Aknecutan
Aknecutan (Benzoile Perossido, Clindamicina)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Aknecutan: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Aknecutan
01.0 Denominazione del medicinale
Aknecutan 10 mg/g + 50 mg/g gel
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
1 g di gel contiene 10 mg (1% p/p) di clindamicina, sotto forma di clindamicina fosfato e 50 mg (5% p/p) di benzoile perossido sotto forma di benzoile perossido idrato.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Gel. Gel bianco.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Aknecutan è indicato per il trattamento topico dell’acne vulgaris da lieve a moderata, specialmente per le lesioni infiammatorie, in adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
Occorre tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni) Aknecutan deve essere applicato una sola volta al giorno, di sera, su tutta l’area interessata.
I pazienti devono essere informati che un’applicazione eccessiva non migliorerà l’efficacia ma può aumentare il rischio di irritazione cutanea. Se si verificano eccessiva secchezza o desquamazione, la frequenza delle applicazioni deve essere ridotta o l’applicazione deve essere temporaneamente sospesa (vedere paragrafo 4.4).
Un effetto sulle lesioni infiammatorie e non-infiammatorie può essere osservato già dopo 2-5 settimane di trattamento (vedere paragrafo 5.1).
La sicurezza e l’efficacia di Aknecutan non sono state studiate oltre le 12 settimane negli studi clinici sull’acne vulgaris. Il trattamento con Aknecutan non deve superare le 12 settimane di uso continuativo.
Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Aknecutan nei bambini al di sotto di 12 anni di età non sono state ancora stabilite. Perciò l’uso di Aknecutan non è raccomandato in questa popolazione.
Popolazione anziana Nessuna raccomandazione specifica. Modo di somministrazione
Solo per uso cutaneo. Deve essere applicato uno strato sottile di Aknecutan dopo aver lavato la pelle con un detergente delicato e averla completamente asciugata. Se non si riesce a spalmare facilmente il gel sulla pelle, ne è stata applicata una quantità eccessiva.
Si devono lavare le mani dopo l’applicazione
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità a clindamicina, lincomicina, benzoile perossido o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Deve essere evitato il contatto con la bocca, gli occhi, le labbra, le altre mucose o le zone in cui la pelle è abrasa o ferita. L’applicazione su aree particolarmente sensibili della pelle deve essere effettuata con cautela. In caso di contatto accidentale, sciacquare abbondantemente con acqua.
Aknecutan deve essere usato con cautela in pazienti con storia di morbo di Crohn,colite ulcerativa oppure coliti antibiotico-dipendenti.
Aknecutan deve essere usato con cautela in pazienti atopici nei quali può manifestarsi un’ulteriore secchezza della pelle.
Durante le prime settimane di trattamento, nella maggior parte dei pazienti si verificherà un aumento della desquamazione e dell’arrossamento. A seconda della severità di questi effetti collaterali, i pazienti possono utilizzare una crema idratante non comedogenica, ridurre temporaneamente la frequenza di applicazione di Aknecutan o sospenderne temporaneamente l’uso; tuttavia, l’efficacia non è stata stabilita per somministrazioni inferiori ad una volta al giorno.
Poiché può verificarsi una possibile irritazione cumulativa che a volte può essere severa soprattutto con l’uso di agenti peeling, desquamanti o abrasivi, una eventuale terapia topica concomitante per l’acne deve essere effettuata con cautela.
Se si verifica una severa irritazione locale (ad esempio eritema severo, secchezza e prurito severi, dolore pungente severo / dolore bruciante severo), Aknecutan deve essere interrotto.
Poiché il benzoile perossido può causare una maggiore sensibilità alla luce solare non devono essere utilizzate le lampade solari e deve essere evitata, o ridotta al minimo, l’esposizione deliberata o prolungata al sole. Quando l’esposizione ad una forte luce solare non può essere evitata, i pazienti devono sapere di dover utilizzare un prodotto per la protezione solare e di dover indossare indumenti protettivi.
Se un paziente ha scottature, queste devono essere risolte prima di utilizzare Aknecutan.
Se si verifica diarrea prolungata o significativa,se il paziente soffre di crampi addominali, il trattamento con Aknecutan deve essere sospeso immediatamente poiché i sintomi possono indicare una colite associata ad antibiotici. Devono essere utilizzati metodi diagnostici adeguati, come la determinazione del Clostridium difficile e delle sue tossine e, se necessario, devono essere prese in considerazione una colonscopia e altre opzioni di trattamento per la colite.
Il medicinale può decolorare i capelli o i tessuti colorati. Evitare il contatto con capelli, tessuti, mobili o tappeti. Resistenza alla clindamicina I pazienti che di recente hanno fatto uso di clindamicina topica o sistemica o di eritromicina hanno maggiori probabilità di aver sviluppato preesistenti Cutibacterium acnes e flora commensale resistenti agli antimicrobici (vedere paragrafo 5.1).
Resistenza crociata In caso di monoterapia antibiotica è possibile che si manifesti resistenza crociata con altri antibiotici quali la lincomicina e l’eritromicina (vedere paragrafo 4.5).
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Non sono stati condotti studi formali di interazione tra farmaci con clindamicina 10 mg/g e benzoile perossido 50 mg/g gel.
L’uso concomitante di antibiotici topici, saponi, detergenti medicati o abrasivi, saponi e cosmetici che abbiano un forte effetto seccante e prodotti con alte concentrazioni di alcol e/o astringenti deve essere effettuato con cautela poiché potrebbe verificarsi un effetto irritante cumulativo.
Aknecutan non deve essere usato in combinazione con prodotti contenenti eritromicina a causa del possibile antagonismo al componente clindamicina.
È stato dimostrato che la clindamicina può causare un blocco neuromuscolare che può potenziare l’azione di altri agenti bloccanti neuromuscolari. Pertanto, è necessario prestare attenzione in caso di uso concomitante.
L’applicazione concomitante di Aknecutan e tretinoina, isotretinoina, tazarotene deve essere evitata poiché il benzoile perossido può ridurne l’efficacia e aumentare l’irritazione. Se il trattamento combinato è necessario, i prodotti devono essere applicati in momenti diversi della giornata (ad es. uno al mattino e l’altro di sera).
L’uso topico di preparazioni contenenti benzoile perossido contemporaneamente a preparazioni topiche contenenti sulfonamide può causare modifiche temporanee del colore della pelle e dei peli del viso (giallo/arancio).
04.6 Gravidanza e allattamento
Non ci sono dati adeguati sull’uso di clindamicina + benzoile perossido nelle donne in gravidanza. Non sono stati condotti studi sulla riproduzione/sviluppo animale con clindamicina + benzoile perossido o con benzoile perossido. Ci sono dati limitati sull’uso di clindamicina e benzoile perossido da soli nelle donne in gravidanza. I dati relativi ad un numero limitato di gravidanze esposte nel primo trimestre alla clindamicina non indicano effetti avversi della clindamicina sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato.
Gli studi sulla riproduzione nei ratti e nei topi, utilizzando dosi sottocutanee e orali di clindamicina, non hanno rivelato alcuna evidenza di compromissione della fertilità o di danni al feto dovuti alla clindamicina.
La sicurezza di clindamicina + benzoile perossido nella gravidanza della specie umana non è stata stabilita. Pertanto, Aknecutan deve essere prescritto alle donne in gravidanza solo dopo un’attenta valutazione del rischio/beneficio da parte del medico.
Allattamento L’uso di clindamicina + benzoile perossido non è stato studiato durante l’allattamento al seno. Tuttavia, l’assorbimento percutaneo di clindamicina e benzoile perossido è basso; non è noto se la clindamicina o il benzoile perossido siano escreti nel latte materno in seguito all’uso di clindamicina + benzoile perossido. È stato riportato che la somministrazione orale e parenterale di clindamicina porta a comparsa di clindamicina nel latte materno. Per questo motivo, Aknecutan dovrebbe essere utilizzato durante l’allattamento solo se il beneficio atteso giustifica il potenziale rischio per il bambino.
Per evitare l’ingestione accidentale da parte del neonato se usato durante l’allattamento, Aknecutan non deve essere applicato sulla zona del seno.
Fertilità
Non ci sono dati sull’effetto della clindamicina + benzoile perossido sulla fertilità nell’uomo.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non pertinente.
04.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse (ADR) di Aknecutan sono riassunte di seguito come combinazione tra le ADR aggiuntive che sono state segnalate per i singoli principi attivi topici, benzoile perossido o clindamicina e che si sono verificate durante gli studi clinici o che sono state segnalate spontaneamente. Le reazioni avverse sono elencate per sistema, organo, classe e frequenza secondo la classificazione MedDRA. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 e <1/10), non comune (≥1/1 000 e <1/100), raro (≥1/10 000 e <1/1 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per Sistemi e Organi (MedDRA) | Molto comune | Comune | Non comune | Non nota2 |
| Disturbi del sistema immunitario | Reazioni allergiche inclusa ipersensibilità e anafilassi | |||
| Patologie del sistema nervoso | Parestesia1 | |||
| Patologie gastrointestinali | Colite (inclusa colite pseudo membranosa), diarrea emorragica, diarrea, dolore addominale | |||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo1 | Eritema, desquamazione, secchezza (generalmente riportato come”lieve” nella gravità) | Sensazione di bruciore | Dermatite, prurito, eruzione eritematosa, peggioramento dell’acne | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Reazioni al sito di applicazione inclusa decolorazione della pelle |
1Al sito di applicazione. 2Sulla base di segnalazioni post-marketing. Poiché questi casi si riferiscono ad una popolazione di dimensione incerta e sono soggetti a fattori confondenti, non è possibile stimare in modo attendibile la loro frequenza, tuttavia raramente si osservano reazioni sistemiche.
Oltre alle reazioni avverse riportate nella tabella precedente, nello studio registrativo condotto con il gel topico di clindamicina 1% / benzoile perossido 3%, è stata riportata comunemente anche una reazione di fotosensibilità al sito di applicazione.
Inoltre, in aggiunta alle ADR riportate sopra, in studi condotti con la sola clindamicina topica, sono stati comunemente riportati cefalea e dolore nel sito di applicazione.
Quasi tutti i pazienti (91,4%) hanno riportato una tollerabilità molto buona o buona.
Tollerabilità locale Durante cinque studi clinici con il gel clindamicina 10 mg/g + benzoile perossido 50 mg/g, tutti i pazienti sono stati classificati per: eritema facciale, desquamazione, bruciore e secchezza sulla seguente scala:
0 = assente, 1 = lieve, 2 = moderato e 3 = severo. La percentuale di pazienti che mostravano sintomi presenti prima del trattamento (basale) e durante il trattamento è stata la seguente:
Valutazioni di tollerabilità locale per i soggetti (N=397) nel gruppo clindamicina 10 mg/g + benzoile perossido 50 mg/g gel durante gli studi di fase 3
| Prima del trattamento (baseline) | Durante il trattamento | |||||
| Lieve | Moderato | Severo | Lieve | Moderato | Severo | |
| eritema | 28% | 3% | 0 | 26% | 5% | 0 |
| desquamazione | 6% | <1% | 0 | 17% | 2% | 0 |
| bruciore | 3% | <1% | 0 | 5% | <1% | 0 |
| secchezza | 6% | <1% | 0 | 15% | 1% | 0 |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
04.9 Sovradosaggio
L’applicazione eccessiva di Aknecutan può provocare gravi irritazioni. In questo caso bisogna interrompere l’uso e attendere che la pelle abbia recuperato.
Il benzoile perossido applicato localmente non viene generalmente assorbito in quantità sufficienti per produrre effetti sistemici.
L’applicazione eccessiva di clindamicina topica può comportare l’assorbimento di quantità sufficienti a produrre effetti sistemici.
In caso di ingestione accidentale di Aknecutan, si possono osservare reazioni avverse gastrointestinali simili a quelle osservate con la clindamicina somministrata per via sistemica.
Per fornire sollievo da irritazioni provocate da un uso eccessivo devono essere adottate misure sintomatiche appropriate.
L’ingestione accidentale deve essere gestita clinicamente o come raccomandato dal Centro Nazionale Antiveleni, ove disponibile.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: preparazioni antiacne, antimicrobici per il trattamento dell’acne codice ATC: D10AF51
La clindamicina è un antibiotico lincosamide ad azione batteriostatica nei confronti degli aerobi Gram-positivi e di un’ampia gamma di batteri anaerobi. I lincosamidi come la clindamicina si legano alla subunità 23S del ribosoma batterico e inibiscono le prime fasi della sintesi proteica. L’azione della clindamicina è prevalentemente batteriostatica, anche se alte concentrazioni possono essere lentamente battericide contro i ceppi sensibili. Sebbene la clindamicina fosfato sia inattiva in vitro, la rapida idrolisi in vivo converte questo composto nella clindamicina attiva antibatterica. L’attività della clindamicina è stata dimostrata clinicamente nei comedoni di pazienti con acne a livelli sufficienti per essere attiva contro la maggior parte dei ceppi di Cutibacterium acnes. La clindamicina in vitro inibisce tutte le colture di Cutibacterium acnes testate (MIC 0,4 mcg/mL). Gli acidi grassi liberi sulla superficie cutanea sono diminuiti da circa il 14% al 2% dopo l’applicazione di clindamicina.
Il benzoile perossido è leggermente cheratolitico ed agisce contro i comedoni in tutte le fasi del loro sviluppo. È un agente ossidante con attività battericida contro il Cutibacterium acnes, l’organismo implicato nell’acne vulgaris. Inoltre, essendo sebostatico contrasta l’eccessiva produzione di sebo associata all’acne
Aknecutan ha una combinazione di lievi proprietà cheratolitiche ed antibatteriche che forniscono attività in particolare contro le lesioni infiammate dell’acne vulgaris da lieve a moderata.
La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per le specie selezionate. Le informazioni locali sulla resistenza sono auspicabili, in particolare quando si trattano infezioni severe.
L’inclusione di benzoile perossido riduce il potenziale di comparsa di organismi resistenti alla clindamicina.
La presentazione di entrambi i principi attivi in un unico prodotto è più comoda e garantisce la compliance del paziente.
Efficacia e sicurezza clinica
La sicurezza e l’efficacia di Aknecutan applicato una volta al giorno sono state valutate in uno studio di fase III multicentrico, randomizzato, in doppio cieco della durata di 12 settimane in 680 soggetti con acne papulo-pustolosa, di età compresa tra 12 e 61 anni. Le due variabili primarie di efficacia erano la variazione percentuale del numero di lesioni infiammatorie e la variazione percentuale del numero totale di lesioni tra l’inizio e la fine del trattamento (settimana 12). La sicurezza e l’efficacia sono state confrontate tra il gruppo Aknecutan, il gruppo di riferimento clindamicina 10 mg/g + benzoile perossido 50 mg/g gel (originatore) e il gruppo veicolo.
L’età mediana complessiva dei soggetti era di 19 anni, con il 41,8% al di sotto dei 18 anni d’età. Il 65,6% dei partecipanti erano femmine e il 98,8% erano caucasici. Al basale, il numero medio di lesioni infiammatorie per soggetto è stato di 29,7 per il prodotto di test, 29,8 per il prodotto di riferimento e 29,7 per il veicolo. Il numero medio di lesioni totali per soggetto è stato di 78,4 per il prodotto di prova, 72,5 per il prodotto di riferimento e 76,8 per il veicolo. Al basale la maggior parte dei pazienti aveva acne “moderata” (76,9%), l’8,5% aveva acne “lieve” e il 14,6% “severa”. I risultati di efficacia alla 12ª settimana sono riportati nella seguente tabella:
Risultati di efficacia alla 12ª settimana
| Aknecutan (n = 221) | clindamicina 10 mg/g + benzoile perossido 50 mg/g gel originatore (n = 223) | Veicolo (n = 228) | |
| Lesioni infiammatorie | |||
| Variazione media assoluta | 24,3 | 22,9 | 14,1 |
| Variazione media percentuale | 84,6% | 81,8% | 50,7% |
| Lesioni totali (lesioni infiammatorie più lesioni non infiammatorie) | |||
| Variazione media assoluta | 60,4 | 51,8 | 34,2 |
| Variazione media percentuale | 80,2% | 77,3% | 50,1% |
La variazione percentuale media del numero di lesioni infiammatorie è stata dell’84,6% per il prodotto test, dell’81,8% per il prodotto di riferimento e del 50,7% per il veicolo. La variazione percentuale del numero totale di lesioni è stata dell’80,2% per il prodotto test, del 77,3% per il prodotto di riferimento e del 50,1% per il veicolo. Per entrambe le variabili primarie di efficacia, l’equivalenza terapeutica di Aknecutan rispetto al prodotto di riferimento in gel clindamicina 10 mg/g + benzoile perossido 50 mg/g è stata statisticamente dimostrata ed entrambi i preparati attivi sono risultati statisticamente superiori al veicolo.
I risultati delle variabili secondarie di efficacia sono stati coerenti con i risultati delle variabili primarie di efficacia.
Il successo clinico, definito come diminuzione di almeno 2 punti nel punteggio di valutazione globale dello sperimentatore, al termine del trattamento è stato raggiunto nel 51,6% dei pazienti per il prodotto test nel 49,3% per il riferimento e nel 21,5% per il veicolo. Nello studio clinico è stata utilizzata la seguente scala di punteggio IGA:
| Punteggio | Descrizione |
| 0 | Pelle pulita senza lesioni infiammatorie o non infiammatorie. |
| 1 | Quasi pulita; rare lesioni non infiammatorie con non più di una piccola lesione infiammatoria |
| 2 | Severità lieve; superiore al Grado 1; alcune lesioni non infiammatorie con non più di alcune lesioni infiammatorie (solo papule/pustole, nessuna lesione nodulare). |
| 3 | Severità moderata; superiore al Grado 2, fino a molte lesioni non infiammatorie e può avere alcune lesioni infiammatorie. Ma non più di una piccola lesione nodulare. |
| 4 | Severo; superiore al Grado 3; fino a molte lesioni non infiammatorie e può avere alcune lesioni infiammatorie, ma non più di alcune lesioni nodulari. |
Tutti e tre i trattamenti sono stati ben tollerati secondo le valutazioni di tollerabilità dei ricercatori. Per quasi tutti i pazienti in ciascun gruppo di trattamento, la tollerabilità è stata riportata come molto buona o buona per tutte le visite (prodotto test 91,4%, prodotto di riferimento: 93,3%, veicolo: 92,5%).
05.2 Proprietà farmacocinetiche
In uno studio di assorbimento percutaneo massimo, i livelli plasmatici medi di clindamicina durante un periodo di somministrazione di quattro settimane per clindamicina 10 mg/g + benzoile perossido 50 mg/g gel sono risultati trascurabili (0,043% della dose applicata).
La presenza di benzoile perossido nella formulazione non ha avuto alcun effetto sull’assorbimento percutaneo della clindamicina. Studi con elementi radio-marcatori hanno dimostrato che l’assorbimento del benzoile perossido attraverso la pelle può avvenire solo dopo la sua conversione in acido benzoico. L’acido benzoico è per lo più coniugato per formare acido ippurico che viene escreto attraverso i reni.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Clindamicina + benzoile perossido
In uno studio di cancerogenicità di due anni condotto nei topi, la somministrazione topica del gel di clindamicina + benzoile perossido non ha mostrato alcuna evidenza di aumento del rischio cancerogeno, rispetto ai controlli.
In uno studio di foto-cancerogenicità nei topi, è stata osservata una leggera riduzione del tempo mediano alla formazione del tumore rispetto ai controlli dopo l’esposizione concomitante al gel di clindamicina+ benzoile perossido e luce solare simulata. La rilevanza clinica dei risultati di questo studio non è nota.
Gli studi di tossicità cutanea a dosi ripetute condotti sul gel di clindamicina + benzoile perossido, in due specie, per un massimo di 90 giorni, non hanno rivelato effetti tossici, a parte una lieve irritazione locale.
Uno studio sull’irritazione oculare ha rilevato che il gel di clindamicina + benzoile perossido è solo leggermente irritante.
Benzoile perossido
Negli studi di tossicità sugli animali, il benzoile perossido è stato ben tollerato se applicato localmente.
Sebbene sia stato dimostrato che alte dosi di benzoile perossido inducono rotture del filamento di DNA, i dati disponibili provenienti da altri studi di mutagenicità, studi di cancerogenicità e uno studio di foto-cancerogenicità indicano che il benzoile perossido non è cancerogeno o foto-cancerogeno.
Il benzoile perossido ha avuto effetti avversi sullo sviluppo di cuccioli di ratti Sprague-Dawley con alto tasso di natalità di animali di piccole dimensioni al più alto livello di dose orale testato di 1 000 mg/kg di dose. Il NOAEL per la tossicità per lo sviluppo è stato determinato in 500 mg/kg/die. Considerando l’elevato NOAEL, la rilevanza clinica per l’uso topico del benzoile perossido nella dose umana raccomandata è minima. Gli effetti embriotossici del benzoile perossido sugli embrioni di pollo di Livorno Bianco sono stati dimostrati utilizzando il metodo della camera d’aria. L’ED50 per mortalità e malformazioni è stato di 0,27 μM/uovo.
Clindamicina
Studi in vitro e in vivo non hanno rivelato alcun potenziale mutageno della clindamicina. Non sono stati condotti studi a lungo termine sugli animali che indaghino il potenziale tumorigenico della clindamicina. Per il resto, i dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dose singola e ripetuta e di tossicità per la riproduzione.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Carbomeri Dimeticone Disodio laurile solfosuccinato Disodio edetato Glicerolo 85% (E 422) Silice colloidale idrata Polossamero 182 Acqua depurata Sodio idrossido (E 524)
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
2 anni
Periodo di validità del medicinale dopo la prima apertura:
2 mesi
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare in frigorifero (2 °C-8 °C). Non congelare.
Condizioni di conservazione dopo la prima apertura:
Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Tubo in alluminio con lacca protettiva interna (combinazione resine epossifenoliche) e tappo a vite in HDPE con dispositivo di perforazione.
Prima di utilizzare il gel per la prima volta, la membrana di alluminio deve essere forata tramite la punta presente sul lato esterno del tappo a vite.
Confezioni: 30 g, 50 g e 60 g gel.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
mibe pharma Italia S.r.l. via Leonardo da Vinci 20/B 39100 Bolzano, BZ Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
051472013 – “10 mg/g + 50 mg/g gel” 1 tubo in Al da 30g 051472025 – “10 mg/g + 50 mg/g gel” 1 tubo in Al da 50g 051472037 – “10 mg/g + 50 mg/g gel” 1 tubo in Al da 60g
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione:

