Amoxicillina Zentiva
Amoxicillina Zentiva (Amoxicillina)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Amoxicillina Zentiva: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Amoxicillina Zentiva
01.0 Denominazione del medicinale
Amoxicillina Zentiva 1000 mg compresse
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene amoxicillina triidrato equivalente a 1000 mg di amoxicillina.
Eccipienti con effetto noto:
Ogni compressa contiene 20 mg di aspartame (E951) e 0,003 mg di alcohol benzilico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compressa.
Le compresse sono di colore da bianco a giallastro, di forma oblunga, con una linea di incisione su entrambi i lati e con dimensioni di 22,2 mm x 10 mm. La linea di incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente o a dividerla in dosi uguali
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Amoxicillina Zentiva è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni in adulti e bambini (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1):
Sinusite batterica acuta Otite media acuta Faringite e tonsillite streptococcica acuta Riacutizzazioni di bronchite cronica Polmonite acquisita in comunità Cistite acuta Batteriuria asintomatica in gravidanza Pielonefrite acuta Febbre tifoide e paratifoide Ascesso dentale con cellulite diffusa Infezioni di protesi articolare Eradicazione di Helicobacter pylori Malattia di Lyme
Amoxicillina è indicato anche per la profilassi dell’endocardite.
Tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli antibatterici. C2-Internal
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Nel selezionare la dose di amoxicillina per il trattamento di un’infezione occorre tenere in considerazione:
I presunti patogeni e la loro probabile sensibilità agli antibatterici (vedere paragrafo 4.4) La gravità e la sede dell’infezione L’età, il peso e la funzionalità renale del paziente, come di seguito illustrato.
La durata della terapia deve essere determinata in funzione del tipo di infezione e della risposta del paziente e, in linea generale, deve essere la più breve possibile. Alcune infezioni richiedono periodi di trattamento più lunghi (vedere paragrafo 4.4 in merito alla terapia prolungata).
Adulti e bambini ≥40 kg
| Indicazione* | Dose* |
| Sinusite batterica acuta | Da 250 mg a 500 mg ogni 8 ore oppure da 750 mg a 1 g ogni 12 ore Per infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore La cistite acuta può essere trattata con 3 g due volte/die, per un giorno |
| Batteriuria asintomatica in gravidanza | |
| Pielonefrite acuta | |
| Ascesso dentale con cellulite diffusa | |
| Cistite acuta | |
| Otite media acuta | 500 mg ogni 8 ore, da 750 mg a 1 g ogni 12 ore Per infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore per 10 giorni |
| Faringite e tonsillite streptococcica acuta | |
| Riacutizzazioni di bronchite cronica | |
| Polmonite acquisita in comunità | Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore |
| Febbre tifoide e paratifoide | Da 500 mg a 2 g ogni 8 ore |
| Infezioni di protesi articolare | Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore |
| Profilassi dell’endocardite | 2 g per via orale, in dose singola 30-60 minuti prima della procedura |
| Eradicazione di Helicobacter pylori | Da 750 mg a 1 g due volte/die in associazione con un inibitore di pompa protonica (ad es. omeprazolo, lansoprazolo) e un altro antibiotico (ad es. claritromicina, metronidazolo) per 7 giorni |
| Malattia di Lyme (vedere paragrafo 4.4) | Stadio precoce: da 500 mg a 1 g ogni 8 ore fino a un massimo di 4 g/die in dosi separate per 14 giorni (da 10 a 21 giorni) Stadio tardivo (interessamento sistemico): da 500 mg a 2 g ogni 8 ore fino a un massimo di 6 g/die in dosi separate per 10-30 giorni |
| * Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciascuna indicazione |
Bambini <40 kg I bambini possono essere trattati con amoxicilina in capsule, compresse, sospensione o bustine. La sospensione di amoxicillina è raccomandata per i bambini di età inferiore ai sei mesi. Ai bambini con un peso pari o superiore a 40 kg deve essere prescritta la stessa posologia usata per gli adulti. C2-Internal
Dosi raccomandate:
| Indicazione+ | Dose+ |
| Sinusite batterica acuta | Da 20 a 90 mg/kg/die in dosi separate * |
| Otite media acuta | |
| Polmonite acquisita in comunità | |
| Cistite acuta | |
| Pielonefrite acuta | |
| Ascesso dentale con cellulite diffusa | |
| Faringite e tonsillite streptococcica acuta | Da 40 a 90 mg/kg/die in dosi separate * |
| Febbre tifoide e paratifoide | 100 mg/kg/die in tre dosi separate |
| Profilassi dell’endocardite | 50 mg/kg per via orale, in dose singola 30-60 minuti prima della procedura |
| Malattia di Lyme (vedere paragrafo 4.4) | Stadio precoce: da 25 a 50 mg/kg/die in tre dosi separate per 10-21 giorni Stadio tardivo (interessamento sistemico): 100 mg/kg/die in tre dosi separate per 10-30 giorni |
| + Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciascuna indicazione. *I regimi di duplice somministrazione giornaliera devono essere presi in considerazione soltanto quando la dose rientra nel range superiore. |
Anziani Non si ritiene necessario un aggiustamento della dose.
Danno renale
| VFG (ml/min) | Adulti e bambini ≥ 40 kg | Bambini < 40 kg# |
| Maggiore di 30 | nessun aggiustamento necessario | nessun aggiustamento necessario |
| Da 10 a 30 | massimo 500 mg due volte/die | 15 mg/kg somministrati due volte/die (massimo 500 mg due volte/die) |
| Inferiore a 10 | massimo 500 mg/die | 15 mg/kg somministrati in singola dose giornaliera (massimo 500 mg) |
| # Nella maggior parte dei casi è preferibile la terapia parenterale. |
Nei pazienti emodializzati Amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi.
| Emodialisi | |
| Adulti e bambini ≥ 40kg | 500 mg ogni 24 ore Prima dell’emodialisi occorre somministrare una dose aggiuntiva di 500 mg. Per ripristinare i livelli di farmaco circolanti deve essere somministrata un’altra dose da 500 mg dopo l’emodialisi. |
| Bambini < 40 kg | 15 mg / kg / die somministrati come dose singola giornaliera (massimo 500 mg). Prima dell’emodialisi deve essere somministrata una dose aggiuntiva di 15 mg / kg. Per ripristinare i livelli di farmaco circolanti, deve essere somministrata un’altra dose di 15 mg / kg dopo l’emodialisi. |
C2-Internal
Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale
Amoxicillina massimo 500 mg/die.
Compromissione epatica Somministrare con cautela e monitorare la funzionalità epatica a intervalli regolari (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Alcune delle posologie non possono essere trattate con il dosaggio e la forma farmaceutica di questo medicinale. Altre formulazioni/dosaggi dovrebbero essere utilizzati per soddisfare tali posologie.
Modo di somministrazione Amoxicillina Zentiva è per uso orale.Il cibo non influisce sull’assorbimento di Amoxicillina Zentiva. La terapia può essere avviata per via parenterale secondo le raccomandazioni posologiche previste per la formulazione endovenosa e proseguita con un preparato orale.
La compressa deve essere deglutita con una quantità sufficiente di acqua. Le compresse possono essere spezzate a metà per facilitare la deglutizione o per dividerle in dosi uguali.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo, a una qualsiasi delle penicilline o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Storia di grave reazione di ipersensibilità immediata (ad es. anafilassi) a un altro beta-lattamico (ad es. cefalosporina, carbapenem o monobactam).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Reazioni di ipersensibilità Prima di avviare la terapia con amoxicillina occorre raccogliere informazioni accurate su eventuali episodi pregressi di reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri beta-lattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).
Reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni anafilattoidi e reazioni avverse cutanee severe) sono state documentate in pazienti in trattamento con penicilline. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.8). L’insorgenza di tali reazioni è più probabile nei soggetti con una storia di ipersensibilità alle penicilline e nei soggetti atopici. Se si sviluppa una reazione allergica, la terapia con amoxicillina deve essere interrotta e va istituita una terapia alternativa appropriata.
La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina (vedere paragrafo 4.8). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito prolungato (1-4 ore dopo l’assunzione somministrazione>uso>) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock.
Microrganismi non sensibili Amoxicillina non è adatta per il trattamento di alcuni tipi di infezione a meno che la sensibilità del patogeno sia già documentata e nota o salvo il caso in cui vi sia una probabilità molto elevata che il patogeno si presti al trattamento con amoxicillina (vedere paragrafo 5.1). Ciò vale in particolare quando si valuta il trattamento di pazienti con infezioni delle vie urinarie e infezioni gravi all’orecchio, naso e gola. C2-Internal
Convulsioni Nei pazienti con funzionalità renale ridotta o in trattamento con dosi elevate o nei soggetti con fattori predisponenti (ad es. storia di crisi epilettiche, epilessia trattata o patologia meningea) possono verificarsi convulsioni (vedere paragrafo 4.8).
Danno renale Nei pazienti con danno renale, la dose deve essere aggiustata in base al grado di compromissione (vedere paragrafo 4.2).
Reazioni cutanee All’avvio del trattamento, l’insorgenza di un eritema generalizzato con febbre associato a pustola può essere un sintomo di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AEGP vedere paragrafo 4.8). Tale reazione impone l’interruzione del trattamento con amoxicillina e costituisce una controindicazione alla successiva risomministrazione.
L’uso di amoxicillina deve essere evitato qualora si sospetti una mononucleosi infettiva poiché la comparsa di un esantema morbilliforme è stata associata a tale condizione conseguentemente all’uso di amoxicillina.
Reazione di Jarisch-Herxheimer In seguito al trattamento della malattia di Lyme con amoxicillina è stata osservata la comparsa di reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.8). Ciò è la diretta conseguenza dell’attività battericida esercitata da amoxicillina sul batterio responsabile della malattia di Lyme, la spirocheta Borrelia burgdorferi. I pazienti devono essere rassicurati in merito al fatto che si tratta di una conseguenza comune e solitamente autolimitante del trattamento antibiotico della malattia di Lyme.
Eccessiva proliferazione di microrganismi non sensibili L’utilizzo prolungato può occasionalmente indurre ad eccessiva proliferazione di organismi non sensibili.
Episodi di colite da antibiotico sono stati documentati con quasi tutti gli agenti antibatterici, con gravità variabile da lieve a potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.8). È dunque importante considerare questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di antibiotici. In caso di insorgenza di una colite da antibiotico è necessaria la sospensione immediata di amoxicillina, la consultazione di un medico e l’avvio di una terapia appropriata. I medicinali antiperistaltici sono controindicati in tale situazione.
Terapia prolungata Durante una terapia prolungata è consigliabile valutare periodicamente la funzionalità dei sistemi d’organo, inclusa quella renale, epatica ed emopoietica. Sono stati riportati casi di innalzamento degli enzimi epatici e di alterazione delle conte ematiche (vedere paragrafo 4.8).
Anticoagulanti L’allungamento del tempo di protrombina è stato documentato raramente nei pazienti trattati con amoxicillina. In caso di prescrizione concomitante di anticoagulanti si deve attuare un adeguato monitoraggio. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).
Cristalluria Nei pazienti con diuresi diminuita è stata osservata molto raramente cristalluria (incluso danno renale acuto), perlopiù con terapia parenterale. Quando si somministrano dosi elevate di amoxicillina è consigliabile mantenere un adeguato apporto di liquidi e un’opportuna diuresi al fine di ridurre la probabilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con catetere vescicale, la pervietà deve essere regolarmente verificata (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). C2-Internal
Interferenza con i test diagnostici Livelli sierici e urinari elevati di amoxicillina possono influenzare determinati esami di laboratorio. A causa delle concentrazioni urinarie elevate di amoxicillina è spesso possibile ottenere falsi risultati positivi con le metodiche chimiche.
Quando si esegue il dosaggio della glicosuria in pazienti in trattamento con amoxicillina si raccomanda l’utilizzo della metodica enzimatica con glucosio-ossidasi.
Nelle donne in gravidanza la presenza di amoxicillina può falsare i risultati dei test per l’estriolo.
Eccipienti
Aspartame Questo medicinale contiene aspartame (E951), una fonte di fenilalanina. Questo medicinale deve essere usato con cautela nei pazienti con fenilchetonuria. Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull’uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età.
Alcool benzilico Questo medicinale contiene 0,003 mg di alcol benzilico in ogni compressa. L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Volumi elevati devono essere usati con cautela e solo se necessario, soprattutto nelle pazienti in gravidanza o in allattamento e nei soggetti con compromissione epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica).
La somministrazione endovenosa di alcol benzilico è stata associata a gravi eventi avversi e morte in neonati (“sindrome da respiro agonico”). Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità.
Questo medicinale non deve essere somministrato a neonati (fino a 4 settimane). Non utilizzare per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni), considerando l’aumento del rischio dovuto all’accumulo nei bambini piccoli.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Probenecid L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Probenecid riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. L’uso concomitante di probenecid può determinare un innalzamento protratto dei livelli ematici di amoxicillina.
Allopurinolo La co-somministrazione di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può accrescere le probabilità di reazioni cutanee allergiche.
Tetracicline Le tetracicline e altri farmaci batteriostatici possono interferire con gli effetti battericidi di amoxicillina.
Anticoagulanti orali Gli anticoagulanti orali e gli antibiotici a base di penicilline sono stati ampiamente utilizzati nella pratica clinica senza interazioni documentate. In letteratura sono tuttavia riportati casi di innalzamento dell’INR (International Normalised Ratio) in pazienti a cui è stato prescritto un ciclo di amoxicillina durante il trattamento concomitante con acenocumarolo o warfarin. Se la co-somministrazione è necessaria, monitorare con attenzione il tempo di protrombina o l’INR quando si avvia o si interrompe il trattamento con amoxicillina. Può inoltre rendersi necessario l’aggiustamento del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). C2-Internal
Metotrexato Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato, determinando un potenziale aumento della tossicità.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva. I dati limitati sull’uso di amoxicillina durante la gravidanza nell’essere umano non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. Amoxicillina può essere usata in gravidanza quando i potenziali benefici superano i potenziali rischi associati al trattamento.
Allattamento Amoxicillina viene escreta nel latte umano in piccole quantità, con un potenziale rischio di sensibilizzazione. Ne consegue la possibilità di insorgenza di diarrea e infezione micotica delle mucose nel bambino allattato con latte materno, con eventuale necessità di interruzione dell’allattamento. Amoxicillina deve essere utilizzata durante l’allattamento soltanto dopo una valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte del medico.
Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di amoxicillina sulla fertilità umana. Dagli studi di riproduzione condotti sull’animale non sono emersi effetti sulla fertilità.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Possono tuttavia verificarsi effetti indesiderati (ad es. reazioni allergiche, capogiri, convulsioni) in grado di influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).
04.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse al farmaco (ADR) più comunemente riportate sono diarrea, nausea ed eruzione cutanea.
Di seguito sono elencate le reazioni avverse al farmaco emerse dagli studi clinici e dall’attività di sorveglianza post-marketing relativamente ad amoxicillina, organizzate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA.
Per classificare la frequenza con cui si manifestano gli effetti indesiderati vengono utilizzati i termini di seguito indicati. Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Infezioni ed infestazioni | |
| Molto raro | Candidiasi mucocutanea |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Molto raro | Leucopenia reversibile (inclusa grave neutropenia o agranulocitosi), trombocitopenia reversibile e anemia emolitica, aumento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina (vedere paragrafo 4.4). |
C2-Internal
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Molto raro | Gravi reazioni allergiche, compresi edema angioneurotico, anafilassi, malattia da siero e vasculite da ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4). |
| Non nota | Reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.4). |
| Patologie cardiache | |
| Non nota | Sindrome di Kounis |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Molto raro | Ipercinesia, capogiri, meningite aseptica e convulsioni (vedere paragrafo 4.4). |
| Non nota | Meningite asettica |
| Patologie gastrointestinali | |
| Dati da Studi Clinici | |
| *Comune | Diarrea e nausea |
| *Non comune | Vomito |
| Dati Post-Marketing | |
| Molto raro | Colite da antibiotico (inclusa colite pseudomembranosa e colite emorragica, vedere paragrafo 4.4), tricoglossia, discromía dentale # |
| Non nota | Sindrome enterocolitica indotta da farmaco |
| Patologie epatobiliari | |
| Molto raro | Epatite e ittero colestatico. Moderato innalzamento dei valori di AST e/o ALT. |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Dati da Studi Clinici | |
| *Comune | Eruzione cutaneo |
| *Non comune | Orticaria e prurito. |
| Dati Post-Marketing | |
| Molto raro | Reazioni cutanee come eritema multiforme, sindrome di Stevens- Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite bollosa ed esfoliativa e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.4). |
| Non nota | Malattia da IgA lineari |
| Patologie renali e urinarie | |
| Molto raro | Nefrite interstiziale, cristalluria (incluso danno renale acuto, vedere paragrafi 4.4 e 4.9). |
| * L’incidenza di questi eventi avversi è stata calcolata sulla base di studi clinici che hanno coinvolto in totale circa 6.000 pazienti pediatrici e adulti trattati con amoxicillina. # Nei bambini è stata riportata discromia dentale. Una buona igiene orale può aiutare a prevenire l’alterazione del colore dei denti, generalmente eliminabile con lo spazzolamento. |
C2-Internal
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse..
04.9 Sovradosaggio
Sintomi e segni di sovradosaggio Possono manifestarsi sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito e diarrea) e alterazione degli equilibri idroelettrolitici. È stata osservata cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi ha portato a insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con una ridotta funzionalità renale o in trattamento con dosi elevate possono manifestarsi convulsioni (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Trattamento dell’intossicazione I sintomi gastrointestinali possono essere gestiti con trattamento sintomatico, prestando attenzione all’equilibrio idroelettrolitico. Amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi. C2-Internal
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, penicilline ad ampio spettro; codice ATC:
J01CA04.
Meccanismo d’azione Amoxicillina è una penicillina semisintetica (antibiotico beta-lattamico) che inibisce uno o più enzimi (spesso indicati con il nome di proteine leganti le penicilline, o PBP) nella via di biosintesi del peptidoglicano batterico, un componente strutturale integrante della parete cellulare batterica. Con l’inibizione della sintesi del peptidoglicano la parete cellulare si indebolisce, e ciò porta in genere alla lisi della cellula e alla sua morte.
Amoxicillina è vulnerabile alla degradazione a opera delle beta-lattamasi prodotte da batteri resistenti e, pertanto, lo spettro di attività della sola amoxicillina non include gli organismi che producono tali enzimi.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica Il tempo sopra la minima concentrazione inibente (T>MIC) è considerato il principale parametro determinante l’efficacia di amoxicillina.
Meccanismi di resistenza I principali meccanismi di resistenza ad amoxicillina sono:
L’inattivazione a opera delle beta-lattamasi batteriche. L’alterazione delle PBP, con conseguente riduzione dell’affinità dell’agente antibatterico al proprio bersaglio.
L’impermeabilità batterica o i meccanismi delle pompe di efflusso possono causare resistenza batterica o contribuirvi, in particolare nei batteri Gram-negativi.
Punti di interruzione del test di suscettibilità I criteri interpretativi MIC (concentrazione minima inibitoria) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per l’amoxicillina e sono elencati di seguito: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-micbreakpoints_en.xlsx. La prevalenza della resistenza può variare su base geografica e nel tempo per specie selezionate ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, specialmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, si richiederà la consulenza di uno specialista qualora la prevalenza locale della resistenza sia tale da rendere dubbia l’utilità dell’agente per il trattamento di almeno alcuni tipi di infezione.
Sensibilità in vitro dei microrganismi ad amoxicillina
Specie Comunemente Sensibili
Aerobi Gram-positivi:
Enterococcus faecalis Streptococchi beta-emolitici (gruppi A, B, C e G) Listeria monocytogenes C2-Internal
Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire un problema
Aerobi Gram-negativi:
Escherichia coli Haemophilus influenzae Helicobacter pylori Proteus mirabilis Salmonella typhi Salmonella paratyphi Pasteurella multocida
Aerobi Gram-positivi:
Stafilococco coagulasi-negativo Staphylococcus aureus£ Streptococcus pneumoniae Streptococco del gruppo viridans
Anaerobi Gram-positivi:
Clostridium spp.
Anaerobi Gram-negativi:
Fusobacterium spp.
Altro:
Borrelia burgdorferi
Microrganismi dotati di resistenza intrinseca † Aerobi Gram-positivi:
Enterococcus faecium†
Aerobi Gram-negativi:
Acinetobacter spp. Enterobacter spp. Klebsiella spp. Pseudomonas spp.
Anaerobi Gram-negativi:
Bacteroides spp. (numerosi ceppi di Bacteroides fragilis sono resistenti).
Altri:
Chlamydia spp. Mycoplasma spp. Legionella spp. † Sensibilità intermedia naturale in assenza di un meccanismo di resistenza acquisita. £ Quasi tutti i batteri S. aureus sono resistenti ad amoxicillina in quanto produttori di penicillinasi. Inoltre, tutti i ceppi resistenti a meticillina sono resistenti ad amoxicillina.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento Amoxicillina si dissocia completamente in soluzione acquosa a pH fisiologico. Viene rapidamente e ben assorbita con la somministrazione per via orale. In seguito a somministrazione orale ha una biodisponibilità del 70% circa. Il tempo alla concentrazione plasmatica massima (Tmax) è di circa 1 ora. C2-Internal
Di seguito vengono illustrati i risultati di farmacocinetica ottenuti in uno studio che prevedeva la somministrazione di amoxicillina alla dose di 250 mg tre volte al giorno a digiuno in gruppi di volontari sani.
| C max | T * max | AUC (0-24h) | T ½ |
| (µxga/ml ) max | (h) | (µg.h/ml) | (h) |
| 3,3 ± 1,12 | 1,5 (1,0-2,0) | 26,7 ± 4,56 | 1,36 ± 0,56 |
| *Mediana (range) |
Nel range da 250 a 3000 mg la biodisponibilità è lineare in proporzione alla dose (misurata in termini di C e max AUC). L’assorbimento non è influenzato dalla contemporanea assunzione di cibo.
Per eliminare amoxicillina è possibile ricorrere all’emodialisi.
Distribuzione Il 18% circa dell’amoxicillina plasmatica totale è legato a proteine e il volume apparente di distribuzione è approssimativamente di 0,3-0,4 l/kg.
A seguito della somministrazione per via endovenosa, amoxicillina è stata rinvenuta nella cistifellea, nel tessuto addominale, nella pelle, nel tessuto adiposo, nei tessuti muscolari, nei liquidi sinoviali e peritoneali, nella bile e nel pus. Amoxicillina non si distribuisce adeguatamente nel liquido cerebrospinale.
Gli studi sull’animale non hanno fornito evidenze di significativa ritenzione a livello tissutale di materiale derivato dal farmaco. Amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, può essere rinvenuta nel latte materno (vedere paragrafo 4.6).
È stato dimostrato che amoxicillina attraversa la barriera placentare (vedere paragrafo 4.6).
Biotrasformazione Amoxicillina è in parte escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti al 10-25% della dose iniziale.
Eliminazione La principale via di eliminazione di amoxicillina è quella renale. Amoxicillina ha un’emivita di eliminazione media di circa un’ora e una clearance totale media di circa 25 l/h in soggetti sani. Il 60-70% circa di amoxicillina viene escreto immodificato nelle urine durante le 6 ore immediatamente successive alla somministrazione di una dose singola di amoxicillina da 250 mg o 500 mg. Vari studi hanno rilevato un’escrezione urinaria di amoxicillina del 50-85% nelle 24 ore.
L’uso concomitante di probenecid ritarda l’escrezione di amoxicillina (vedere paragrafo 4.5).
Età L’emivita di eliminazione di amoxicillina è simile nei bambini di età indicativamente compresa tra i 3 mesi e i 2 anni, nei bambini più grandi e negli adulti. Nei bambini molto piccoli (compresi i neonati prematuri) l’intervallo di somministrazione nella prima settimana di vita non deve superare la somministrazione due volte al giorno poiché la via di eliminazione renale è ancora immatura. Dal momento che nei pazienti anziani è più probabile osservare una ridotta funzionalità renale, la selezione della dose richiede cautela e può essere utile monitorare la funzionalità renale.
Genere A seguito della somministrazione orale di amoxicillina a maschi e femmine sani, il genere non ha un impatto significativo sulla farmacocinetica di amoxicillina.
Danno renale La clearance sierica totale di amoxicillina diminuisce in maniera proporzionale alla riduzione della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). C2-Internal
Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica la somministrazione di amoxicillina richiede cautela e la funzionalità epatica deve essere monitorata a intervalli regolari.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità della riproduzione e dello sviluppo.
Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con amoxicillina.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Cellulosa microcristallina Aaspartame (E951) Cospovidone tipo A Magnesio stearato, Aroma fragola.
Composizione dell’aroma fragola: maltodestrina di mais, citrato di trietile, componenti aromatizzanti, glicole propilenico (E 1520) e alcool benzilico.
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
3 anni
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.
Se la compressa da 1000 mg di Amoxicillina Zentiva viene dimezzata, riposizionare la metà inutilizzata della compressa nella cella aperta del blister e conservarla nella scatola di carta originale, fino alla dose successiva (per un massimo di 8 ore).
06.5 Natura e contenuto della confezione
Le compresse sono confezionate in blister di PVC/TE/PVDC/Alu.
Confezione: 12 compresse.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. C2-Internal
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Zentiva Italia S.r.l., Via P. Paleocapa 7 20121 Milano
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
048947028 – “1000 mg compresse” 12 compresse in blister PVC/TE/PVDC/Al
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione:
Data del rinnovo più recente:

