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Suprane – Desflurano: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Suprane

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Suprane: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Suprane

INDICE DELLA SCHEDA

Suprane: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Suprane liquido per inalazione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Desflurano 100% v/v

03.0 Forma farmaceutica

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Liquido per inalazione.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Il desflurano è indicato come agente inalatorio:

per l’induzione e il mantenimento dell’anestesia in pazienti adulti

per il mantenimento dell’anestesia in pazienti neonati e bambini.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Vedi anche paragrafi 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso e 6.6 Istruzioni per l’uso.

Modo di somministrazione:

Desflurane si somministra per inalazione. La concentrazione di desflurane richiesta deve essere erogata utilizzando un vaporizzatore specifico per l’uso con desflurane.

Premedicazione:

Un’eventuale premedicazione deve essere stabilita in funzione delle necessità individuali del paziente. Studi sino ad oggi disponibili non hanno evidenziato alcun effetto della premedicazione sulla risposta del tratto respiratorio all’induzione per via inalatoria dell’anestesia.

Posologia:

La minima concentrazione alveolare (MAC) di desflurane è strettamente correlata all’età del paziente ed è stata determinata come segue:

Età MAC 100% ossigeno 60% protossido d’azoto
Anno8,95 – 10,65%5,75 – 7,75%*
1-12 Anni7,20 – 9,40%5,75 – 7,00%**
18-30 anni6,35 – 7,25%3,75 – 4,25%
30-65 anni5,75 – 6,25%1,75 – 3,25%
Oltre 65 anniND***ND***

* = 3-12 mesi ** = 1-5 anni ND*** = dati non disponibili

Induzione:

Concentrazioni di desflurane pari a 4-11 % producono, in genere, anestesia chirurgica in 2-4 minuti. Negli studi clinici, peraltro, sono state impiegate dosi fino al 15%. Tali concentrazioni di desflurane concorrono a diluire proporzionalmente la concentrazione di ossigeno. Elevate concentrazioni di desflurane possono provocare effetti indesiderati alle alte vie respiratorie.

Bisogna avere sempre disponibili attrezzature di rianimazione e di somministrazione di ossigeno.

Può insorgere un breve periodo di eccitazione durante l’induzione dell’anestesia.

Uso nei bambini:

L’uso di Suprane non è raccomandato per indurre l’anestesia generale nei bambini con l’uso della maschera a causa di un’elevata incidenza di laringospasmo, secrezioni aumentate, difficoltà di respiro e tosse.

Mantenimento:

Livelli adeguati di anestesia chirurgica si sostengono con concentrazioni del 2-6% di desflurane quando somministrato insieme a protossido d’azoto. Concentrazioni di desflurane pari al 2,5-8,5% possono essere necessarie quando la somministrazione viene effettuata con ossigeno o con aria arricchita in ossigeno. Sebbene concentrazioni fino al 18% siano state somministrate per brevi periodi, qualora fosse necessario somministrare alte dosi di desflurane con protossido d’azoto occorre assicurarsi che la miscela inalata contenga almeno il 25% di ossigeno.

Qualora si rendesse necessario un rilassamento muscolare più pronunciato, si possono usare dosi addizionali di miorilassanti.

Dosaggio in caso di Insufficienza Epatica e Renale

Concentrazioni di 1-4% di desflurane in Protossido d’azoto/ossigeno sono state usate con successo in pazienti con insufficienza epatica o renale cronica e durante trapianto renale. A causa del metabolismo molto ridotto, non è necessario un aggiustamento di dose in pazienti con ridotta attività renale o epatica.

04.3 Controindicazioni

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Ipersenbilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.3).

Il desflurano non deve essere usato in pazienti nei quali è controindicata l’anestesia generale. Il desflurano è inoltre controindicato in pazienti con ipersensibilità agli agenti alogenati ed in pazienti con predisposizione, anche familiare, all’insorgenza di ipertermia maligna.

Il desflurano non dovrebbe essere usato come unico anestetico per l’induzione dell’anestesia in quei pazienti che presentano una patologia coronarica o nei casi in cui va evitato un aumento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa.

Il desflurano non va usato in pazienti in cui si siano manifestate, a seguito di somministrazione di anestetici alogenati, disfunzioni epatiche, febbri di natura incerta, leucocitosi.

Il desflurano, infine, è controindicato in pazienti affetti da turbe convulsive.

Il desflurano è controindicato per l’uso come agente inalatorio per l’induzione nei pazienti pediatrici a causa di un frequente verificarsi di tosse, difficoltà di respiro, apnea, laringospasmo e secrezioni aumentate.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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e

Ipertermia maligna (MH)

In individui sensibili, l’inalazione di potenti agenti anestetici può scatenare uno stato di ipermetabolismo dei muscoli scheletrici che porta ad un’alta richiesta di ossigeno ed alla sindrome clinica nota come ipertermia maligna. Il desflurano ha evidenziato la possibilità d’innescare una ipertermia maligna. La sindrome presenta sintomi quali ipercapnia come pure rigidità muscolare, tachicardia, tachipnea, cianosi, aritmie e/o sbalzi di pressione. Alcuni di questi sintomi non specifici possono anche comparire durante un’anestesia leggera: ipossia acuta, ipercapnia e ipovolemia. Il trattamento comporta la sospensione degli agenti scatenanti, la somministrazione endovena di dantrolene sodico, nonché tutte le misure di supporto necessarie. Danni renali possono comparire successivamente, ed il flusso dell’urina deve essere monitorato e agevolato se

possibile. Il desflurano non deve essere usato in soggetti di cui sia nota la tendenza a sviluppare MH. Esiti fatali di ipertermia maligna sono stati riportati con il desflurano.

Iperkaliemia perioperatoria

L’uso di agenti anestetici per inalazione, incluso il desflurano, è stato associato con rari aumenti nei livelli sierici di potassio che hanno causato aritmie cardiache, alcune fatali, in pazienti durante il periodo post-operatorio. I pazienti con distrofie muscolari latenti o manifeste, in particolare la Distrofia Muscolare Duchenne, sembrano essere più vulnerabili. L’uso concomitante di succinilcolina è stato associato con molti, ma non tutti, di questi casi. Questi pazienti hanno avuto anche aumenti significativi nei livelli sierici di creatinina fosfochinasi e, in alcuni casi, modifiche nell’urina conformi alla mioglobinuria. Nonostante la somiglianza nella presentazione con l’ipertermia maligna, nessuno di questi pazienti ha mostrato segni o sintomi di rigidità muscolare o stato ipermetabolico. Si raccomanda un intervento immediato e aggressivo per trattare l’iperkaliemia e le aritmie resistenti, come pure la successiva valutazione di danni neuromuscolari latenti.

L’uso di desflurano per indurre anestesia nei pazienti pediatrici non è raccomandato a causa della frequente insorgenza nei bambini di tosse, dispnea, apnea, laringospasmo ed aumentate secrezioni.

Uso nei bambini con ipereattività bronchiale

Il desflurano deve essere usato con cautela nei bambini con asma o con pregresso di recente infezione alle vie aeree superiori a causa del potenziale ristringimento delle vie aeree e aumenti nella resistenza delle vie aeree.

Mantenimento dell’anestesia nei bambini

Il desflurano non è approvato per il mantenimento dell’anestesia in bambini non intubati. Quando il desflurano è usato per il mantenimento dell’anestesia con una maschera laringea per le vie respiratorie (LMA) o con una maschera facciale nei bambini di 6 anni o più piccoli può causare un aumento di eventi respiratori avversi, per esempio tosse e laringospasmo, specialmente con la rimozione della LMA in anestesia profonda.

Ostetricia

Dato lo scarso numero di pazienti studiate, la sicurezza di desflurano non è stata stabilita per l’uso in procedure ostetriche.

Il desflurano è un rilassante dell’utero e riduce il flusso ematico uterino-placentare (vedere paragrafo 4.6).

Prolungamento dell’intervallo QT

E’ stato riportato il prolungamento dell’intervallo QT, molto raramente associato a torsione di punta (vedere paragrafo 4.8). Deve essere posta attenzione quando si somministra il desflurano a pazienti sensibili.

Aumento di glucosio

Come con gli altri agenti anestetici alogenati, il desflurano è stato associato ad un aumento di glucosio nel periodo intra- operatorio.

Precauzioni

Con l’uso degli anestetici alogenati, sono stati riportati disturbo della funzione epatica, ittero e fatale necrosi del fegato: tali reazioni sembrano indicare ipersensibilizzazione. Il desflurano può indurre sensibilizzazione all’epatite in pazienti che siano stati sensibilizzati da precedenti esposizioni agli anestetici alogenati. Cirrosi, epatiti virali e altri danni epatici pre-esistenti possono essere motivo di scelta di un anestetico diverso da uno alogenato.

Il desflurano può produrre un aumento dose-dipendente nella pressione del fluido cerebrospinale (CSFP) se somministrato a pazienti con lesioni che occupano lo spazio intracranico.

Il desflurano deve essere somministrato a MAC 0,8 o inferiore, insieme ad un’induzione con barbiturici ed iperventilazione (ipocapnia) nel periodo precedente alla decompressione cranica. Va prestata un’adeguata attenzione nel mantenere la pressione di perfusione cerebrale.

In pazienti con problemi alle arterie coronariche, il mantenimento della normale emodinamica è importante per evitare ischemia miocardica.

Marcati aumenti nelle pulsazioni, pressione arteriosa media e livelli di adrenalina e noradrenalina sono associati ad un rapido aumento nelle concentrazioni di desflurano.

Il desflurano non deve essere usato come unico agente per l’induzione dell’anestesia in pazienti a rischio di problemi alle arterie coronariche o in pazienti nei quali sono indesiderati aumenti nella frequenza cardiaca o nella pressione ematica.

Deve essere usato con altri farmaci, preferibilmente oppioidi per via endovenosa e ipnotici.

Durante il mantenimento dell’anestesia, aumenti nella frequenza cardiaca e nella pressione ematica, che avvengono dopo rapidi aumenti incrementali nella concentrazione end-tidal di desflurano, non indicano anestesia non adeguata. Le modifiche dovute all’attivazione del sistema simpatico si risolvono in circa

4 minuti. Aumenti nella frequenza cardiaca e nella pressione ematica che avvengono prima o in assenza di un rapido aumento nella concentrazione di desflurano possono essere interpretati come anestesia leggera.

L’ipotensione e la depressione respiratoria aumentano con l’approfondirsi dell’anestesia.

L’uso di desflurano in pazienti debilitati, ipovolemici ed ipotesi non è ancora stato ampiamente sperimentato. Come per gli altri potenti anestetici generali, si raccomanda in questi pazienti l’uso di concentrazioni inferiori a quelle consigliate.

Il desflurano, come tutti gli altri anestetici inalatori alogenati, può reagire con gli assorbitori dell’anidride carbonica (CO2) essiccata e produrre monossido di carbonio che può provocare elevati livelli di carbossiemoglobinemia in alcuni pazienti. I case reports suggeriscono che il bario idrossido e la calce sodata si essiccano quando gas freschi passano attraverso il contenitore di anidride carbonica ad elevate velocità di flusso per molte ore o giorni. Quando un medico sospetta che l’assorbitore di anidride carbonica si sia essiccato, deve sostituirlo prima della somministrazione del desflurano.

Come con gli altri agenti anestetici ad azione rapida, bisogna considerare il rapido risveglio con il desflurano nei casi in cui il dolore post-anestesia è anticipato. Valutare che un’appropriata anestesia sia stata somministrata al paziente alla fine della procedura o nell’immediato post-operatorio.

Data la possibilità di comparsa di broncospasmo, il desflurano non va somministrato in pazienti che possono sviluppare tale condizione.

Poiché vi è scarsa conoscenza nell’anestesia ripetuta non si è in grado di dare delle raccomandazioni definitive a questo riguardo. Come con tutti gli anestetici alogenati l’anestesia

ripetuta entro un breve periodo di tempo va effettuata con estrema cautela.

Il risveglio dall’anestesia nei bambini può provocare un breve stato di agitazione che può ostacolare la cooperazione.

E’ necessario avere la disponibilità immediata delle attrezzature per il mantenimento della pervietà delle vie aeree del paziente, per la ventilazione forzata, l’arricchimento di ossigeno e la rianimazione circolatoria.

Il desflurano deve essere somministrato solo da personale specializzato nel praticare l’anestesia generale ed utilizzando un vaporizzatore specificatamente messo a punto e tarato per il desflurano.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

L’azione dei mio rilassanti comunemente usati viene potenziata da desflurane, Nei pazienti trattati con oppioidi, benzodiazepine o altri sedativi sono necessarie dosi ridotte di desflurane, Questo tipo di interazione viene illustrato di seguito. Inoltre, l’uso concomitante di protossido d’azoto riduce le MAC di desflurane, come spiegato al paragrafo 4.2 posologia e modo di somministrazione, Poiché gli oppioidi possono provocare depressione respiratoria, un eventuale uso concomitante con desflurane va effettuato con molta cautela.

Tabella 1 – Dosi (mglkg) di miorilassanti che provocano 95% di depressione nella trasmissione neuromuscolare.

Concentrazione di Desflurane Pancuronio Atracurio Suxametonio Vecuronio
0,65 MAC/60% N,O/O, 0,026 0,133 ‘NO ‘NO
1,25 MAC/60% N,O/O, 0,018 0,119 ‘NO ‘NO
1,25 MAC/O, 0,022 0,120 0,360 0,019

*ND = non disponibile

Oppioidi e benzodiazepine

La somministrazione di dosi crescenti di fentanil in pazienti anestetizzati con diverse concentrazioni di desflurane ha reso necessario ridurre la quantità di anestetico ò la MAC. La somministrazione endovenosa di dosi crescenti di midazolam ha comportato una piccola riduzione della MAC, I risultati sono riportati nella Tabella 2. Queste riduzioni di MAC sono simili a quelle osservate con isoflurane. Si può pertanto presumere che anche gli altri oppioidi e sedativi influenzeranno le MAC in maniera analoga.

Tabella 2 – Desflurane 0,6-0,8 MAC/O,

*MAC (%)% riduzione MAC
Senza Fentanil6.33 – 6.35
Fentanil (3 pg/kg)3.12 – 3.4646-51
Fentanil (6 pg/kg) 2.25 – 2.9753-64
Senza Midazolam 5.85 – 6.86
Midazolam (25 pg/kg)4.9315.7
Midazolam (50 pg/kg)4.8816.6

‘Comprende i valori della fascia d’età 18-65 anni

04.6 Gravidanza e allattamento

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Non ci sono studi clinici adeguati dell’uso di desflurano in donne in stato interessante o che allattano, pertanto, il desflurano non è indicato per l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Il desflurano è un rilassante dell’utero e riduce il flusso ematico utero-placentare.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

In assenza di informazioni circa gli effetti che il desflurano potrebbe esercitare sulla capacità di guidare ed usare macchinari, è necessario avvisare i pazienti che il grado di attenzione potrebbe essere ridotto dopo un’anestesia generale e, pertanto, devono astenersi da tali attività per un periodo di 24 ore.

04.8 Effetti indesiderati

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Analogamente agli altri potenti anestetici generali il desflurano può causare una depressione cardio-respiratoria dose- dipendente. La maggior parte degli eventi avversi sono lievi e transitori. Nel periodo postoperatorio sono stati osservati nausea e vomito, normali sequele degli interventi chirurgici e dell’anestesia generale, che possono essere dovuti all’inalazione dell’anestetico, alla somministrazione di altri farmaci durante l’intervento o nel periodo postoperatorio e alla risposta del paziente alla procedura chirurgica.

La frequenza degli effetti indesiderati si basa sulla seguente scala: Molto comune (>1/10), Comune (>1/100 – <1/10), Non comune (>1/1000 – <1/100), Raro (>1/10000 – <1/1000), Molto raro (<1/10000), Non noto (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)

Reazioni avverse
Classificazione per sistemi e organi (SOC) Termine preferito MedDRA Frequenza
INFEZIONI ED INFESTAZIONI Faringite Comune
PATOLOGIE DEL SISTEMA EMOLINFOPOIETICO Coagulopatia Leucocitosi transitoria Non noto Non noto
DISTURBI DEL METABOLISMO E DELLA NUTRIZIONE Iperkaliemia Ipokaliemia Acidosi metabolica Non noto Non noto Non noto
DISTURBI PSICHIATRICI Respiro trattenuto+
Agitazione
Comune Non comune
PATOLOGIE DEL SISTEMA NERVOSO Cefalea Capogiri Convulsioni Aumento della
circolazione cerebrale
Comune Non comune Non noto Non noto
Reazioni avverse
Classificazione per sistemi e organi (SOC) Termine preferito MedDRA Frequenza
PATOLOGIE DELL’OCCHIO Congiuntivite Ittero oculare Comune Non noto
PATOLOGIE CARDIACHE Aritmia nodale Bradicardia Tachicardia Ipertensione
Infarto del miocardio Ischemia del miocardio Aritmia
Arresto cardiaco Torsione di punta Danni ventricolari Ipokinesia ventricolare Fibrillazione atriale
Comune Comune Comune Comune Non comune Non comune Non comune Non noto Non noto Non noto Non noto Non noto
PATOLOGIE VASCOLARI Vasodilatazione Ipertensione maligna Emorragia Ipotensione
Shock
Non comune Non noto Non noto Non noto Non noto
PATOLOGIE RESPIRATORIE, TORACICHE E MEDIASTINICHE Apnea+
Tosse+
Laringospasmo* Ipossia+
Arresto respiratorio Danni respiratori Difficoltà respiratorie Broncospasmo Emottisi
Comune Comune Comune Non comune Non noto Non noto Non noto Non noto Non noto
PATOLOGIE GASTROINTESTINALI Vomito+
Nausea+
Aumento della salivazione+
Pancreatite acuta Dolore addominale
Molto comune Molto comune Comune
Non noto Non noto
Reazioni avverse
Classificazione per sistemi e organi (SOC) Termine preferito MedDRA Frequenza
PATOLOGIE EPATOBILIARI Insufficienza epatica Necrosi epatica Epatite
Epatite citolitica Colestasi
Ittero
Funzionalità epatica anormale
Danni al fegato
Non noto Non noto Non noto Non noto Non noto Non noto Non noto
Non noto
PATOLOGIE DELLA CUTE E DEL TESSUTO SOTTOCUTANEO Orticaria Eritema Non noto Non noto
PATOLOGIE DEL SISTEMA MUSCOLOSCHELETRICO E DEL TESSUTO CONNETTIVO Mialgia Rabdomiolisi Non comune Non noto
PATOLOGIE SISTEMICHE E CONDIZIONI RELATIVE ALLA SEDE DI SOMMINISTRAZIONE Ipertermia maligna Astenia
Malessere
Non noto Non noto Non noto
ESAMI DIAGNOSTICI Aumento della creatinina fosfochinasi
ECG anormale Modifiche del tratto ST-T
nell’elettrocardiogramma Inversione delle onde T nell’elettrocardiogramma Aumento delle transaminasi
Aumento dell’alanina aminotransferasi Aumento dell’aspartato aminotransferasi
Test di coagulazione anormali
Aumento dell’ammoniaca Caduta della pressione arteriosa
Aumento della birilubina nel sangue
Comune
Comune Non noto
Non noto
Non noto Non noto
Non noto
Non noto Non noto Non noto
Non noto
Reazioni avverse
Classificazione per sistemi e organi (SOC) Termine preferito MedDRA Frequenza
TRAUMATISMO, Agitazione post- Non noto
AVVELENAMENTO E operatoria nei bambini Non noto
COMPLICAZIONI DA Capogiri Non noto
PROCEDURA § Emicrania Non noto
Tachiaritmia Non noto
Palpitazioni Non noto
Bruciore degli occhi Non noto
Cecità passeggera Non noto
Encefalopatia Non noto
Cheratiti ulcerosa Non noto
Iperemia oculare Non noto
Capacità visiva ridotta Non noto
Irritazione degli occhi Non noto
Dolore agli occhi Non noto
Affaticamento Non noto
Sensazione di bruciore
della pelle Non noto
Esposizione accidentale Non noto
Errore di
somministrazione del
farmaco

* riportati durante l’induzione con il desflurano

+ riportati durante l’induzione e il mantenimento con il desflurano

§ Reazioni verificate per esposizioni accidentali di soggetti diversi dai pazienti

Come con altri medicinali appartenenti alla stessa classe terapeutica è stato riscontrato un allungamento del tratto QT.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi e trattamento del sovradosaggio

Si può ritenere che i sintomi di sovradosaggio da desflurano siano simili a quelli osservati con altri anestetici volatili e comprendano approfondimento dell’anestesia, depressione

cardiaca e/o respiratoria in pazienti che respirano autonomamente, ipotensione in pazienti ventilati nei quali l’ipercarpnia e l’ipossia si possono verificare solo ad uno stadio avanzato.

In caso di sovradosaggio o di sintomi che potrebbero far pensare ad un sovradosaggio, occorre adottare le seguenti misure: interrompere immediatamente la somministrazione di desflurano, assicurare la pervietà delle vie aeree ed iniziare una ventilazione assistita o controllata con ossigeno puro. Le funzioni emodinamiche devono essere adeguatamente supportate e mantenute.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: anestetici generali – idrocarburi alogenati – codice ATC N01AB07 Desflurano.

Il desflurano appartiene alla famiglia dei metiletileteri alogenati che quando vengono somministrati per inalazione, causano effetti reversibili, dose-dipendenti quali perdita di conoscenza e di sensazione del dolore, soppressione dell’attività motoria volontaria, riduzione dei riflessi autonomi, sedazione della respirazione e del sistema cardiovascolare. Appartengono allo stesso gruppo l’enflurane ed il suo isomero strutturale, l’isoflurane, che sono alogenati sia con cloro che con fluoro. Il desflurano è alogenato solo con fluoro. Come desumibile dalla struttura chimica, il basso coefficiente di partizione sangue/gas di desflurano (0,42) è inferiore a quello degli altri potenti anestetici generali quali isoflurane (1,4) ed anche inferiore a quello del protossido d’azoto (0,46). Questi dati indicano che il desflurano consente il rapido recupero dall’anestesia. Gli studi nell’animale hanno dimostrato che l’induzione dell’anestesia ed il recupero dall’anestesia sono più rapidi con il desflurano di quanto si ottenga con isoflurane pur avendo i due farmaci un profilo cardiorespiratorio simile. Tuttavia gli studi clinici non hanno confermato questi dati. Non sono stati riscontrati segni di effetti epileptogeni o di altri effetti indesiderati sull’EEG; inoltre i farmaci coadiuvanti non hanno causato risposte inaspettate o tossiche dell’EEG durante l’anestesia con il desflurano.

Studi sui suini resi sensibili all’ipertermia maligna (MH) hanno indicato che il desflurano è un potenziale agente scatenante per l’MH. L’effetto farmacologico è proporzionale alla concentrazione di desflurano inspirata. I principali effetti secondari derivano dall’azione farmacologica.

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05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Caratteristiche generali

Come atteso in base al profilo chimico-fisico, gli studi di farmacocinetica nell’animale e nell’uomo indicano che il desflurano entra più rapidamente nell’organismo rispetto agli altri anestetici generali, rendendo possibile una più rapida induzione dell’anestesia. Il desflurano esce anche più rapidamente dall’organismo, consentendo un recupero veloce ed una maggiore flessibilità nella messa a punto della profondità dell’anestesia. Il desflurano viene escreto per via polmonare ed è metabolizzato solo in minima parte (0,02%).

Caratteristiche nei pazienti

La MAC diminuisce con l’aumentare dell’età. Si raccomandano dosi ridotte nei pazienti ipovolemici, ipotesi e debilitati, come riportato al paragrafo relativo alle Avvertenze speciali e Precauzioni di impiego (4.4).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Nel suino il desflurano non sensibilizza il miocardio alla somministrazione esogena di adrenalina. Il desflurano sembra determinare vasodilatazione coronarica a livello arteriolare solo in modelli animali selezionati, analogamente a quanto avviene con isoflurane. In un modello animale che simuli l’insufficienza coronarica quale il cane sveglio cannulato, il desflurano non sembra produrre deviazione del flusso ematico dalle zone ischemiche a quelle normalmente perfuse ("furto coronarico"). Studi clinici condotti su pazienti con patologia coronarica, che valutavano l’evoluzione della malattia in termini di ischemia miocardica, infarto e decesso, hanno dimostrato che gli effetti coronarici arteriolari di Suprane non si associano a furto coronarico o ad ischemia miocardica. Un programma sperimentale dettagliato comprendente studi in vivo ed in vitro non ha evidenziato proprietà mutageniche del desflurano in nessuna indicazione.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Non ci sono eccipienti.

06.2 Incompatibilità

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Nessuna nota.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Il prodotto deve essere conservato in posizione verticale con il cappuccio ben chiuso.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Suprane è confezionato in flaconi di vetro o in alluminio.

Flaconi di vetro: Flaconi di vetro ambrato di Tipo III con un rivestimento protettivo in PVC, contenenti 240 ml di desflurano.

Flaconi in alluminio: Un flacone in alluminio che è rivestito internamente con una resina epossifenolica, contenente 240 ml di desflurano.

I flaconi sono chiusi con una valvola compatibile con l’attacco del vaporizzatore di desflurano.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Rimettere il cappuccio dopo l’uso.

Il desflurano deve essere somministrato solo da personale specializzato nel praticare l’anestesia generale ed utilizzando un vaporizzatore specificatamente messo a punto e tarato per il desflurano.

Come per tutti gli anestetici inalatori alogenati, in caso di utilizzo in circuito chiuso, si raccomanda di verificare la presenza di adsorbitore (es. calce sodata) fresco o ben umido, in quanto sono stati segnalati casi occasionali di formazione di monossido di carbonio all’interno del circuito con conseguente carbossiemoglobinemia per il paziente, dovuta all’interazione tra alogenato ed adsorbente essicato.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Baxter S.p.A.

Piazzale dell’Industria 20

00144 Roma

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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6 Flaconi di vetro 240 ml: A.I.C. n. 029288026

6 Flaconi in alluminio 240 ml: A.I.C. n. 029288040

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Dicembre 1995/Dicembre 2010.

10.0 Data di revisione del testo

Indice

26/10/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Suprane – Liq Inal 6 fl 240 ml All (Desflurano)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Nessuna ATC: N01AB07 AIC: 029288040 Prezzo: 936,98 Ditta: Baxter Spa


Suprane – Liq Inal 6 fl 240 ml (Desflurano)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: N01AB07 AIC: 029288026 Prezzo: 498,87 Ditta: Baxter Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983