA 29/10/2004 All. 2), Prontuario terapeutico regionale, DA ATC: L02BB03 AIC: 039243011 Prezzo: 29,83 Ditta: Accord Healthcare Italia Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983