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Ipnolor
Ipnolor
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Ipnolor: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Ipnolor
01.0 Denominazione del medicinale
IPNOLOR 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione.
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
1 ml di soluzione contiene: principio attivo: Lormetazepam 2,5 mg Eccipienti con effetti noti: Etanolo (alcol etilico), propilene glicole.
Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1
03.0 Forma farmaceutica
Gocce orali, soluzione.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Trattamento a breve termine dell’insonnia caratterizzata da disturbi dell’addormentamento e della continuità del sonno, specialmente su base ansiosa.
Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Via di somministrazione
Uso orale
Posologia
Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi.
La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.
Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa, da incrementare avendo cura di non superare la dose massima, ed essere il più breve possibile.
In caso di trattamento superiore a due settimane la somministrazione di IPNOLOR non deve essere sospesa bruscamente, dato che i disturbi del sonno potrebbero temporaneamente ripresentarsi con intensità più elevata. Per tale ragione si raccomanda di concludere il trattamento mediante riduzione graduale delle dosi, agevolata anch’essa dalle forme farmaceutiche.
La dose massima non dovrebbe essere superata.
Salvo diversa prescrizione medica la dose singola nell’adulto è di 1-2 mg (1 mg equivale a 10 gocce). Nei pazienti anziani la dose singola è di 0,5 – 1 mg (vedere paragrafo 4.4).
Nel trattamento di pazienti con funzione renale alterata, si dovrà valutare un ‘eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4).
Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica da lieve a moderata o insufficienza epatica, si deve considerare una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.4).
Informazioni aggiuntive per gruppi specifici di pazienti
Popolazione pediatrica Si sconsiglia la somministrazione di IPNOLOR per il trattamento dell’insonnia a pazienti di età inferiore a 18 anni senza una valutazione attenta della sua effettiva necessità (vedere paragrafo 4.4). La dose singola per i pazienti sotto i 18 anni dipende dalla loro età, dal peso e dalle condizioni generali del paziente. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
La disponibilità di gocce rende agevole la posologia.
Le gocce vanno diluite in un po’ di liquido, mezz’ora prima di coricarsi.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo; ipersensibilità alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Miastenia grave.
Grave insufficienza respiratoria (ad esempio grave malattia cronica polmonare ostruttiva) (vedere paragrafo 4.4 Sindrome da apnea notturna. Glaucoma ad angolo stretto. Grave insufficienza epatica.
Intossicazione acuta da alcol, medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi (neurolettici, antidepressivi, litio).
Controindicato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere 4.6 “Gravidanza e allattamento”).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili sono indicati soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.
Tolleranza
Dopo uso ripetuto per alcune settimane può svilupparsi una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici delle benzodiazepine.
Dipendenza
L’uso di IPNOLOR e di altre benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. È’ stato segnalato l’abuso di benzodiazepine .Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di stupefacenti o alcol. Pertanto, IPNOLOR deve essere utilizzato con estrema cautela nei pazienti con una storia di abuso di alcol o stupefacenti (vedere paragrafo 4.8).
La possibilità di dipendenza è ridotta quando IPNOLOR è usato nella dose appropriata con un trattamento a breve termine.
Sintomi da sospensione
Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnato da sintomi di astinenza (vedere paragrafo 4.8). Questi possono consistere in, , ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, cefalea, dolori muscolari. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, parestesia degli arti, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni e crisi epilettiche.
Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iper-reflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia.
Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di uso di benzodiazepine con una breve durata di azione, i sintomi da astinenza possano diventare manifesti all’interno dell’intervallo di somministrazione, particolarmente nel caso di dosi elevate. Questo è improbabile che accada con IPNOLOR perché la sua emivita di eliminazione è di circa 10 ore. Tuttavia, quando si passa a IPNOLOR dopo aver utilizzato benzodiazepine con una durata d’azione significativamente più lunga per un periodo di tempo prolungato e/o a dosi elevate, possono presentarsi sintomi da astinenza.
Insonnia ed ansia di rimbalzo
All’interruzione del trattamento può presentarsi l’insonnia di rimbalzo una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Questo può essere accompagnato da altre reazioni incluse: cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno.
Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Inoltre è importante che il paziente sia informato delle possibilità di fenomeni di rimbalzo, al fine di minimizzare la reazione ansiosa che l’eventuale comparsa di tali sintomi potrebbe scatenare quando IPNOLOR viene sospeso.
È stato riportato l’abuso di benzodiazepine.
Durata del trattamento
La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”). Generalmente varia da alcuni giorni a due settimane fino ad un massimo di quattro settimane, inclusa la graduale riduzione della dose. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. In alcuni casi può essere necessaria l’estensione della terapia oltre il massimo periodo di trattamento; in questo caso, essa non può essere intrapresa senza rivalutazione della situazione clinica Il paziente deve essere informato quando inizia il trattamento che esso è di durata limitata e spiegargli chiaramente che la dose può essere progressivamente diminuita.
Per ulteriori informazioni riguardanti i pazienti sotto i 18 anni di età, vedere sezione ‘Posologia e modo di somministrazione’.
Amnesia
IPNOLOR può indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso nelle prime ore dopo l’ingestione del farmaco e quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che il paziente possa avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere 4.8 “Effetti indesiderati”).
Reazioni psichiatriche e paradosse
È noto che con l’uso di benzodiazepine possono presentarsi reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, delusione, rabbia, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento non adeguato e altre alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso.
È più probabile che queste reazioni compaiano nei bambini e negli anziani cosi come nei pazienti con sindrome cerebrale organica.
Per il momento non si può escludere la possibilità che nei pazienti in stato acuto di psicosi endogene, specialmente stati depressivi gravi, i sintomi siano aggravati dall’uso di IPNOLOR. Pertanto, IPNOLOR non è raccomandato per il trattamento primario delle malattie psicotiche. Non deve essere usato da solo per il trattamento di disturbi del sonno associati alla depressione. La presenza di depressione deve essere sempre esclusa in particolare nei disturbi iniziali e mattutini del sonno, poiché i sintomi sono oltretutto diversamente mascherati e sono sempre presenti i rischi causati dalla malattia di base (ad esempio tendenze suicidarie).
Depressione preesistente può essere smascherata durante l’uso delle benzodiazepine, compreso IPNOLOR
IPNOLOR deve essere usato con cautela nei pazienti con depressione
Gruppi specifici di pazienti
Pazienti pediatrici: per l’insonnia, IPNOLOR non deve essere somministrato ai pazienti di età inferiore ai 18 anni senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. (vedi sezione 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”).
Pazienti anziani: l’uso di benzodiazepine compreso IPNOLOR può essere associato con un aumento del rischio di cadute dovuto agli effetti indesiderati quali atassia, debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza e affaticamento e perciò si raccomanda di trattare con cautela i pazienti anziani. Gli anziani devono assumere una dose ridotta. (vedere paragrafo 4.2 "posologia e modo di somministrazione”).
Pazienti con atassia cerebellare e spinale
IPNOLOR deve essere somministrato con cautela ai pazienti con atassia cerebellare e spinale.
Pazienti con insufficienza respiratoria cronica: una dose più bassa è consigliata nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria (vedere i paragrafi 4.2 e 4.3).
Pazienti con insufficienza epatica: ci sono dati limitati di farmacocinetica riguardante il singolo dosaggio di IPNOLOR in pazienti affetti da lieve a moderata insufficienza epatica. Nei pazienti con insufficienza epatica è stata osservata un’elevata esposizione sistemica (vedere paragrafo 5.2).. Tuttavia non sono disponibili dati di farmacocinetica di studi clinici per quanto riguarda la somministrazione ripetuta di IPNOLOR in questa popolazione di pazienti. Si raccomanda di trattare con cautela i pazienti con grave insufficienza epatica e/o encefalopatia in quanto IPNOLOR come tutte le benzodiazepine può precipitare l’encefalopatia epatica, dev’essere considerata, quindi, una riduzione del dosaggio (vedere paragrafo 4.2).
Pazienti con grave insufficienza renale: IPNOLOR deve essere somministrato con cautela nei pazienti con grave insufficienza renale.
Pazienti con psicosi: le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche.
Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool.
Le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca e bassa pressione sanguigna, i quali devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con IPNOLOR (cosi come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici).
Rischio legato all’uso concomitante degli oppioidi e/o medicinali che deprimono il SNC
L’uso concomitante di IPNOLOR ed oppioidi e/o medicinali che deprimono il SNC può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati come IPNOLOR con gli oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzione alternative di trattamento.
Se viene presa la decisione di prescrivere IPNOLOR in concomitanza con gli oppioidi e/o medicinali che deprimono il SNC, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali di dosaggio al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per individuare i segni ed i sintomi di depressione respiratoria e di sedazione. A questo proposito, si raccomanda vivamente d‘informare i pazienti e chi si occupa di loro (se del caso) in modo che siano a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5).
Eccipienti
IPNOLOR gocce orali contiene
piccole quantità di etanolo (alcool), meno di 100 mg / ml (1 ml corrisponde a 25 gocce) equivalenti a meno di 3 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.
0,7 g di propilene glicole per ml (25 gocce);
meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ml (25 gocce), cioè essenzialmente “senza sodio”.
Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Non consigliato
L’assunzione concomitante del medicinale con alcool deve essere evitata. Le benzodiazepine causano un effetto additivo quando il medicinale viene assunto con alcool o con altri farmaci che deprimono il SNC. Particolare attenzione occorre con farmaci deprimenti funzione respiratoria come gli oppioidi (analgesici, antitussivi, trattamenti sostitutivi), in particolare nelle persone anziane..
Fare attenzione
Gli analgesici narcotici possono causare un aumento dell’euforia che porta ad un aumento della dipendenza psichica. L’uso concomitante di clozapina e Ipnolor può produrre sedazione marcata, salivazione eccessiva, atassia.
La somministrazione di teofilline o amminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine Farmaci che deprimono il SNC
Lormetazepam deve essere usato con cautela in combinazione con farmaci che deprimono il SNC. L’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/tranquillanti/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici(come gli oppioidi), antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi.
Oppioidi
L’uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati come Minias con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell’uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4).
Inibitori del citocromo P450
Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente il citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Sono state osservate le seguenti interazioni di lormetazepam con:
Glicosidi cardiaci: l’uso concomitante può aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.
Agenti betabloccanti: l’uso concomitante può aumentare gli effetti clinici del lormetazepam.
È stata riportata interazione delle benzodiazepine metabolizzate in maniera analoga al lormetazepam con altri famaci: Metilxantine: l’uso concomitante può ridurre l’effetto sedativo.
Medicinali contenenti estrogeni: l’uso concomitante può ridurre i livelli plasmatici delle
benzodiazepine.
Rifampicina: l’uso concomitante può ridurre l’effetto sedativo.
04.6 Gravidanza e allattamento
Come precauzione, IPNOLOR non deve essere utilizzato durante la gravidanza, il parto e l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).
Se, per gravi motivi medici, IPNOLOR è somministrato durante l’ultimo periodo della gravidanza, o durante il travaglio e il parto, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia, ipotensione, difficoltà nella suzione (“ipotonia del lattante”) e moderata depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del medicinale.
Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto IPNOLOR o altre benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale.
Allattamento
Poiché piccole quantità di benzodiazepine sono escrete nel latte materno, IPNOLOR non deve essere somministrato alle madri che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3).
Donne in età fertile
Se IPNOLOR viene prescritto ad una donna in età fertile, ella dovrà mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
IPNOLOR influenza in maniera significativa la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari in quanto causa sedazione, l’amnesia, la concentrazione alterata e compromissione della funzione muscolare. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata Le reazioni possono essere alterate in relazione al tempo di ingestione, della sensibilità individuale e alla dose. Questo si verifica con un’alta dose in associazione ad alcol (vedere 4.5 “Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione”).
04.8 Effetti indesiderati
Sintesi del profilo di sicurezza
All’inizio del trattamento possono verificarsi sonnolenza durante il giorno, disturbi emotivi, stato di coscienza depresso, confusione, affaticamento, cefalea, capogiri, debolezza muscolare, atassia o visione doppia. Queste reazioni di solito scompaiono con la prosecuzione del trattamento.
Le reazioni avverse al farmaco (ADR) più frequentemente osservate in pazienti che ricevono IPNOLOR sono cefalea, sedazione e ansia.
Le reazioni avverse (ADR) più gravi in pazienti che ricevono IPNOLOR sono angioedema, suicidio o tentato di suicidio in associazione con smascheramento di una depressione preesistente.
Elenco delle reazioni avverse in forma tabulare
Le reazioni avverse al farmaco osservate con IPNOLOR sono rappresentate nella tabella seguente. Essi sono classificati per sistemi e organi secondo MedDRA. La terminologia MedDRA più appropriata è usata per descrivere una certa reazione e suoi sinonimi e condizioni correlate.
Reazioni avverse
osservate
da studi clinici (852 pazienti; dose somministrata: 0,5 mg a 3 mg lormetazepam) sono classificati secondo la loro frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10) comune (≥ 1/100 a < 1/10) rara (≥ 1/10000 a < 1/1000).
L’ADR identificate solo durante la sorveglianza post–marketing, per cui una frequenza potrebbe non essere stimata, sono elencati sotto "non nota".
All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità.
Tabella 1: Reazioni avverse al farmaco riportate negli studi clinici o durante la sorveglianza post–
marketing in pazienti trattati con IPNOLOR.
|
Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) |
Molto comune | Comune | Rara | Non nota |
|---|---|---|---|---|
|
Disturbi del sistema immunitario |
Angioedema* |
Reazioni anafilattiche / anafilattoidi |
| Disturbi Psichiatrici |
Ansia Libido diminuita |
Suicidio (smascherament o della preesistente depressione*) Tentato suicidio (smascherament o della preesistente depressione) * Psicosi acuta Allucinazione Dipendenza Depressione (smascherament o di depressione preesistente) Delusione Sindrome di astinenza (insonnia di rimbalzo) Agitazione Aggressione Irritabilità Irrequietezza Incubo Comportamento anormale Disturbo delle emozioni |
||
|---|---|---|---|---|
| Patologie del sistema Nervoso | Cefalea |
Capogiri Sedazione Sonnolenza Disturbi dell’attenzione Amnesia Compromissione della visione Disturbo del linguaggio Disgeusia Bradifrenia Rallentamento psico-motorio |
Stato Confusionale Riduzione del livello di vigilanza Atassia Debolezza muscolare Vertigini |
| Patologie cardiache | Tachicardia | |||
|---|---|---|---|---|
|
Patologie dell’occhio |
Diplopia | |||
| Patologie Gastrointestinali |
Vomito Nausea Dolore addominale superiore Costipazione Secchezza della bocca |
|||
|
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo |
Prurito | Orticaria Eruzione cutanea | ||
|
Patologie renali e urinarie |
Disturbo della minzione |
|||
|
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di amministrazione |
Astenia Iperidrosi | Affaticamento | ||
|
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura |
Caduta |
*sono stati riportati casi letali e/o mortali
$vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni per l’uso” DESCRIZIONE DI REAZIONI AVVERSE SELEZIONATE
Dipendenza
L’uso di IPNOLOR e altre benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi prodotti.
Una volta che si è sviluppata dipendenza fisica, l’interruzione improvvisa del trattamento può essere accompagnato da sintomi da astinenza. Questi possono consistere in ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, mal di testa e dolore muscolare. In casi gravi possono comparire i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, allucinazioni, parestesia degli arti, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, iperacusia e crisi epilettiche. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di uso di benzodiazepine con breve durata di azione, possono diventare manifesti sintomi da astinenza tra l’intervallo di una dose e l’altra specialmente a dosi elevate. È improbabile che questo si verifichi con IPNOLOR, perché la sua emivita di eliminazione è di circa 10 ore (vedere 5.2 “Proprietà farmacocinetiche”).
Per ulteriori informazioni relative alla dipendenza / sintomi di astinenza vedere paragrafo 4.4 “Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso”.
Disturbi psichiatrici
Insonnia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento, può presentarsi una sindrome transitoria quale l’insonnia di rimbalzo, che ricorre in forma aggravata a seguito del trattamento con benzodiazepine. Poiché, dopo l’improvvisa sospensione del trattamento, il rischio di fenomeni di rimbalzo/da astinenza è più alto, si raccomanda di diminuire gradualmente la dose. Il paziente deve essere informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, al fine da minimizzare l’ansia provocata da tali sintomi, che possono comparire quando le benzodiazepine vengono sospese.
Depressione: IPNOLOR non è consigliato per il trattamento primario delle malattie psicotiche. Non deve essere usato da solo per il trattamento dei disturbi del sonno associati alla depressione. Durante l’uso di benzodiazepine compreso IPNOLOR può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Tentativo di suicidio è accelerato in tali pazienti. IPNOLOR deve essere usato con cautela nei pazienti con depressione.
Reazioni psichiatriche e paradosse: le benzodiazepine, come IPNOLOR, e i composti benzodiazepino- simili possono causare reazioni come: irrequietezza, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazione del comportamento ed altri disordini comportamentali.
Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani.
Patologie del sistema nervoso
Amnesia: IPNOLOR può indurre amnesia anterograda.
Inoltre sono state riportate con le benzodiazepine raramente altre reazioni avverse che comprendono: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, SIAD (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni- reazioni-avverse
04.9 Sovradosaggio
Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva di IPNOLOR non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcol). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi medicinale, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze e che possano verificarsi depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte
Sintomi
Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma.
I sintomi di una leggera intossicazione sono sonnolenza, stanchezza, atassia, disturbi della visione, obnubilamento, confusione mentale e letargia La somministrazione orale di dosi più alte può portare sintomi che vanno da sonno profondo a incoscienza, atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e, molto raramente, morte.
Trattamento
In caso di sintomi di intossicazione più lievi, si deve consentire al paziente di smaltire la sostanza durante il sonno, sotto continua osservazione.
A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza.
Se non si osserva un miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento.
Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza.
In caso di ipotensione devono essere utilizzati farmaci per la circolazione periferica tipo noradrenalinico e volemico. È richiesta ventilazione assistita in caso di compromissione respiratoria, che può anche essere causata da rilassamento periferico muscolare.
In presenza di intossicazione mista, può essere utile l’emodialisi e la dialisi peritoneale. Tuttavia, esse non sono efficienti in caso di mono-intossicazione con IPNOLOR.
Il “Flumazenil” può essere utile come antidoto. Per ulteriori informazioni sull’uso sicuro del flumazenil consultare il RCP per prodotti contenenti flumazenil. Gli antagonisti della morfina sono controindicati.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: ipnotico e sedativo, derivati benzodiazepinici, codice ATC: N05CD06.
Nel corso degli studi sugli animali per la caratterizzazione neuro-farmacologica della sostanza è emerso che il lormetazepam possiede il tipico spettro di azione sedativo delle benzodiazepine.
Per quanto riguarda l’azione sedativo-ipnotica, il lormetazepam ha mostrato di possedere un effetto (riduzione dell’attività motoria) cinque volte superiore a quello del lorazepam e dieci volte maggiore di quello del flurazepam e del diazepam. Al di fuori dell’effetto sul sistema nervoso centrale il lormetazepam non esplica azioni farmaco-dinamiche sulla funzione respiratoria, cardiocircolatoria, escretrice renale. Il lormetazepam, inoltre, non ha alcuna interferenza e sulla funzione epatica e sul metabolismo glicidico.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Dagli studi farmacocinetici nell’animale e nell’uomo deriva l’inquadramento del lormetazepam tra le benzodiazepine ipnoinducenti a breve durata d’azione. Dopo somministrazione orale il farmaco viene assorbito rapidamente e completamente con raggiungimento del picco plasmatico massimo entro circa 2 ore. Già a 30 minuti dalla somministrazione si ritrova nel plasma lormetazepam immodificato, coniugato ad acido glicuronico. La benzodiazepina, che non subisce demolizioni metaboliche, si lega per oltre l’85% alle proteine plasmatiche. La concentrazione plasmatica decresce in due fasi successive con tempi di dimezzamento di circa 2 ore (fase di distribuzione) e di circa 10 ore (fase di eliminazione). Il lormetazepam è escreto quasi completamente per via urinaria sotto forma di sostanza immodificata coniugata con acido glicuronico. Solo il 5% della dose somministrata si ritrova nelle urine come metabolita N-demetilato non coniugato.
Nei pazienti con cirrosi epatica la ridotta clearance plasmatica porta ad un aumento medio di 2 volte della concentrazione massima e dell’esposizione sistemica (AUC) dopo singola somministrazione di lormetazepam (vedere paragrafo 4.4).
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Il lormetazepam presenta una bassissima tossicità acuta.
| Specie animale | DL50 per os | DL50 i.p. |
|---|---|---|
|
Topo Ratto Cane Scimmia |
1400-2000 >5000 >2000 >2000 |
1500-2000 >5000 – – – – |
DL50 (mg/Kg) dopo somministrazione unica di lormetazepam
Dagli studi tossicologici a lungo termine, condotti su roditori, cani e scimmie, è risultato che il lormetazepam è sprovvisto di tossicità cronica e può quindi essere tranquillamente utilizzato anche per lunghi periodi.
Infine, non sono emersi dati indicativi per un’eventuale azione mutagena, embriotossica o teratogena, né, a lunghissimo termine, per un’azione citotossica o carcinogenetica.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Gocce orali Saccarina sodica, glicerolo 85 per cento, etanolo 96 per cento, aroma arancio/limone/caramello e glicole propilenico.
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
Gocce orali: 3 anni Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 45 giorni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Non conservare al di sopra di 25°C.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Gocce orali: flacone di vetro giallo tipo III da 20 ml con contagocce in polietilene e chiuso mediante una capsula bianca in polipropilene tipo “Child proof” con copertura interna in politene.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Errekappa Consumer Srl – via Ciro Menotti 1/A – 20129 Milano
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
Gocce da 2,5 mg/ml A.I.C. n. 036449015
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Decreto A.I.C. n. 82 del 9 Dicembre 2004 – G.U. n. 301 del 24 Dicembre 2004 – Rinnovo presentato in data 24/06/2009
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 22/03/2026
PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI
Informazioni aggiornate al: 31/03/2026
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Ipnolor – os gocce 20 ml 2,5 mg/ml (Lormetazepam)
Classe C: A totale carico del cittadinoNota AIFA: Nessuna Ricetta: Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: N05CD06 AIC: 036449015 Prezzo: 11 Ditta: Errekappa Consumer Srl
FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)
- Axilium – os gocce 20 ml 2,5 mg/ml
- Ipnolor – os gocce 20 ml 2,5 mg/ml
- Lormetazepam abc – os gocce 20 ml
- Lormetazepam alm – os gocce flacac 20 ml
- Lormetazepam alter – os gocce 20 ml
- Lormetazepam auro – os gocce 20 ml
- Lormetazepam doc – gocce 20 ml
- Lormetazepam doc – os gocce 20 ml
- Lormetazepam eg – os gocce flacac 20 ml
- Lormetazepam hex – os gocce 20 ml
- Lormetazepam my – os gocce 20 ml
- Lormetazepam pensa – os gocce 20 ml
- Lormetazepam ratio – os gocce 20 ml
- Lormetazepam sand – os gocce 20 ml
- Lormetazepam zent – os gocce 20 ml
- Luzul – 30 cp 1 mg
- Minias – 30 cp rivest 1 mg
